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n° 165 del 27 Nobvembre 2003 Stampa E-mail
mercoledì 26 novembre 2003
27 novembre 2003
nr. 165
Notiziario a cura del Museo Internazionale Croce Rossa
Castiglione delle Stiviere (MN)


Questo numero è inviato a nr. 893 indirizzi e-mail


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Nota:
Oggi si apre a Ginevra la XXVIII Conferenza Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, ci impegnamo, per quanto possibile, a tradurre i bollettini che vengono emessi in questi giorni, in maniera congiunta, dal CICR e dalla Federazione Internazionale. Sarà un modo per sentirci più vicini ai lavori degli oltre 800 Delegati delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, degli Stati parte delle Convenzioni di Ginevra, della Federazione Internazionale della Croce Rossa e del CICR che indicheranno le direttive sulle varie attività, le linee programmatiche e strategiche che verranno svolte e seguite nei prosimi 4 o 5 anni nel Movimento Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna.
M.Grazia Baccolo

1-Dal Website del CICR
Il Consiglio dei delegati: Bollettino quotidiano, 1 dicembre 2003
S.A.R la principessa Margiet dei Paesi Bassi lascia la presidenza della Commissione Permanente

2-Federazione 89/03
Ginevra, il 30 novembre 2003
Giornata mondiale della lotta contro l’AIDS

3-Comunicato stampa congiunto :
Federazione Internazionale Croce Rossa Mezzaluna Rossa nr. 88
Comitato Internazionale Croce Rossa nr. 77
30 novembre 2003
Attribuzione della medaglia Henry Dunant

4-Federazione Comunicato Stampa nr. 87 del 29 novembre 2003
Leaders del mondo degli affari si impegnano a sostenere la Federazione Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa



5-CICR Comunicato Stampa nr. 76 del 28 Novembre 2003
Nuovo trattato internazionale sui residuati esplosivi di guerra

Traduzioni non ufficiali per i comunicati di cui ai nr. 1-2-3-4-5 di M.Grazia Baccolo

6-Federazione Comunicato Stampa nr. 85/03 del 28.11. 2003
Il presidente della Federazione Internazionale denuncia la politicizzazione del soccorso umanitario
Traduzione non ufficiale di Giuseppe Sonzogni

7- Dal sito web della CNN: nella rubrica “Heroes of War” una scheda di Vatche Arslanian, Delegato CICR, caduto a Bagdhad l'8 Aprile di quest'anno.
Traduzione non ufficiale di Massimo Cappone
1- Dal Website del CICR
Il Consiglio dei delegati: Bollettino quotidiano, 1 dicembre 2003


Il Consiglio dei delegati si è aperto oggi con una nota di tristezza quando S.A.R. la principessa Margiet dei Paesi Bassi ha annunciato che si sarebbe ritirata dalla carica di Presidente della Commissione permanente, dopo otto anni di attività. La tristezza è stata addolcita da una allocuzione che riflette una profonda fede nell’avvenire. La presidente uscente ha fatto un resoconto delle attività della Commissione dal 1995, dei suoi successi e delle sfide che l’attendono.





2- Federazione 89/03
Ginevra, il 30 novembre 2003
Giornata mondiale della lotta contro l’AIDS


La Federazione Internazionale Croce Rossa e Mezzaluna Rossa annuncia il lancio dei programmi di trattamento dell’AIDS in Africa australe.
Oggi, in occasione della Giornata della Giornata mondiale per la lotta contro l’AIDS, la Federazione Internazionale delle Società della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa ha annunciato il lancio di nuovi programmi volto a completare gli sforzi globali per facilitare l’accesso ai farmaci antivirali.

Un modello di programma sarà presto testato in seno a sei società africane della Croce Rossa. Nell’insieme, i programmi Croce Rossa e Mezzaluna Rossa della Lotta contro HIV/AIDS si sono tradizionalmente basati sulla prevenzione così come sulle cure a domicilio e, dal 2002, sul senso del disonore e la discriminazione.

