n° 291 del 18 Novembre 2006
martedì 21 novembre 2006

18 Novembre 2006

nr. 291

Notiziario

Sito web www.caffedunant.it


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Contenuto:

1 - 16-11-2006  Tratto dal sito web Adnkronos:
UE: Europarlamento, bandire bombe a grappolo e altre armi chimiche
Comunicato da Alessandro Colum Donnelly

2 - 9-11-2006 Comunicato stampa 06/124
“Sri Lanka : il CICR deplora l’attacco subito dalla popolazione civile”
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

3 - 6-11-2006
“E’ necessaria un’urgente azione internazionale sulle munizioni a dispersione”
Dichiarazione di Philip Spoerri, Direttore del diritto internazionale e della cooperazione in seno al Movimento.
Traduzione non ufficiale di Luigi Micco

4 - 1-10-2006
Notiziario n° 10 - Commissione Permanente della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa
Traduzione non ufficiale di Matteo Cavallo

5- allegato
Giornata informativa D.I.U. AOSTA
Sabato 25 novembre 2006  Hotel Europa
Comunicato da Laura Grassi 
1 - UE: Europarlamento, bandire bombe a grappolo e altre armi chimiche
Comunicatoci da Alessandro Colum Donnelly

Bruxelles, 16 nov. - (Adnkronos/Aki) - Il Parlamento europeo ha lanciato un'appello ai Venticinque membri dell'Ue affinche' si impegnino con urgenza per mettere al bando a livello mondiale le munizioni a grappolo, le granate al fosforo bianco e le testate all'uranio impoverito. In una risoluzione approvata oggi a larga maggioranza in seduta plenaria a Strasburgo, gli eurodeputati esprimono inoltre ''soddisfazione'' per la risposta positiva fornita da un gruppo di trenta Stati all'appello lanciato recentemente da Kofi Annan e dal coordinatore umanitario delle Nazioni Unite, Jan Egeland, per l'elaborazione di una convenzione per la proibizione di queste armi a livello globale.
Tratto dal sito Adnkronos al link http://www.adnkronos.com/3Level.php?cat=Esteri&loid=1.0..601648115

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2 - 9-11-2006 Comunicato stampa 06/124
Sri Lanka : il CICR deplora l’attacco subito dalla popolazione civile
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

Colombo/Ginevra – Il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) deplora la tragica  perdita di vite umane e le ferite che sono state inflitte alla popolazione civile a causa del bombardamento di ieri nella zona molto popolata di Kathiraveli, piccolo villaggio costiero al nord di Vakarai, dove hanno trovato rifugio diverse migliaia di persone sfollate all’interno del paese.

Un convoglio del CICR formato da sei ambulanze, un autobus, un camion e tre autovetture è arrivato all’ospedale di Vakarai, dove i morti e feriti sono stati trasportati, ed ha trasferito 69 feriti gravi all’ospedale di Valaichchinai, stabile meglio equipaggiato e situato nella zona controllata dal governo. Un secondo convoglio del CICR è ritornato oggi in questa zona per portare soccorsi ai civili.

I combattimenti proseguono fra le forze di sicurezza srilankesi e le Tigri di liberazione dell’Eelam tamil nel distretto orientale di Batticaloa, il CICR ricorda alle parti in conflitto l’obbligo di rispettare il diritto internazionale umanitario. In particolare, lancia un appello insistente perchè esse facciano in modo che la popolazione civile sia rispettata e protetta in ogni circostanza, conformemente al principio di distinzione fra i civili e gli obiettivi militari, e che esse evitino di conseguenza gli attacchi indiscriminati. Le parti devono anche prendere tutte le precauzioni possibili per proteggere i civili che si trovano sotto il loro controllo, contro gli attacchi avversi. Infine il CICR richiede fortemente di rispettare la libertà di movimento delle persone sfollate all’interno del paese.

