n° 460 del 21 aprile 2011
martedì 26 aprile 2011

21 aprile 2011

nr. 460
 
Notiziario

Sito web www.caffedunant.it

 

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 libia

AUGURI: Ho scelto questo brano tratto da  “Mosaico afgano: vent’anni a Kabul” di Alberto Cairo (pagg 86-91) per mandare, a nome dei collaboratori e traduttori,  gli Auguri di Buona Pasqua a tutti gli ‘abbonati’ al Caffè.  E’ una fra le storie più belle di questo libro, è la storia di ‘un avanzo d’uomo’ .   Mg Baccolo  
 
Il guardiano mi ha detto che vuoi parlarmi. Di che si tratta? – chiesi. Deglutì e finalmente cominciò, dapprima con voce appena percettibile, poi parlando quasi a raffica: - Mi avete insegnato a camminare grazie ora aiutatemi a non mendicare più i figli diventano grandi non devono imparare male né vergognarsi di me vanno a scuola i compagni ridono di loro -. Tirò il fiato. Pensai alle distribuzioni di cibo a vedove e disabili appena cominciate. Mi lesse nel pensiero: - Non voglio le razioni della Croce Rossa, chiedo un lavoro -. Poi raccogliendo tutte le sue forze, rosso in viso, disse una frase che non scorderò. - So bene di essere un avanzo d’uomo, ma se mi aiutate, farò qualsiasi cosa, dovessi strisciare per terra -. Solo allora sedette. Lo feci pure io, la pelle d’oca.   (…)
Per vivere Mahmud mendicava. (..) Ora voleva un lavoro. Quale? Analfabeta, senza gambe, con un braccio solo. (…) – Ne ho parlato con i falegnami, - disse Najmuddin – E allora? -  Non produciamo abbastanza piedi.  Con l’apertura di Jalalabad ce ne vorranno ancora di più.- Vorresti dare a Mahmud un lavoro in falegnameria? – Occorre qualcuno che avviti e incolli suole -. Ricordai che Mahamud aveva un braccio solo. Non avrebbe mai retto. Quella era una vera e propria catena di montaggio.- Potremmo prenderlo in prova per un mese,- suggerì Najimuddin. Provare Mahamud sapendo che avrebbe fallito era un piano crudele. Ne sarebbe uscito frustrato e deluso, dissi. Najmuddin si limitò a farmi vedere le modificazioni del tavolo di lavoro proposte dal capo falegname: un incudine-morsa dove fissare i piedi, un cacciavite elettrico, uno sgabello rialzato. (…)
Mahumad iniziò il suo periodo di prova un sabato mattino. Una settimana soltanto. Inutile tirarla per le lunghe. La notizia si sparse in un attimo. Ogni minuto nella falegnameria qualcuno si affacciava. Mahmud pareva non badarci. Un bagno di sudore, seguiva concentratissimo le istruzioni del caporeparto. (…)
La settimana di prova per Mahmud passò. Ci riunimmo. Partecipò anche il magazziniere con le cifre dei piedi fabbricati nelle settimane precedenti e quelli in lavorazione.  Si trattava di piedi in gomma e legno (di pioppo). Comunemente usato per i soffitti e impalcature, era leggero, resistente ed economico. La gomma invece proveniva sai pneumatici di veicoli militari russi. Di ottima qualità, veniva sagomata a forma di tallone, diventando un perfetto ammortizzatore. Incollare la gomma al legno era uno dei compiti assegnati a Mahmud. Affacciandomi alla falegnameria la mattina, l’avevo visto pulire il tavolo di lavoro dalle sbavature di colla, sfregando con foga. Tutto concentrato. Oggi sapeva che avremmo deciso.
La produzione era aumentata del 20%. Chiesi di controllare le cifre. Un tale miglioramento da una persona sola? Il magazziniere confermò. Non era possibile, pensai. I colleghi avevano di certo spinto la produzione per convincere ad assumerlo. Lavorando al posto suo. Un paio di settimane e tutto sarebbe tornato come prima. Chiesi spiegazioni al falegname capo. – Mahmud è stato in difficoltà  il primo giorno soltanto- disse – poi ha saputo organizzarsi. Fatto è che non smette un momento di lavorare. (…) E va così veloce che li ha costretti ad accelerare. Protesteranno, - concluse ridendo. -  Mahmud ha qualcosa da provare, - si limitò a dire Najmuddin.

