n° 438 del 12 settembre 2010
lunedì 13 settembre 2010
12 settembre 2010
nr. 438
 
Notiziario

Sito web www.caffedunant.it


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Contenuto:
1 - 3-9-2010  Comunicato Stampa 10/166
Pakistan : aiuto alle vittime delle inondazioni nel Baloutkistan
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

2 - 31-08-2010 Comunicato stampa 10/162
Somalia: situazione critica per migliaia di persone sfollate vicino a Mogadiscio
Traduzione non ufficiale di Serena Corniglia
 
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1 - 3-9-2011  Comunicato Stampa 10/166
Pakistan : aiuto alle vittime delle inondazioni nel Baloutkistan
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

Ginevra/Quetta (CICR) – Le differenti catastrofi naturali che hanno colpito il  Baloutkistan nel 2010, provocando in questa provincia grandi sofferenze e devastazioni, sembrano essere passate inosservate fuori da questa regione arida del sud-ovest.

Il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) in cooperazione con la Mezzaluna Rossa del Pakistan, è intervenuto rapidamente per rispondere ai bisogni causati dalle prime piogge torrenziali dei monsoni che si sono abbattute sul  Baloutchistan in luglio. I viveri sono stati distribuiti a 21.000 persone nelle città di Talli e Sultan Kot  del distretto sinistrato di Sibi. Una distribuzione di soccorsi supplementari è prevista nei prossimi giorni in questa regione, duramente colpita.

<Durante la terza settimana di agosto, viveri e altri articoli sono stati consegnati, confezionati e trasportati dal CICR nelle sezioni locali della Mezzaluna Rossa del Pakistan per essere distribuito  a 70.000 vittime delle inondazioni a Baloutchistan nelle zone più sinistrate del distretto di Jaffarabad, de Nasirabad et de Sibi > dice Pascal Cuttat, capo delegazione del CICR a Islamabad. < soccorsi sono stati consegnati a persone sfollate del Baloutchistan nei campi del Sindh e del sud del Punjab.>

< Le condizioni di sono aggravate del Baloutchistan, ed abbiamo temuto che le inondazioni ci impedissero di portare, via strada, un secondo convoglio di soccorsi nella provincia e in altre zone meridionali, dal centro logistico del CICR a Peshawar: Abbiamo quindi aperto una nuova via di aiuti nella città portuale di Karachi> aggiunge M. Cuttat.

Le piene causate dalla pioggia nel distretto di Bolan in marzo sono state seguite da venti devastatori e da inondazioni sulla costa  dovute al ciclone Phet all’inizio di giugno. Prima che le inondazioni catastrofiche in Pakistan fossero al centro dell’attenzione mondiale all’inizio di agosto, la popolazione di Baloutchistan  aveva già sofferto degli effetti delle piogge torrenziali cadute nella terza settimana di luglio.  Il Baloutchistan è una delle zone più povere e duramente colpite del paese.

Anche se sussistono oggettive difficoltà di movimento del personale espatriato nel Baloutchistan, il CICR resta determinato ad aiutare le persone più bisognose. <Il CICR, in cooperazione con la Mezzaluna Rossa del Pakistan, continuerà a portare assistenza alle vittime delle inondazioni nel Baloutchistan. Siamo pronti a soccorrere le vittime delle inondazioni a trovare mezzi di sussistenza dopo il deflusso delle acque > ha dichiarato Adrian Zimmermann, capo della sotto-delegazione del CICR a Quetta.

Il CICR ha gestito delle attività umanitarie nel  Baloutchistan dopo le inondazioni del 2007 e il sisma del 2008. Nel 2010, ha distribuito soccorsi in cooperazione con la Mezzaluna Rossa del Pakistan quando le catastrofi naturali hanno colpito la provincia.

Informations complémentaires :
Michael O'Brien, CICR Pakistan, tél. : +92 300 850 81 38
Adrian Zimmerman, CICR Quetta, tél. : +920300 856 8667

Testo originale francese al link del sito web del CICR
http://www.icrc.org/Web/fre/sitefre0.nsf/html/pakistan-news-030910!OpenDocument

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2 - 31-08-2010 Comunicato stampa 10/162
Somalia: situazione critica per migliaia di persone sfollate vicino a Mogadiscio
Traduzione non ufficiale di Serena Corniglia

Ginevra (CICR) – Centinaia di migliaia di persone, che sono sfuggite ai combattimenti a Mogadiscio, la capitale somala, e in altre città dal 2007, vivono in condizioni sempre più precarie.

Un gran numero di sfollati si sono istallati in campi di fortuna fra Mogadiscio e Afgoye. Il Comitato Internazionale della Croce Rossa ha distribuito viveri a più di 55.000 persone in questa regione, in cooperazione con la Mezzaluna Rossa Somala.

«La situazione è catastrofica per le persone sfollate», dichiara Pascal Mauchle, capo della delegazione del CICR per la Somalia. «Hanno perso praticamente tutti i loro beni e sopravvivono sviluppando un piccolo commercio o coltivando minuscoli fazzoletti di terra e anche grazie all’aiuto apportato dalle comunità locali. Ciononostante, solo i bisogni più urgenti sono soddisfatti. Queste persone sono estremamente vulnerabili davanti alla malnutrizione e alle malattie».

Ad ogni nuova ondata di violenza, sono sempre più numerosi gli abitanti che abbandonano le proprie case. A luglio scorso, 4000 nuovi sfollati interni si sono rifugiati nei campi. Durante la distribuzione dei viveri, il CICR ha aiutato prima di tutte le persone più vulnerabili, in particolare i disabili e le donne sole con bambini. Le razioni distribuite comprendevano fagioli, riso e olio per due mesi.

Gli scontri di Mogadiscio si sono intensificati negli ultimi giorni, causando numerose vittime fra la popolazione civile. Dal 23 agosto, gli ospedali di Medina e di Keysaney hanno trattato più di 200 pazienti feriti da armi – ossia più del doppio del numero medio dei pazienti delle settimane precedenti. Il CICR fornisce materiale chirurgico e medicine ai due ospedali e contribuisce a formare medici e infermieri. Gli ospedali accettano tutti i pazienti, indipendentemente dal clan, dalla religione o dalle opinioni politiche.

Il CICR ha cominciato le sue attività in Somalia nel 1977 ed è presente nel paese in modo permanente dal 1982. La sua delegazione ha base in Nairobi dal 1994.
 
Tratta dal sito del Comitato Internazionale della Croce Rossa:
http://www.icrc.org/web/fre/sitefre0.nsf/htmlall/somalia-news-310810?opendocument

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