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n° 174 del 22 Dicembre 2003 Stampa E-mail
domenica 21 dicembre 2003
22 dicembre 2003
nr. 174
Notiziario a cura del Museo Internazionale Croce Rossa
Castiglione delle Stiviere (MN)


Questo numero è inviato a nr. 897 indirizzi e-mail


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1-AUGURI agli abbonati, dal gruppo “Traduttori del Caffè”

2-CICR Comunicato stampa n° 03/83 del 12 dicembre 2003
“Jakob Kellenberger rieletto presidente del CICR”
Traduzione non ufficiale di Sabrina Bandera

3-CICR Comunicato stampa n° 03/82 dell’11 dicembre 2003
”Il re Letsie III del Lesoto in visita al CICR”
Traduzione non ufficiale di Sabrina Bandera

4-Fonte: AfricaOnline
“DRC: migliaia di casi di stupro denunciati dall’inizio della guerra”
Traduzione non ufficiale di Max Cappone

5-Fonte: AfricaOnline
“In Etiopia riprende avvio il processo a Mengistu”
Traduzione non ufficiale di Max Cappone

1-AUGURI dal gruppo “Traduttori del Caffè”

Quest’anno a fare gli auguri a tutti gli “abbonati” del Caffè non è una persona sola, qualcuno dei componenti del gruppo dei Traduttori degli articoli, news, ecc.ecc. che vengono pubblicati sul Caffè, ha scritto in proprio o ha “preso in prestito” qualche frase per questo scopo:

Auguro che ognuno di noi mantenga, con il passare degli anni, la capacità di stupirsi come quella che Daniela* ha dipinta sul viso nei suoi 20 giorni di vita. Se ci faremo sorprendere dalle piccole meravigliose cose che ci accadono ogni giorno, alimenteremo l’entusiasmo che ci farà affrontare la vita in maniera positiva, di sicuro un sorriso ci verrà sempre in aiuto.
Auguro che a ognuno di voi il 2004 porti tanta Serenità e Forza
per continuare il cammino che ha iniziato.
Con allegria, da M.Grazia

Tra le cose belle che la croce-rossa "fa", vi è quella di fare incontrare delle "belle" persone.
Buon Natale e felice anno nuovo
da Roberto
"E' proprio l'essere pensati dall'altro che ci consegna alla vita" (A.Carotenuto)
da Simon
Il mio augurio per l'anno nuovo è piccolo piccolo e parla della diversità... ai bambini piccoli insegnamo la tolleranza e gli diciamo che gli altri sono uguali a noi e per questo dobbiamo tollerare e rispettare, ma è vero ?
Io penso di no, io penso che non è vero (grazie a Dio) che un uomo è uguale ad una donna, un asiatico ad un europeo, un giovane ad un anziano; nessuno è, per categoria, migliore o peggiore, ma siamo diversi
La strategy 2010 invita a "mobilitare il potere dell'umanità"...quale è questo potere se non la varietà del genere umano e le diversità tra le persone ?
Non insegnamo ai nostri bambini ad accettare gli altri perchè sono uguali a noi, insegnamo loro ad accettarli perchè sono diversi e questa diversità è IL POTERE DELL'UMANITA'.
Accettare gli immigrati dicendo che sono uguali a noi significa svilirli, non sfruttare la grande occasione che abbiamo di incontrare altre culture, di imparare da loro, di viaggiare ascoltando i racconti dei loro luoghi d'origine e vedendo le loro terre riflesse nella nostalgia dei loro occhi.
Impariamo ad accettare gli altri PROPRIO PERCHE' sono diversi da noi e non NONOSTANTE siano diversi da noi... saremo pronti per cominciare a pensare alla Strategia 2020....
Auguri a tutti, di incontrare, nel 2004, tante persone diverse fra loro e diverse da noi....
da Beppe
Ho sempre immaginato i redattori e i lettori di Caffè Dunant come tanti puntini (ormai prossimi ai mille) uniti – grazie al Caffè – da un filo rosso che ha formato pian piano, nel corso di questi anni, una trama molto resistente, fortemente interessata al rispetto e alla concreta attuazione del diritto internazionale umanitario, cui Caffè Dunant dà il suo modesto e rispettoso contributo attraverso la diffusione dei suoi principi.
A tutti i “puntini” e al filo rosso che li unisce, auguri di buon Natale e l’auspicio che nel 2004 il rispetto del diritto umanitario sia la notizia più ricorrente del Caffè.
da Sabrina
"Quando ci sentiamo oppressi dai nostri problemi quotidiani e dallo stress vacanziero, soffermiamoci un attimo e pensiamo a chi, più fortunato di noi, non è schiacciato dai nostri problemi: a chi marcia chilometri per portare a casa una secchiata d'acqua salmastra; a chi lavora 16 ore al giorno per pochi centesimi; a chi vende il proprio corpo per mantenere i figli; a colei che è stuprata perchè è la donna del nemico; a chi deve morire di fame perchè per lui un cheese burger vale una fortuna; a chi muore perche' gli antibiotici non li può comprare; ai bimbi il cui sogno non è la playstation ma un pasto; a chi sta per affrontare il plotone di esecuzione; a chi sta per diventare un desaparecido; a chi sta facendo la coda al mercato mentre il cecchino gli sorride; a chi bacia i figli prima di uscire di casa e non sa che sta arrivando la bomba "intelligente"; a chi soffre l'umiliazione dell'ingiusta prigionia e dell'esilio; a chi vede la dignità propria e della propria gente calpestata. Pensiamoci almeno un attimo......"
da Massimo