 
 
 
Contenuto:
 
 
1 - 18-04-2011 Comunicato Stampa 11/93
Libia: oltre 600 i civili sfollati da Misurata distrutta dal conflitto
Traduzione non ufficiale di Maria Grazia Ianniello
 
2 - 15-04-2011 Comunicato Stampa 11/91
Somalia: ordigni inesplosi minacciano un ospedale di Mogadiscio
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo
 
3 - 07/04/2011 Comunicato Stampa 11/79
La Morte nei Campi: un nuovo documentario animato da Chappatte
Traduzione non ufficiale di Maria Grazia Ianniello
 
4 - Intervista 2011/07/04
Kirghizistan: CICR adatta le proprie attività
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo
 
5 - dal 12 al 16 ottobre 2011
VITERBO
Comitato Provinciale Croce Rossa
8° Corso di Storia della Croce Rossa e Storia della Medicina

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1 - 18-04-2011 Comunicato Stampa 11/93
Libia: oltre 600 i civili sfollati da Misurata distrutta dal conflitto
Traduzione non ufficiale di Maria Grazia Ianniello

Bengasi/Ginevra (CICR) - Un totale di 618 cittadini stranieri sono stati evacuati oggi via mare dalla città di Misurata, in Libia occidentale, dal Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR), con il sostegno della Mezzaluna Rossa Libica.

"Queste persone sono state costrette in condizioni disastrose per diverse settimane, senza un riparo adeguato e servizi igienici. Hanno dovuto far fronte a scarsa igiene e sono stati esposti al pericolo a causa dei combattimenti nella città", ha spiegato Javier García Cepero, un delegato del CICR, a capo della missione di evacuazione.
 
Il CICR ha deciso di aiutare l'evacuazione dei cittadini stranieri, dopo aver visitato Misurata per la prima volta la scorsa settimana. "L'operazione di evacuazione effettuata oggi è stata impegnativa a causa delle difficili condizioni di sicurezza nell'area portuale", ha detto Cepero.
 
Una nave noleggiata dal CICR è salpata da Malta per i raccogliere i civili a Misurata e per portarli in Egitto attraverso Tobruk, in Libia orientale.

L'operazione è coordinata con l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, che organizzerà il trasferimento degli sfollati nei rispettivi paesi. La maggior parte degli evacuati sono cittadini Sudanesi, Ciadiani, Egiziani e Marocchini. Donne e bambini sono tra coloro che si sono imbarcati sulla nave del CICR.

"Il CICR è preoccupato per la situazione di migliaia di persone a Misurata", ha detto Cepero. "Abbiamo deciso di inviare un'altra nave con rifornimenti medici, kit per l'igiene, generi alimentari e 8.000 litri di acqua potabile che dovrebbe arrivare a Misurata  mercoledì, 20 aprile." Il personale del CICR e della Mezzaluna Rossa Libica sarà a bordo della nave per consegnare il materiale sanitario all'ospedale di Al Hikma e all'ospedale della Mezzaluna Rossa Libica, per visitare i detenuti e valutare i sistemi di approvvigionamento idrico e la contaminazione di armi nella zona.

Per ulteriori informazioni, si prega di contattare:

Dibeh Fakhr, Bengasi CICR, tel: 870 772 390 124
Steven Anderson, CICR Ginevra, tel: +41 22 730 20 11 o +41 79 536 92 50
 
Tratto dal sito web del CICR al Link: http://www.icrc.org/Web/fre/sitefre0.nsf/html/libya-news-2011-04-18!OpenDocument
 
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2 - 15-04-2011 Comunicato Stampa 11/91
Somalia: ordigni inesplosi minacciano un ospedale di Mogadiscio
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

Ginevra (CICR) –  Tre giorni fa undici ordigni hanno colpito l'ospedale Medina di Mogadiscio senza esplodere, sono stati raccolti e immagazzinati aspettando che gli artificieri sono venuti a  neutralizzarli.

