| n° 388 del 4 luglio 2009 |
| sabato 04 luglio 2009 | |
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4 luglio 2009 nr. 388 Notiziario Sito web www.caffedunant.it ---------------------------------------------------------------------------------- Contenuto: 1 - 1 luglio 2009 – ICRC Il cammino di Solferino di Jean-François Berger Traduzione non ufficiale di Matteo Cavallo 2 - 26 giugno 2009 – IFRC sezione Youth Solferino: agire per un mondo migliore di Rosemarie North Traduzione non ufficiale di Matteo Cavallo 3 - 29-05-2009 Comunicato stampa Pakistan: Il CICR e la Mezzaluna Rossa intensificano le proprie attività per affrontare la drammatica situazione degli sfollati Traduzione non ufficiale di Maria Grazia Ianniello 4 - RADIO SVIZZERA ITALIANA “Il CICR e le odierne Solferino” La forza di un’idea visionaria nata sul campo di battaglia 150 anni fa Di Raniero Fratini - RSI @@@@@@@@@@@@@@@@@@@@ 1 - 1 luglio 2009 – ICRC Il cammino di Solferino di Jean-François Berger Traduzione non ufficiale di Matteo Cavallo “Ho perso il conto di tutte le persone che ho incontrato da quando sono arrivato a Solferino!”, osserva James Ogiehor, amministratore della Croce Rossa Nigeriana a Abuja, per la prima volta nella vita in Europa. “Sono rimasto molto impressionato dall’organizzazione del campo, un’accoglienza straordinaria!” Alexandre Fernandes, infermiere francese di 23 anni di Eure, che ha accompagnato un gruppo di 300 giovani rappresentati della Croce Rossa Francese, sostiene che si tratta di un’occasione unica per “prendere coscienza della straordinaria esperienza umana” che si concentra all’interno del perimetro del campo a Solferino, dove sono ospitati nelle grandi tende bianche quasi tremila partecipanti provenienti da tutto il mondo per celebrare il 150° anniversario della prima organizzazione umanitaria laica del mondo. Risulta difficile immaginare, camminando in mezzo alle tende e a numerosi automezzi contraddistinti dagli emblemi di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, che proprio su questo terreno per ben quindici ore si scontrarono gli eserciti austriaco e franco-piemontese il 24 giugno 1859. “L’aspetto più sbalorditivo è che fino alla vigilia della battaglia, ambedue gli eserciti, per un totale di trecentomila soldati, ignoravano completamente la presenza l’uno dell’altro…”, sottolinea François Bugnion, già direttore del dipartimento legale del CICR che ha guidato un gruppo di collaboratori giunti da Ginevra per visitare questi luoghi storici, sulle orme di Henry Dunant. Creato per l’occasione su un campo di mais messo a disposizione dagli agricoltori di Solferino, il “villaggio umanitario” è stato realizzato a cura della Croce Rossa Italiana. Il “direttore d’orchestra” di questo piccolo capolavoro di organizzazione si chiama Roberto Antonini, responsabile della logistica della Società Nazionale. “Abbiamo pianificato questo evento da un anno. Dietro il campo, c’è il lavoro di un gruppo di una dozzina di persone che si sono impegnati al massimo, con l’aiuto di numerosi volontari, per assicurare l’accoglienza, la mensa, la sicurezza, la logistica ed i trasporti. Da tre settimane, stiamo lavorando in media 14 ore al giorno. Le due grandi sfide che abbiamo dovuto affrontare sono stati il cibo e gli impianti elettrici. Ma oggi, tutto è stato risolto!” Cinquanta grandi tende sono state messe a disposizione dei partecipanti delle Società Nazionali: tra costoro, Leusel Meyer, collezionista di oggetti di Croce Rossa e soccorritore capo della sede di Püttlingen della Croce Rossa Tedesca. “Qui accadono cose straordinarie come per esempio vedere rappresentanti della Mezzaluna Rossa Palestinese e del Magen David Adom israeliano seduti allo stesso tavolo!”. Solenn Crepaux, giovane francese di 26 anni che partecipa ad uno scambio di volontari della Croce Rossa Francese e Tedesca, è completamente d’accordo con Leusel. “La cosa che mi affascina di più è l’assenza di frontiere, che dimostra quanto ci sia veramente rispetto reciproco!” Un rispetto che Jean-Marie Henckaerts, consigliere giuridico del CICR a Ginevra, ha vissuto in modo tutto personale quando è stato accolto dagli applausi all’arrivo al campo, venerdì pomeriggio, insieme ad un gruppo di corridori partito cinque giorni prima dalla città di Dunant. Un viaggio di 500 chilometri, diviso in tappe da 20 km al giorno. Hanno corso l’ultimo tratto con un gruppo della Croce Rossa Francese partito da Parigi all’inizio della settimana. “Non mi dimenticherò mai l’accoglienza che ci è stata riservata…”. È tradizione di ogni anno la famosa “Fiaccolata”, una marcia a piedi nella notte, illuminata dalle luci delle fiaccole, per