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n° 167 del 04 Dicembre 2003 Stampa E-mail
mercoledì 03 dicembre 2003
4 dicembre 2003
nr. 167
Notiziario a cura del Museo Internazionale Croce Rossa
Castiglione delle Stiviere (MN)


Questo numero è inviato a nr. 895 indirizzi e-mail


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1- Comunicato Stampa Congiunto Federazione/CICR nr.04 del 3 dicembre 2003
XXVII Conferenza Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa
“La Croce Rossa Mezzaluna Rossa preme sui governi affinchè mantengano appieno gli impegni presi per ridurre le discriminizzazioni legate all'AIDS”
Traduzione non ufficiale di Giuseppe Sonzogni

2- La 28a Conferenza sulla stampa internazionale oggi
Da un’idea e ricerca di Roberto Arnò

3- CICR News n° 154 del 4 dicembre 2003
”Svizzera : il CICR si impegna a risolvere il problema delle persone scomparse e a sostenere le loro famiglie.”
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

4- CICR News n° 153 del 4 dicembre 2003
”Repubblica Centrafricana : bambini e genitori riuniti, finalmente !”
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

5- CICR News n° 152 del 3 dicembre 2003
”Federazione di Russia : formazione a San Pietroburgo dei tecnici ortoprotesisti ceceni”
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

1- Comunicato Stampa Congiunto Federazione/CICR nr.04
XXVII Conferenza Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa
“La Croce Rossa Mezzaluna Rossa preme sui governi affinchè mantengano appieno gli impegni presi per ridurre le discriminizzazioni legate all'AIDS”
Traduzione non ufficiale di Giuseppe Sonzogni

La Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa sta richiedendo oggi che i governi che presenziano alla 28esima Conferenza Internazionale della Croce Rossa Mezzaluna Rossa a Ginevra mantengano pienamente fede agli impegni presi volti ad eliminare la discriminizzazione legata all'HIV.

Fra gli impegni presi durante una Assemblea Generale straordinaria dell'ONU sull'HIV/AIDS nel 2001 c'erano quelli di eliminare leggi, politiche e pratiche che in qualche modo discriminassero le persone che vivono con l'HIV/AIDS entro il 2003.

Ma le campagne sociali negative e le attitudini discriminatorie in molte Nazioni stanno esponendo le persone affette dall'AIDS/HIV o quelle ad alto rischio al rischio dell'isolamento sociale come presunta meritata punizione. E' un metodo che sta rinvigorendo l'epidemia. La situazione sta diventando sempre più urgente, come confermato dalle più recenti statistiche dell'UNAIDS che mostrano come molte nazioni in Asia, Europa dell'Est, Medio Oriente ed America Latina si stiano aggiungendo al numero di quelle in cui l'abitudine di condividere le siringhe usate per iniettarsi la droga contribuisce in maniera importante alla diffusione dell'epidemia di HIV/AIDS.

"E' sotto gli occhi di tutti il “gap” esistente tra una risposta umanitaria basata sulla compassione e sulle evidenze scientifiche e l'inadeguatezza delle pratiche attuali, ancora più evidente nel trattamento inumano riservato agli utilizzatori di droga iniettabile. Essi sono costretti alla clandestinità ed a loro è impedito l'accesso ai trattamenti medicali salva vita." ha detto il Presidente della Federazione Internazionale, Juan Manuel Suarez del Toro. "Ciò succede malgrado motli studi evidenzino la grande efficacia di programmi volti a ridurre la vulnerabilità all'HIV tra coloro che utilizzano droghe iniettabili, come ad esempio la fornitura di siringhe e trattamenti medici sostitutivi alle droghe."

La Federazione Internazionale vede tali programmi come essenziali per una riduzione sia della discriminalizzazione che del diffondersi della malattia. In Europa diverse Società Nazionali stanno avviando iniziative come ad esempio lo scambio di siringhe e sostituzioni delle droghe. Tra loro la Russia che ha un numero stimato di 3 milioni di utilizzatori di droghe iniettabili.

"La cosa più triste è che la diffusione dell'HIV/AIDS tra coloro che fanno uso di droghe iniettabili è un disastro completamente prevenibile. Ciò che serve è un maggiore supporto alle iniziative quali quelle intraprese dalla Croce Rossa Mezzaluna Rossa, non il loro ostacolo. Senza questo tipo di supporto la pandemia rimarrà non solo non combattuta, ma addirittura rifiorente. I governi non devono permettere che ciò accada." ha detto Julian Hows, rappresentante Europea del Global Network of People Living with AIDS/HIV, uno dei relatori della Conferenza Internazionale.




2-==================================================
La 28a Conferenza sulla stampa internazionale oggi
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Xinhua, China: ICRC calls for renewed efforts to protect human dignity
http://news.xinhuanet.com/english/2003-12/03/content_1212335.htm

ABC Online, Australia: Red Cross warns war on terror is eroding human rights
http://www.abc.net.au/news/newsitems/s1003232.htm

Washington Time: Red Cross urges respect for human dignity
http://washingtontimes.com/upi-breaking/20031203-033247-5576r.htm

BBC News, UK: Red Cross in human rights alert
http://news.bbc.co.uk/2/hi/europe/3288195.stm

Hi Pakistan, Pakistan: Anti-terror fight must preserve human dignity'
http://www.hipakistan.com/en/detail.php?newsId=en46761&F_catID=&f_type=source

The Jordan Times: Right to human dignity non-negotiable Queen Rania
http://www.jordantimes.com/Thu/homenews/homenews4.htm

Le Matin.ma: La Croix-Rouge réclame un accès "sans risque" aux victimes
http://www.lematin.ma/infos/infos.asp?id=15302

XINHUA, China: Le président du CICR insiste sur deux défis pour le mouvement de la Croix-Rouge
La Croix-Rouge réclame un accès "sans risque" aux victimes
http://www.french.xinhuanet.com/htm/120409305021.htm




3-CICR News n° 154 del 4 dicembre 2003
”Svizzera : il CICR si impegna a risolvere il problema delle persone scomparse e a sostenere le loro famiglie.”
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

Il Presidente del CICR, Jakob Kellenberger, ha riaffermato oggi l’impegno preso dall’Istituzione di risolvere il problema delle persone scomparse nell’ambito del conflitto armato o di una situazione di violenza interna e di andare n aiuto alle loro famiglie.