La Croce Rossa e la Mezzaluna Rossa si è costantemente battuta, affinchè tutte le persone colpite dalla pandemia possano beneficiare i farmaci a prezzi abbordabili. Questi nuovi programmi di trattamento, che si ispirano al lavoro dei pionieri realizzato in Africa dalla Croce Rossa francese in materia di diffusione della triterapia, costituisce un ulteriore punto nell’impegno della Croce Rossa Mezzaluna Rossa. (…..)



3-Comunicato stampa congiunto :
Federazione Internazionale Croce Rossa Mezzaluna Rossa nr. 88
Comitato Internazionale Croce Rossa nr. 77
30 novembre 2003
Attribuzione della medaglia Henry Dunant


La medaglia Henry Dunant, che è assegnata in riconoscimento dei servizi resi del settore umanitario, è la più alta onorificenza del Movimento internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna. E’ stata attribuita a quattro persone durante una cerimonia che si è tenuta a Ginevra il 30 novembre 2003. I riceventi sono:

Signora Monique Basque, ex presidente della Croce Rossa della Costa d’Avorio.

Sig.Frits Karlhoven, eminente esperto in diritto e specialista del diritto internazionale umanitario

Sig.André Durand, ex delegato del CICR sul terreno e autore di un libro di storia del CICR e del Movimento.

Signora Noreen Minogue, ex vice Segretario Generale della Croce Rossa australiana e famosa promotrice del diritto internazionale umanitario.

Le medaglie sono state consegnate in occasione della cerimonia di apertura del Consiglio dei delegati, che è composto dai rappresentanti delle 181 Società Nazionali della Croce Rosa e Mezzaluna Rossa, della Federazione internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa e del Comitato Internazionale della Croce Rossa.

La medaglia Henry Dunant, dal nome del fondatore del Movimento, è assegnata ogni due anni dalla Commissione Permanente. E’ destinata a riconoscere e ricompensare per i servizi eccezionali e gli atti di grande devozione alla causa della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, compiuti da un membro del Movimento. Può essere attribuita sulla base dei rischi corsi per venire in aiuto al prossimo, rischi che presentano un pericolo per la vita, la sanità e la libertà dell’individuo. La medaglia può essere assegnata in riconoscenza di una devozione di lunga durata al servizio del Movimento.

La medaglia Henry Dunant è una croce rossa sulla quale è riportato, in rilievo, il profilo del fondatore del Movimento, sospesa a un nastro verde.
(Può essere visionata cliccando http://www.micr.it/html/body_boletti.html - è stata assegnata a Enzo Boletti, il fondatore del Museo.)

( seguono le biografie dei riceventi) (…..)



4- Federazione Internazionale nr. 87 Ginevra il 29 novembre 2003
Leaders del mondo degli affari si impegnano a sostenere la Federazione Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa


Le imprese commerciali sono state invitate oggi a « andare al di la dell’ equità finanziaria per promuovere l’equità sociale ». Questo appello è stato lanciato da un leader del settore privato che ha annunciato un contributo personale di due milioni di dollari americani ai programmi di sanità della Federazione internazionale delle Società della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, di cui si tiene l’Assemblea Generale in questo momento a Ginevra.

L’uomo d’affari e miliardario indiano Mukesh Ambani, che presiede il Consiglio di Amministrazione della Fondazione della Federazione Internazionale, ha dichiarato che il suo personale impegno gli è stato ispirato dall’efficacia della assistenza messa in opera due anni fa dalla Croce Rossa e Mezzaluna Rossa a seguito del sisma che ha causato più di 20.000 morti nello stato indiano di Gujarat. Il Sig. Ambani ha anche comunicato che ha intenzione di mettere la sua compagnia di telecomunicazioni Reliance Infocom al servizio della Croce Rossa Indiana, in vista di mobilitare sei milioni di abbonati in favore dell’azione umanitaria (……)


5- CICR Comunicato Stampa nr. 76 del 28 Novembre 2003
Nuovo trattato internazionale sui residuati esplosivi di guerra


Ginevra (CICR) – Il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) si felicita dell’adozione, oggi (18 novembre 2003), di un nuovo trattato internazionale relativo ai residuati esplosivi di guerra. Si tratta, in effetti, di un primo accordo internazionale che esige che le parti di un conflitto amato procedano alla rimozione di tutte le munizioni non esplose che continuano, dopo la fine delle ostilità, a minacciare i civili, i membri delle forze di mantenimento della pace e il personale umanitario.

