n° 416 del 25 marzo 2010
giovedì 25 marzo 2010
25 marzo 2010
nr. 416
 
Notiziario

Sito web www.caffedunant.it


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Contenuto:

 1 - 19-03-2010 Intervista
Sudan: dopo la liberazione, Gauthier Lefèvre, collaboratore del CICR, parla delle settimane di prigionia
Traduzione non ufficiale di Serena Corniglia
 
2 - 16 marzo 2010 – News 10/39
Repubblica Centrafricana: seminario di diritto umanitario per gli ufficiali delle Forze Multinazionali
Traduzione non ufficiale di Barbara Demartin

3 - 16 marzo 2010 – News 10/41
Il Presidente del CICR ha incontrato il nuovo commissario europeo per gli aiuti umanitari
Traduzione non ufficiale di Barbara Demartin

4 - 15 marzo 2010 – News 10/15
Bangladesh: assistenza alle vittime che subiscono le violenze
Traduzione non ufficiale di Barbara Demartin

5 - “Rinnovato il direttivo dell’Associazione italiana collezionisti tematici di Croce Rossa Ferdinando Palasciano”
Di Matteo Cannonero

6 - Giovedì 6 maggio 2010
Convegno Storia della Medicina Militare
Caserma “F. Redi” – via Venezia, 5 – Firenze
di Ettore Calzolari

7 - Henry Dunant su RAIDUE
Lunedì 29 marzo 2010 ore 9,30
All’interno della trasmissione Protestantesimo
Comunicato da Paolo Emilio Landi

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1 - 19-03-2010 Intervista
Sudan: dopo la liberazione, Gauthier Lefèvre, collaboratore del CICR, parla delle settimane di prigionia
Gauthier Lefèvre, capo della sottodelegazione del CICR a El Geneina, è stato liberato dai suoi rapitori il 18 marzo, 147 giorni dopo la sua cattura – il più lungo di una serie di rapimenti di personale umanitario in Darfur.
Traduzione non ufficiale di Serena Corniglia

Sei stato rapito solo cinque giorni prima della fine della tua missione in Sudan: come hai vissuto questo fatto?

In realtà, l’ho «digerito» molto rapidamente e ho smesso di pensarci dopo qualche giorno. Era una cosa che dovevo dimenticare per proteggermi. È stato il mio modo di evitare di soffrire e di sentirmi depresso ogni giorno. Questo mi ha aiutato a raggiungere una specie di equilibrio nella mia vita di ostaggio e di concentrarmi sul futuro.

Cosa intendi dire?

Ho dovuto pensare al giorno della mia liberazione, visualizzarlo. Ero in un luogo in cui potevo vedere solo il vuoto; il cielo, delle pianure e delle colline. Sapevo che i miei colleghi del CICR non mi avrebbero dimenticato. Che avrebbero lavorato sodo per ottenere la mia liberazione. Ho pensato all’amore della mia famiglia e di una donna meravigliosa che attendeva la mia liberazione e il mio ritorno.

Nonostante questo, 147 giorni sono un periodo molto lungo per stare da soli, lontani da tutto.

Avevo un pezzo di cartone sul quale ho scritto delle massime per aiutarmi a resistere. Una di quelle era che la cosa più importante per me era di tenere duro durante la giornata fino al cadere della notte. Pensavo positivamente: ogni giorno che passava era un giorno di prigionia in meno e mi avvicinava alla liberazione. Inoltre, le notti erano migliori del giorno. C’era più silenzio, più pace e non c’erano mosche. Le giornate erano calde e stancanti, soprattutto mentalmente. Una nuvola di mosche mi volava intorno 12 ore al giorno e, prima di questo, non avrei mai creduto do poterne sopportare una quantità tale. Al momento di addormentarsi, ci si sente come un pugile. Ma è ancora più stancante dal punto di vista psicologico.

La situazione è migliorata con il tempo?

