n° 231 del 08 Gennaio 2005
venerdì 07 gennaio 2005

08 Gennaio 2005
nr. 231
Notiziario a cura del Museo Internazionale Croce Rossa
Castiglione delle Stiviere (MN)


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Nota:

Cari abbonati, riprendiamo le pubblicazioni in questo "giovane" 2005 con le notizie dell'attività internazionale nella zona sinistrata dell'Asia dal 26 dicembre. Sicuramente le date di questi articoli sono leggermente "passate", ma è un lavoro già fatto che Luigi ed Elisa ci hanno mandato e che condividiamo con voi nei dettagli. Cercheremo di essere al passo nelle prossime traduzioni, come già abbiamo fatto in altre occasioni.

Dopo l'impasse di dicembre, continuiamo la numerazione esatta... il 230 del 29 dicembre 2004 è il comunicato stampa della Federazione internazionale "Appello per la raccolta di 67 milioni" pubblicato solo su internet e NON inviato agli abbonati del Caffè.

Cordialmente M.Grazia Baccolo

 

 

1-CICR News 05/1 del 2-01-2005
"Sri Lanka : Più di 12 000 famiglie soccorse nel nord e nell'est del paese."
Traduzione non ufficiale di Elisa Barzaghi

 

2-CICR News del 31-12-2004
Operazioni del CICR a Aceh (Indonesia)
Traduzione non ufficiale di Elisa Barzaghi

 

3-CICR News n° 04/150 del 29-12-2004
"Il CICR attiva un sito web per il ripristino dei legami famigliari nella zona sinistrata."
Traduzione non ufficiale di Elisa Barzaghi

 

4-CICR News n°04/149 del 28-12-2004
"Sri Lanka: il CICR organizza i soccorsi alle vittime delle inondazioni."
Traduzione non ufficiale di Elisa Barzaghi

 

5-Federazione Internazionale 89/04 - Ginevra, 28 dicembre 2004
"Tsunami in Asia: la Federazione di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa lancia un appello per 50 milioni di franchi svizzeri."
Traduzione non ufficiale di Luigi Micco

 


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1-CICR News 05/1 del 2-01-2005

"Sri Lanka : Più di 12 000 famiglie soccorse nel nord e nell'est del paese."

Traduzione non ufficiale di Elisa Barzaghi

 

Il CICR ha fornito ad oggi articoli di uso quotidiano di prima necessità a circa 12 150 famiglie che si trovano nel nord o nell'est del Sri Lanka, colpito dallo tsunami il 26 dicembre. Ogni kit comprende un secchio, tre lenzuola, due stuoie in plastica, degli utensili da cucina e del sapone. Numerose famiglie hanno ricevuto anche delle torce e dei vestiti. I soccorsi del CICR sono stati distribuiti tutti in stretta collaborazione con la Croce Rossa del Sri Lanka (SLRCS).

 

Nelle ore che hanno seguito la catastrofe, il CICR e la Croce Rossa del Sri Lanka hanno aiutato le autorità delle zone sinistrate ad evacuare centinaia di feriti e a trovare i corpi delle persone decedute. Oltre a questa ampia distribuzione di soccorsi, il CICR ha rifornito gli ospedali di Mullaitivu e di Kilinochchi con medicinali e materiale medico, soprattutto vaccini, antibiotici, disinfettanti e cerotti. In queste regioni e nel distretto di Trincomalee, il CICR ha anche iniziato a fornire serbatoi d'acqua ai centri d'accoglienza ospitanti le persone sfollate.


Nei prossimi giorni, il CICR prevede di portare aiuto a circa altre 18 000 famiglie distribuendo soccorsi già depositati nei magazzini del Sri Lanka. Alcuni soccorsi ulteriori dovrebbero arrivare con diversi voli di soccorso. L'organizzazione prevede anche di assistere le strutture mediche e di migliorare il rifornimento di acqua e le condizioni sanitarie nel nord (distretti di Mullaitivu e di Kilinochchi ) e nell'est del paese (Trincomalee, Batticaloa ed Ampara) - regioni in cui il CICR era attivo prima del disastro.

Contemporaneamente, cinque équipes comuni al CICR/ Croce-Rossa del Sri Lanka offrono dei servizi di ricerca delle persone sfollate che si trovano nei centri di accoglienza nel sud, nel nord e nell'est del paese. Le persone sfollate hanno la possibilità di contattare telefonicamente i loro parenti che si trovano nel Sri Lanka o altrove. La valutazione dei bisogni sotto il profilo delle ricerche prosegue anche in altri luoghi in cui si sono rifugiate le persone sfollate. Inoltre, il sito web del CICR (http://www.icrc.org/familylinks) è sempre operativo e diretto a venire in aiuto alle famiglie separate colpite dalla catastrofe del Sri Lanka e degli altri Paesi.

Il CICR coopera strettamente con i suoi partners del Movimento Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa : la Federazione internazionale delle Società della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, la Croce Rossa del Sri Lanka ed altre Società della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa che inviano personale e soccorsi al Sri Lanka.

