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n° 158 del 27 Ottobre 2003 Stampa E-mail
domenica 26 ottobre 2003
27 ottobre 2003
nr. 158
Notiziario a cura del Museo Internazionale Croce Rossa
Castiglione delle Stiviere (MN)


Questo numero è inviato a nr. 879 indirizzi e-mail


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1-CICR Comunicato stampa n° 03/71 del 27 ottobre 2003
Iraq: due impiegati del CICR uccisi a Baghdad in un attentato
Traduzione non ufficiale di Sabrina Bandera

1.a -Riflessione di Francesca Querin

2-Federazione Internazionale Comunicato Stampa nr 80 - Ginevra / Madrid, 23 ottobre 2003
La Mezzaluna dell’Iraq, attore « chiave » della ricostruzione della Società Civile .
Traduzione (parziale) non ufficiale di M.Grazia Baccolo

3- Federazione Internazionale – Comunicato 78 - Ginevra/Bangkok, 19 ottobre 2003
AIDS: La Federazione Croce Rossa e Mezzaluna Rossa accoglie con favore la decisione del Fondo mondiale di estendere la sua azione ai tossicodipendenti.
Traduzione non ufficiale di Giuseppe Sonzogni

4-CICR News n° 132 del 23 ottobre 2003
Liberia : una campagna per riunire i bambini liberiani con le loro famiglie.
Traduzione (parziale) non ufficiale di M.Grazia Baccolo

5- CICR News n° 134 del 24 ottobre 2003
Striscia di Gaza : matrimonio collettivo sotto le tende del CICR
Traduzione (parziale) non ufficiale di M.Grazia Baccolo

6-CICR News n° 135 del 24 ottobre 2003
Eritrea/Etiopia : rimpatrio di 194 civili etiopi
Traduzione (parziale) non ufficiale di M.Grazia Baccolo

7-CICR News n° 136 del 27 ottobre 2003
Il Sudan ratifica la Convenzione sull’interdizione delle mine antipersona
Traduzione (parziale) non ufficiale di M.Grazia Baccolo
1-CICR - Comitato Internazionale della Croce Rossa
Comunicato stampa n° 03/71 del 27 ottobre 2003

Iraq: due impiegati del CICR uccisi a Baghdad in un attentato

Ginevra (CICR) – Due impiegati iracheni del Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) sono stati uccisi questa mattina dall’esplosione di una bomba davanti alla sede dell’istituzione a Baghdad. Altre dieci persone che si trovavano in prossimità della sede sarebbero ugualmente morte.

Il CICR condanna questo attentato con la più grande fermezza ed esprime le sue più sincere condoglianze alle famiglie delle persone che sono state uccise e tutta la sua simpatia ai feriti. Ogni attacco deliberato che fa dei morti e dei feriti tra la popolazione civile è strettamente proibito dal diritto internazionale umanitario e nega i principi di umanità più elementari.

Al momento attuale, il CICR non è ancora in grado di fornire maggiori informazioni su questo attentato. L’istituzione riconsidererà le sue condizioni di lavoro a Baghdad nel corso dei prossimi giorni. Dal 1980, il CICR è presente in modo permanente in Iraq, dove si adopera per far fronte ai bisogni più urgenti della popolazione.

1.a -Riflessione di Francesca Querin:
< Ciao a tutti, ho sentito l'esigenza di scrivervi per condividere con tutti coloro che hanno a cuore la Croce Rossa l'immenso dispiacere e la profonda tristezza che ho provato nel sentire la notizia dell'attentato alla sede della Croce Rossa Internazionale a Baghdad. Credo che, se la violenza si è spinta fino a colpire il cuore dell'assistenza alla popolazione bisognosa, allora non resta davvero altro da fare che unirsi ancora di più nel nome dei nostri Principi e lavorare con ancora più forza a favore di chi è vulnerabile, anche nel nome di tutti i Volontari di CR e MR che hanno perso la vita durante la loro azione umanitaria. Grazie>

2-Federazione Internazionale Comunicato Stampa nr 80/03
Ginevra / Madrid, 23 ottobre 2003

La Mezzaluna dell’Iraq, attore "chiave" della ricostruzione della Società Civile .

