n° 309 del 31 marzo 2007
lunedì 02 aprile 2007

  31 marzo 2007

nr. 309

Notiziario

Sito web www.caffedunant.it


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 Contenuto:

1 - 30 marzo 2007 Comunicato Stampa 07/42
Somalia: Migliaia di civili intrappolati nei combattimenti a Mogadiscio
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

2 - 29 marzo 2007 Comunicato stampa 07/40
Il CICR organizza un seminario sulla chirurgia di guerra
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

3 - 29 marzo 2007 Comunicato stampa 07/38
Colombia: Migliaia costretti a fuggire - Report del CICR
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

4 - 29 marzo 2007 Comunicato CICR 07/8
Somalia: sradicando la diffusione delle malattie a trasmissione idrica
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

5 - 22 marzo 2007
Giornata mondiale della tubercolosi, i programmi della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa giocano un ruolo fondamentale nel controllo globale della tubercolosi
Traduzione non ufficiale di Susy Turato

6 - Il Caffè Dunant apre una nuova sezione   "Speciale Advocacy" 
Di M.Grazia Baccolo

7 - 5 maggio 2007 – Castiglione delle Stiviere – Palazzo Municipale
“Don Lorenzo Barziza, Cattolicesimo Sociale e radici della Croce Rossa”
Presentazione del libro alla presenza dei curatori e degli autori.
di Paolo Vanni e M.Grazia Baccolo

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1 - 30 marzo 2007 Comunicato Stampa 07/42
Somalia: Migliaia di civili intrappolati nei combattimenti a Mogadiscio
Ginevra (CICR) -  La popolazione di Mogadiscio è rimasta coinvolta nei peggiori combattimenti degli ultimi 15 anni
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

In seguito all'intensificazione dei combattimenti martedì mattina, numerose persone sono state uccise e centinaia sono i feriti che hanno raggiunto gli ospedali e altre strutture sanitarie nella capitale Somala. Molti altri non sono stati in grado di accedere ad alcun tipo di trattamento sanitario. Molti dei 229 feriti ricoverati presso gli ospedali di Keysaney e Medina durante le ultime 24 ore erano civili, incluse donne  e bambini. Migliaia di persone stanno fuggendo dalle loro case, esponendosi ulteriormente ai combattimenti.

Il Comitato Internazionale di Croce Rossa (CICR) deplora l'alto numero di vittime civili. Richiama con urgenza le parti a rispettare le regole del diritto internazionale umanitario e a prendere tutte le cautele necessarie per tutelare i civili e le loro proprietà. Il personale sanitario, gli ospedali e le cliniche devono essere rispettate e protette in tutte le circostanze ed i defunti devono essere trattati in maniera decorosa.

"Finora i due ospedali della capitale sono riusciti a gestire il flusso di feriti, ma stiamo pianificando l'invio di rifornimenti appena la situazione lo permetterà", afferma Alexandre Liebeskind, capo delle operazioni nel Corno d'Africa. Il CICR consegna regolarmente forniture mediche e chirurgiche a questi ospedali, che hanno accolto oltre 1000 feriti di guerra dall'inizio dell'anno.

Il CICR ha fornito aiuto umanitario alla popolazione somala sin dal 1977, in stretta collaborazione con la Mezzaluna Rossa Somala.

Tratto dal sito del Comitato Internazionale di Croce Rossa:
http://www.icrc.org/Web/Eng/siteeng0.nsf/htmlall/somalia-news-300307

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2 - 29 marzo 2007 Comunicato stampa 07/40
Il CICR organizza un seminario sulla chirurgia di guerra
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

Ginevra (CICR) - Il Comitato Internazionale di Croce Rossa (CICR)  attende oltre 40 tra medici chirurghi ed altri specialisti sanitari,  provenienti da diverse parti del mondo, per partecipare al 18°  seminario sulla chirurgia di guerra, che si svolgerà a Ginevra dal 30  marzo al 1 aprile 2007.

