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n° 161 del 11 Novembre 2003 Stampa E-mail
lunedì 10 novembre 2003
11 novembre 2003
nr. 161
Notiziario a cura del Museo Internazionale Croce Rossa
Castiglione delle Stiviere (MN)


Questo numero è inviato a nr. 883 indirizzi e-mail


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1- Conferenza stampa del 29 ottobre 2003
Il CICR resta in Iraq
Traduzione non ufficiale di Sabrina Bandera

2-CICR - Comunicato stampa n° 03/72 dell’8 novembre 2003
300 prigionieri marocchini liberati e rimpatriati
Traduzione non ufficiale di Sabrina Bandera

3-Acquista “Storie da Kabul” al Museo, avrai gratis una videocassetta su una di quelle Storie.
Di M.Grazia Baccolo

4-Università degli Studi di Trieste www.units.it
Sezione Didattica - Ripartizione Segreterie Laureati
FACOLTÀ DI SCIENZE POLITICHE - ANNO ACCADEMICO 2003/2004
Corso di Perfezionamento ed Aggiornamento professionale in "Diritto internazionale dei conflitti
armati
Comunicatoci da: Isidoro Palumbo

1-Conferenza stampa del 29 ottobre 2003
Il CICR resta in Iraq
Traduzione non ufficiale di Sabrina Bandera


Nonostante questo documento sia del 29 ottobre scorso, ci è sembrato molto importante proporlo ai lettori di Caffè Dunant per fornire la “voce ufficiale” del CICR in un contesto giornalistico - come è quello attuale sull’Iraq e le organizzazioni umanitarie ivi impegnate - spesso non perfettamente corrispondente alla realtà dei fatti (v. notizie sul CICR che si sarebbe ritirato dall’Iraq).

Il CICR ha confermato oggi [29 ottobre - NdT] che non si ritirerà dall’Iraq dopo l’attentato di lunedì contro la sua sede a Baghdad.
Durante una conferenza stampa a Ginevra, il direttore delle operazioni, Pierre Krähenbühl, ha dichiarato che il CICR era choccato per gli avvenimenti di lunedì [v. comunicato stampa del CICR del 27 ottobre in Caffè Dunant nr. 158].
“Il nostro impegno nei confronti della popolazione irachena resta immutato – ha spiegato – perché è proprio la popolazione che soffre e che è stata la principale vittima dei recenti attacchi, tra cui quello diretto contro il nostro ufficio”.
Pierre Krähenbühl ha fermamente condannato l’attacco, che aveva avuto come bersaglio dei civili, come una violazione grave del diritto internazionale umanitario. E ha aggiunto che tali violazioni devono cessare immediatamente.
L’attacco di lunedì avrà un impatto sulle modalità con cui il CICR esercita le sue attività in Iraq, ma non sulla sua determinazione a restare operativo. Una riduzione del numero dei collaboratori espatriati è in corso, e sarà richiesto a tutti i membri del personale, espatriati e locali, se desiderano continuare a lavorare nelle circostanze attuali. I collaboratori del CICR in Iraq sono nella stragrande maggioranza iracheni,
Nessun numero riguardante gli effettivi attuali o futuri può essere indicato prima che l’esame della situazione in materia di sicurezza sia terminato.
Il CICR prenderà delle misure per migliorare la sua propria sicurezza, ma in quanto organizzazione umanitaria indipendente e neutra, non accetterà la protezione armata delle forze di occupazione.
Conformemente al suo mandato proseguirà le sue attività di assistenza e di protezione in favore dei civili iracheni e continuerà a visitare i detenuti e a seguire la messa in opera delle Convenzioni di Ginevra da parte delle potenze occupanti.



