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n° 166 del 03 Dicembre 2003 Stampa E-mail
martedì 02 dicembre 2003
3 dicembre 2003
nr. 166
Notiziario a cura del Museo Internazionale Croce Rossa
Castiglione delle Stiviere (MN)


Questo numero è inviato a nr. 895 indirizzi e-mail


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1-Comunicato Stampa congiunto Federazione/CICR n° 01 del 2 dicembre 2003
Proteggere la dignità umana: un obiettivo semplice ma una immensa sfida
Traduzione non ufficiale di Sabrina Bandera

2-Comunicato Stampa Congiunto Federazione/CICR nr. 02 del 3 dicembre 2003
Ginevra: ICRC e la Federazione lanciano un appello per rinnovare gli sforzi per proteggere la dignità umana
Traduzione non ufficiale di Giuseppe Sonzogni

3-Comunicato Stampa Congiunto Federazione/CICR nr. 03 del 3 dicembre 2003
"Le donne e la guerra":
Mostra Fotografica alla XXVIII° Conferenza Internazionale della Croce-Rossa e della Mezzaluna-Rossa
Traduzione non ufficiale di Roberto Arnò

4-La 28a Conferenza sulla stampa internazionale oggi: link da andare a vedere.
Un’idea e la ricerca sul web di Roberto Arnò


5-CICR Comunicato stampa n° 03/78 del 2 dicembre 2003
Giornata internazionale delle persone handicappate: l‘impegno alungo termine del CICR
Traduzione non ufficiale di Sabrina Bandera
1-XXVIII Conferenza internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa
Comunicato stampa n° 03/01 del 2 dicembre 2003
Proteggere la dignità umana: un obiettivo semplice ma una immensa sfida
Traduzione non ufficiale di Sabrina Bandera



Ginevra (02.12.03) – La comunità internazionale deve agire urgentemente per mettere fine agli attacchi alla dignità umana che subiscono nel mondo le vittime di conflitti armati, di catastrofi naturali e di malattie trasmissibili. “Proteggere la dignità umana” è il tema della XXVIII Conferenza internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, che si è aperta oggi a Ginevra.
La Conferenza riunisce i delegati delle 181 Società nazionali della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa e i rappresentanti dei 191 Stati firmatari delle Convenzioni di Ginevra.
Essa si è aperta con i discorsi di S.A.R. la principessa Margriet del Belgio e del consigliere federale Micheline Calmy-Rey, capo del Dipartimento federale degli affari esteri.
La principessa Margriet ha presieduto per otto anni la Commissione permanente della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa. “Questa Conferenza può indirizzare al mondo un forte messaggio sulla protezione della dignità umana – ha ricordato ai partecipanti -. Insieme, possiamo modificare il corso delle cose per le persone colpite dai conflitti armati, dalle catastrofi e dalla malattia. Noi lo dobbiamo alle vittime”.
I dibatti della Conferenza saranno centrati sui mezzi per migliorare la protezione delle persone colpite da un conflitto armato e di ridurre le vulnerabilità e i rischi legati alle catastrofi e alle malattie, attraverso un partenariato rinnovato tra gli Stati e il Movimento internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa. Il Movimento considera che gli Stati devono più largamente assumere la responsabilità che essi hanno di rispettare e di far rispettare il diritto internazionale umanitario. L’accesso senza rischi di coloro che portano protezione e assistenza alle persone colpite dalla violenza armata e dalle catastrofi deve essere una priorità. La comunità mondiale deve mobilitarsi per ridurre la violenza, la discriminazione e la vulnerabilità.
La discussione sul miglioramento della protezione nei conflitti armati – dei civili soprattutto – sarà centrata sul problema particolare delle persone disperse e dei loro famigliari, oltre che sul costo umano dell’utilizzo di certe armi. I dibattiti sulla riduzione dei rischi legati alla catastrofi e alla malattia, e più in particolare ai loro effetti sulle persone vulnerabili, verteranno sulle norme relative agli interventi internazionali in occasione delle catastrofi e alla lotta contro la discriminazione di cui soffrono le persone colpite dall’Aids.
La Conferenza intende adottare una dichiarazione che incoraggi un impegno individuale e collettivo verso una “Agenda per l’azione umanitaria”, nella quale sono definiti degli obiettivi concreti che i partecipanti di impegnano a realizzare nel corso dei prossimi quattro anni.




2-XXVII Conferenza Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa
Comunicato Stampa Congiunto Federazione/CICR nr. 02 del 3 dicembre 2003
Ginevra: ICRC e la Federazione lanciano un appello per rinnovare gli sforzi per proteggere la dignità umana
Traduzione non ufficiale di Giuseppe Sonzogni

I Presidenti del ICRC e dell'IFRC hanno rinnovato oggi il loro invito affinché vengano rinnovati gli sforzi per proteggere la dignità delle persone vittime di conflitti armati, disastri naturali ed emergenze sanitarie, come l'HIV/AIDS e la tubercolosi.