“Gli armamenti utilizzati in guerra causano maggiori danni ed  infezioni più gravi rispetto ad altre armi. Le ferite di guerra  devono essere trattate in maniera particolare e non come solitamente  viene insegnato agli studenti di medicina”, afferma il dott. Marco  Baldan, capo chirurgo del CICR. Essendo che le attrezzature sanitarie  in aree di conflitto sono molto limitate, il seminario si concentrerà  su metodi semplici ma efficaci di trattamento di pazienti con ferite  di guerra da utilizzare anche in circostanze difficili, come ad  esempio in Iraq, Afghanistan e nella regione del Darfur.

Lo scopo del seminario è di attirare l’attenzione dei partecipanti  sulla natura speciale della chirurgia di guerra, in quanto molti di  loro non hanno esperienza sul trattamento dei pazienti in condizioni  critiche in aree di conflitto.

Il dott. Chris Giannou, un chirurgo del CICR con 26 anni di  esperienza in aree di conflitto, parlerà di triage e di gestione  delle emergenze. “Ogni struttura sanitaria sarà sovraffollata da un  flusso massivo di feriti”, spiega. “Salvare delle vite dipende  dall’essersi assicurati che gli ospedali siano adeguatamente  preparati e abbiano le capacità necessarie per scegliere velocemente  quali pazienti necessitino per primi del loro aiuto.”

La “fuga” di personale sanitario qualificato dalle aree di conflitto  è un altro tema importante. “ In Iraq ed in altri luoghi, molti  medici sono fuggiti dalle violenze, lasciando dietro di sè squadre  sanitarie impreparate che si sono impegnate per assolvere funzioni a  cui non erano pronti”, afferma il dott. Baldan. I seminari di  chirurgia di guerra del CICR, inoltre, hanno lo scopo di aiutare le  squadre sanitarie che operano in tali aree ad essere all’altezza delle  proprie crescenti responsabilità.

Nel 2007 il CICR prevede di organizzare, in tutto il mondo, oltre 20  seminari, in Sudan, Afghanistan, Sri Lanka, Libano e Giordania per il  personale sanitario dell’Iraq. Ai partecipanti sarà offerta la  possibilità di condividere le esperienze sul campo ed essere istruiti  su tecniche chrurgiche e anestetiche, trattamento delle ferite e dei  pazienti in aree di conflitto armato, e le regole fondamentali del  Diritto Internazionale Umanitario riguardante l’accesso alle  prestazioni sanitarie in tempo di guerra.

Tratta dal sito del Comitato Internazionale della Croce Rossa:
http://www.cicr.org/Web/Eng/siteeng0.nsf/htmlall/surgery-news-290307?OpenDocument&style=custo_print

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3 - 29 marzo 2007 Comunicato stampa 07/38
Colombia: Migliaia costretti a fuggire - Report del CICR
Ginevra (CICR) - Il conflitto interno Colombiano, uno dei più duraturi della storia moderna, continua ad avere pesanti ripercussioni sulla popolazione civile del paese.
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

"Ancora nel 2006, migliaia sono stati costretti ad abbandonare le loro case a causa delle ostilità, del pericolo di morte, dell'uccisione di familiari e dal rischio di essere coinvolti in un conflitto a fuoco," afferma Barbara Hintermann, a capo della delegazione del CICR in Colombia. "Siamo molto preoccupati dal crescente pericolo per i civili".

In un resoconto del 2006, presentato a Bogotà e Ginevra il 29 marzo, il CICR descrive come migliaia di civili subiscano continue violazioni del diritto umanitario, come ad esempio l'allontanamento, la sparizione forzata, attacchi armati e la presa di ostaggi.

La Colombia ha una della più numerose popolazioni di sfollati interni nel mondo. Il resoconto del CICR evidenzia che il numero di sfollati è cresciuto nel corso del 2006 (ha assistito oltre 60.000 sfollati lo scorso anno, il 21.5%in più rispetto al 2005). Molte persone vengono spinte dal conflitto a fuggire verso le aree più povere delle principali città colombiane, dove difficilmente riescono a sopravvivere decorosamente. Molti hanno troppa paura per pensare di ritornare, in futuro, presso il proprio luogo di origine. Molti degli sfollati Colombiani sono discendenti di Africani o di Americani nativi, la metà dei quali sotto i 18 anni e circa un quarto della famiglie di sfollati sono guidate da donne.

