n° 380 del 6 aprile 2009
lunedì 06 aprile 2009

6 aprile 2009

nr. 380
 
Notiziario

Sito web www.caffedunant.it


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Contenuto:

1 - 30-3-09 Intervista
Angola: si gira pagina
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

2 - 8 maggio: all’ora del tramonto sulla collina del Memoriale”
Di M.Grazia Baccolo

3 - Franco Gampiccoli
“Henry Dunant il fondatore della Croce Rossa. Biografia”
Di M.Grazia Baccolo

4- allegato
Bando iscrizione al VI corso di Storia della Croce Rossa e della Medicina

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1 - 30-3-09 Intervista
Angola: si gira pagina
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

Il CICR ha lavorato in maniera ininterrotta in Angola dal 1975. Sette anni dopo la fine del conflitto che ha distrutto il paese, l’istituzione prossimamente chiuderà la sua delegazione a Luanda, ma continuerà a seguire la situazione attraverso la delegazione regionale di Pretoria. Maryse Limoner, capo della delegazione, descrive la situazione umanitaria attuale, spiega come il CICR prospetti l’avvenire delle sue attività nel paese, ed evoca qualche ricordo che è stato importante.

Come descrivete la situazione umanitaria attuale in Angola?

Dalla fine del conflitto nel 2002, la situazione è andata progressivamente migliorando. Per esempio con soddisfazione si constata  che le elezioni legislative nel settembre 2008 – le prime dal 1992 – si sono svolte nella calma. Ma il conflitto che ha rovinato il paese durante circa 30 anni ha lasciato tracce profonde.

Le operazioni di sminamento sono incorso, ma proseguono lentamente. Nella loro azione volta alla prevenzione dei pericoli legati alle mine, il CICR e la Croce Rossa angolese hanno collaborato con le società di sminamento indicando loro le zone prioritarie da sminare, in funzione dei bisogni più urgenti delle popolazioni. Ma oggi ancora, sette anni dopo la fine delle ostilità, certe strade sono sempre infestate e delle regioni sono inaccessibili. Per arrivare a un punto di acqua o andare nei campi, certi Angolesi rischiano di essere uccisi o gravemente feriti. Una delle conseguenze tragiche di questo conflitto, sono le diverse decine di vittime antipersona che ancora vengono registrate ogni anno.

Il sistema sanitario è in leggero miglioramento ed è stato costruito qualche nuovo ospedale. Ma durante le decine d’anni di guerra, sono stati formati pochi “quadri” e la grande debolezza del sistema è la mancanza di personale qualificato.

Un’altra conseguenza  drammatica di questa guerra è la sofferenza di migliaia di persone che non sanno ancora oggi quello che è accaduto ai loro congiunti, scomparsi a causa del conflitto.

Il CICR riduce la sua presenza in Angola ma continuerò a seguire la situazione  da Pretoria, in Africa del Sud. Come accadrà questo?

Dal 2002, il CICR a poco a poco adattato  le sue attività e la sua struttura in funzione dei bisogni. Abbiamo chiuso il nostro ufficio di Kuito nel 2006, poi l’ufficio di Luena, Lubango e Huambo nel 2008.

Nel giugno 2008, il CICR ha posto un termine alle attività nel settore della riabilitazione fisica e passato il suo programma al Ministero della Salute angolose. Il CICR sostiene tre centri ortopedici che dipendono già dal Ministero della Salute angolose. Dall’apertura del primo fra due, nel 1979 a Huambo, questi centri hanno fabbricato 32.000 protesi, rendendo più facile la deambulazione e la ripresa delle attività di migliaia di amputati.


Nel luglio 2009, il CICR chiuderà la sua Delegazione di Luanda ma seguirà l’evoluzione della situazione in Angola da Pretoria. Noi seguiremo in particolare la situazione umanitaria nell’enclave di Cabina dove perdura un conflitto di bassa intensità. Continueremo anche a visitare le persone detenute in relazione con questo conflitto.

La Croce Rossa angolese ha manifestato l’intenzione di riprendere, nella loro totalità, i programmi di ripresa dei legami familiari e della prevenzione degli incidenti da mina che noi stiamo attuando da molto tempo in maniera congiunta con la C.R.angolese. Una piccola struttura, che dipenderà dalla delegazione di Pretoria, verrà mantenuta attiva a Luanda. Attraverso questa struttura, il CICR continuerà il suo sostegno alla Croce Rossa angolose.

Quale  ricordo dei suoi anni in Angola vorrebbe condividere? C’è una storia che ha lasciato un segno particolare?