Il ruolo della Mezzaluna dell’Iraq è assolutamente fondamentale nel processo di ricostruzione della Società Civile, stima la Federazione Internazionale delle Società della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa alla Conferenza Internazionale sulla ricostruzione in Irak convocata il 23 e 24 ottobre a Madrid.

Illustrando il piano d’azione della federazione internazionale per i 18 mesi a venire, il presidente dell’organizzazione, Juan manuel Suarez del Toro, ha dichiarato : « Noi non parliamo della guerra, noi parliamo dell’avvenire. I bisogni della popolazione irachena sono enormi e molto urgenti. La Mezzaluna Rossa dell’Iraq gioca un ruolo essenziale nel processo della ricostruzione aiutando i più vulnerabili a beneficiare delle cure sanitarie di base e di una alimentazione adeguata »

La Federazione Internazionale ha lanciato un appello di 31 milioni di franchi svizzeri ($ USA 23 milioni) per finanziare la riorganizzazione della Mezzaluna Rossa e di rinforzare le sue capacità e risorse ad ogni livello, dalla governance e direzione nazionale alle sezioni locali, in particolare nel settore dei servizi di sanità.

(….)

« La Mezzaluna Rossa Iraq è anche un fattore chiave di riconciliazione sociale », nota Ibrahim Osman, capo della delegazione della Federazione Internazionale a Bagdad. “essa fornisce un aiuto umanitario a chiunque abbia bisogno, senza considerare entia o religione di appartenenza, conformemente ai Principi Fondamentali del Movimento Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa.” La Federazione internazionale sostiene la Mezzaluna Rossa dell’Iraq dal 1991
per il tramite dell’Ufficio basato nella capitale. Il sostegno viene fatto, specialmente nel setore dei centri di cura per la salute di base.

(….)

3-Federazione Internazionale – Comunicato 78
Ginevra/Bangkok, 19 October 2003

AIDS: La Federazione Croce Rossa e Mezzaluna Rossa accoglie con favore la decisione del Fondo mondiale di estendere la sua azione ai tossicodipendenti.


La decisione presa dal Global Found di combattere l'AIDS, la TB e la Malaria (GFATM) finanziando i programmi di prevenzione e cura dell'AIDS tra coloro che fanno uso di stupefacenti iniettabili in Thailandia e Russia è stata accolta con favore dalla Federazione Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, come un significativo passo in avanti nella giusta direzione.

Commentando questa iniziativa Massimo Barra, un membro direttivo del GFATM ed un veterano della Croce Rossa Italiana nella lotta all'AIDS, ha anche sottolineato l'importanza di ulteriori sforzi per far fronte agli impegni derivati dai principi umanitari e di salute pubblica. <I luoghi comuni sui tossicodipendenti causano ulteriore emarginazione a queste persone, tra le più vulnerabili, e questo è un impedimento diretto per tutti gli sforzi diretti a limitare la diffusione dell'HIV. Obbligare i tossicodipendenti ai margini della società, in situazioni in cui la trasmissione del virus è facilitata, impedire loro l'accesso a trattamenti sanitari salva-vita ed ai servizi di prevenzione, condurrà ad una situazione di disastro nella sanità pubblica> ha detto.<Ciò succede anche se i risultati di ricerche mediche e scientifiche sulle terapie in uso e le analisi di costi e benefici hanno dimostrato l'importanza di programmi di riduzione del danno>.

La FIRC propone dei programmi di prevenzione focalizzati a limitare la trasmissione del virus a causa della condivisione di siringhe e delle discriminazioni associate ad esso con ciò, essenziale nella battaglia contro la pandemia, le Società Nazionali di Croce Rossa Europee, inclusa la Russa,
hanno intrapreso iniziative. incluse le forniture di siringhe pulite e di trattamenti medici.