 

 

 

2-CICR News del 31-12-2004
Operazioni del CICR a Aceh (Indonesia)
Traduzione non ufficiale di Elisa Barzaghi

 

La provincia indonesiana di Aceh è stata particolarmente toccata dall'immenso disastro che si è abbattuto nell'Asia del Sud-Est il 26 dicembre. Il CICR ha partecipato alle operazioni di soccorso, soprattutto attraverso il suo ufficio nella capitale, Banda Aceh.

L'istituzione sta per procedere alla distribuzione di articoli quali teli e taniche per circa 300.000 persone nella provincia di Aceh, e sta per fornire un ospedale mobile avente una disponibilità di 100 letti, ed anche del materiale per l'approvvigionamento di acqua potabile.

 

Il 29 dicembre, dei volontari della Croce Rossa indonesiana (Palang Merah Indonesia, PMI) hanno distribuito 1.000 teloni per i ripari, e 1.800 kits per famiglia contenenti materiali per la cucina e articoli igienici, sempre forniti dal CICR. Il CICR ha anche procurato del materiale medico a due ospedali di Banda Aceh ed ha distribuito sacchi mortuari, guanti e mascherine ai volontari della Croce Rossa indonesiana che aiutano ad evacuare i corpi. I volontari hanno già rinvenuto 6.000 corpi nella sola città di Banda Aceh.

Sempre il 29 dicembre, un aereo con a bordo degli specialisti del CICR e dei rifornimenti supplementari è arrivato a Banda Aceh. L'équipe ha valutato la situazione in nove campi della capitale e dei dintorni in cui le persone hanno cercato rifugio. Gli ingegneri specializzati in campo idrico e della bonifica del CICR hanno esaminato le installazioni per il trattamento dell'acqua della città ed hanno iniziato il rifornimento di acqua potabile. In collaborazione con la Croce Rossa indonesiana, il CICR ha anche cominciato ad organizzare un sistema di ricerca e di riavvicinamento delle persone che hanno perso i contatti con la loro famiglia.

Il CICR lavora in stretta collaborazione con la Croce Rossa indonesiana, la Federazione internazionale delle Società di Croce Rossa e di Mezzaluna Rossa. L'organizzazione mantiene anche regolari contatti con le autorità indonesiane. Coordinato con i suoi partners, il CICR prevede di valutare la situazione umanitaria fuori da Banda Aceh, soprattutto lungo la costa nord-est verso
Lhokseumawe.

 

 

 

 

3-CICR News n° 04/150 del 29-12-2004
"Il CICR attiva un sito web per il ripristino dei legami famigliari nella zona sinistrata."
Traduzione non ufficiale di Elisa Barzaghi

 

Ginevra (CICR) - In seguito al sisma più potente degli ultimi 40 anni, verificatosi il 26 dicembre ed ai violenti tsunami che subito dopo si sono riversati sulla maggior parte delle coste dell'oceano Indiano, centinaia di migliaia di persone di quell'area sono morte, disperse o sono state divise dai loro cari.

 

Nel mondo intero, delle famiglie aspettano con angoscia notizie dei loro congiunti che si trovano nella regione colpita.
Il CICR ha attivato oggi un sito web per aiutare le persone ad ottenere informazioni riguardanti i membri della loro famiglia nella zona sinistrata.
Coloro che si trovano negli Stati colpiti possono registrarsi sul sito per informare le loro famiglie del fatto che sono sani e salvi, e le famiglie possono consultare la lista delle persone registrate. È possibile anche ricercare i nominativi dei parenti.

Il sito, in inglese, è accessibile all'indirizzo http://gvalnwb3.gva.icrc.org/home.nsf/home/webfamilylinks. Per ottenere le informazioni circa la modalità con cui inserire un nome e consultare la lista dei nomi, vogliate consultare le istruzioni contenute nel sito.

Le informazioni contenute nel sito web possono anche essere affisse in luoghi pubblici e diffuse per radio per le persone che non hanno accesso ad internet.
Ogni informazione è inserita in questo sito web da persone che cercano di avere notizie dei loro parenti o che si registrano affinché le loro famiglie possano ritrovarli.

Il CICR declina ogni responsabilità in merito all'esattezza di tali informazioni.


 

4-CICR News n°04/149 del 28-12-2004
"Sri Lanka: il CICR organizza i soccorsi alle vittime delle inondazioni."
Traduzione non ufficiale di Elisa Barzaghi

 

Il CICR ha iniziato a distribuire i soccorsi d'urgenza nelle parti settentrionale e orientale del Sri Lanka assai duramente toccate dalle massicce inondazioni che sono seguite allo tsunami, abbattutesi sul golfo di Bengala due giorni fa.

Lavorando in stretta collaborazione con la Croce Rossa del Sri Lanka, il CICR aiuta a evacuare le persone ferite e a prelevare i corpi senza vita portando assistenza alle famiglie sfollate in seguito alla catastrofe


Il CICR ha distribuito i primi soccorsi quali teloni, secchi, tegami, vestiti e articoli per la toilette ad un migliaio di famiglie colpite dalle inondazioni nella città di Point Pedro nella penisola di Jaffna nel nord del Paese. L'istituzione fornisce appoggio anche a due cliniche mobili del Sri Lanka che curano le persone sfollate della regione.