Durante l’ultimo mese di prigionia, ho incontrato altri membri della famiglia dei rapitori, dei giovani pastori che sorvegliavano greggi di montoni e di cammelli. Ho potuto fare delle camminate più lunghe e a volte anche mungere le pecore e i cammelli. Quei tre giovani pastori hanno rappresentato un cambiamento positivo rispetto alle guardie armate. Ogni giorno mi portavano del latte e mi permettevano di fare delle lunghe passeggiate di due o tre ore con loro.

Che sensazioni provi nei confronti del Darfur, dei suoi abitanti e del lavoro umanitario in generale?

Ho passato cinque mesi di prigionia e presto sarò di ritorno a casa, dove potrò riposarmi, riprendere un po’ di peso e ritrovare la mia vita e il mio lavoro. Parto senza rancore. A mio avviso, le vere vittime sono sempre là, in Darfur. Non voglio che la gente si ricordi solo di questi ultimi cinque mesi (del rapimento). Nel corso dei 17 mesi che ho passato in questa regione, l’equipe del CICR a El Geneina ha portato a termine, in condizioni molto difficili, un gran numero di progetti nell’Ovest Darfur; e ci sono stati pochi incidenti legati alla sicurezza. È questo che vorrei che fosse ricordato.

Hai un messaggio particolare da comunicare?

Vorrei esprimere la mia più profonda gratitudine a tutti i miei colleghi del CICR che hanno fatto l’impossibile affinché io fossi liberato nonché a tutti coloro che hanno testimoniato la loro solidarietà e inviato dei messaggi di incoraggiamento. Ringrazio anche le autorità e il governo sudanese, che hanno contribuito alla mia liberazione.

Tratto dal sito del Comitato Internazionale della Croce Rossa:
http://www.icrc.org/Web/fre/sitefre0.nsf/htmlall/sudan-interview-190310

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2 - 16 marzo 2010 – News 10/39
Repubblica Centrafricana: seminario di diritto umanitario per gli ufficiali delle Forze Multinazionali
Traduzione non ufficiale di Barbara Demartin

Bangui (CICR) – Il 24 febbraio 20 ufficiali delle Forze multinazionali del Centrafrica (FOMAC) hanno frequentato un seminario di diritto internazionale umanitario e sulle missioni di peace-building del FOMAC.

Organizzato a Bangui dal Comitato Internazionale della Croce Rossa e dallo staff del FOMAC, il seminario è stato il primo nel suo genere. Hanno preso parte 10 comandanti dei distaccamenti, 5 ufficiali dell’unità di polizia e 5 osservatori militari attivi nelle operazioni di disarmo, smobilitazione e reintegro (di reparti).

FOMAC è composto da contingenti militari e da unità di polizia e di servizio d’ordine. I suoi 700 uomini sono dispiegati a Bangui, Bozoum e Kaga-Bandoro e nel nord della città di Paoua.

Il seminario si è focalizzato sul diritto internazionale umanitario e sull’importanza dei suoi provvedimenti nell’essere conforme con le forze di peace-building. Con l’occasione sono state presentate anche le attività che il CICR svolge nella Repubblica Centrafricana.

Testo originale  inglese al link:
http://www.icrc.org/web/eng/siteeng0.nsf/html/central-african-republic-news-160310

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3 - 16 marzo 2010 – News 10/41
Il Presidente del CICR ha incontrato il nuovo commissario europeo per gli aiuti umanitari
Traduzione non ufficiale di Barbara Demartin

Brussels (CICR) – Oggi il Presidente del Comitato Internazionale della Croce Rossa, Jakob Kellenberger, ha incontrato Kristalina Georgieva, il nuovo Commissario Europeo per la cooperazione internazionale, gli aiuti umanitari e la risposta alla crisi.