L'approvazione di un finanziamento di 1.38 milioni di dollari stanunitensi per il programma Thailandese e di 88.7 milioni di dollari stanunitensi per un consorzio di organizzazioni non governative (NGO) in Russia sono state decise al meeting del GFATM nella città thailandese di Chiang Mai. E' la prima volta che il Global Found ha intrapreso un'iniziativa di riduzione del danno nel Sud Est Asiatico, zona in cui L’epidemia di AIDS si sviluppa fortemente a causa della condivisione di siringhe.

Gruppi di tossicodipendenti e NGO hanno partecipato agli sforzi per realizzare un programma specifico per ogni nazione finanziato dal Global Found, ma sono state incontrate molte difficoltà nel convincere alcuni ministri della necessità di un programma di lotta all'AIDS tramite la limitazione della condivisione di siringhe. Il contagio dovuto all'uso di siringhe infette è diventato il primo veicolo di contagio in molte regioni del mondo, come l'Est Europa.

I finanziamenti ai programmi Russo e Thailandese sono un segno positivo del lavoro del GFATM. Il Found lamenta, ancora, di non aver ricevuto i finanziamenti promessi da alcuni Stati ricchi de anni fa durante un'assemblea generale speciale della Nazioni Unite (UNGASS) a New York. Con questa serie di finanziamenti meno persone rispetto ai programmi precedenti hanno potuto beneficiare di un trattamenti medico anti-retrovirale, specialmente in Africa. Questo evidenzia la necessità di garantire l'accesso ai trattamenti medici ad un numero maggiore di persone.

Questo non è sufficiente. Il fondo dovrebbe crescere, non diminuire." Ha detto Bernard Gardiner, manager del programma HIV/AIDS della Federazione" All'UNGASS tutti gli Stati hanno concordato con l'obbiettivo specifico di fermare l'epidemia di AIDS. Non solo è tempo di mantenere questa promessa di far vivere le persone, ma è imperativo di farlo"


4-CICR News n° 132 del 23 octobre 2003
Liberia : una campagna per riunire i bambini liberiani con le loro famiglie.

Il CICR e la Croce Rossa nazionale della Liberia hanno lanciato, la settimana scorsa, una campagna di ricerca su grande scala in cinque paesi dell’Africa occidentale. Le foto di 707 bambini liberiani registrati dal CICR in Costa d’Avorio, in Ghana, in Guinea, in Liberia e in Sierra Leone sono esposti su manifesti nelle piasse dei mercati, nelle scuole, negli ospedali e nei campi per persone sfollate e per rifugiati. L’obiettivo della campagna è di riunire i bambini con le loro famiglie.

Se un genitore riconosce uno di questi bambini, le sue conoscenze su quel bambino vengono comparate a quelle date dal bambini stesso. Una volta che il legame familiare è ristabilito, il familiare è invitato a scivere un messaggio Croce Rossa al bambino e può domandare la ricongiunzione. I manifesti sono solo un mezzo fra altri di ritrovare i familiari; si ultilizza, per questo scopo, le trasmissioni radio e le attività di ricerca a livello comunitario.

(….)

Due campagne simili sono state lanciate in Liberia in dicembre 2002 e marzo 2003 con risultati molto positivi. In oltre, durante e dopo i recenti attacchi pepetrati contro Monrovia, il CICR e la Società Nazionale hanno permesso a 185 bambini di riunirsi alle loro famiglie. Ogni anno, il CICR riunisce migliaia di famiglie separate in più di 70 paesi nel mondo.



5- CICR News n° 134 del 24 octobre 2003
Striscia di Gaza : matrimonio collettivo sotto le tende del CICR

Un matrimonio collettivo è stato celebrato, questa settimana, sotto le tende del CICR dalle famiglie le cui case a Rafah sono state distrutte nel momento dell’operazione militare israeliana del 11 e 12 ottobre. I futuri sposi avevano invitato i loro amici e i loro familiari di Rafah e delle città vicine a partecipare alla loro festa.