Nel distretto di Vanni e di Mullaitivu nel nord del Sri Lanka, il CICR e la Società nazionale hanno distribuito i primi soccorsi a circa 1.500 famiglie e hanno fornito 1.500 sacchi mortuari. Parallelamente, nelle regioni orientali del Paese, a Trincomalee, Muthur, Batticaloa e Ampara, il CICR e la Croce Rossa del Sri Lanka hanno aiutato ad evacuare delle persone ferite e a trasferire i corpi di coloro che sono morti annegati.

Nei prossimi giorni, il CICR prevede di fornire aiuto a circa 150.000 persone nel nord e nell'est del paese. L'istituzione tenterà anche di porre in essere un sistema che permetta alle persone divise dalla catastrofe di ristabilire i contatti. Le attività del CICR continueranno ad essere strettamente coordinate con quelle della Croce Rossa del Sri Lanka, della Federazione internazionale delle Società di Croce Rossa e di Mezzaluna Rossa e con quelle delle altre organizzazioni umanitarie.

 

 

 

5-Federazione Internazionale 89/04 - Ginevra, 28 dicembre 2004
"Tsunami in Asia: la Federazione di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa lancia un appello
per 50 milioni di franchi svizzeri."
Traduzione non ufficiale di Luigi Micco

 

La Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa si prepara a lanciare un appello per oltre 50 milioni di franchi svizzeri in sostegno alla sua più grande operazione di emergenza degli ultimi decenni. I fondi raccolti serviranno ad assistere le vittime del maremoto che ha devastato le coste dell'Asia del Sud e dell'Asia dell'est il 26 dicembre, causando almeno 40.000 morti, migliaia di feriti e l'evacuazione di oltre un milione di persone. Si tratta ancora di un bilancio provvisorio che rischia di essere rivisto al rialzo nei prossimi giorni.

 

"È la catastrofe più grande che il mondo ha conosciuto dai decenni, e non abbiamo visto che la parte emersa dell'iceberg", commenta Markku Niskala, segretario generale della Federazione Internazionale. "Siamo di fronte ad un'enorme sfida a causa della superficie geografica del disastro. Le Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa dei Paesi toccati, hanno mobilitato immediatamente un aiuto di emergenza. Noi abbiamo inviato sul campo forniture mediche e squadre di soccorsi internazionali che si prodigano, con i colleghi locali, a rispondere ai bisogni più urgenti dei sinistrati. Molti hanno perso tutto nella tragedia, genitori ed amici, case e beni personali. I superstiti sono in stato di shock, e dovremo quindi anche assicurare servizi di sostegno psicologico nelle settimane e mesi a venire".

 

Medicinali ed altre forniture mediche per 120.000 persone sono state inviate in Sri Lanka per permettere al personale sanitario di fornire cure di base e di trattare eventuali casi di malattie dissenteriche. Alcuni generi di prima necessità, tende, medicinali, viveri, proveniente da Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa del mondo intero, sono arrivate già nel Paese e altri sono attesi per oggi.

 

Sempre in Sri Lanka, la Federazione Internazionale ha inviato una squadra di valutazione e di coordinamento e, domani, otto unità di intervento di emergenza specializzata nell'approvvigionamento idrico e risanamento, cure sanitarie, distribuzioni di soccorsi, telecomunicazioni e logistica, dovrebbero essere all'opera. L'approvvigionamento di acqua potabile è vitale per evitare la propagazione di malattie trasportate dall'acqua contaminata, come, in particolare, la malaria. Con più di 12.500 morti, 250.000 persone sfollate ed almeno 200.000 senzatetto, lo Sri Lanka è il Paese duramente toccato della regione. Oltre 40.000 sinistrati sono ospitati provvisoriamente in 66 campi e ripari della Croce Rossa e altri 14.000 altri hanno trovato rifugio presso parenti o amici.

 

In India, circa 5.000 pacchi familiari di articoli di soccorso sono stati distribuiti nella regione di Chennai (Madras). Comprendono, tra l'altro, coperte, utensili di cucina, zanzariere e vestiti. Si teme un bilancio particolarmente tragico sulle isole di Andaman e di Nicobar, dove la situazione è ancora poco chiara a causa di problemi di comunicazione.

 

Cinque squadre di intervento di emergenza sono in partenza anche per l'Indonesia per assicurare servizi nel settore dell'acqua potabile e del risanamento, della logistica, delle cure sanitarie di base e delle telecomunicazioni. Anche qui si teme che il numero dei morti, dei feriti e dei senzatetto aumenterà in modo drammatico non appena si riceveranno notizie più precise da certe regioni. Una squadra di valutazione e di coordinamento delle operazioni sul campo partirà infine oggi per le Maldive.

 

L'appello iniziale, lanciato fin dal 26 dicembre dalla Federazione, per un importo di 7.5 milioni di franchi svizzeri, è stato coperto integralmente, nello spazio di sole dodici ore.