Il trattato adottato fa seguito ad una iniziativa lanciata dal CICR in settembre 2000. Preoccupato dal grande numero dei civili uccisi o feriti da ordigni non esplosi (obici d’artiglieria, granate, sotto-munizioni di bombe a dispersione e mortai, precisamente), il CICR ha domandato agli Stati parte delle Convenzioni del 1980 su alcune armi classiche di elaborare nuove regole in questo settore.

Questo riconoscendo che la comunità internazionale aveva compiuto grandi progressi per ridurre il numero delle vittime e l’ampiezza della sofferenze dovute alle mine antipersonali, il CICR aveva affermato quindi che una azione urgente si imponeva al fine di far cessare la carneficina causata da altri tipi di munizioni non esplose o abbandonate: in certi casi, in effetti, questo ordigni causano tanto vittime, se non di più, che le mine antipersona. (…..)




6- Federazione Internazionale nr. 85/03
Ginevra, 28.11. 2003
Il presidente della Federazione Internazionale denuncia la politicizzazione del soccorso umanitario


Durante il suo discorso di apertura della Assemblea Generale della federazione Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa a Ginevra, il presidente della Federazione Internazionale Juan manuel Suarez del Toro ha dipinto un quadro preoccupante delle sfide umanitarie che il Movimento si troverà ad affrontare in tutto il mondo.

Il Presidente ha detto che, fin dall’ultima assemblea generale di 2 anni fa, le sfide umanitarie sono andate incrementandosi nel mondo: “la pandemia di HIV/AIDS e le più recenti esplosioni di malattie, il deterioramento dell’ambiente, i conflitti e gli atti di violenza e di terrore indiscriminati contro i civili sono solo pochi esempi.”

Ci sono anche “i disastri dimenticati, come la povertà e le ineguaglianze con cui devono confrontarsi giornalmente milioni di persone e poi l’intolleranza e la discriminazione, che privano milioni di persone della loro dignità”.

“Il continuo aumentare della politicizzazione dell’azione umanitaria e l’erosione del rispetto per l’esercizio del nostro lavoro indipendente, imparziale e neutrale, così come l’aumentare del numero di attacchi contro i nostri staff e i nostri volontari sono stati una realtà allarmante durante gli scorsi due anni.” Ha detto ancora Suarez del Toro.

Nel suo saluto agli oltre 800 delegati, inclusi i rappresentanti di 181 società nazionali di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa ha detto anche che i cambiamenti nel mondo significano che la Federazione Internazionale deve cambiare il proprio modo di operare allo scopo di mantenere la propria posizione di leader umanitario.

Ha chiesto all’Assemblea generale di aiutare ad aprire “un processo di riflessione ed analisi per capire meglio i trend interni ed esterni che influenzeranno il nostro lavoro umanitario nel breve, medio e lungo periodo”.

Suarez del Toro ha incalzato i membri della Federazione a lavorare più da vicino con le comunità più vulnerabili nel mondo. “Dobbiamo accompagnare le nostre comunità nella ricerca di una soluzione sostenibile che le metta in grado di sviluppare le proprie capacità e di ridurre le proprie vulnerabilità. Io credo che con le nostre conoscenze ed esperienze noi possiamo dare un contributo positivo alle iniziative correnti mirate alla riduzione della povertà ed alla promozione dello sviluppo sostenibile”


7- Dal sito web della CNN: nella rubrica Heroes of War una scheda del nostro collega Vatche Arslanian, caduto a Bagdhad l'8 Aprile di quest'anno.
L'indirizzo e' il seguente
http://www.cnn.com/SPECIALS/2003/iraq/heroes/red.cross.html



NOME: Vatche Arslanian
ANNI: 48
AFFILIAZIONE: International Committee of the Red Cross
RESIDENZA: Oromocto, New Brunswick
FAMIGLIA: Mamma, Chake, e sorelle, Talin e Sylvie
MOTIVAZIONE: Nonostante i rischi, questo dipendente della Croce Rossa, rimaneva a Bagdad per soccorrere i bisognosi. Deceduto a seguito delle ferite riportate essendosi trovato nel fuoco incrociato delle opposte forze combattenti

