n° 52 del 12 Luglio 2000
martedì 11 luglio 2000
12 LUGLIO 2000
nr. 52
Notiziario a cura del Museo Internazionale Croce Rossa
Castiglione delle Stiviere (MN)




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1- ICRCNEWS numeri 17-18-19-20-21-22-23 - Traduzione a cura di Roberto
Arnò

2- Comunicato stampa congiunto CICR e Federazione del 14.4.2000
"Emblema Croce Rossa Mezzaluna Rossa: progressi"

3- Indice "Revue Internazionale Croix Rouge" Marzo 2000 nr.837

4- Editoriale "Revue" Marzo 2000 nr.837

Gli articoli ai nr.2-3-4 sono tradotti da Luigi Micco

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ICRC NEWS 17

Venerdì 12 maggio 2000

SOMMARIO

SUDAN: NUMEROSI FERITI DI GUERRA:
Una nuova ondata di combattimenti in diverse aree del sud del Sudan ha
comportato un ingente afflusso di feriti all'ospedale chirurgico del CICR
di Lokichokio.
Nonostante sia concepito per ospitare 560 pazienti, già dal 2 maggio ve ne
sono ricoverati 646.

FEDERAZIONE RUSSA / CAUCASO SETTENTRIONALE: IL CICR COMPIE TRE MISSIONI DI
VALUTAZIONE A GROSNI:
Nel corso della seconda settimana di aprile, una squadra di quattro
collaboratori locali del CICR a svolto tre missioni di valutazione
consecutive per determinare l'ampiezza dei bisogni nei tre settori delle
core mediche, dell'approvvigionamento idrico e della situazione sanitaria.
Una quarta missione è in corso.

ALGERIA: E' STATA COMPLETATA UNA SECONDA SERIE DI VISITE AI DETENUTI:
Tra il 20 di marzo ed il 6 di maggio, conformemente all'accordo concluso
con il Governo algerino nel 1999 con cui si consente al CICR di accedere ai
luoghi di detenzione, i delegati hanno completato una seconda serie di visite.

CAMBOGIA: CENTINAIA DI AMPUTATI VENGONO AIUTATI:
Nel gennaio scorso, i delegati hanno determinato la situazione degli
amputati nell'area di Anlong Veng, nel nord della Cambogia vicino al
confine con la Tailandia, lungamente sotto il controllo dei Khmer Rossi.
Sono state identificate 361 persone che necessitano di arti artificiali.

YUGOSLAVIA / KOSSOVO: MINE E ORDIGNI INESPLOSI: GARANTIRE LA SICUREZZA CON
IL SORRISO E LE CANZONI:
La favola di Cappuccetto Rosso, che è servita ad insegnare a generazioni di
bambini che non sempre le cose sono come le vediamo, ha fornito agli
istruttori del programma di prevenzione contro le mine in Kossovo il
veicolo perfetto per mettere in guardia contro la minaccia silenziosa delle
mine terrestri.


ICRC NEWS 18

Giovedì 18 maggio 2000

SOMMARIO

SIERRA LEONE: PROSEGUONO GLI AIUTI NONOSTANTE LE DIFFICOLTA':
Nonostante la nuova ondata di combattimenti iniziati il 5 maggio, le
attività del CICR in Sierra Leone proseguono. Non appena le ostilità sono
riprese, il CICR e la Croce-Rossa locale hanno istituito un posto di pronto
soccorso sull'asse Hastings-Waterloo, nell'area di Freetown, dove si sono
verificati degli scontri
violenti.

FEDERAZIONE RUSSA / CAUCASO SETTENTRIONALE: INIZIANO LE VISITE DEL CICR AI
DETENUTI:
Mercoledì 17 maggio, sono iniziate le visite dei delegati del CICR alle
persone detenute dalle autorità russe in connessione al conflitto in Cecenia.

REPUBBLICADEMOCRATICA DEL CONGO: AIUTI DEL CICR PER GLI OSPEDALI:
Il 14 maggio, un aereo del CICR è atterrato a Kisangani, nel nord-est della
Repubblica Democratica del Congo, con 1.200 kg di materiale medico a bordo.

REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO: IL CICR RICONGIUNGE I BAMBINI CON LE LORO
FAMIGLIE:
Così tanto tempo è passato da quando Raphael Kyanga ha visto per l'ultima
volta i suoi figli, di sei, otto e tredici anni, che gli è ancora molto
difficile credere che la sua famiglia possa presto essere nuovamente riunita.

FEDERAZIONE RUSSA / CAUCASO SETTENTRIONALE: CONTINUANO GLI SFORZI PER
ASSICURARE LE CURE MEDICHE A GROZNY:
Nel corso di una visita di verifica condotta la settimana scorsa dal
personale del CICR a Grozny, tre dei principali ospedali sono stati
riforniti di materiale medico aggiuntivo per aiutarli a continuare il
trattamento dei pazienti a fronte di enormi difficoltà.

YUGOSLAVIA / KOSOVO: L'ACQUA SI PORTA VIA I SEMI DELLA SPERANZA:
Quando l'anno scorso, finita la guerra, Shaban Zeneli e la sua famiglia
sono tornati alla loro fattoria a nord di Pristina, era pronto ad
affrontare mesi di duro lavoro per ridare un futuro alla sua famiglia.

ICRC NEWS 19

Giovedì 25 maggio 2000

SOMMARIO

LIBANO: IL CICR INTENSIFICA GLI SFORZI IN SEGUITO AL RITIRO ISRAELIANO:
Nel corso degli ultimi due giorni, le squadre del CICR si sono impegnate
attivamente per far fronte alle necessità umanitarie più urgenti della
popolazione civile conseguenti al rapido ritiro delle forze armate
israeliane dal Libano meridionale.

SIERRA LEONE: ASSISTENZA AGLI SFOLLATI E PROCCUPAZIONE PER I
BAMBINI-SOLDATO:
Nel corso della settimana, lavorando in stretta collaborazione con la
Società sierra-leonese della Croce-Rossa, il CICR ha distribuito generi di
soccorso non alimentari (coperte, materassi, sapone, teloni e secchi) a
11.640 sfollati (1.354 famiglie) - dei quali la maggior parte donne e
bambini - raccolti a Lunghi, nel nord della penisola di Freetown nelle
vicinanze dell'aereoporto internazionale.

COMUNITA' DEGLI STATI INDIPENDENTI: TRE COMPETIZIONI SUL DIRITTO UMANITARIO
ORGANIZZATE DAL CICR:
Dal 13 al 18 aprile 2000, il CICR ha organizzato la quarta edizione del
Concorso De Martens sul diritto umanitario, che è parte integrante del
programma per la promozione del diritto internazionale umanitario presso le
università della Comunità degli Stati Indipendenti (CSI).

ICRC NEWS 20

Mercoledì 31 maggio 2000

SOMMARIO

SIERRA LEONE: RIPRENDE LA DISTRIBUZIONE DI SEMENTI:
Il CICR riprende in questi giorni la distribuzione di sementi ed attrezzi,
generi di soccorso di vitale importanza per 40.000 contadini indigenti, la
maggior parte dei quali aveva dovuto abbandonare le proprie abitazioni a
causa dei combattimenti degli ultimi anni.

SRI LANKA: AIUTI PER GLI SFOLLATI:
Il rinnovarsi dei combattimenti tra le Tigri per la Liberazione dell'Ealam
Tamil (LTTE) e le forze di sicurezza dello Sri Lanka sulla penisola di
Jaffna ha provocato la fuga dalle loro case di numerosi civili che ora
cercano rifugio altrove, in edifici pubblici e presso parenti e amici.

INDONESIA / NORD MALUKU: LA CROCE-ROSSA SOCCORRE GLI SFOLLATI:
La settimana scorsa, il personale del CICR e della Croce-Rossa Indonesiana
ha distribuito dei generi di soccorso non alimentari a 8.000 persone che
hanno abbandonato le loro case in ragione delle violenze scoppiate tra le
comunità Cristiana e Mussulmana nella parte meridionale della provincia del
Nord Maluku.

PARAGUAY: IL CICR VISITA LE PERSONE DETENUTE DOPO IL FALLITO COLPO DI STATO:
Con un provvedimento ratificato dal Congresso in seguito al tentato colpo
di Stato militare del 19 maggio, il Governo del Paraguay ha decretato lo
stato d'emergenza per 30 giorni. Sono più di 100 le persone arrestate - tra
militari e civili - sospettate di essere coinvolte negli eventi.