Nonostante questo, la presenza di ordigni inesplosi  dentro l'ospedale costituisce un rischio per il personale medico, pazienti e visitatori. Due guardie sono rimaste ferite da una granata che è esplosa in quel giorno, ma si stanno riprendendo da loro ferite.

"Siamo preoccupati per i pazienti e il personale del Medina Hospital. Gli ordigni inesplosi potrebbero ferire o uccidere, e possono impedire alle persone di ricevere cure necessarie per la loro sopravvivenza, ha detto Olivier Humbert-Droz, vice capo della delegazione del CICR per la Somalia. La minaccia per la struttura medica è assolutamente inaccettabile. "

Anche se non vi è alcuna indicazione che l'ospedale sia stato deliberatamente preso di mira, il Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) e la Mezzaluna Rossa Somala ricordano a tutte le parti in conflitto il loro obbligo di rispettare il personale medico, gli ospedali, le cliniche e le altre strutture e beni simili. Gli attacchi possono essere diretti contro le persone che partecipano direttamente alle ostilità contro obiettivi militari, e le parti in conflitto devono prendere tutte le precauzioni necessarie per evitare di danneggiare la popolazione civile e obiettivi civili.

Medina Hospital, che mostra chiaramente l'emblema della mezzaluna rossa è uno dei due ospedali di Mogadiscio specializzato in chirurgia. Si tratta di un ospedale di comunità, che accetta tutti i pazienti indipendentemente dalla loro affiliazione clan, religione o credo politico. Il CICR fornisce attrezzature chirurgiche all'ospedale, farmaci, medici e infermieri. Dall'inizio dell'anno, circa 550 feriti di guerra sono stati curati là, tra cui più di 150 donne e una cinquantina di bambini.

Il testo originale francese al link: http://www.icrc.org/Web/fre/sitefre0.nsf/html/somalia-news-2011-04-15!OpenDocument
 
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3 - 07/04/2011 Comunicato Stampa 11/79
La Morte nei Campi: un nuovo documentario animato da Chappatte
Traduzione non ufficiale di Maria Grazia Ianniello

Ginevra (CICR) - Il famoso vignettista editoriale Patrick Chappatte ha collaborato con il Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) per creare un nuovo documentario animato sull'impatto delle munizioni a grappolo in Libano.

La morte nei campi (Death in the Fields) sarà presentato al festival cinematografico Visions du Réel nella città Svizzera di Nyon, la sera dell '8 Aprile.

Quasi cinque anni dopo la guerra tra Israele e Libano, che ha visto milioni di bombe sganciate sul territorio Libanese, la decontaminazione di queste armi micidiali continua. Su un totale di circa 55 chilometri quadrati contaminati, quasi 37 sono stati cancellati finora. Si stima che ci vorranno altri due o tre anni per azzerare la restante superficie di circa 18 chilometri quadrati. Nel frattempo, queste munizioni possono continuare a uccidere e mutilare. Dall’inizio della guerra del 2006, 354 persone sono state ferite e 49 sono morti, tra cui bambini e adolescenti, a causa di queste munizioni.

Nel 2009, Chappatte, che disegna vignette di satira politica per i principali quotidiani internazionali e svizzeri, si è recato in Libano per vedere di persona come le munizioni a grappolo continuano a minacciare la vita delle persone e i mezzi di sostentamento. E così ha trasformato la sua relazione a fumetti, La Morte nei Campi, in una rappresentazione di 11 minuti d'animazione che unisce le illustrazioni, le voci e movimento a formare uno stile innovativo del documentario.