Il CICR ha iniziato a lavorare in Colombia nel 1969 visitando i detenuti in regime di sicurezza. Dieci anni fa, l'organizzazione ha lanciato un programma per aiutare gli sfollati attraverso aiuti umanitari e la promozione del diritto internazionale umanitario. Ad oggi ha assistito oltre un milione di sfollati.

La situazione umanitaria nel 2006 ha reso necessario un incremento degli sforzi da parte dell'organizzazione. Il risultato è stato un aumento del 15% sul budget assegnato alla Colombia, da 24.7mln di Franchi Svizzeri (15,5mln €) nel 2006 ai 28.5mln di Franchi Svizzeri nel 2007 (17,5mln €). Il CICR attualmente impiega uno staff composto da 55 stranieri e 235 persone reclutate nel paese.

Tratto dal sito del Comitato Internazionale di Croce Rossa:
http://www.cicr.org/Web/Eng/siteeng0.nsf/html/news-colombia-290307

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4 - 29 marzo 2007 Comunicato CICR 07/8
Somalia: sradicando la diffusione delle malattie a trasmissione idrica
Grazie al sostegno del CICR, il 29 marzo la Mezzaluna Rossa Somala ha aperto cinque centri di cura a Mogadiscio per i pazienti affetti da diarrea.
Traduzione non ufficiale di Colum Donnelly

I casi più gravi saranno trattati presso due centri per la cura del colera gestiti da organizzazioni internazionali.

"Un'epidemia dei casi di diarrea si è scatenata nelle località colpite dalle alluvioni e dalle piogge torrenziali dello scorso anno, ma stiamo osservando un'esplosione di casi a Mogadiscio, dove abbiamo registrato oltre 850 casi confermati", afferma il dott. Oscar Avogardile, uno dei coordinatori sanitari del CICR in Somalia.

Le alluvioni dello scorso anno hanno lasciato  centinaia di migliaia di persone senza acqua potabile. Chi ha bevuto l'acqua non trattata dei fiumi è stato colpito da varie malattie a trasmissione idrica, tra cui il colera, che si è diffuso lungo il fiume Shaballe prima di raggiungere Mogadiscio.

Quattro emittenti radiofoniche, nella Somalia centrale e meridionale, hanno trasmesso programmi dedicati alla prevenzione del colera regolarmente. "Abbiamo iniziato la programmazione due anni fa su una sola emittente, ora lavoriamo con quattro emittenti per diffondere questi messaggi presso tutti i Somali, che sono in continuo movimento a causa dei disastri naturali e dei combattimenti."

Per sostenere la Società Nazionale, il CICR ha distribuito 11.000 dosi di sali per l'idratazione orale e sapone alle 23 cliniche gestite dalla Mezzaluna Rossa Somala durante l'alluvione. Inoltre, personale volontario della Mezzaluna Rossa Somala, adeguatamente formato dal CICR, provvede alla pulizia e disinfezione di 17 pozzi d'acqua pubblici presso Kismayo.

"Per sradicare la diffusione delle malattie a trasmissione idrica, facilitiamo l'accesso all'acqua potabile durante e dopo le alluvioni," spiega Véronique Weber, specialista del CICR nel recupero delle risorse idriche. "In alcune aree della Somalia, i pozzi sono contaminati dall'acqua, il fango ed i detriti dell'alluvione. Ora devono essere puliti e disinfettati."

Durante l'alluvione iniziata nel Novembre 2006, il CICR ha distribuito 100.000 litri di acqua potabile, attraverso l'utilizzo di camion, per oltre un mese a 45.000 sfollati presso Belet Weyne, nella regione di Hiran. Più tardi, quando la maggior parte delle persone è rientrata presso le proprie abitazioni, il CICR ha pulito e disinfettato 19 pozzi d'acqua pubblici in città.