Il CICR è attivo nello Sri Lanka dal 1989, precisamente nel Nord-Est del paese : agendo in qualità di intermediario neutro, offre protezione e assistenza alla popolazione civile, visita i detenuti, contribuisce a ristabilire i legami fra i membri delle famiglie separate e si impegna a far conoscere il diritto internazionale umanitario.

Informations complémentaires :
Davide Vignati, CICR Colombo, tél. : +94 11 250 33 46 ou +94 77 728 96 82
Carla Haddad, CICR Genève, tél. : +41 22 730 24 05 ou +41 79 217 32 26
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3 - 6-11-2006
“E’ necessaria un’urgente azione internazionale sulle munizioni a dispersione”
Dichiarazione di Philip Spoerri, Direttore del diritto internazionale e della cooperazione in seno al Movimento.
Traduzione non ufficiale di Luigi Micco

Questa dichiarazione è stata pronunciata da Philippe Spoerri durante la conferenza stampa organizzata dal CICR il 6 novembre 2006.

Il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) vi ha invitati oggi per esprimere la sua profonda preoccupazione su un’arma che ha avuto un impatto severo e sproporzionato sulle popolazioni civili in quasi tutti i conflitti nei quali è stata usata. Le armi a dispersione sono conosciute da oltre 40 anni per l’elevato numero di morti e di vittime che provocano tra i civili durante e dopo i conflitti armati. Gran parte di queste sofferenze si sarebbero potute evitare se fossero state scelte delle armi più precise e più affidabili.

Dopo decenni di impiego delle armi a dispersione, la sofferenza dei civili ed il carico rappresentato dalla necessità di eliminare queste armi, non smettono di crescere. Il CICR pensa che sia giunto il momento per una forte azione internazionale affinché cessi la tragedia umana associata alle armi a dispersione.

I problemi legati alle submunizioni a dispersione non sono nuovi: sono ben conosciuti e ben documentati. La storia ha mostrato che un gran numero di queste armi hanno dei problemi di precisione e di affidabilità. In quasi tutti i conflitti dove le armi a dispersione sono state adoperate, un elevato numero di submunizioni non è esploso all'impatto come previsto, lasciando nella loro scia una lunga eredità omicida di contaminazione. Il Laos e l'Afghanistan ne sono due esempi. Le submunizioni delle armi a dispersione che sono state adoperate in questi Paesi negli anni ‘70 e ‘80 continuano difatti, ancora ad uccidere e a ferire i civili. Oltre alle vittime civili, la presenza di queste armi ha reso l'agricoltura pericolosa e ha impedito lo sviluppo e la ricostruzione. In questi due Paesi, la rimozione delle submunizioni prosegue da decenni, assorbendo le magre risorse nazionali ed internazionali. In altri contesti, la mancanza di risorse necessarie alla loro rimozione significa semplicemente che saranno lasciate dove sono, e che uccideranno o feriranno quelli che entreranno in contatto con esse.  

Il CICR ha raccolto dei dati sull'incidenza delle submunizioni delle armi a dispersione ed altre munizioni inesplose durante l'anno successivo al loro impiego nella regione del Kosovo (Serbia). Come indicato in un rapporto del CICR pubblicato nell'agosto 2000, le submunizioni delle armi a dispersione e le mine antipersona sono state le principali cause delle perdite di vite umane e delle ferite legate agli ordigni inesplosi. Le submunizioni, da sole, hanno inciso per il 36% sulle 492 persone uccise o ferite al contatto con ordigni inesplosi e mine terrestri. Rispetto alle vittime delle mine antiuomo, le vittime di incidenti dovuti alle submunizioni erano cinque volte più spesso dei bambini con meno di 14 anni. Il problema delle submunizioni delle armi a dispersione nel Kosovo è in larga misura stato risolto, in quanto le zone più pericolose sono state bonificate, ma i superstiti manterranno le cicatrici ed avranno problemi lungo tutto il corso della loro vita.  