"Sempre più, stiamo vedendo come i disegni e le animazioni sono utilizzate per raccontare storie difficili di zone di frontiera," ha detto il capo del team di produzione del CICR, Jean Milligan David, che ha contribuito a produrre il documentario. "Il modo Chappatte di sviluppare reportage di guerra ci permette di vedere i conflitti attraverso una lente nuova ... quella che consente alle vittime della violenza di parlare delle loro esperienze con le loro parole. Ciò che vediamo nasce dalla fantasia di Chappatte e il suo punto di vista è unico. Per il CICR, questo mezzo di raccontare storie è molto interessante perché offre una nuova prospettiva su questioni - come le submunizioni inesplose e il danno che producono. - che può essere difficile da trattare "

Chappatte ha detto che il processo di creazione del documentario era uno sforzo sia personale che professionale. "Ho un padre Svizzero e madre Libanese, così ho voluto capire meglio i problemi che il popolo del Libano deve ancora affrontare, molto tempo dopo i combattimenti", ha detto. "Ho voluto anche utilizzare il mio mestiere di disegnatore, la mia esperienza di giornalista e il mio senso della satira per creare un nuovo tipo di prisma attraverso cui osservare i conflitti dimenticati e una nuova tecnica per rivelare l'umanità dietro la storia."

Il Libano ha firmato la Convenzione sulle Munizioni a grappolo, entrata in vigore nel 2010 che stabilisce norme per garantire che tali armi non siano più utilizzati e che i problemi umanitari ad essi associati siano affrontati. Il Libano ha previsto di ospitare un incontro internazionale degli Stati parte della Convenzione a settembre.

Il documentario La Morte nei Campi, che è stato originariamente pubblicato come una storia illustrata nel giornale Il Tempo in Francia, è stato prodotto congiuntamente dal CICR  Point Prod (http://pointprod.ch) e da Radio Television Suisse  (http://www.rtsentreprise.ch).

Per ulteriori informazioni o per un'intervista con Patrick Chappatte, si prega di contattare:
Anna Nelson, Ginevra CICR, tel: +41 79 217 3264

Tratto dal sito web del CICR al link:
http://www.icrc.org/eng/resources/documents/news-release/2011/cluster-munitions-news-2011-04-07.htm
 
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4 - Intervista 2011/07/04
Kirghizistan: CICR adatta le proprie attività
 
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

In Kirghizistan, il Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) passa progressivamente  dalle operazioni di emergenza a quelle di riabilitazione. Quando le violenze sono scoppiate nel giugno 2010, è stato uno delle prime organizzazioni umanitarie ad intervenire. Circa dieci mesi più tardi, Christoph Hartmann, capo della delegazione del CICR a Bishkek, condivide le sue osservazioni sulla situazione.
 
Come è la situazione oggi?

Sebbene la calma sia tornata e  la vita ha ripreso un corso un po’ più normale, la situazione rimane precaria e la popolazione soffre ancora le conseguenze degli eventi passati. Questo non  sorprende, dal momento che la violenza etnica ha lasciato cicatrici profonde. Il timore di una recrudescenza di violenza e di diffidenza tra le comunità sono ancora palpabili. La precaria situazione è aggravata da un continuo declino economico, le disuguaglianze economiche e sociali, e il continuo deterioramento delle infrastrutture.

A causa della violenza, centinaia di persone hanno perso le loro proprietà, le loro imprese e altre fonti di reddito, e molti riescono ancora difficoltà a sbarcare il lunario. Alcune famiglie sono private ​​del loro capofamiglia. Molte persone sono ancora disperse e i loro parenti, nessuna alcuna notizia, vivono in un terribile stato di ansia permanente. Inoltre, molte persone sono state arrestate in connessione con gli eventi, e alcuni sono ancora detenuti.
Come rispondete ai bisogni della gente?

Abbiamo iniziative microeconomiche per aiutare le persone private della loro fonte di reddito a ricostruire i loro mezzi di sussistenza. Questi progetti  di generatori di reddito permettono di  aiutare le famiglie che sono state vittime di violenza a creare piccole imprese in un settore di loro scelta. Quest'anno, abbiamo intenzione di sostenere fino a 500 progetti. Sottolineo che la scelta dei destinatari si basa esclusivamente sulla necessità e non su considerazioni politiche, etniche o altro.

Abbiamo anche offerto la nostra assistenza alle autorità appoggiando i  loro sforzi per far luce sulla sorte delle persone scomparse e per  fornire risposte alle famiglie. Raccogliere i dati per i dati ante-mortem per confrontare post-mortem potrebbe, a nostro avviso, essere utile per completare il test del DNA da parte delle autorità per identificare i corpi. Nel frattempo, abbiamo fornito gli elementi essenziali per le famiglie che hanno perso il loro capofamiglia negli eventi del giugno 2010 e raccolto informazioni dettagliate sulle loro esigenze, anche socio-economiche, psicologiche e giuridiche. Comunichiamo  informazioni alle autorità alfine che possano  prendere i provvedimenti opportuni.