Presso Juba, ha fornito tavolette di cloro, taniche e contenitori ad oltre 50.000 persone. Ha inoltre pulito e disinfettato ulteriori 65 pozzi in vari villaggi ed installato sistemi temporanei di fornitura idrica per garantire l'accesso all'acqua agli abitanti dei villaggi. Presso Bardere, nella regione di Gedo, il CICR sta installando un'ulteriore water-lline e fornisce cloro ad oltre 25.000 persone. A Mogadiscio, 320 pozzi sono stati identificati come potenziali sorgenti di epidemie di colera e vengono clorati due volte a settimana da parte di organizzazioni partner del CICR.

Il CICR opera in Somalia a partire dal 1977. Fornisce aiuto ad oltre 500.000 sfollati ogni anno e gestisce oltre 300 progetti riguardanti acqua, salute ed agricoltura. Inoltre, il CICR e la Mezzaluna Rossa Somala contribuiscono a ristabilire e mantenere i contatti tra i membri delle famiglie separate.

Per sostenere le strutture sanitarie presenti nella Somalia centrale e meridionale, inclusi due ospedali a Mogadiscio e 23 cliniche gestite dalla Mezzaluna Rossa Somala, il CICR dona attrezzature chirurgiche e farmaci, fornendo inoltre formazione per il personale medico ed infermieristico.

Traduzione tratta dal sito del Comitato Internazionale di Croce Rossa:
http://www.cicr.org/Web/Eng/siteeng0.nsf/html/somalia-news-290307

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5 - 22 marzo 2007
Giornata mondiale della tubercolosi, i programmi della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa giocano un ruolo fondamentale nel controllo globale della tubercolosi
Traduzione non ufficiale di Susy Turato

La Federazione Internazionale delle Società della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa afferma che i programmi su base comunitaria della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa giocano un ruolo fondamentale nel controllo globale della tubercolosi, in quanto offrono un maggiore accesso ai trattamenti contro la tubercolosi ai gruppi vulnerabili in tutto il mondo, e assicurano il completamento del trattamento in un maggior numero di casi.

Due esempi di successo comprendono il programma della Croce Rossa russa a Belgorod, dove quasi 2.000 pazienti sono attualmente trattati (dal 2002, la percentuale di abbandono del trattamento è diminuita passando dal 28% al 4%); il secondo esempio è dato dal programma della Croce Rossa dell’Armenia, dove 86% dei pazienti affetti da tubercolosi hanno portato a termine il trattamento, contro il solo 59% di quelli non assistiti dalla Croce Rossa.

Secondo l’Organizzazione mondiale della salute (OMS), la tubercolosi (TB) rimane una delle maggiori cause di morte in tutto il mondo: nel 2005, 1,6 milioni di persone sono morte di TB, tra cui 195.000 erano pazienti HIV positivi. Nel suo Rapporto mondiale sul controllo della tubercolosi per il 2007, pubblicato il 22 marzo, l’OMS stima che nel 2005 ci siano stati 8,8 milioni di nuovi casi di tubercolosi, di cui 7,4 milioni verificatesi in Asia e nell’Africa subsahariana. (*)

In base tal rapporto dell’OMS, l’assistenza contro la tubercolosi su base comunitaria ha dimostrato di migliorare significativamente sia l’accesso ai servizi sia l’aderenza al trattamento, e sebbene tale assistenza sia operativa in molti paesi, è comunque necessario promuoverla attivamente e attuarla in modo più ampio.  

“Siamo pienamente d’accordo con questa conclusione, e, dal 2005, ci siamo impegnati ad aumentare i nostri programmi di controllo della tubercolosi in tutto il mondo”, afferma Markku Niskala, segretario generale della Federazione Internazionale. “Attraverso il lavoro su base comunitaria dei propri volontari e personale, le nostre Società della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa hanno un accesso privilegiato alle persone vulnerabili, tra cui i senzatetto, gli anziani, i molto poveri, gli alcolizzati, i tossicodipendenti, i prigionieri, e altri gruppi emarginati. Essi agiscono come ausiliari dei governi e in quanto tali possono lavorare in stretto contatto con i sistemi sanitari”, aggiunge Markku Niskala.