Penso a due storie fra le tante. Era circa una dozzina di anni fa – ero allora responsabile dei programmi ortopedici del CICR in Angola – Daniel, un ragazzo di circa 15 anni, amputato ad entrambi gli arti inferiori, è stato fornito di protesi presso il centro ortopedico di Bomba Alta a Huambo.  All’uscita, era in grado di camminare, ma si spostava con grande difficoltà.

Un anno più tardi, non essendo le sue protesi più adatte alla sua taglia, Daniel è tornato al centro. Sono stata impressionata dai progressi che egli aveva compiuto. Si spostava con così grande facilità, era così abile che ha anche partecipato a una partita di calcio che avevamo organizzato nell’ambito della campagna in favore delle vittime delle mine antipersona. Vedere questo ragazzo giocare con tanto impegno e naturalezza è stato per me un grande piacere.

L’altra storia che mi viene in mente è iniziata tanto tempo fa ma è terminata recentemente. Nel 1994, una donna fuggiva dai combattimenti  accompagnata dal suo bambino di 4 anni, Viemba, e da sua madre.  La donna ha sfortunatamente calpestato una mina rimanendo uccisa.  In seguito a questo incidente, Viemba e sua nonna sono stati separati uno dall’altra.

Il bambino è stato dato in carico ad un tutore. Alla fine della guerra, quest’ultimo ha effettuato una domanda per la ricerca presso la Croce Rossa con lo scopo di trovare la famiglia del bambino. La foto di Viemba è stata quindi affissa nei differenti luoghi del paese e alla fine la nonna ha riconosciuto suo nipote. Nel 2007, abbiamo potuto organizzare la riunione della famiglia; è stato un momento emotivamente molto forte. La nonna era piena di gioia ma aveva anche la necessità di alleggerire il suo spirito perché si sentiva responsabile della perdita di suo nipote.  Viemba non ha solamente ritrovato sua nonna, ma anche dei fratelli e sorelle che erano fuggiti con lei e dei quali non aveva avuto notizie dal 1994.

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2 - 8 maggio: all’ora del tramonto sulla collina del Memoriale”

Di M.Grazia Baccolo

E' diventata una tradizione: la sera dell’8 maggio 2009  si terrà un incontro presso il Memoriale della Croce Rossa a Solferino. Organizzato dal Comitato Provinciale della CRI di Mantova il  momento sarà significativo, per celebrare insieme il compleanno di Henry Dunant e per scambiare letture, pensieri ed emozioni. La semplicità della natura dentro l’atmosfera creata dal tramonto e da note musicali coinvolgeranno profondamente i partecipanti.  Invitiamo chiunque voglia essere presente a prendere contatto con il Museo Internazionale della Croce Rossa 0376 638505 per avere maggiori informazioni sulla logistica dell’iniziativa.

 L'appuntamento è per tardo pomeriggio (verso le 19 - 19,30) in piazza Castello a Solferino (MN).  Più dettagliate informazioni verranno pubblicate a fine aprile.

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3 - Franco Gampiccoli
“Henry Dunant il fondatore della Croce Rossa. Biografia”
Di M.Grazia Baccolo

Dalla casa Editrice Claudiana è uscita una nuova biografia su Henry Dunant  di oltre 200 pagine in lingua italiana. L’autore Franco Giampiccoli pastore valdese, già direttore del centro ecumenico Agape, è attualmente presidente del Comitato editoriale della casa Editrice Claudiana, ha realizzato un’opera molto completa e didatticamente molto chiara. Questo è l’indice: un carnaio sconvolgente, un figlio del Risveglio, dal best seller alla convenzione di Ginevra, gloria e disonore, l’attività infaticabile di Henry Dunant dal 1867 al 1875, sommerso e salvato, 1910: fine corsa per due grandi, la fede di Henry Dunant. I 10 capitoli sono arricchiti da riquadri di approfondimento e da molti “escursus” su persone e situazioni che servono ad allargare lo sguardo ed a comprendere meglio il percorso di Dunant e della formazione della sua grande Idea.

E’ una interessante lettura, vivamente consigliata a tutto il  personale della Croce Rossa Italiana e a chiunque voglia conoscere come l’Idea sia sorta proprio nella mente di quella persona e proprio nel 1859 in terra d’Italia.

Può essere ordinato al bookshop del Museo al corso di 15 euro + spese spedizione.

Ulteriori informazioni e il primo capitolo a questo link http://www.micr.it/Bookshop/Libri/pages/bio_dunant.htm

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4 - scarica allegati
Bando iscrizione al VI corso di Storia della Croce Rossa e della Medicina

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