commemorare la nascita dell’idea di Croce Rossa dopo la battaglia del 24 giugno 1859. Quest’anno il percorso era di circa 10 chilometri. Il corteo è iniziato al tramonto dalla Piazza Castello a Solferino, dopo gli interventi di alcune personalità, tra cui il Commissario Straordinario della Croce Rossa Italiana, Francesco Rocca, il presidente del CICR, Jakob Kellenberger e il sindaco di Solferino, Germano Bignotti. Guidati dai volontari della Croce Rossa Italiana, persone di ogni età e nazionalità si sono messi in marcia formando una scia luminosa lunga più di un chilometro, mentre gli abitanti salutavano dai lati delle strade e dalle abitazioni, decorate per l’occasione con le bandiera italiana e quella di Croce Rossa. Quanti sono stati i partecipanti alla marcia, che hanno formato un lungo fiume di luce nel buio della notte? Probabilmente circa tredici mila! La marcia è durata più di due ore, con le stelle che comparivano qua e là tra le nuvole: ognuno ha avuto la possibilità di valutare il cammino percorso da 150 anni dal Movimento di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa. Tratto dal sito internet della Comitato Internazionale di Croce Rossa: http://www.icrc.org/Web/Eng/siteeng0.nsf/html/solferino-feature-290609 @@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@ 2 - 26 giugno 2009 – IFRC sezione Youth Solferino: agire per un mondo migliore di Rosemarie North Traduzione non ufficiale di Matteo Cavallo Circa 500 giovani provenienti da 149 paesi si sono riuniti a Solferino, in occasione del terzo incontro mondiale della gioventù di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, con un obiettivo preciso: stabilire come agire per un mondo migliore. Lo slogan dell’evento, “Youth on the move” (i giovani in movimento), è stato il filo conduttore che ha accompagnato i delegati durante i workshop, le attività di scambio culturale e gli altri eventi per le celebrazioni del 150° anniversario della battaglia di Solferino. Stephen Ryan, responsabile della comunicazione per la gioventù ed i volontari presso la Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, auspica che questo incontro possa indurre i giovani partecipanti giunti da tutto il mondo ad agire in maniera efficace e concreta. “La storia non sarà scritta con questo incontro: è solo l'inizio di un lungo cammino. La storia sarà fatta quando i partecipanti ritorneranno ai loro paesi di origine" Samantha Duncan, della Croce Rossa di Grenada, ha particolarmente apprezzato lo scambio di esperienze sui programmi e le attività intraprese nelle diverse regioni del mondo. “Sono qui per imparare il più possibile sulle migliori pratiche di altre Società Nazionali, così da poter portare beneficio alla società in cui vivo e alla mia organizzazione,” ha dichiarato. “Voglio dare il mio contributo per costruire le capacità all’interno della mia Società Nazionale, trarre spunto da idee nuove, ma anche dall’esperienza di altre realtà, per cercare di esportare risultati e strategie, adattandoli alle peculiarità del mio paese d’origine.” Aaron Turner, giovane responsabile di una squadra di ricerca e soccorso e di risposta all’emergenza della Croce Rossa Neozelandese, è rimasto impressionato dal ruolo che hanno i giovani in alcuni paesi. “La Croce Rossa Giovanile Neozelandese ha ancora molta strada da fare,” ha osservato. “In numerose Società Nazionali, in particolare quelle africane, i giovani rappresentano l’80% dei membri, mentre in Nuova Zelanda sono soltanto il 5%. È fantastico vedere l’energia e la vitalità dei rappresentanti di questi paesi. Abbiamo molto da imparare.” Aaron cercherà di portare a casa un po’ dell’entusiasmo e del dinamismo che ha vissuto a Solferino. “Il mio prossimo obiettivo è quello di diffondere la grande motivazione che si respira qui. È assolutamente incredibile, non avevo mai vissuto nulla di paragonabile alla cerimonia di apertura, sono ancora sbalordito. Vogliamo fare tesoro di questa esperienza e trasportarla in Nuova Zelanda. Sarebbe fantastico poter istituire un Forum del Pacifico sulla base di questo modello, o semplicemente migliorare la comunicazione nella nostra regione.” Hadhya Al Zawn, coordinatrice dei volontari della Mezzaluna Rossa dello Yemen, è rimasta particolarmente ispirata dai Principi Fondamentali del Movimento: umanità, indipendenza, neutralità, imparzialità, carattere volontario, universalità e unità. “Sono venuta qui per incontrare i nostri fratelli e sorelle del Movimento. Per me, è stato un sogno poter essere a Solferino e partecipare a questi eventi con altri giovani. E scoprire che, non soltanto nello Yemen, ma in tutto il mondo, condividiamo gli stessi