Il personale infermieristico e i volontari della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa aiutano i pazienti a completare il loro trattamento, offrendo loro cibo e supporto psicologico e sociale, e in più svolgono un ruolo fondamentale nella lotta contro lo stigma associato alla tubercolosi. Il completamento del trattamento è essenziale non solo al fine di curare i pazienti, ma anche per prevenire lo sviluppo della tubercolosi multiresistente ai farmaci (MDR-TB) e della tubercolosi a estrema resistenza ai farmaci (XDR-TB): si tratta di forme della malattia che sono molto più difficili e costose da trattare, e presentano un tasso inferiore di guarigione.

Dal 2005, la Croce Rossa e la Mezzaluna Rossa del Kazakhistan e della Romania, con il supporto della società farmaceutica Ely Lilly & Company, nell’ambito dell’iniziativa “Lilly MDR-TB Partnership”, hanno attuato con successo dei programmi della durata di due anni per il trattamento di circa 400 persone affette da MDR-TB. “Siamo molto orgogliosi di aiutare la Croce Rossa e la Mezzaluna Rossa a sostenere centinaia di pazienti affetti da MDR-TB nell’ambito di un programma così efficace”, spiega Patrizia Carlevaro, direttore dell’unità per l’assistenza internazionale della Lilly. “Quello che rende questo progetto molto speciale è il grado di coinvolgimento della comunità. Le persone che sono state curate vengono reclutate come volontari della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, e a loro volta, offrono un valido supporto psicologico a coloro che stanno ricevendo il trattamento”.

“In molte parti del mondo, l’HIV e la TB sono una doppia epidemia, e un’azione congiunta è essenziale per trattare e assistere coloro che sono coinfetti”, spiega Bruce Eshaya-Chauvin, direttore del dipartimento per la salute della Federazione a Ginevra. “Le persone affette da HIV hanno molte più probabilità di sviluppare una TB attiva in quanto hanno un sistema immunitario indebolito, e una volta che hanno contratto tale malattia, queste persone muoiono entro qualche settimana se non ricevono immediatamente il trattamento contro la TB”.

Per far fronte a tale situazione, molte Società Nazionali della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa stanno integrando i loro programmi per la TB e l’HIV, in particolare in Asia (come a Myanmar) e in Africa (come in Kenya, Mozambico, Sud Africa e Zimbabwe).

La Federazione Internazionale è un partner attivo della “Global Stop TB Partnership”, il cui obiettivo è quello di dimezzare le percentuali di prevalenza e di morte entro il 2015. Inoltre, nel 2006, la Federazione ha fondato la “Stop TB Partnership” per l’Europa, che raggruppa l’OMS e 30 principali agenzie e organizzazioni non governative al fine di ottenere una risposta più efficace contro l’epidemia della TB in Europa.

(*) La tubercolosi è una malattia molto contagiosa, che si diffonde per via aerea. Se non viene trattata, ogni persona affetta da tubercolosi attiva contagia in media da 10 a 15 persone all’anno.

Tratto dal sito della Federazione Internazionale:
http://www.ifrc.org/Docs/News/pr07/1207.asp

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6 - Il Caffè Dunant apre una nuova sezione   "Speciale Advocacy"  
Di M.Grazia Baccolo

"Advocacy"è un termine inglese che non trova una adeguata traduzione in italiano. Il Gruppo di Lavoro, che ha iniziato gli incontri nel Febbraio 2006, la traduce con un insieme di parole " dare voce a chi voce non ha............dare ascolto a chi ascolto non trova...........perorazione di una causa........" . Diversi convegni, nazionali e internazionali si sono svolti sull'argomento.