L'eredità omicida di queste armi è ahimé troppo frequentemente messa in evidenza, e l'elenco degli Stati colpiti non smette di crescere ogni anno o quasi. Citiamo l'Eritrea e l'Etiopia nel 1998, il Serbia-Montenegro nel 1999, l'Afghanistan nel 2001, l'Iraq nel 2003 ed oggi il Libano, dove sembra sempre più evidente che la contaminazione dovuta all’elevato numero di submunizioni inesplose è forse senza precedenti. I nostri delegati in Libano hanno visto delle città e dei terreni agricoli infestati di munizioni a dispersione inesplose. E ci sono rapporti sulle vittime ogni settimana dall’inizio della tregua. Alcuni rapporti indicano anche che attori non governativi armati hanno cominciato ad avere accesso a queste armi, e ciò suscita delle preoccupazioni in quanto alle implicazioni sulla loro proliferazione.  

La preoccupazione del CICR rispetto alle munizioni a dispersione non si limita tuttavia ai loro effetti dopo un conflitto. Il CICR ha anche delle vive inquietudini in merito alla precisione di numerosi modelli anche quando questi funzionano normalmente. Le munizioni a dispersione sono delle armi a grande superficie d’azione e hanno un impatto devastatore sulla zona colpita, potendo distendersi su parecchie migliaia di metri quadrati. La precisione di certi modelli dipende, in larga misura dal vento, delle condizioni meteorologiche e dell'affidabilità dei sistemi di lancio nel complesso, ciò che solleva delle gravi questioni sulla possibilità del loro impiego nelle zone abitate, conformemente alle regole fondamentali del Diritto Internazionale Umanitario, come i principi di distinzione, di proporzionalità e il divieto d’attacchi indiscriminati.

Un passo importante verso la riduzione degli effetti delle submunizioni d’armi a dispersione ed altri ordigni esplosivi di guerra in una situazione di post-conflitto è stato compiuto nel 2003, quando gli Stati parti alla Convenzione su certe Armi Classiche, hanno adottato il Protocollo sui Residui Esplosivi di Guerra (Explosive Remnants of War - ERW). Il Protocollo che entrerà in vigore il 12 novembre 2006, è uno strumento importante per la riduzione dei pericoli dopo un conflitto causato dalle munizioni inesplose abbandonate o sotto tutte le loro forme. Il CICR ha chiesto a tutti gli Stati di aderire a questo storico accordo il più presto possibile.  

Tuttavia, giuridicamente il Protocollo non contiene misure costrittive per impedire il costante aumento mondiale di resti esplosivi di guerra. L'ampiezza del problema continua di crescere, più velocemente del ritmo delle operazioni di bonifica. Le munizioni a dispersione contribuiscono molto largamente a questo problema. Il Protocollo non esamina neanche l’alto rischio di effetti indiscriminati causato dalle munizioni a dispersione quando le submunizioni esplodono all'impatto come previsto, in particolare se colpiscono una zona abitata.

Il CICR pensa che le caratteristiche specifiche delle munizioni a dispersione, la storia disgraziata del loro impiego ed il costo considerevole e duraturo per le vittime, per le comunità e per le stesse società intere, giustifica un'azione forte, impegnata sia sul piano nazionale sia internazionale. Durante la Conferenza d’esame della Convenzione su certe Armi Classiche che comincia domani, il CICR chiederà a tutti gli Stati di prendere le misure di seguito elencate:

- mettere immediatamente un termine all'impiego di munizioni a dispersione non precise e non affidabili;
- vietare l'impiego di munizioni a dispersione contro gli obiettivi militari localizzati in una zona abitata;
- eliminare le scorte di munizioni a dispersione non precise e non affidabili e, nell’attesa della loro distruzione, non trasferire tali armi ad altri Paesi.

Il CICR chiamerà gli Stati anche all'elaborazione di un nuovo accordo di Diritto Internazionale Umanitario che tratterà del problema delle munizioni a dispersione. A questo riguardo, dichiariamo la nostra intenzione ad accogliere una riunione internazionale di esperti all'inizio dell'anno 2007 per cominciare ad identificare gli elementi di un tale accordo.

