n° 116 del 15 Marzo 2003
venerdì 14 marzo 2003
nr. 116
Notiziario a cura del Museo Internazionale Croce Rossa
Castiglione delle Stiviere (MN)

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1-
Federazione Internazionale comunicato stampa nr. 16
Ginevra - 13 marzo 2003
<Appello della Federazione Croce Rossa e Mezzaluna Rossa al forum mondiale sull'acqua>
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

2-
CICR News n° 26 del 7 marzo 2003
< Israele, i territori occupati e i territori autonomi: preparazione alle situazioni d'urgenza in caso di carenza d'acqua nelle città>
Traduzione non ufficiale di Maria Grazia Baccolo

3-
CICR News n° 21 del 28 febbraio 2003
<Sudan: Tappa cruciale nell’applicazione del diritto internazionale umanitario>
Traduzione non ufficiale di Luigi Micco

4-
CICR News n° 22 del 28 febbraio 2003
<Eritrea/Etiopia: 136 etiopi rimpatriati>
Traduzione non ufficiale di Luigi Micco

5- Allegato versione pdf
Seminario di Diritto Internazionale Umanitario - Programma
<La tutela delle persone e dei popoli nelle Convenzioni di Ginevra"
Università di Napoli - Aula Pessina
Organizzato dal Comitato Provinciale CRI di Napoli

1 - Federazione Internazionale comunicato stampa nr. 16
Ginevra - 13 marzo 2003
Appello della Federazione Croce Rossa e Mezzaluna Rossa al forum mondiale sull'acqua

Domenica prossima (domani - 16 marzo ndr) si aprirà a Kyoto, in Gappone, il Forum mondiale sull'acqua. Da domenica alla chiusura di questo vertice, il 23 marzo, 48.000 bambini saranno morti a causa della mancanza di acqua potabile, di condizioni di vita insalubri e di mediocrità delle loro condizioni igienice, dichiara la Federazione internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa.

<Ogni giorno, 6000 bambini muoiono perchè sono privati all'accesso a un diritto umano fondamentale, quello di disporre in quantità adeguata di acqua pulita> dichiara Didier Cherpitel, Segretario Generale dell'Organizzazione. <Questa atroce statistica si inscrive in una lunbgo elenco di altri problemi connessi. Un miliardo circa di abitanti del pianeta non hanno accesso ad una fonte di acqua potabile e, ogni anno, circa puattro milioni di persone muoiono a seguito di malattie legate all'acqua. Questa situazione costituirà per i governi e per le organizzazioni umanitarie una delle più difficili sfide del secolo che stiamo vivendo.>

La federazione internazionale chiamerà tutti gli Stati rappresentati al forum mondiale sul'acqua a far si che progressi straordinari siano compiuti in questo campo. In mancanza di un'azione appropriata, si stima che i problemi di approviggionamento in acqua e igiene potrebbero colpire fino a cinque miliardi di persone da qui al 2050.

La Federazione Internazionale approfitterà del vertice di Kyoto, per organizzare una consultazione parallela di specialisti Croce Rossa e Mezzaluna Rossa provenienti da tutte le regioni del pianeta, sull'approviggionamento dell'acqua e sulla bonifica. " Una delle priorità di questa riunione consisterà nel discutere sui mezzi di utilizzare nei nostri programmi comunitari, in particolare in Africa, in Asia e in America Latina" spiega Uli Jaspers, capo del dipartimento Acqua e Bonifica alla Federazione. "Noi speriamo di poter mobilizzare nuove collaborazioni per questo lavoro nel quadro del Forum."

Ogni giorno, attraverso il mondo intero, la Federazione internazionale fornisce alle comunità private e alle vittime delle catastrofi circa 20 milioni di litri d'acqua. Circa un milione di persone beneficiano di una trentina di programmi specialistici, per un costo annuale globale di quasi 50 milioni di franchi svizzeri.

Per informazioni complementari contattare:
Denis McClean, Head, Media Service Tel: + 41 22 730 44 28 / + 41 79217 33 57
Marie-Françoise Borel, Addetto Stampa Tél : + 41 22 730 43 46 / +41 79 217 33 45
Permanenza Servizio Stampa Tél : + 41 79 416 38 81


2 - CICR News n° 26 del 7 marzo 2003
< Israele, i territori occupati e i territori autonomi: preparazione alle situazioni d'urgenza in caso di carenza d'acqua nelle città>

Un primo incontro di formazione sulla preparazione alle situazioni di urgenza in materia di approviggionamento di acqua si è svolta il 24 febbraio a Ramallah. Era destinata a volontari e collaboratori della Mezzaluna Rossa Palestinese. Questa formazione è data nel quadro di un programma di cooperazione fra l'Unità acqua e ambiente del CICR e l'Unità della Società palestinese incaricata della gestione delle situazioni di catastrofe e della coordinazione dei soccorsi.