Il dipendente della Croce Rossa ucciso aiutava gli iracheni a sopravvivere
'Era sempre pronto a fare qualche cosa in piu’'
Di Jeordan Legon
CNN
(CNN) – Dopo una lunga giornata trascorsa nel suo ufficio a trasferire pacchi e ad assicurare gli arrivi di materiale umanitario, a Vatche Arslanian, coordinatore logistico della Croce Rossa, restava solo un’ultima cosa da fare: accompagnare a casa un suo dipendente che abitava all’altro lato di Baghdad.
Un’ultimo gesto di gentilezza da parte di questo forte canadese dalla risata esuberante che aveva dedicato buona parte della propria vita ad aiutare coloro che si trovavano nel bisogno.
Arslanian, 48 anni, moriva l’8 di Aprile quando la sua auto veniva a trovarsi nel fuoco incrociato delle truppe della coalizione e di quelle irachene. Il suo collaboratore veniva colpito ma riusciva a mettersi in salvo. Fonti ufficiali riportano che il giorno dopo, conclusasi la battaglia, il corpo di Arslanian poteva essere recuperato, con ancora indosso la sua maglietta bianca della Croce Rossa Canadese.
Secondo Suzanne Charest, una collega della Croce Rossa Canadese spesso in contatto telefonico con Arslanian, egli "Era sempre pronto a fare qualche cosa in più”.
"Si sentiva veramente orgoglioso del proprio lavoro con la Croce Rossa e sapeva quanto ciò potesse avere significativo effetto in una guerra tanto orribile. Se lui non fosse rimasto laggiù al suo posto ... migliaia di iracheni non avrebbero potuto fruire di acqua o medicinali."
Ad Arslanian, che operava a Baghdad dal Luglio 2001, era stata offerta la possibilità di lasciare la città all’inizio del conflitto. Aveva scelto di restare.
Troppo restava da fare. Il suo staff di 40 dipendenti della Croce Rossa dipendeva da lui. Aveva da gestire 65 automezzi, 55 generatori and cinque magazzini.
Suzanne Charest aggiunge che nelle prime settimane di guerra, la sua padronanza dell’arabo e la sua perseveranza avevano permesso di garantire agli iracheni colpiti dalla guerra rifornimenti di cibo, acqua e medicinali.
Ad un collega della Croce Rossa, col quale aveva parlato poco prima di morire, Arslanian ebbe a dire: "Il lavoro é gratificante in quanto l’aiutare a riportare il sorriso e la dignità ad un essere umano é qualcosa che ti soddisfa profondamente".
Arslanian, siriano di nascita e canadese dal 1975, amava aiutare il prossimo, dicono i colleghi. Ha fatto il tassista, il lavapiatti, la guardia giurata e l’organizzatore di banchetti per un hotel ma, qualunque cosa facesse, trovava sempre il tempo per svolgere opera di volontariato.
Fu vice sindaco della sua citta’ adottiva in Canada, Oromocto nel New Brunswick, e divenne volontario della Croce Rossa nel 1991.
Sia che vi fosse da trasferire rifugiati dal Kosovo in Canada o far arrivare cibo agli affamati della Repubblica di Georgia, traeva soddisfazione nell’aprire la strada che avrebbe permesso all’aiuto umanitario di arrivare.
I suoi colleghi dicono che quell’uomo tranquillo e meticoloso era inarrestabile; tant’é che sulla sua scrivania egli amava porre in evidenza un bulldozer giocattolo quale etichetta della sua missione.
"Era veramente un bulldozer," dice Suzanne Charest "portava sempre a compimento i suoi obiettivi."

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Nota sul sito web CNN: In ogni guerra vi sono atti di coraggio straordinario che vedono un individuo, militare o civile, andare oltre quanto umanamente richiesto al fine di evitare un conflitto, salvare vite o comunque compiere una missione straordinaria. Questa Sezione Speciale mette in risalto le azioni di pochi individui che – attraverso atti di coraggio, nobiltà di intenti o rischio della vita – sono diventati "Eroi di Guerra".

 
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