In conclusione, desidero sottolineare che il CICR non prende alla leggera la sua decisione di chiedere la regolamentazione di un'arma specifica. Nella maggior parte dei casi, abbiamo fiducia nel rispetto fedele delle regole generali del Diritto Internazionale Umanitario. Tuttavia, la storia ha mostrato che i costi umani considerevoli e sproporzionati di certe armi, e l'applicazione impari delle regole generali a queste armi, esigono che sia elaborata una regolamentazione specifica.  

La comunità internazionale aveva quattro decenni a sua disposizione per trovare delle misure correttive ai problemi specifici delle munizioni a dispersione. E tuttavia la tragedia della sofferenza dei civili, provocata dall'impiego di queste munizioni, non smettere di verificarsi. È una realtà terribile che i civili siano così spesso presi nell'orrore dei conflitti moderni, è tuttavia totalmente inaccettabile che questi civili ritornino alle loro case, nei loro villaggi e nei loro campi infestati da ordigni esplosivi. Le munizioni a dispersione sono spesso colpevoli dei crimini più gravi. E’ venuto il momento di avviare un’azione decisiva per rimediare a questa situazione.

Versione francese
http://www.icrc.org/web/fre/sitefre0.nsf/htmlall/cluster-munition-statement-061106?opendocument

Versione inglese
http://www.icrc.org/Web/eng/siteeng0.nsf/html/cluster-munition-statement-061106

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4 - 1 ottobre 2006
Commissione Permanente della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa - Notiziario n° 10
Traduzione non ufficiale di Matteo Cavallo
NdT: il presente notiziario è costituito da un unico articolo a firma del Presidente della Commissine Permanente, Mohammed Al-Hadid
 

La XXIX Conferenza Internazionale

La Conferenza si è svolta quest’anno a giugno: sembra che sia già passato tanto tempo. Tuttavia, vorrei ancora una volta sottolinearne l’importanza.

La Conferenza ha raggiunto pienamente e con successo gli obiettivi previsti dalla Commissione Permanente: gli Statuti del Movimento sono stati emendati per includere il nuovo emblema aggiuntivo, il Cristallo Rosso. Inoltre, è stato reso possibile per la Mezzaluna Rossa Palestinese e il Magen David Adom di Israele l’ingresso nella Federazione Internazionale e nel Movimento come membri a pieno titolo.

Malgrado i negozianti a volte snervanti che hanno sicuramente messo alla prova la pazienza di tutti i partecipanti alla Conferenza, la risoluzione finale è stata adottata a votazione con un’ampia maggioranza. (Il testo completo della risoluzione è reperibile sul nostro sito internet: www.rcstandcom.info)
Su un tema umanitario di così grande importanza, in qualità di Presidente della Conferenza, ho cercato fino all’ultimo di promuovere il consenso tra i partecipanti. Tuttavia, non è stato possibile raggiungere l’unanimità, ma bisogna riconoscere che tutti i negoziati si sono svolti in uno spirito costruttivo e di rispetto reciproco.

Una cosa molto importante: il Movimento di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa è uscito dalla Conferenza più unito. Un’ulteriore prova di ciò è rappresentato dal fatto che i due nuovi membri, la Società della Mezzaluna Rossa Palestinese e il Magen David Adom, siano stati ammessi nella Federazione Internazionale all’unanimità durante la sessione notturna della sua Assemblea Generale, che si è tenuta immediatamente dopo la Conferenza.

Questa decisione riflette la forza del nostro impegno nei confronti dei Principi Fondamentali e dei valori di tutte le componenti del nostro Movimento. Dobbiamo cercare di costruire il nostro futuro partendo necessariamente da questo risultato, in cooperazione con tutte le Società Nazionali e in particolare con le due Società Consorelle da poco ammesse.

Colgo l’occasione per dare ancora una volta un caloroso benvenuto alla Società israeliana e a quella palestinese ed invitarle a ricoprire il posto che a loro spetta all’interno della nostra grande famiglia mondiale.