« Quando la mia casa è stata distrutta, ho pensato che non mi sarei mai sposato » ha dichiarato Mohammed, 28 anni. Dopo aver discusso con amici, ha scoperto che altri giovani erano nella stessa situazione. Più di 250 famiglie del campo per rifugiati di Yebna avevano visto radere al suolo le loro abitazioni a causa dell’operazione militare, e almeno dieci uomini, erano sul punto di sposarsi. Avevano allora deciso tutti di dimenticare questa tragedia e di celebrare il loro matrimonio lo stesso giorno, utilizzando le tende fornite dal CICR.

« Almeno mille persone si sono ritrovate sul campo di calcio a Rafah, dove le tende eerano state installate », ha spiegato Iyad Nasr, un rappresentante del CICR. “ La gente del posto ha portato le pietanze pronte. E’ stata una festa straordinaria, la gente danzava e cantava al suono dei tamburi »

( …..)


6-CICR News n° 135 del 24 ottobre 2003
Eritrea/Etiopia : rimpatrio di 194 civili etiopi

Il 24 ottobre scorso, 194 civili etiopi sono stati rimpatriati dall’Eritrea sotto gli auspici del CICR. Il gruppo, che comprendeva dieci bambini che si ricongiungevano alle proprie famiglie, hanno attraversato la frontiera di passaggio situata sul ponte che attraversa il fiume Mereb, fra le città di Adi Quala (Eritrea) e di Rama (Etiopia).

Durante il primo viaggio, i civili etiopi sono stati accompagnati dai delegati del CICR basati in Eritrea. Dall’altra costa del fiume li attendevano i collaboratori del CICR che lavorano in Etiopia, che li hanno affidati alle autorità etiopi. I volontari della Croce Rossa Etiope e della Società della Croce Rossa Eritrea hanno partecipato a questa operazione distribuendo acqua e cibo.

(….)

7-CICR News n° 136 del 27 ottobre 2003
Il Sudan ratifica la Convenzione sull’interdizione delle mine antipersona

Il 13 ottobre , il Sudan da depositato la firma di ratifica della Convenzione sull’interdizione dell’impiego, dello stoccaggio, della produzione e del trasporto delle mine antipersona e sulla loro distruzione (chiamato anche “Trattato di Ottawa”). Diventa così il 140° Stato ad aggiungersi all’azione umanitaria che ha come scopo mettere una fine alle enormi sofferenze provocate da queste armi.

Il CICR si felicita con il governo sudanese per avere raggiunto questa tappa importante nella lotta per una interdizione mondiale delle mine antipersona. Ringrazia anche le diverse organizzazioni governative e non governative, in particolare la Campagna del Sudan per il divieto delle mine, per il loro contributo attivo a questo successo.

Secondo i termini della Convenzione, che, per il Sudan entrerà in vigore il 1 aprile 2004, il governo sudanese è tenuto a procedere alla distruzione di tutti gli stock di mine antipersona prima del 1 arpile 2008 e allo sminamento di tutte le zone minate prima del 1 aprile 2014. Inoltre. Dovrà presentare al Segretario Generale delle Nazione Unite, da oggi al 26 ottobre 2004, un rapporto sulle misure che ha preso per mettere in opera la Convenzione.

(……)
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Organizzazione imparziale, neutra e indipendente, il CICR svolge una missione esclusivamente umanitaria per la protezione della vita e della dignità delle vittime della guerra e della violenza interna, porta loro assistenza. Dirige e coordina le attività internazionali di soccorso del Movimento nelle situazioni di conflitto. Si sforza anche di prevenire la sofferenza attraverso la promozione e l’affermazione del diritto e dei principi umanitari universali.

 
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