Nel quadro di questo programma, il CICR fornirà gratuitamente serbatoi leggeri, rampe di distribuzione, kits di analisi e prodotti chimichi per il trattamento dell'acqua. In oltre, il CICR, porterà l'assistenza tecnica necessaria affinchè questo materiale sia utilizzato in maniera efficace in casi di carenza d'acqua nelle città in situazioni d'urgenza. Una volta montano l'equipaggiamento, le installazioni di distribuzione d' acqua possono essere utilizzate da 5.000 persone per più giorni.

La popolazione delle città sono particolarmente vulnerabili in caso di carenza d'acqua a causa di una catastrofe naturale o di un conflitto armato. La primavera scorsa, nel corso dell'operazione Bouclier difensiva e delle incursioni militari israeliane che sono seguite, case e ospedali situati nelle città palestinesi quali Ramallah e Jenine hanno subito un'importante carenza di acqua quando i veicoli militari avevano danneggiato le condotte principali per aver scavato le trincee e per avere eretto dei muri di terra. In quell'occasione, i delegati del CICR avevano organizzato la distribuzione
di acqua destinata agli ospedali. Hanno, in oltre, accompagnato le squadre del servizio municipale delle acque, inviate per riparare le condotte.

<I nostri volontari sono impazienti di ricevere queste informazioni, perché queste permetteranno di portare un aiuto rapido ed efficace alla popolazione in caso d'urgenza> ha dichiarato Hannan Basharat, responsabile dell'Unità di Mezzaluna Rossa Palestinese incaricto della gestione delle situazioni di catastrofe e di coordinazione del soccorso, Altri incontri di formazioni
avranno luogo a Jenine, Gerico, Naplouse, Hebron e Rafah nel corso delle prossime settimane.

Il programma "acqua e ambiente" del CICR fa parte delle attività di assistenza provvisorio in grande scala, messo in opera nel maggio scorso al fine di sollevare le sorti della popolazione civile, in seguito all'ascesa della violenza in Israele, così come nei territori occupati e territori
autonomi.

Informazioni complementari::
Ronald Ofteringer, CICR Jérusalem, tél. : + 972 2 582 8845
Nada Doumani, CICR Genève, tél. : + 41 22 730 27 56

3- CICR News n° 21 del 28 febbraio 2003
<Sudan: Tappa cruciale nell’applicazione del diritto internazionale umanitario>

Il Presidente sudanese Omar al-Bashir ha firmato a febbraio un decreto per la creazione di una commissione nazionale di diritto internazionale umanitario. Si tratta di una tappa cruciale nell’applicazione effettiva del diritto umanitario nel Sudan, un Paese lacerato da 19 anni di conflitto interno. La commissione avrà il compito di consigliare il governo e di aiutarlo a far meglio conoscere ed applicare il diritto internazionale umanitario, per dare così rispetto ai suoi obblighi internazionali.

Nel rispetto del diritto, i governi sono tenuti a prendere una serie di misure legislative, amministrative e pratiche. Devono adottare delle leggi per assicurare, per esempio, che i prigionieri di guerra, i combattenti malati e feriti, ed i civili godano delle garanzie alle quali hanno diritto. (...)


4 - CICR News n° 22 del 28 febbraio 2003
<Eritrea/Etiopia: 136 etiopi rimpatriati>

Il 28 febbraio, 136 civili etiopi sono stati rimpatriati dall'Eritrea sotto gli auspici del CICR. Cinque di loro erano dei bambini e tre degli adolescenti: tutti sono stati riuniti con le proprie famiglie. Il gruppo ha attraversato la frontiera nel passaggio situato sul ponte sul fiume Mereb, tra le città di Adi Quala (Eritrea) e di Remò (Etiopia).

I cinque bambini, due ragazzi e tre ragazze, hanno un’età tra i 7 e i 15 anni. Abrahale la cui madre aveva lasciato l'Eritrea due anni fa, era diventato un bambino di strada: ora ha raggiunto sua madre. Semira si era ritrovata sola quando sua madre era partita per l’Etiopia nel 1999: ma ora sono infine riunite. Biniam ha lasciato sua madre in Etiopia prima che esplodesse il conflitto alla frontiera: essendo morta sua madre, vive oramai con suo padre. Leterbehan ha vissuto sei anni in Eritrea ed ora è in Etiopia, dove ha ritrovato suo fratello. E Mary che viveva col sua nonna in Eritrea, ha chiesto di raggiungere i suoi genitori ad Addis Abeba. (...)