2007: la XXX Conferenza Internazionale e il Consiglio dei Delegati

Anche se la Conferenza di giugno è finita soltanto da pochi mesi, siamo ormai nel pieno dei preparativi per la prossima Conferenza che si terrà dal 25 al 29/30 novembre del prossimo anno. Come tradizione, sarà preceduta dalle riunioni interne del Movimento: l’Assemblea Generale della Federazione il 19-21 novembre, seguita dal Consiglio dei Delegati il 22-23 novembre.

In questa fase iniziale di pianificazione volta a definire un possibile ordine del giorno per la Conferenza, si sono identificati due tematiche principali che potranno essere affrontate.

In primo luogo, le relazioni tra le Società Nazionali e i rispettivi governi. Le espressioni usate per descrivere questa importante e peculiare forma di relazione sono differenti: ausiliarietà, partenariato, cooperazione. Qualunque sia la dizione impiegata, viene avvertito il bisogno cruciale di chiarire e definire questa forma di relazione, necessità che è per di più condivisa dalla Commissione Permanente. Un primo rapporto sulle Società Nazionali quali ausiliarie dei pubblici poteri nel campo umanitario è stato presentato alla XXVIII Conferenza Internazionale del 2003. Ora è giunto il momento di passare alla fase successiva di questo lavoro e di esaminare aree specifiche ed elaborare strategie per organizzare e strutturare meglio questa forma di relazione.

In secondo luogo, il gruppo di lavoro della Commissione Permanente ha riconosciuto la necessità di trattare alcune tematiche, problemi e questioni specifiche relative al diritto internazionale umanitario (DIU), e ciò costituisce un altro tema o blocco tematico principale.

Per quanto riguarda i due grandi temi suggeriti, si tratterà ancora di specificarne i dettagli, le dimensioni, gli aspetti specifici, le questioni da trattare e i sottotemi. In tale attività, spero che potremo essere, insieme ai governi, sufficientemente precisi quando si tratterà di esprimere esattamente ciò di cui abbiamo bisogno e ciò che ci attendiamo gli uni dagli altri, affinché siamo messi nella condizione migliore per svolgere il nostro ruolo e il nostro mandato nel settore umanitario.

In tempo utile, inviteremo nuovamente un gruppo di ambasciatori perché ci possano consigliare nella programmazione della Conferenza e a formularne il contenuto. Le Società Nazionali saranno consultate nell’ambito delle prossime conferenze regionali e nelle altre forme in cui si riuniscono.

È importante quanto utile raccogliere opinioni e commenti da tutti i membri della Conferenza, sia dai governi che dalle Società Nazionali.

Il gruppo di lavoro per gli incontri del 2007 ha vivamente raccomandato di favorire la partecipazione, il coinvolgimento e l’influenza dei giovani, non solamente perché rappresentano il futuro, ma perché sono una forza importante nel presente per tutto il Movimento. Il gruppo di lavoro ha espressamente approvato la cosiddetta “iniziativa 1/3” lanciata dall’Assemblea Generale della Federazione nel 2003: ogni delegazione della Croce Rossa o Mezzaluna Rossa composta da tre persone dovrà includere un rappresentante della gioventù. Questa modalità è ora altresì raccomandata per il Consiglio e la Conferenza Internazionale.

Da parte mia, approvo pienamente questa iniziativa.

Un altro appuntamento del 2007: le elezioni della Commissione Permanente…

La Trentesima Conferenza Internazionale sarà nuovamente una conferenza “normale”, durante la quale saranno eletti, da parte dei governi e delle Società Nazionali, i cinque membri della Commissione permanente per un mandato di quattro anni.

Sono venuto a conoscenza di critiche sul fatto che l’Africa non sia stata rappresentata nelle Commissioni elette nel 1999 e nel 2003; la medesima situazione è avvenuta per le Americhe nel 1999.