2-CICR - Comunicato stampa n° 03/72 dell’8 novembre 2003
300 prigionieri marocchini liberati e rimpatriati
Traduzione non ufficiale di Sabrina Bandera


Ginevra/Tunisi (CICR) – L’8 novembre, 300 prigionieri marocchini liberati dal Fronte Polisario sono stati rimpatriati in Marocco, sotto gli auspici del Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR).
Dei delegati del CICR, di cui due medici, si erano in precedenza intrattenuti senza testimoni con ciascun prigioniero al fine di assicurarsi che lo stesso venisse rimpatriato con il suo consenso. Essi hanno anche fornito assistenza medica durante tutta la durata dell’operazione. I prigionieri hanno lasciato Tindouf (Algeria) a bordo di aerei messi a disposizione dalle autorità della “Jamahiriya arabe libyenne populaire et socialiste” e sono stati consegnati alle autorità marocchine.
Dal febbraio 2003, 643 prigionieri marocchini sono stati liberati e rimpatriati sotto gli auspici del CICR. Ad oggi, altri 614 prigionieri sono sempre privati della loro libertà. In attesa del loro rimpatrio, il CICR continua a visitarli regolarmente e ad apportare loro assistenza medica. Esso continua ugualmente a mantenere i legami tra i prigionieri e le loro famiglie, facilitando lo scambio di messaggi di Croce Rossa e la consegna dei pacchi e facendo visita alle famiglie in Marocco.
Il CICR reitera il suo appello in favore della loro liberazione immediata, conformemente alle disposizioni del diritto internazionale umanitario.



3-Acquista “Storie da Kabul” al Museo, avrai gratis una videocassetta su una di quelle Storie.


“(……)Peripezie e storie di sopravvivenza si fondono in un libro in cui la narrazione si muove tra presente e passato recente, e in cui le riflessioni di Cairo permettono di scoprire una realtà umana zreale> che spesso non coincide con quella che è stata rappresentata dai media durante la guerra di un paio di anni or sono. I media presentavano <personaggi>, Cairo <persone>.
(……)Cairo racconta le loro storie con grande affetto. E le racconta con uno stile che sembra riflettere la semplicità di queste persone: frasi brevi, come sussurrate con parsimonia, rapidamente, come parole smozzicate con attenzione in tincea: essenziali.”

Così Alberto Sebastiani scrive sulla Gazzetta di Parma del 24.10.2003 di Alberto Cairo e del suo libro “Storie da Kabul” edito dalla Einaudi. Ringraziamo Sebastiani per avere usato queste belle parole per recensire l’interessantissimo libro che rispecchia, in maniera così profonda, la personalità di Alberto Cairo. Ora noi le prendiamo in prestito per comunicare che il Museo regala a chiunque acquista il libro presso il proprio bookshop (può anche essere spedito via posta), la video cassetta edita dal CICR “ Jamaluddin riceve una gamba nuova” (durata 9 min.) senza parlato, solo suono originale. E’ uno strumento utile a comprendere meglio l’attività del Centro ortopedico di Kabul e alla diffusione di questa attività nei corsi per nuovi aspiranti o per chi gente di Croce Rossa lo è già da un po’ di tempo.

M.Grazia Baccolo


4-UNIVERSITà DEGLI STUDI DI TRIESTE www.units.it
Sezione Didattica - Ripartizione Segreterie Laureati
FACOLTÀ DI SCIENZE POLITICHE - ANNO ACCADEMICO 2003/2004
Corso di Perfezionamento ed Aggiornamento professionale in "Diritto internazionale dei conflitti
armati"