valori, lo stesso spirito di volontariato e le medesime azioni.” Tratto dal sito internet della Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa: http://www.ifrc.org/Docs/News/09/09062603/index.asp @@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@ 3 - 29-05-2009 Comunicato stampa Pakistan: Il CICR e la Mezzaluna Rossa intensificano le proprie attività per affrontare la drammatica situazione degli sfollati Traduzione non ufficiale di Maria Grazia Ianniello Ginevra (CICR) - Il Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) e la Società della Mezzaluna Rossa del Pakistan (PRCS) stanno intensificando le loro attività a favore di circa di 500.000 sfollati nel nord-ovest del Pakistan. Le cifre sono difficili da verificare, ma almeno due milioni di sfollati interni dimorano attualmente nei campi e con le famiglie ospitanti nella regione. "In considerazione delle notevoli esigenze umanitarie, abbiamo deciso di aumentare significativamente i nostri sforzi per aiutare gli sfollati", ha dichiarato Katharina Ritz, vice capo delle operazioni del CICR per l'Asia meridionale. "IL CICR e la Società di Mezzaluna Rossa del Pakistan sono particolarmente ben strutturati per farlo in quanto hanno lavorato in questa regione per molti mesi". Il piano d’azione include la fornitura di soccorsi alimentari e non alimentari e gli sforzi volti a migliorare l’accesso all’acqua, i servizi igienico-sanitari, e i servizi medici. Il CICR e la Mezzaluna Rossa Pakistana, inoltre, rafforzano le attività volte a consentire ai membri delle famiglie disperse di ristabilire un contatto. Il CICR e la PRCS hanno invitato le Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa a partecipare ad una riunione a Ginevra il 5 giugno per discutere il modo migliore per rispondere alla crisi umanitaria in Pakistan. Nel frattempo, il CICR ha iniziato ad assegnare personale aggiuntivo in Pakistan dove ha attualmente un centinaio di delegati internazionali e circa 700 dipendenti locali. "Oltre a condurre le operazioni di soccorso, si intensificherà il dialogo con tutte le parti sulla condotta delle ostilità e su altre questioni in materia di protezione dei civili colpiti dai combattimenti", ha aggiunto la signora Ritz. "Il CICR resta estremamente preoccupato per le conseguenze umanitarie dei combattimenti nella provincia della Frontiera del Nord Ovest, dove la popolazione civile continua ad essere la più colpita dalla violenza”. Per maggiori informazioni, contattare: Sitara Jabeen, CICR Peshawar, tel: +92 300 850 56 93 Sébastien Brack, CICR Islamabad, tel: +92 300 850 81 38 Simon Schorno, CICR Geneva, tel: +41 79 251 9302 Tratto dal sito WEB del CICR al link: http://www.icrc.org/Web/eng/siteeng0.nsf/html/pakistan-news-290509!OpenDocument @@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@ 4 - RADIO SVIZZERA ITALIANA “Il CICR e le odierne Solferino” La forza di un’idea visionaria nata sul campo di battaglia 150 anni fa http://info.rsi.ch/home/channels/informazione/speciali/2009/06/19/croce-rossa.html Di Raniero Fratini In occasione del 150° di Solferino, la RSI proporrà diverse trasmissioni di approfondimento. L’idea visionaria di Henri Dunant, l’opera coraggiosa e esemplare del CICR nelle regioni di crisi del mondo intero, ma anche il prestigio internazionale che il CICR conferisce alla Svizzera, sono alcuni dei temi che verranno affrontati In particolare nella pagina “Ascolta” ci sono otto sezioni della durata di circa 5 minuti (ad eccezione di "Le Solferino del terzo millennio" che dura 25 minuti) contenenti interviste a persone competenti in materia di Storia, di Diritto Internazionale Umanitario e/o direttamente coinvolte nelle attività del CICR o della Croce Rossa Svizzera “L’idea di Henry Dunant” Intervistati: Antonio Cassese Presidente del Tribunale Internazionale sezione Libano Cornelio Sommaruga Presidente Onorario del Comitato Internazionale della Croce Rossa “150° di Solferino” intervistati: Germano Bignotti, Sindaco di Solferino Cornelio Sommaruga Presidente Onorario del Comitato Internazionale della Croce Rossa Luigi Lonardi Assessore e ex Sindaco di Solferino “Solferino e la Ginevra internazionale” intervistato Olivier Couteau della Confederazione Svizzera “CICR: Un omaggio critico” Intervistato: Antonio Cassese Presidente del Tribunale Internazionale sezione Libano “Le vittime delle torture” Intervistate persone che portano testimonianze dalla Svizzera “Le Solferino del terzo millennio” Intervistato Simon Ciorno “Un souvenir de Solferino” Intervistata: Maria Grazia Baccolo, Museo internazionale Croce Rossa, Castiglione delle Stiviere @@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@ |