Hanno discusso delle sfide a cui le organizzazioni umanitarie devono far fronte nei conflitti armati e nei disastri naturali – in particolare, di relazioni tra i civili e i militari nei contesti come Haiti, e del ruolo del CICR come tutore del diritto umanitario internazionale in relazione alle diverse operazioni, compresa quella in Afghanistan.

La Commissione Europea, che l’anno scorso ha finanziato il CICR con 77,5 milioni di euro, è, in ordine di grandezza, il secondo finanziatore dopo gli Stati Uniti.

Testo originale  inglese al link: http://www.icrc.org/web/eng/siteeng0.nsf/html/brussels-news-160310

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4 - 15 marzo 2010 – News 10/15
Bangladesh: assistenza alle vittime che subiscono le violenze
Traduzione non ufficiale di Barbara Demartin

Dacca (CICR) – I volontari e il personale della Mezza Luna Rossa del Bangladesh che lavorano con il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) e con il supporto della Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezza Luna Rossa, hanno recentemente terminato la distribuzione dei soccorsi in favore delle vittime delle violenze che si sono scatenate nei due distretti della regione montagnosa del Chittagong Hill Trackts.

Molte persone, tra le quali donne e bambini, si sono visti costretti ad abbandonare le proprie case distrutte e a dormire sotto le intemperie, in luoghi dove i servizi sono scarsi o addirittura inesistenti.

Il CICR e la Mezza Luna Rossa del Bangladesh ha distribuito lenticchie, olio di soia, sale, utensili di cucina, articoli per l’igiene personale, teloni impermeabili, taniche, zanzariere e coperte per circa 3.500 bengalesi ed indigeni.

“Su richiesta della Mezza Luna Rossa del Bangladesh e in collaborazione con la Federazione Internazionale, del nostro personale è stato inviato nei distretti per valutare le necessità più urgenti.” – così dichiara Christoph Vogt, il capo missione del CICR a Dacca – “Sulla base di questa valutazione, il CICR ha poi distribuito gli aiuti necessari tra il 2 e il 7 marzo.”

Il CICR collabora con la Mezza Luna Rossa del Bangladesh e la Federazione Internazionale per dare assistenza alle vittime delle catastrofi naturali e della violenza presente in questo paese. Dal 1992 il CICR sta supportando la Mezza Luna Rossa del Bangladesh e dal 2006 ha iniziato una missione a Dacca tuttora attiva.

Testo originale  inglese al link:
http://www.icrc.org/web/eng/siteeng0.nsf/html/bangladesh-news-150310

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5 - RINNOVATO IL DIRETTIVO dell’ASSOCIAZIONE ITALIANA COLLEZIONISTI TEMATICI DI CROCE ROSSA FERDINANDO PALASCIANO

Nel febbraio 2010 si è svolta a Genova l’Assemblea Ordinaria annuale dell’Associazione Italiana Collezionisti Tematici di Croce Rossa Ferdinando Palasciano, nel corso della medesima si sono anche svolte le elezioni per il rinnovo delle cariche statutarie e del Consiglio Direttivo (per il prossimo triennio), che al termine dello spoglio risultano essere:

- Comm. Giuseppe PITTALUGA, Presidente
- Dott. Mauro PIANESE, Vice Presidente
- Dott. Matteo CANNONERO, Segretario
- Dott. Gianfranco PIOVANO, Tesoriere
- Sig. Piercarlo ROSA, Consigliere

            L’Associazione Collezionisti di Croce Rossa non ha fini di lucro ma solo l’obiettivo di voler diffondere i Principi e gli ideali di Croce Rossa, le sue attività, ecc in maniera differente dal comune ovvero tramite le private collezioni dei nostri Soci: essi spaziano dal collezionismo di cartoline, manifesti, filatelico, medaglistica, di materiale cartaceo, di uniformi, di oggettistica, ecc.. che possono essere messi a disposizione anche della Croce Rossa Italiana (e delle sue articolazioni territoriali) dietro loro richiesta.