È attivato, presso il Polo Universitario Goriziano dell'Università degli Studi di Trieste, per l'a.a. 2003/04, ai sensi degli artt. 16 e 17 del D.P.R. 162/82 e dell'art. 6 della Legge 341/90, il Corso di
Perfezionamento ed Aggiornamento professionale in "Diritto internazionale dei conflitti armati".
La Direzione del Corso ha sede presso il Polo Universitario Goriziano dell'Università degli Studi di
Trieste - Via Alviano n.18 - Gorizia (dott. Francesco Lamberti, tel. 339-5422911, e-mail
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo ; dott. Vinicio Raso, tel. 348-7327489, e-mail Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo ).
OBIETTIVI FORMATIVI
Al corso possono essere ammessi 200 allievi.
Il corso è rivolto a diplomati e laureati intenzionati a svolgere attività sul campo in strutture militari o di supporto umanitario (CRI, ecc.).
Per i corsisti non in possesso del diploma di laurea il Corso avrà valore di aggiornamento professionale. Il Consiglio del Corso potrà, a sua discrezione, sulla base del curriculum studiorum, ammettere i laureati presso Università estere che non siano in possesso dell'equipollenza a titolo di studio italiano.
Il problema del ricorso alla forza domina da sempre lo sviluppo dei rapporti internazionali. Il diritto
internazionale, con riguardo alla guerra, è così passato da uno stato di indifferenza giuridica ad una
idea ben definita di ciò che deve ritenersi possibile e legittimo e ciò che, inevitabilmente, cade nel campo dell'illegittimità. Esempi non mancano, solo che si pensi al Patto della S.d.N, al Patto Briand-Kellog, alla Carta delle Nazioni Unite e alla violazione delle disposizioni presenti in questi atti internazionali.
Tuttavia, la realizzazione di questo nuovo modello di relazioni internazionali resta subordinato agli
impegni derivanti dalla assunzione di specifiche responsabilità da parte degli Stati, atteso che,
comunque, il conflitto è la extrema ratio cui si è costretti a ricorrere nella soluzione delle
controversie internazionali, considerata la sua subordinazione alla specifica congiuntura politica.
Ciò ha portato a focalizzare l'attenzione non solo sullo jus ad bellum, ma anche sullo jus in bello, in
ciò favoriti da un progressivo sviluppo di convenzioni internazionali che hanno segnato il percorso di un diritto internazionale sempre più attento ai contenuti umanitari di conflitti che, altrimenti, potrebbero configurarsi come atti extra legem. In questo senso basti por mente alla Costituzione della Croce Rossa Internazionale, alle diverse Convenzioni di codificazione in materia bellica, a cominciare da quelle dell'Aja del 1899, a quelle di Ginevra ed ai successivi protocolli aggiuntivi, all'istituzione dei Tribunali penali internazionali per la ex Jugoslavia e il Ruanda, fino alla più recente costituzione della Corte penale internazionale.
Il quadro testé descritto pone in luce lo stretto intrecciarsi fra il diritto bellico e le modalità di
gestione dei conflitti. La presenza nelle aree di conflitto di molti nostri ex laureati quali operatori al servizio di istituzioni internazionali, così come la presenza di contingenti delle nostre forze armate in aree di crisi, sono la testimonianza di quanto importante sia avere ben presenti: a) la nozione giuridica di conflitto (quando questo sia qualificabile come guerra e quando no, poiché anche la gestione e le modalità di svolgimento del conflitto sono allora suscettibili di cambiamenti); b) il modo in cui deve essere gestito e condotto un conflitto al fine di favorire lo svolgimento dell'opera umanitaria, ovvero la conoscenza delle convenzioni internazionali in materia; c) la disciplina giuridica internazionale dei crimini di guerra e contro l'umanità; d) il ruolo de condito e de iure condendo della giustizia penale internazionale.

DURATA E CONTENUTI
Il corso ha una durata di 200 ore, a partire da venerdì 21 novembre 2003, secondo il seguente orario venerdì h. 15-19, sabato h. 9-13.
I corsi si terranno presso il Corso di laurea in Scienze Internazionali e Diplomatiche con sede in
Gorizia.e presso altre sedi che saranno di volta in volta indicate.
Il corso - dopo una parte introduttiva dedicata alle relazioni internazionali, indagate anche sotto il
profilo sociologico e strategico; alla geopolitica, necessaria per capire i motivi delle crisi
internazionali - parte dall'esame della teoria tradizionale (diritto di guerra e neutralità) per
giungere alla nuova concezione del ricorso alla forza nei rapporti internazionali, mettendo in luce i
collegamenti ancora esistenti tra le due visioni e, al contempo, sottolineando quali siano oggi le
limitazioni al ricorso alla forza, le circostanze che impongono di rinunciare all'uso della forza, le cause che determinano la reazione internazionale all'impiego irregolare della forza.
Inoltre, particolare attenzione verrà prestata alle modalità di svolgimento dei conflitti, e alla
conseguente disciplina giuridica, a seconda che si tratti di guerra terrestre, aerea o marittima, nonché alle convenzioni internazionali che regolano lo jus in bello nei diversi casi.
Infine, l'ultima parte del corso sarà dedicata alle "vicende" di quella che, con una certa enfasi, viene
presentata come giustizia penale internazionale. Il corso si articolerà in lezioni, esercitazioni,
analisi di casi. Il corpo docente sarà composto di professori universitari , esperti ed operatori.
La partecipazione al Corso dà diritto a 40 crediti. Il piano di studi viene così dettagliato:

PROGRAMMA ORE CREDITI
1 Relazioni internazionali 15 4
2 Sociologia delle relazioni internazionali 10 2
3 Geopolitica 15 2
4 Strategia 15 2
5 Storia dei trattati 15 2
6 Diritto internazionale dei conflitti armati 40 9
7 Diritto internazionale umanitario 30 3
8 Organizzazioni internazionali umanitarie 10 2
9 Diritto penale internazionale 20 6
10 Metodologia e tecnica del negoziato 20 6
11 Economia degli armamenti 15 2

La frequenza al Corso è obbligatoria per almeno il 70% del totale delle ore di lezione e di esercitazione.

NORME PER L'AMMISSIONE ED IMMATRICOLAZIONE
Al Corso possono essere ammessi 200 allievi.
Per gli iscritti in possesso del titolo di Laurea il Corso varrà come "Corso di Perfezionamento"; per
coloro che invece non sono in possesso del titolo accademico, il Corso varrà come "Corso di Aggiornamento professionale" - ai sensi dell'art. 6 della Legge 341/90.
Il Consiglio del Corso potrà, a sua discrezione, sulla base del curriculum studiorum, ammettere i laureati presso Università estere che non siano in possesso dell'equipollenza a titolo di studio italiano, valutandone l'equivalenza ai soli fini dell'ammissione al Corso. Per quanto riguarda l'ammissione di studenti stranieri e comunitari al Corso si fa riferimento all'avviso relativo all'immatricolazione di studenti stranieri ai Corsi di Perfezionamento di cui al D.M.
509/99 ed alla L. 341/90, disponibile sul sito web dell'Ateneo www.units.it. ed allegato al presente
BANDO.

DOMANDA DI AMMISSIONE
La domanda di ammissione al Corso indirizzata al Magnifico Rettore, redatta in bollo da Euro 10,33 su apposito modulo, corredata da:
1. curriculum vitae et studiorum
2. eventuale autocertificazione dei titoli di cui si è in possesso;
3. fotocopia fronte/retro del documento di identità;
4. fotocopia del tesserino con il numero di codice fiscale;
deve essere presentata o fatta pervenire per posta alla Segreteria Corsi di Perfezionamento e Master - Università degli Studi di Trieste - P.le Europa 1, 34127 Trieste, a partire dalla data di emanazione del presente Bando entro il termine improrogabile di venerdì 14 novembre 2003. Per le domande inviate per posta - ESCLUSIVAMENTE TRAMITE RACCOMANDATA CON
RICEVUTA DI RITORNO - NON farà fede la data del timbro dell'Ufficio postale accettante. Sul plico postale deve essere evidenziata l'indicazione " Domanda di ammissione al Corso di Perfezionamento ed Aggiornamento professionale in "Diritto internazionale dei conflitti armati" - a.a. 2003/2004". Le domande potranno anche essere anticipate via fax al n. +39-040-558-3250, allegando copia di un documento di identità in corso di validità e una distinta, debitamente sottoscritta, dei titoli e/o dei documenti che saranno presentati; il rapporto di regolare
spedizione recante il n° del fax quivi indicato costituirà ricevuta; la domanda in originale i titoli
e/o i documenti dovranno pervenire alla Segreteria Corsi di Perfezionamento e Master entro il termine perentorio di lunedì 17 novembre 2003. Potranno in ogni caso essere valutati soltanto i titoli e/o i documenti indicati nella distinta anticipata per fax con la domanda di ammissione. Il modulo della domanda di ammissione è disponibile in internet sul sito www.units.it oppure può essere ritirato presso la Segreteria Corsi di Perfezionamento e Master.
Per quanto riguarda l'ammissione di studenti stranieri e comunitari al Corso, si fa riferimento all'avviso relativo all'immatricolazione di studenti stranieri ai Corsi di Perfezionamento di cui al D.M. 509/99 ed alla L. 341/90, disponibile sul sito web dell'Ateneo www.units.it.
Nel caso in cui il numero degli aspiranti superasse il limite prefissato (200), il Consiglio del Corso, in relazione all'offerta didattica ed alle potenzialità formative, potrà valutare di accogliere un numero superiore di domande, sdoppiando, eventualmente, le attività didattiche del Corso.
L'avviso con l'indicazione dei nominativi dei candidati e del loro numero totale sarà affisso
all'albo della Segreteria Corsi di Perfezionamento e Master (sito al II piano dell'Edifico Centrale "A" di Piazzale Europa n° 1 - Trieste) martedì 18 novembre 2003 alle ore 12.00, e pubblicato sui siti web dell'Università e del Polo Universitario Goriziano (rispettivamente www.units.it e www.pug.units.it). Ai fini dell'effettiva immatricolazione al Corso, gli aventi diritto dovranno consegnare il bollettino comprovante l'avvenuto pagamento dei contributi alla Segreteria dei Corsi di Perfezionamento e Master entro e non oltre il termine perentorio di venerdì 12 dicembre 2003, pena la non immatricolazione al Corso stesso.