Inaugurando la 28esima Conferenza Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa a Ginevra il presidente del ICRC, Jakob Kellenberger ha deplorato il fatto che i conflitti armati continuano a causare immense e prolungate sofferenze nel mondo "Anche quando i conflitti escono dal momento
di combattimenti militare essi continuano a mietere vittime, tra coloro che incappano in una mina anti uomo e tra coloro che non hanno più accesso ad acqua potabile o cure mediche a causa dei combattimenti. Migliaia di famiglie rimangono senza notizie dei propri cari che sono dispersi."

Il presidente dell'IFRC, Juan Manuel Suarez del Toro ha detto che il teatro dell'azione umanitaria è cambiato radicalmente negli ultimi anni "Noi siamo stati particolarmente allarmati dalla continua erosione del rispetto verso la neutralità ed imparzialità del nostro lavoro volto ad alleviare le
sofferenze umane così come dalla crescente insicurezza degli operatori umanitari, specialmente coloro che lavorano come volontari, protetti da null'altro se non l'emblema."

Kellenberger ha sottolineato che in un mondo sempre più focalizzato, il diritto internazionale umanitario rimane il miglior metodo disponibile per discernere il sottile confine tra il diritto a vivere in sicurezza e l'altrettando importante dovere di proteggere la dignità umana "Sono
convinto che è possibile garantire la sicurezza di uno Stato senza violare le norme di base del Diritto Internazionale Umanitario, che si possa controllare un territorio e contemporaneamente rispettarne la popolazione e che si possano incarcerare le persone che hanno attentato all'ordine
pubblico rispettandone l'integrità fisica e psichica e senza oltraggiare la loro dignità".

Il presidente dell'ICRC ha ammonito del fatto che le misure anti terrorismo devono convivere con regole legali chiare : "la lotta contro le attività terroristiche, necessarie e legittime, non devono sottomettere i valori su cui una società deve essere fondata, in particolare la preservazione della
dignità umana in accordo con le leggi internazionali"

Suarez del Toro ha detto che il mondo non può ignorare l'impatto dei disastri e delle emergenze sanitarie e nemmeno i disastri quotidiani della povertà, intolleranza e discriminazione che, nel loro insieme, affliggono centinaia di milioni di persone ogni anno. "Troppo spesso le leggi, le politiche e le procedure fungono da barriera ed impedimento ad una risposta efficace e coordinata ai disastri ed alle malattie e discriminano a favore dei gruppi più vulnerabili. E' per questo che noi crediamo che i governi e la Croce Rossa - Mezzaluna Rossa debbano lavorare insieme per accertarsi che le legislazioni siano efficaci nel proteggere la dignità umana di tutte le persone, senza tener conto del loro stato, delle circostanze in tutte le situazioni che mettano in pericolo le loro vite."

Il presidente della Federazione ha aggiunto che c'era la necessità, per i governi, di dare un supporto più attivo al lavoro del Movimento Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, in particolare attraverso il riconoscimento del ruolo fondamentale che il volontariato gioca nel rafforzamento della società civile. Ha detto anche che anche se la Croce Rossa - Mezzaluna Rossa può lavorare " come partner partecipe con i governi, negli sforzi nei confronti delle sfide umanitarie contemporanee, noi dobbiamo sempre e comunque mantenere la nostra indipendenza, la nostra
neutralità e la nostra autonomia."


3-XXVII Conferenza Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa
Comunicato Stampa Congiunto Federazione/CICR nr. 03 del 3 dicembre 2003
"Le donne e la guerra":
Mostra Fotografica alla XXVIII° Conferenza Internazionale della Croce-Rossa e della Mezzaluna-Rossa
Traduzione non ufficiale di Roberto Arnò


Ginevra (CICR) - "Srebrenica: una donna alla ricerca di suo marito e dei suoi figli dispersi dalla fine della guerra." "Bagdad: due ragazze tornano a casa dopo essersi approvvigionate di acqua potabile presso un punto di distribuzione allestito del CICR." "Kigali: una madre e suo figlio si ritrovano dopo una separazione di anni dovuta al genocidio."

Sono queste alcune delle didascalie delle fotografie della mostra organizzata dal Comitato internazionale della Croce-Rossa (CICR) sul tema delle donne e della guerra, presentata in questo 3 dicembre al Centro internazionale delle conferenze di Ginevra. Le fotografie esposte testimoniano delle sofferenze sopportate in tutto il mondo dalle donne a causa dei conflitti armati, di come esse si sforzino con coraggio di far fronte alle conseguenze della guerra.