SOMALIA: LA COMUNITA LOCALE ACCETTA UNA NUOVA SFIDA:
Il 29 maggio, dopo quasi otto anni di inattività, nell'area meridionale di
Mogadiscio ha riaperto l'Ospedale di Medina, che era il più grande della
Somalia. Prima del collasso del regime di Siad Barre nel 1991, era noto
come il Police Hospital.

YUGOSLAVIA / KOSOVO: I DISPERSI - UNA FERITA APERTA:
Il CICR sta organizzando a Pristina e a Belgrado degli eventi per spiegare
in che modo esso procede per scoprire cosa sia successo alle migliaia di
persone disperse nel corso del conflitto in Kosovo.
ICRC NEWS 21

Venerdì 9 giugno 2000

SOMMARIO

ISOLE SALOMONE: LA CROCE-ROSSA RISPONDE ALLA CRISI DI GUADALCANAL:
Due delegati del CICR che già si trovavano sul posto stanno collaborando
con la Croce-Rossa delle Isole Salomone per rispondere ai bisogni umanitari
derivanti dal rinnovarsi dei combattimenti che opongono la Malaitan Eagle
Force (MEF) e l'Isatabu Freedom Movement (IFM) nella zona dell'aeroporto di
Honiara, sull'isola di Guadalcanal.

MALAWI: IL CICR AIUTA I BAMBINI NON ACCOMPAGNATI:
Da sei anni Eric Mulinda (nome è fittizio), oggi diciassettenne, non vede
alcun membro della sua famiglia. Eric era fuggito dal genocidio in Ruanda
nel 1994, dopo avere assistito all'assassinio di suo padre e perdendo la
traccia del fratello.

MOZAMBICO: DOPO L'ALLUVIONE - RICONGIUNGIMENTI FAMIGLIARI:
Trentadue volontari della Società di Croce-Rossa del Mozambico stanno
avviando la registrazione dei bambini non accompagnati, separati dalle loro
famiglie quando, in febbraio, il ciclone Eline ha colpito il paese.

NAGORNO KARABAKH: I BAMBINI IMPARANO DALLE MARIONETTE:
Nel corso del mese di maggio, un team del CICR responsabile
dell'informazione sulle mine ha percorso le città ed i villaggi del Nagorno
Karabakh con uno spettacolo di marionette concepito per mettere in guardia i
bambini dai pericoli delle mine terrestri e degli ordigni inesplosi (UXO).

ICRC NEWS 22

Giovedì 15 giugno 2000

SIERRA LEONE: RAGGIUNGERE GLI SFOLLATI:
Da quando, nel maggio scorso, sono riprese le ostilità, migliaia di persone
provenienti da diverse parti della Sierra Leone sono fuggite verso delle
zone più sicure. Gli spostamenti più significativi si sono registrati nella
penisola di Lungi, appena a nord di Freetown. Il CICR e la Società
sierraleonese di Croce-Rossa hanno compiuto due missioni di valutazione per
determinare quali fossero le necessità. Secondo i bisogni, si sta ora
procedendo alla distribuzione di teli cerati, stuoie, coperte, secchi e
sapone per più di 5.700 famiglie (circa 42.000 persone).

All'inizio di giugno, le persone in fuga dalle città settentrionali di
Makeni e Magburaka cominciavano ad affluire nella città di Mile 91,
strategico crocevia a est di Freetown. Il personale della Croce-Rossa ha
potuto reperire degli sfollati in 11 villaggi. Sono 1.376 le famiglie
registrate fino ad oggi lungo la strada che da Masiaka porta alla stessa
Mile 91. Sommate alle 1.933 registrate a Mile 91, è di 3.309 il numero di
famiglie (ovvero circa 21.000 persone) che, in questo settore, beneficiano
per il momento di un ricovero e di aiuti non alimentari di cui hanno
urgente necessità. (Nelle regioni di Lungi e Mile 91 operano anche altre
agenzie che distribuiscono generi alimentari.) Parallelamente alla
distribuzione degli aiuti, il personale del CICR e della Croce-Rossa
Sierraleonese continuano a controllare l'afflusso di nuovi sfollati ed a
prevedere nuovi piani di assistenza.