CONTRIBUTI ED INDICAZIONI GENERALI
L'ammontare complessivo dei contributi di iscrizione è di 600,00 Euro. Il pagamento dovrà essere effettuato a mezzo bollettino di c/c postale a lettura ottica da ritirarsi presso la Segreteria Corsi di
Perfezionamento e Master (è possibile richiederne la spedizione a mezzo posta, tenendo, ovviamente, conto dei normali tempi tecnici di spedizione. Si ribadisce che il bollettino comprovante il pagamento dovrà essere consegnato alla Segreteria dei Corsi di
Perfezionamento e Master entro e non oltre il termine perentorio di venerdì 12 dicembre 2003, pena la non immatricolazione al Corso stesso.
La Segreteria, sita in P.le Europa, 1 - Trieste – II piano dell'Edificio centrale, ala destra - tel.
+39-040-558-7960 e-mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo , è aperta al pubblico con il seguente orario: martedì e venerdì dalle ore 9.00 fino ad esaurimento delle prenotazioni - prenotazione obbligatoria: dalle ore 8.30 alle ore 10.30; lunedì e giovedì dalle 15.15 fino ad esaurimento delle prenotazioni, prenotazione obbligatoria: dalle ore 14.45 alle ore 15.45.
Solo nel caso in cui a pagare i contributi siano un Ente o una Società che abbiano bisogno di richiedere successivamente all'Ateneo la fattura a fini fiscali, è possibile effettuare il pagamento a mezzo bonifico bancario, le cui spese sono a carico del contribuente, intestato e compilato come segue:
- UNICREDIT BANCA S.PA. - DIVISIONE CASSA DI RISPARMIO
DI TRIESTE - FILIALE TRIESTE SEVERO 2
- CODICE ABI 02008
- CODICE CAB 02223
- CONTO CORRENTE 82001 (dall'Italia) CODICE
INTERNAZIONALE: IT19M.02008.02223.000003623364 (dall'estero)
- Indicare la causale del versamento: "immatricolazione al Corso di Perfezionamento ed Aggiornamento professionale in Diritto internazionale dei conflitti armati" - a.a. 2003/2004
- Indicare il nome e cognome del partecipante al Corso per il quale si intende pagare i contributi
- Indicare gli estremi e le generalità dell'Ente o della Società che effettua il pagamento
Trattandosi di un tipo di pagamento non immediatamente registrabile dagli Uffici competenti, è necessario che l'Ente o la Società informino tempestivamente i sotto indicati Uffici di tale modalità di pagamento, inviando copia del bonifico a mezzo fax:
1) alla Segreteria Laureati - Corsi di Perfezionamento e Master (n. fax 040.558.3250)
2) alla Ripartizione Entrate-Bilancio, Tesoreria (n. fax 040.558.7909).
In nessun caso i contributi saranno restituiti se non nel caso di disattivazione del Corso.
Per quanto non specificato nel presente bando si fa riferimento alla normativa vigente in materia.

Trieste, 23.10.2003

IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
Dott.ssa Chiara RICCI ZINGONE IL RETTORE
Prof. Lucio DELCARO

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Comunicatoci da:
Avv. Isidoro Palumbo
Via Barberini, 3/a - 00187 Roma
fax 06.39740267 - cell. 333.9505966
email: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo - Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
Orario di ricevimento: martedì 17.00 - 18.30
Luiss G. Carli, Via Parenzo, Roma (su appuntamento)

 
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