            Come già detto, la nostra opera non è a fini di lucro ma altresì dovranno essere garantite quelle basilari norme di sicurezza e esponibilità a protezione delle collezioni medesime.

            L’opera dell’Associazione Collezionisti di Croce Rossa è a livello nazionale: in talune regioni – in particolare quelle del sud Italia – registriamo pochi soci non potendo così essere efficacemente disponibili a soddisfare le richieste provenienti da queste regioni; un particolare appello va appunto ai collezionisti, appassionati, storici della tematica Croce Rossa abitanti nel sud Italia: iscrivetevi!

            Tuttavia l’invito è certamente aperto a chiunque, sia persona fisica ma anche alle persone giuridiche quali Associazioni oppure Sezioni Storiche o articolazioni territoriali della Croce Rossa; però non è necessario essere Volontari di Croce Rossa in quanto l’Associazione Collezionisti collabora si con la C.R.I. (tramite ad un Protocollo d’intesa) ma è una realtà differente.

            Vi segnalo di visionare anche il nostro sito web sempre aggiornato www.collezionisticrocerossa.webs.com nel quale potrete trovare maggiori informazioni sulle nostre attività e dove potrete trovare anche gli avvenimenti a cui noi partecipiamo.

            Vi ringrazio a presto.

IL SEGRETARIO
Dott. Matteo Cannonero
 
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6 - Giovedì 6 maggio 2010
Convegno Storia della Medicina Militare
Caserma “F. Redi” – via Venezia, 5 – Firenze

Per tutti gli Amici e Colleghi che potessero essere interessati trasmetto in allegato il

programma fin qui concordato del Convegno di Storia della Medicina Militare al quale anche la

Croce Rossa è stata invitata a partecipare.

Il programma dettagliato al link: http://www.caffedunant.it/articoli/2010/415/storia_medicina.pdf

L’evento si svolgerà a Firenze il 6 maggio 2010 organizzato dall’ Ufficio Generale della Sanità Militare – Stato Maggiore della Difesa che si avvale della disponibilità delle strutture del

Dipartimento Militare di Medicina Legale presso la Caserma Francesco Redi.

Sono previste anche comunicazioni libere sul tema e alcune di queste, come potete leggere nel programma, sono già pervenute, ogni ulteriore apporto sarà preso in considerazione.

Per iscrizioni e abstracts l’indirizzo da utilizzare è il seguente:
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

La segreteria ECM presso il Policlinico Militare del Celio in Roma curerà il previsto ottenimento dei crediti per il personale sanitario avente diritto.


Ettore Calzolari
Professore associato
Universita' di Roma "sapienza"
tel. 064460143 - 064382367  fax 0649972549 -0623318913
corrispondenza: p.o. box 7124 - roma 00162

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7 - Henry Dunant su RAIDUE
Lunedì 29 marzo 2010 ore 9,30

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-fc478b5c-622f-44ed-9fa3-521f3cbd9850.html

Questo è il link della pagina dei video di RAIDUE sella trasmissione Protestantesimo,  l'ultima puntata trasmessa le notti del 21 e 22 marzo 2010 si chiama "I cristiani in India una minoranza minacciata".

All’interno di questa puntata, della durata di 31 minuti, c’è il servizio su “Henry Dunant il fondatore della Croce Rossa” di Paolo Emilio Landi che inizia al 13° minuto e dura 12 minuti. Il taglio è esclusivamente storico in occasione dell’anniversario dei  100 anni della morte di Henry Dunant avvenuta il 30 ottobre 1910 a Heiden,

Nello stesso anno morirono anche Gustave Moynier ( il 21 agosto), membro del Comitato dei Cinque e secondo Presidente del CICR (dal 1864 al 1910) e Florence Nightingale (il 13 agosto).

E’ in programma la replica di questa puntata Lunedì 29 marzo 2010 alle ore 9,30.

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