Per favorire l'individuazione dei loro cari, il CICR e la Croce-Rossa
Sierraleonese hanno distribuito dei moduli per i messaggi di Croce-Rossa
alle persone che la ripresa delle ostilità ha separato dalle rispettive
famiglie.
ICRC NEWS 23

Giovedì 22 giugno 2000

ANGOLA: AIUTI ALL'AGRICOLTURA NEL PLANALTO CENTRALE:
Il CICR ha iniziato la distribuzione di sementi e attrezzi agricoli per
oltre 60.000 famiglie a Huambo, nel Planalto angolano. Alcune delle
famiglie sono originarie della zona, altre vi sono arrivate in conseguenza
dei
combattimenti. Beneficeranno dell'aiuto sia delle famiglie già assistite
nel 1999 che delle persone giunte recentemente che hanno ottenuto l'accesso
a delle terre coltivabili.

BURKINA FASO: GIORNATA INFORMATIVA:
Il 16 giugno, il CICR ha organizzato congiuntamente alla Società di
Croce-Rossa burkinabé, una giornata informativa sulla Croce-Rossa nella
capitale Ouagadougou. Vi hanno partecipato 36 rappresentanti di
organizzazioni della società civile, della stampa indipendente e di quella
ufficiale e delle autorità municipali.

CONFLITTO NELLA REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO: IL CICR RIMPATRIA 177
PRIGIONIERI DI GUERRA:
Il 16 e il 17 giugno, a seguito degli accordi tra le autorità della
Repubblica Democratica del Congo, del Ruanda, dello Zimbabwe e della
Namibia, il CICR ha rimpatriato 177 prigionieri di guerra di nazionalità
ruandese, zimbabwese e namibiana, detenuti da varie parti belligeranti in
Congo.

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CICR 00/07 - Federazione 10/00

Ginevra, 14 aprile 2000

Emblema Croce Rossa/Mezzaluna Rossa: progressi

Il gruppo di lavoro congiunto sull'emblema, composto dai rappresentanti di
16 Stati, compresi i 5 membri permanenti del Consiglio di Sicurezza
dell'ONU, e da 8 rappresentanti del Movimento Internazionale della Croce
Rossa e Mezzaluna Rossa, ha dichiarato che raccomanderà l'adozione di un
terzo emblema protettivo ai sensi delle Convenzioni di Ginevra. Questo
emblema si aggiungerà ai due già esistenti della croce rossa e della
mezzaluna rossa.

Il nuovo emblema potrà essere adottato dalle Società Nazionali che non
vogliono utilizzare né la croce rossa, né la mezzaluna rossa, come per
esempio, la Magen David Adom in Israele, che utilizza la stella rossa di
Davide da oltre una cinquantina di anni e come le società del Kazakistan e
dell'Eritrea, che vogliono utilizzare insieme la croce e la mezzaluna rossa.

Se la proposta del gruppo di lavoro congiunto sarà adottata, avrà come
conseguenza un accordo su un terzo protocollo aggiuntivo alle Convenzioni
di Ginevra. La proposta sarà sottoposta alla Commissione permanente,
l'organo di deliberazione supremo del Movimento, che deciderà della
preparazione del progetto del protocollo, probabilmente nel giugno
prossimo. Una conferenza diplomatica degli Stati potrà essere convocata
questo autunno, ed essere seguita da una conferenza internazionale che
riunisca gli Stati e il Movimento internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna
Rossa, allo scopo di approvare un terzo protocollo aggiuntivo e di emendare
gli Statuti del Movimento.
Il gruppo di lavoro congiunto è stato costituito a seguito di una
risoluzione della XXVII Conferenza Internazionale della Croce Rossa e
Mezzaluna Rossa nel novembre 1999. Questa risoluzione chiedeva di trovare,
a breve scadenza, una soluzione globale che fosse accettabile per tutte le
parti, sia nella sostanza sia dal punto di vista formale.

Il gruppo di lavoro congiunto ha proposto, a titolo di esempio di ciò che
potrebbe essere il nuovo emblema, un rombo rosso, già suggerito come
soluzione nel 1997 da un gruppo di lavoro interno. Ma altri simboli
potrebbero essere presi in considerazione. Si potrebbe aggiungere,
all'interno del nuovo emblema, a titolo distintivo, un simbolo proprio di
una Società Nazionale. Tuttavia, come emblema protettivo, non si potrà
usare utilizzare che il rombo rosso o la croce rossa o la mezzaluna rossa.
Questo progetto sarà sottoposto ai 188 Stati firmatari delle Convenzioni di
Ginevra, alle 176 Società Nazionali e alle società candidate al
riconoscimento ufficiale dal parte del Movimento.