La regola 21 del Regolamento interno del Movimento stabilisce che “al momento della nomina dei candidati, è importante tenere conto delle qualità personali e del principio di una ripartizione geografica equa”.

La Commissione Permanente ha adottato alcune raccomandazione per guidare la preparazione del processo elettivo, e mi auguro che le Società Nazionali ne terranno conto e ne discuteranno. Non abbiamo certo l’intenzione di modificare gli Statuti del Movimento né il Regolamento interno per cambiare un processo elettorale! Il modo migliore per progredire nel rispetto e nell’applicazione della regola sopra citata è di sforzarsi intenzionalmente di assicurare una rappresentatività che sia competente ed equilibrata. Vorrei inoltre ricordare che i membri sono eletti a titolo personale e non come rappresentati della Società Nazionale di appartenenza.

La Commissione Permanente incoraggia quindi le Società Nazionali a discutere tra di loro, nell’ambito delle conferenze regionali o in altre riunioni, nella prospettiva di presentare una candidatura altamente accreditata e rappresentativa delle rispettive regioni.

Inoltre, la Commissione raccomanda di riservare un tempo sufficiente nel programma della Conferenza Internazionale e/o del Consiglio dei Delegati per permettere alle Società Nazionali di radunarsi a livello regionale al fine di esaminare le candidature e di organizzare, nell’ambito della stessa Conferenza, una sessione informale volta a consentire a tutti i candidati di incontrarsi e di discutere con le delegazioni dei governi e delle Società Nazionali.

La Commissione ha ugualmente deciso di rivedere il formulario della candidatura, che era stato introdotto nel 2003, e di apportare tutti i cambiamenti necessari per assicurare che le informazioni raccolte siano coerenti e che riflettano adeguatamente i criteri individuati nel 1997 dal Consiglio dei Delegati e successive integrazioni.

Il testo integrale del documento, approvato dalla Commissione, è disponibile sul nostro sito web: www.rcstandcom.info

Una nuova lingua di lavoro del Movimento: l’arabo

L’arabo sarà utilizzato come lingua di lavoro al Consiglio dei delegati e alla Conferenza Internazionale a partire dal 2007, così come già accade alle riunioni statutarie della Federazione Internazionale.

Questo significa che noi potremo fornire non soltanto dei servizi di interpretariato in arabo, ma anche la traduzione di tutti i documenti ufficiali. I costi di questa operazione saranno integrati nelle spese per le riunioni, eliminando così la necessità di ricorrere a contributi volontari per la fornitura di tali servizi.

Questa decisione può essere realizzata senza alcuna modifica dell’attuale Regolamento interno del Movimento. Mi auguro che questa iniziativa faciliterà le comunicazioni con i nostri amici provenienti dal mondo di lingua araba e aiuterà la creazione di rapporti di reciproca comprensione.

Una Strategia aggiornata per il Movimento

Abbiamo provveduto alla stampa della Strategia per il Movimento, così come è stata aggiornata dal Consiglio di Seul, in inglese, spagnolo, francese ed arabo; presto sarà altresì disponibile la versione in lingua russa. Attualmente stiamo procedendo a spedirne una copia alle Società Nazionali e alle missioni permanenti a Ginevra. Inoltre, è disponibile una versione della Strategia nelle lingue indicate sul nostro sito web: www.rcstandcom.info

Tra le dieci azioni previste per migliorare la cooperazione tra le componenti del Movimento, raggruppate in tre obiettivi strategici, vorrei segnalare il lavoro realizzato nell’ambito di un’azione specifica. Si tratta dell’azione 4 destinata a “Rafforzare il dialogo e le consultazioni in seno al Movimento attraverso un uso migliore dei forum esistenti ed un migliore coordinamento degli ordini del giorno delle riunioni statutarie e degli altri incontri.”

Inoltre, per rendere più efficaci le consultazioni preparatorie in materia di pianificazione, ad esempio, delle conferenze regionali, l’azione 4 chiede di procedere ad una “revisione generale della struttura delle riunioni del Movimento e di rivolgere raccomandazioni per ridurre le inutili complessità e migliorare l’efficacia”.