La mostra è posta sotto il patrocinio di Sua Maestà la Regina Rania Al-Abdullah di Giordania, che già aveva inaugurato una mostra fotografica su questo tema nel giugno di quest'anno a Beirut e, il 25 novembre 2002 ad Amman in occasione della presentazione in arabo della pubblicazione del CICR Le donne di fronte alla guerra, un studio sulle conseguenze dei conflitti armati sulle donne. Tanto lo studio quanto le fotografie mostrano che le donne sono coinvolte dalla guerra sotto vari profili. Talvolta si trovano tra le fila dei combattenti, ma la maggior parte di loro non partecipa alle ostilità e conserva la propria dignità e umanità nei verso e nonostante tutto.

Questa mostra fotografica è inserita nel quadro della XXVIIIa Conferenza internazionale della Croce-Rossa e della Mezzaluna-Rossa, il cui tema è "Proteggere la dignità umana". Quattro anni fa, in occasione dell'ultima Conferenza internazionale, il CICR si era impegnato a promuovere il rispetto che deve essere assicurato alle donne ed alle fanciulle, ed a sforzarsi di meglio tener conto dei loro bisogni nell'ambito delle proprie attività, mettendo in particolare l'accento sul divieto di ogni forma di violenza sessuale. Questa mostra manifesta con forza l'impegno continuo del CICR per meglio far conoscere la situazione delle donne coinvolte dai conflitti armati, per valutare con maggior precisione i loro bisogni e per rispondere nel modo più appropriato.

Il CICR continuerà a porre l'accento sulla protezione cui donne e fanciulle hanno diritto, mantenendo così l'impegno assunto quattro anni or sono in occasione della XXVIIa Conferenza internazionale, impegno rilanciato quest'anno grazie a manifestazioni, com'è questa mostra, che testimoniano le sofferenze, le necessità, la forza morale e la grande dignità delle donne a fronte della guerra.

 


4-==================================================
La 28a Conferenza sulla stampa internazionale oggi
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NZZ, Swizerland: "We're always caught in the middle"
http://nzz.ch/2003/12/03/english/page-synd4508146.html

Il Riformista: Non sparate sulla Croce Rossa, cambiate logo
http://www.ilriformista.it/inserti/diplomatique/documenti/articolo.asp?id_doc=14520

Bollettino quotidiano sulla 28ma Conferenza Internazionale in lingua francese sul sito web della Federazione Internazionale
http://www.ifrc.org/fr/meetings/statutory/intconf/28th/




5-Comitato internazionale della Croce Rossa
Comunicato stampa n° 03/78 del 2 dicembre 2003
Giornata internazionale delle persone handicappate: l‘impegno alungo termine del CICR
Traduzione non ufficiale di Sabrina Bandera

Ginevra (CICR) – Dalla sua creazione il Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) mette in opera azioni al fine di alleggerire la sorte delle vittime dei conflitti armati, in particolare dei civili e dei militari handicappati. In occasione della Giornata internazionale delle persone handicappate, il CICR resta più che mai fermamente risoluto a proseguire questo impegno di importanza vitale.
Il CICR gestisce attualmente dei programmi per handicappati in 58 centri di rieducazione psichica in 25 Paesi del mondo intero. Ad oggi, delle équipes del CICR specializzate in questo settore, hanno aiutato più di 140.000 invalidi di guerra, per la maggior parte perosne con arti amputati. In questo momento, 50 esperti dell‘istituzione lavorano con degli specialisti locali per fabbricare delle protesi e per fornire cure fisioterapiche.
Per assicurare la continuità di questi servizi sul lungo periodo, il CICR ha creato nel 1983 un Fondo speciale in favore degli handicappati. Questo fondo permette agli amputati e ad altri handicappati di continuare a beneficiare di un trattamento una volta cessate le ostilità e che il CICR, conformemente al suo amndato, ha terminato le sue attività. Il Fondo gioca così un ruolo importante aiutando gli handicappati a reinserirsi nella società.
Da 13 anni il fisioterapeuta italiano Alberto Cairo dona speranza e cure agli amputati di guerra e agli handicappati dell‘Afghanistan. Respondabile dei programam di rieducazione fisica in questo Paese, dirige una équipe di specialisti che forniscono ogni mese arti artificiali a centinaia di pazienti. Si può leggere il racconto della sua recente visita in Cambogia, „Delle vie minate“, così come delle informaioni complementari sulle attività del CICR in materia di rieducazione fisica, sul sito del CICR (www.cicr.org).

 
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