Per maggiori informazioni o organizzare delle interviste, vogliate contattare:

Chris Bowers CICR (sabato e domenica) tel. (cell.) : (41 79) 217 32 31
Urs Boegli, CICR tel. (cell.) : (41 79) 203 94 05
Marie-Françoise Borel, Fédération tel. (cell.) : (41 79) 416 38 81

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Rivista Internazionale della Croce Rossa
Marzo 2000 - volume 82 - n. 837


La crisi del Kossovo e il Diritto Internazionale Umanitario


Indice degli argomenti


pag. 5 Editoriale

pag. 11 Conflitto nei Balkani: Tragedie umane e la sfida
all'azione umanitaria indipendente
Pierre Krahenbuhl

pag. 31 Dopo il conflitto del Kossovo, un autentico spazio
umanitario: un concetto utopico o una richiesta
essenziale ?
Béatrice Mégevand Roggo

pag. 49 L'azione dell'Agenzia Centrale delle Ricerche del
CICR nei Balkani durante la crisi dei rifugiati
Kossovari
Thierry Schreyer

pag. 67 Rivedere l'articolo 1 comune alle Convenzioni di Ginevra:
Proteggere gli interessi collettivi
Laurence Boisson de Chazournes e Luigi Condorelli

pag. 89 "L'intervento d'umanità" della NATO in Kossovo e la
norma di non ricorso alla forza
Djamchid Momtaz

pag.103 Intervento armato delle forze NATO in Kossovo
Péter Kovacs

pag.129 Diritto Internazionale Umanitario e la crisi del Kossovo:
Lezione imparata o da imparare?
James A. Burger

pag.147 Kossovo 1999: la campagna aerea
Peter Rowe

pag.165 Guerra senza vittime
A.P.V. Rogers

pag.183 La crisi del Kossovo e il diritto dei conflitti armati
Sergey Alexeyevich Egorov

pag.193 Operazioni di Peace-enforcing e diritto umanitario:
Emergono regole per "gli interventi armati"
Michael H. Hoffman

pag.205 Infornazioni di guerra
William Church

pag.217 Il Tribunale Penale Internazionale per la
ex-Yugoslavia e il conflitto nel Kossovo
Sonja Boelaert-Suominen

Fatti e documenti
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pag.253 Organizzazione del Trattato del Nord-Atlantico(NATO):
Dichiarazione del Comitato Internazionale di Croce Rossa

pag.263 Risoluzione adottata dall'Assemblea della NATO
il 15 novembre 1999 sull'intervento armato in Kossovo

pag.265 Adesione ai Protocolli Aggiuntivi alle Convenzioni di
Ginevra del 12 agosto 1949 del Principato di Monaco

pag.266 Convenzioni di Ginevra del 12 agosto 1949 e Protocolli
Aggiuntivi dell'8 giugno 1977 (al 31 dicembre 1999)

Varie
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pag.275 Assegnazione del Premio Paul Reuter

pag.277 Consiglio dei Delegati, Ginevra, 29-30 ottobre 1999

pag.278 Indice 1999

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Rivista Internazionale della Croce Rossa
Marzo 1999 - volume 82 - n. 837