In collaborazione con il CICR e la Federazione, il prof. Freddy Karup Pedersen, membro della Commissione, ha guidato il lavoro intrapreso su questo difficile tema, rivolgendo la sua attenzione in particolare alla complessità dei nostri processi decisionali.

Speriamo che nelle prossime conferenze regionali a Singapore, in Turchia ed in Ecuador sia possibile raccogliere idee, opinioni e proposte costruttive su questo tema da parte delle Società Nazionali. Ci prepariamo a presentare le nostre conclusioni, con l’aggiunta di eventuali proposte di cambiamento, al Consiglio del prossimo anno, anche se mi rendo conto che potrebbe essere necessario un tempo maggiore nel caso in cui siano presi in considerazione cambiamenti più radicali.

Vorrei incoraggiarvi a riflettere sulle possibilità di semplificare e di coordinare meglio queste consultazioni al fine di assicurare un adeguamento tra le numerose e differenti occasioni di incontro in seno al Movimento, nel rispetto del ruolo e del mandato di ogni componente.

[…]

Documenti ed informazione

Infine, sarei molto contento di ricevere i vostri suggerimenti a proposito del nostro sito web www.rcstandcom.info. Continuiamo a lavorarci per fornire un migliore servizio e modalità più efficienti per l’accesso ai documenti delle riunioni passate e future del Consiglio e della Conferenza Internazionale e al materiale relativo a questioni di interesse rilevante per il Movimento. Sono disponibili i collegamenti ai siti web del CICR e della Federazione Internazionale ed un motore di ricerca che vi consentirà di orientarvi meglio nell’ambito delle nostre strutture alquanto complicate.

I nostri indirizzi di posta elettronica sono cambiati. L’indirizzo generale è Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo , ma è ancora possibile scriverci al vecchio indirizzo Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

Gradiremmo ricevere le vostre opinioni sulle questioni sollevate in questo bollettino e ogni altra idea e suggerimento a proposito del Movimento!

Saluti sinceri,

Mohammed Al-Hadid

Presidente della Commissione Permanente

Tratto dal sito della Commissione Permanente della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa: www.rcstandcom.info

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5 - Giornata informativa D.I.U. AOSTA
Sabato 25 novembre 2006  Hotel Europa
Comunicato da Laura Grassi

Programma

9-9,30   - Saluto del Dott. Antonino Calvano  - Com. Comitato Regionale Valle d’Aosta

             
PRESENTAZIONE DELLA GIORNATA

TUTELA DEI DIRITTI UMANI
Prof. Michele Vellano
Professore di Diritto internazionale nell’Università della Valle d’Aosta


10,15 - TERRORISMO E NEO TERRORISMO: aspetti giuridici e geopolitica
 Avv. Claudio Maria Polidori
 Docente di Diritto Penale Militare e Diritto delle Operazioni Militari presso il
Centro Alti Studi per la Difesa
Consigliere Giuridico delle Forze Armate
Rappresentante del Corpo Militare C.R.I. nella Commissione Nazionale D.I.U.

11,00    COFFEE  BREAK

11,30   PROFUGHI E  RIFUGIATI E DOVERI DEGLI STATI
Avv .. Livio Garavaldi -  Consigliere Giuridico delle Forze Armate
Consigliere Qualificato Istruttore CRI in Diritto Internazionale Umanitario

12,00  PIATTAFORMA PER L’ARMONIZZAZIONE DELLE NORMATIVE SUI MIGRANTI
Cap. Mauro De Angelis  - Ispettorato Centrale  C.R.I.

12,30  OPERAZIONI DI PACE
Matteo Cavallo - Istruttore CRI in Diritto Internazionale Umanitario
       
INTERVENTI SU ESEMPI DI BUONE PRATICHE DI CROCE ROSSA.

13,30   TERMINE LAVORI  -   BUFFET

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