2-Comitato internazionale della Croce Rossa
Comunicato stampa n° 03/83 del 12 dicembre 2003
Traduzione non ufficiale di Sabrina Bandera


Jakob Kellenberger rieletto presidente del CICR

Ginevra (CICR) – Il Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR), in occasione della sua assemblea, il 10 e 11 dicembre, ha rieletto Jakob Kellenberger alla presidenza dell’istituzione per un nuovo mandato di quattro anni. L’attuale primo mandato del presidente Kellenberger scadrà a fine 2003.
Allo stesso modo, Jacques Forster è stato confermato nella sua funzione di vice presidente permanente del CICR, il cui mandato scadrà anch’esso a fine 2003.



3-Comitato internazionale della Croce Rossa
Comunicato stampa n° 03/82 dell’11 dicembre 2003
Traduzione non ufficiale di Sabrina Bandera



Il re Letsie III del Lesoto in visita al CICR

Ginevra (CICR) – Il re Letsie III del Lesoto ha effettutao l’11 dicembre una visita ufficiale alla sede del Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR), a Ginevra. Il sovrano, attorniato da numerosi suoi ministri, è stato accolto dal presidente del CICR, Jakob Kellenberger.
Dopo aver firmato il libro d’oro, il re si è intrattenuto con Kellenberger, che aveva ricevuto il primo ministro del Lesoto nel giugno 2000.
Il CICR conduce delle attività nel Lesoto dalla sua delegazione regionale di Pretoria (Sudafrica). Visita le persone detenute a seguito degli avvenimenti del 1998, si adopera per promuovere il diritto internazionale umanitario nel Paese e collabora con la Croce Rossa del Lesoto.


4-Fonte: AfricaOnline
http://www.africaonline.com/site/Articles/1,3,54758.jsp

DRC: migliaia di casi di stupro denunciati dall’inizio della guerra
Traduzione non ufficiale di Max Cappone

Staff Reporter
KINSHASA, 17 December 2003

Come sempre, donne e ragazze sono vittime della guerra, questa volta nella DRC [Democratic Republic of Congo ovvero Repubblica Democratica del Congo. Ndt].

KINSHASA: operatori umanitari, attivi nella provincia orientale del Kivu meridionale, riferiscono che dal 1988, inizio della guerra civile nella regione, sono stati denunciati oltre 8000 casi di stupro. Tuttavia gli operatori mettono in guardia sul fatto che tali cifre costituirebbero, probabilmente, unicamente la punta dell’iceberg, in quanto la maggior parte delle vittime degli stupri preferirebbe tenere nascosta la vergogna di quanto hanno subito.

Il Programma Mondiale per l’Alimentazione riferisce che tale atteggiamento riguardo lo stupro implica anche che le vittime esitano nel ricercare aiuto sanitario e che le donne sono segnate a vita. Una donna che ha subito stupro non sarebbe più in grado di trovare marito mentre un uomo, normalmente, abbandonerebbe la moglie qualora questa venisse stuprata. Un’agenzia statunitense di assistenza ai rifugiati, International Rescue Committee riferisce che almeno 2,5 milioni di persone sono state uccise nel corso della guerra in Congo dal 1998.-SAPA

(ChannelAfrica.org)



5-Fonte: AfricaOnline
http://www.africaonline.com/site/Articles/1,3,54760.jsp


“In Etiopia riprende avvio il processo a Mengistu”
Traduzione non ufficiale di Max Cappone

Staff Reporter
ADDIS ABEBA, 17 December 2003

Un tribunale etiopico ha riavviato il processo per genocidio, in contumacia, contro il dittatore Mengistu Haile Mariam ed il suo staff militare di massimo livello, con una fase processuale che vede gli avvocati degli accusati iniziare il dibattimento difensivo.

ADDIS ABEBA: quest’ultima udienza, avviata Martedí scorso ad Addis Abeba, é parte di un processo iniziato nove anni fa. Mengistu e almeno 37 dei militari di massimo livello del suo regime sono accusati di genocidio e di crimini contro l’umanità commessi nei 17 anni durante i quali il dittatore rimase al potere.

Mengistu fuggí in Zimbabwe nel 1991 dopo essere stato rovesciato da forze ribelli. Si ritiene che durante il suo regime migliaia di persone siano state uccise. Nel 1994 il pubblico ministero portó in giudizio il dittatore ed i suoi seguaci, in esilio e quindi contumaci, mentre oltre 5000 sospetti ancora attendono di essere processati in relazione a quei crimini.

Attivisti per i diritti umani e famiglie delle vittime hanno criticato la lentezza del processo. Tuttavia il pubblico ministero afferma che la complessitá nella raccolta delle prove ed il tempo trascorso da quando molti dei crimini vennero commessi sono all’origine della lentezza processuale.

(Voice of America News)

 
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