Editoriale

"I problemi che hanno insanguinato la penisola dei Balcani [.] si erano
sollevati contro l'autorità [.] la repressione [.] fu terribile [.]
molteplici massacri e torture ." (Pierre Boissier, Histoire du Comité
International de la Croix-Rouge - De Solferino à Tsoushima, Institut
Henry-Dunant, Ginevra, 1963/1978 p. 391) - Siamo nel 1999? No, nel 1875. La
guerra dei Balcani, dal 1875 al 1878, fu uno dei primi conflitti armati ai
quali, il diritto di Ginevra, da poco elaborato, è stato applicato. Fu
allora che le Società Nazionali della Croce Rossa e il CICR si lanciarono
nelle loro attività umanitarie. Questo fu anche il primo conflitto che
sollevava questioni d'ordine giuridico concernenti l'applicazione del nuovo
diritto internazionale umanitario, in particolare quando, occorre decidere
di qualificare un conflitto come internazionale o non internazionale.
La guerra è innanzi tutto il doloroso risultato dei vani sforzi tesi a
risolvere dei problemi reali senza ricorrere alla forza e a regolare
pacificamente degli evidenti conflitti. Per tutti gli esseri umani -
uomini, donne e bambini - la guerra è sinonimo di sofferenza, distruzione e
troppo spesso, d'anarchia e criminalità. Ricordando con umanità le
sofferenze di generazioni che hanno vissuto in queste regioni tormentate e
generazioni che vi vivono ancora, la Rivista s'interessa oggi a qualche
aspetto della crisi più recente che ha colpito i Balcani: l'intervento
armato degli Stati membri della NATO nella Repubblica Federale Yugoslavia
durante il primo semestre del 1999, come reazione ai crimini commessi in
Kossovo. La Rivista ha invitato dei giuristi militari, degli esperti in
diritto internazionale umanitario e degli operatori umanitari provenienti
da diverse realtà, ad esprimersi su delle questioni legate all'azione
umanitaria e al diritto internazionale umanitario nei conflitti. Il capo
redattore con rammarico ha preso atto che fosse davvero impossibile
includere un articolo redatto da un autore serbo.
Tre autori del CICR hanno tracciato lo scenario e descrivono a grandi linee
le sfide che l'azione umanitaria ha dovuto affrontare nei Balcani. Gli
autori hanno giocato (e continuano a giocare) un ruolo importante nelle
attività sviluppate dal Comitato Internazionale in Kossovo e in Serbia.
Molti articoli trattano questioni di carattere giuridico.
I loro autori esaminano i criteri che hanno dovuto rispettare coloro che
hanno preparato e condotto operazioni militari, dando particolare
attenzione alle violazioni del diritto internazionale umanitario che si
sono prodotte nel corso delle ostilità. La questione relativa alle
differenti interpretazioni delle regole relative alla scelta degli
obiettivi militari sono al centro delle loro preoccupazioni. Un breve
commento sulla guerra dei sistemi d'informazione apre un nuovo allarmante
scenario e un articolo consacrato al Tribunale Penale Internazionale per
l'ex-Jugoslavia esamina la giurisdizione sui crimini commessi durante il
conflitto del Kossovo e le possibilità di perseguire gli autori.
Conformemente al suo mandato, la Rivista non pubblica che degli articoli e
altri documenti basati su questioni giuridiche che riguardano
l'applicazione del diritto internazionale umanitario, o su problemi
affrontati dall'azione umanitaria in favore delle vittime dei conflitti
armati. Dibattiti sulle cause di un conflitto o sulla legittimità di un
intervento militare.
Tuttavia, la reazione della comunità internazionale di fronte alla crisi
del Kossovo ha sollevato delle questioni fondamentali quanto ai metodi
d'applicazione del diritto internazionale umanitario, in particolare delle
Convenzioni di Ginevra del 1949 e del I Protocollo Aggiuntivo del 1977. A
questo scopo, l'articolo dei professori Condorelli e Boisson di Chazournes
fa il punto sull'interpretazione - che sia vecchia o apparentemente recente
- degli obblighi contenuti nel primo articolo comune alle Convenzione di
Ginevra, per gli Stati parte ai trattati del diritto internazionale
umanitario, relativamente al dovere di "far rispettare" gli impegni
umanitari nei conflitti armati. Il professore Momtaz va oltre ed esamina le
basi giuridiche dell'intervento della NATO nei Balcani. Pubblicando la sua
analisi delle argomentazioni proposte dalle due parti - analisi realistica
e basata su delle approfondite ricerche - la Rivista non prende tuttavia
posizione sulle sue conclusioni.
Al momento di andare in stampa, la redazione della Rivista ha appreso la
scomparsa di Konstantin Obradovic, docente all'Istituto di politica ed
economia internazionale a Belgrado. Esperto di diritto internazionale
umanitario largamente riconosciuto, Kosta Obradovic aveva accettato con
entusiasmo di collaborare al presente numero. Sfortunatamente, non ha
potuto onorare la sua promessa: ci ha lasciato troppo presto.

La Rivista