I nostri delegati continuato le visite ai detenuti, compresi quelli arrestati in occasione degli eventi del giugno 2010 per valutare le loro condizioni di detenzione e il loro trattamento. Tra giugno 2010 e marzo 2011, abbiamo visitato i detenuti in 25 strutture di detenzione nelle province di Osh, Batken e Jalal-Abad. Offriamo loro la possibilità di scrivere ‘messaggi  Croce Rossa’  con notizie brevi dal contenuto ‘famigliare’.  Se è il caso, mettiamo a disposizione attrezzature per rinnovare le strutture sanitarie e sistemi di ventilazione per migliorare le condizioni di vita dei prigionieri. Inoltre, manteniamo un dialogo con le autorità responsabili dell’applicazione delle leggi sugli arresti, la detenzione e l'uso della forza.

Insieme ad altri partner nell'ambito del Movimento internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, continuiamo a dare il nostro sostegno alla Società della Mezzaluna Rossa del Kirghizistan per migliorarne le capacità in materia di preparazione per  far fronte alle situazioni di emergenza. Abbiamo anche consentito al personale medico del Kirghizistan di accrescere le proprie competenze attraverso il dialogo con i chirurghi esperti di situazioni di guerra del CICR.
 
In che cosa le vostre attività hanno cambiato le cose fino ad ora?

Vi faccio un esempio. Molte case sono state bruciate o danneggiate nel corso delle violenze. Migliaia di persone sono rimaste senza casa e migliaia sono stati costretti a vivere nelle tende. L'inverno è piuttosto duro nella regione, ed è stato assolutamente essenziale che queste persone siano fornite di fonte di calore prima delle prime gelate. La sfida è grande: la ricostruzione parziale che ha avuto inizio a metà settembre di oltre 360 ​​case dovevano essere completate entro dicembre. E ci siamo riusciti. Siamo stati davvero sollevati quando 3000 persone erano in grado di spostarsi in case di due o tre stanze, ben riparate dal freddo invernale.

Voglio sottolineare che, per molti, le attività che ho appena descritto sono condotte in stretta collaborazione con le autorità locali e altre organizzazioni, in particolare i nostri partners, la Mezzaluna Rossa del Kirghizistan.
 
Originale in francese al link: http://www.icrc.org/web/fre/sitefre0.nsf/html/kyrgyzstan-interview-2011-04-07?opendocument
 
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dal 12 al 16 ottobre 2011
VITERBO
Comitato Provinciale Croce Rossa
8° Corso di Storia della Croce Rossa e Storia della Medicina
 
Si svolgerà a Viterbo dal 12 al 16 ottobre 2011 l'"8° Corso di Storia di Croce Rossa e della Medicina", organizzato dal Comitato Provinciale CRI di Viterbo con l'obiettivo di creare i Cultori di Storia della Croce Rossa partendo dai precursori, dalle origini e dai primi passi. Sarà affiancato da lezioni di storia della Medicina e dell'Infermieristica. Il Corso, limitato a 50 partecipanti, è presieduto da Luca Pompei, Commissario del Comitato Provinciale CRI di Viterbo, e diretto dal prof. Paolo Vanni, Ordinario di Chimica Medica Facoltà di Medicina all'Università di Firenze, docente di storia della Medicina, Delegato nazionale di Storia della Croce Rossa e Direttore dell'Ufficio Storico del Comitato Regionale CRI della Toscana.
 
la segreteria è coordinata da Cristina Tenti 347 4456194 (contattabile al pomeriggio)
Il Commissario Luca Pompei  335 8792063
Segreteria 335 7648087
 
Le domande devono essere inviate entro il 16 settembre 2011 con apposito modulo
al  fax  0761 275600
e-mail  Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
 
dal sito nazionale CRI è possibile scaricare  il bando completo del Corso al link:
http://cri.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/7474
 
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