Ignorare cosa è successo ad un parente scomparso è la dura realtà che vivono centinaia di migliaia di persone nelle zone di conflitto del mondo intero. Questa incertezza genera sofferenze e collera che si prolungano spesso oltre la fine dei combattimenti e provoca delle ferite durevoli che possono impedire un processo di pace e di riconciliazione.

Firmando l’accordo formale, a nome del CICR in occasione della XXVIII Conferenza internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa – Conferenza che è in svolgimento in questi giorni a Ginevra -, Sig. Kellenberger a messo in evidenza la determinazione dell’Istituzione di trattare questo problema in modo prioritario.

Davanti ai rappresentanti dei 191 Stati parte delle Convenzioni di Ginevra e degli organismi della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa che partecipano alla Conferenza, il CICR si è impegnato a raddoppiare gli sforzi per prevenire le sparizioni, a risolvere il problema e sostenere le famiglie degli scomparsi. E’ inoltre impegnato a rinforzare la sua cooperazione con le autorità e le organizzazioni competenti, affinchè siano applicate le linee direttrici comuni a fare luce sulla sorte degli scomparsi e andare in aiuto alle loro famiglie.

In febbraio 2003, il CICR aveva riunito più di 350 rappresentanti degli Stati, organismi della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa e altri organismi per decidere misure concrete destinate a risolvere il problema delle persone scomparse e all’aiuto delle loro famiglie.


4-CICR News n° 153 del 4 dicembre 2003
”Repubblica Centrafricana : bambini e genitori riuniti, finalmente !”
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

Dopo numerosi mesi di separazione, Justin, Bénédicte e Fané vanno a ricongiungersi alle loro famiglie a Bangui e Bossamgoa, nella Repubblica Centrafricana.
Tre bambini erano fuggiti dai loro paesi a seguito degli avvenimenti del marzo scorso ed erano stati separati dai loro genitori, Erano stati registrati dal CICR tra i rifugiati centrafricani che si erano stabiliti a sud del Chad. L’Istituzione aveva allora preso i contatti con le loro famiglie rimaste in Centrafrica per assicurarsi che i bambini avrebbero potuto essere ricongiunti ai loro genitori in tutta sicurezza. Il 4 dicembre, un aereo affittato dal CICR li ha trasportati da Sarh (sud del Chad) a Bangui, e da là, essi sono stati portati dai loro genitori.
Il CICR continuerà a portare il suo aiuto all’organizzazione di ricongiungimento di altri bambini non accompagnati rifugiati in Chad con le loro famiglie in Centrafrica.




5- CICR News n° 152 del 3 dicembre 2003
”Federazione di Russia : formazione a San Pietroburgo dei tecnici ortoprotesisti ceceni”
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

Un primo gruppo di tecnici del centro di apparecchiature ortopediche di Grozny, capitale della Cecenia, ha iniziato il 1 dicembre la formazione di un mese presso il centro di ricerche in materia ortopedica e di rieducazione fisica di San Pietroburgo. Nel quadro ci un accordo concluso fra il CICR e il centro nel luglio scorso, questa formazione porterà vantaggi sia per quanto riguarda la teoria avanzata sia per quanto riguarda i lavori pratici. Il centro di ricerca, uno degli ultimi centri che restano nella Federazione di Russia, ha i migliori specialisti del paese, ed anche una solida esperienza di pratica clinica. Gli stagisti potranno così perfezionarsi occupandosi di pazienti sotto la supervisione di personale qualificato.

Il Centro di Grozny è stato aperto il 24 aprile con il sostegno del CICR, che ha fornito il materiale necessario alla fabbricazione degli arti artificiali. Il CICR ha ugualmente preso le disposizioni affinchè sei nuovi collaboratori possano seguire la formazione di due anni a Sochi, sul mar Nero, distribuiti secondo un sistema di avvicendamento, un gruppo di partecipanti rimane a Grozny per fabbricare o riparare le protesi mentre gli altri andranno a Sochi. E’ in questa città che ha avuto luogo nel mese di novembre un seminario destinato a tecnici ortoprotesisti di Vladikavkaz (Ossétie du Nord), Makhachkala (Daghestan) et Naltchik (Kabardino-Balkarie). Gli studenti ceceni hanno avuto un ruolo importante nell’organizzazione del seminario, che ha trattato principalmente la produzione di protesi per gli arti inferiori.
Grazie a questo nuovo accordo , i corsi tenuti al centro di ricerca di San Pietroburgo fanno ora parte integrante della formazione dei tecnici ortoprotesisti ceceni. Durante il primo semestre del 2003, gli stagisti hanno fabbricato 67 arti artificiali e ne hanno riparato 59. Una volta che la loro formazione sarà terminata e che il centro funzionerà- a pieno reggime, essi potranno così fornire di protesi 300 pazienti ed effettuare un numero ancor più grande di lavori di riparazione.

 
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