In questa nuova Sezione Speciale, la cui pagina introduttiva è redatta dal Dr.Giulio De Matteis, Dirigente del Servizio 4° Attività Internazionali, e Presidente del Gruppo di Lavoro sull'Advocacy, si potranno trovare i lavori del gruppo ed i documenti correlati pubblicati a livello internazionale e tradotti dallo Staff dei Traduttori del Caffè.

Buon approfondimento con una visita su www.caffedunant.it .

M.Grazia Baccolo

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7 - 5 maggio 2007 – Castiglione delle Stiviere – Palazzo Municipale
“Don Lorenzo Barziza, Cattolicesimo Sociale e radici della Croce Rossa”
Presentazione del libro alla presenza dei curatori e degli autori.
Di Paolo Vanni e M.Grazia Baccolo

E’ in uscita il libro “Don Lorenzo Barziza, cattolicesimo sociale e radici della Croce Rossa”
a cura di Costantino Cipolla e Stefano Siliberti, editore Franco Angeli, su iniziativa dell’Amministrazione Comunale di Castiglione delle Stiviere. Una tavola rotonda di presentazione dal titolo “Don Barziza, un precursore della Croce Rossa?” si terrà il 5 maggio alle ore 10 presso il Palazzo Municipale di Castiglione delle Stiviere, a cui parteciperanno i curatori del libro e gli autori  dei saggi.

Il seguente brano è tratto dalla Prefazione del Vescovo di Mantova Mons. Egidio Caporello al libro “Don Loreno Barziza”

“(…..…) Onorato del titolo di Cavaliere della Legion d’onore di Francia, don Barziza espressamente motivava il suo impegno a soccorrere i feriti della sanguinosa guerra di Solferino con questa coscienza civica e cattolica. (…..)

            Meritano perciò di essere approfonditamente conosciute la sua ispirazione e la sua opera, oltre i titoli a lui accreditati. Ed è quanto si prefigge l’iniziativa del Comune di Castiglione, che ha promosso questa poderosa pubblicazione. I vari contributi rivelano l’impegno a far emergere dalle polverose carte d’archivio la sensibilità interiore dell’uomo-sacerdote, del docente in Seminario, del Confessore al Collegio delle Signore Vergini, e di tante altre cariche ricoperte a vario titolo; pur gracile di salute, si rivelava sempre disponibile sul terreno del possibile. Potendo ben capire chi soffre, dispiegò la sua operosità soprattutto nel momento vertice del soffrire umano: i dolorosissimi esiti di una guerra, motivata dalle bandiere di patria. Ma il soccorso, animato da don Barziza, si rivelò senza patrie: l’uomo precede ogni patria.

(……)”

Indice

Premessa, di Fabrizio Paganella e di Ermina Bongiorno Cheli             
Prefazione, del Vescovo di Mantova Mons. Egidio Caporello                 
Introduzione, di Costantino Cipolla                                                          
1. Profilo Biografico, di Stefano Siliberti         
2. Don Lorenzo Barzizza nella “cittadella ospedale”: alcune annotazioni, di Giorgio Ceci
3. Don Lorenzo Barziza. Rettore del Santuario di San Luigi e Confessore del Collegio delle Vergini di Gesù, di Umberto Paganella
4. La questione “Don Barziza”, di Paolo Vanni , Raimonda Ottaviani, Maria Grazia  Baccolo, Duccio Vanni                                               
5. L’attività di don Lorenzo Barziza come membro della Congregazione di Carità e Presidente della fabbriceria parrocchiale, di Raffaele Agostini
6. Don Lorenzo Barziza: dal pensiero religioso alla prassi sociale, di Matteo Bertaiola
7. Il cittadino Barziza, di Marilena Russo
Appendice Documentaria
Nota Metodologica, a cura di Matteo Bertaiola

Il libro (di circa 400  pagine) può essere acquistato presso il bookshop del Museo al prezzo di 25 euro cad.  a partire dal 5 maggio 2007.

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Per problemi di visualizzazione consigliamo di stampare il notiziario dal sito www.caffedunant.it

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