Home arrow Ricerca per Mese

Cri.it

IFRC

CICR

MICR - Geneve

Museo Castiglione

Il museo su FB


fb

RCRC Magazine

Standing Commission

n° 175 del 2 Gennaio 2004 Stampa E-mail
giovedì 01 gennaio 2004
2 gennaio 2004
nr. 175
Notiziario a cura del Museo Internazionale Croce Rossa
Castiglione delle Stiviere (MN)


Questo numero è inviato a nr. 900 indirizzi e-mail


----------------------------------------------------------------------------------

1- Auguri e tanta simpatia da Kabul.
di Alberto Cairo

2-Federazione Internazionale 02/04 del 2 gennaio 2004
“Ancora enorme il bisogno di aiuti umanitari una settimana dopo il terremoto”
Traduzione non ufficiale di Giuseppe Sonzogni

3-Federazione Internazionale nr. 101/03 del 27 dicembre 2003
La Federazione Internazionale della Croce Rossa e Mezaluna Rossa lancia un appello per le vittime del sisma in Iran
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo


4-Federazione Internazionale 100/03 del 26 dicembre 2003
Un sisma nel sud est dell’Iran avrebbe fatto migliaia di morti (in breve)
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

5-CICR News n° 03/165 del 30 dicembre 2003 (in breve)
“Federazione dei Russia : seminario sulla chirurgia di guerra nel Caucaso del Nord.”
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo


6-Federazione Internazionale 104/03 del 30 dicembre 2003
Iran : L’ospedale da campo della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa arriva a Bam
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@


1-Carissimi abbonati al Caffè il primo numero del Caffè nel 2004 ha un ospite dal nome a noi noto: Alberto Cairo. Come con tanti altri amici, con Alberto ci siamo scambiati messaggi di auguri e sono felice di condiderli con voi. Il primo intitolato “Kabul” fa riflettere.


31 dicembre 2003, Kabul

Sono a Kabul, appena tornato da Faizabad. Tutto in ordine lassù, il lavoro va avanti senza intoppi, i ragazzi imparono e promettono bene. Ma che freddo! E' caduta tanta neve, come succedeva anni fa al mio paese. Tutti -pazienti e fisioterapisti- stretti attorno alla stufa (faccia arrostita e schiena gelata), avevamo un'aria un po'... stropicciata ma l'umore era buono.
Ora, a Kabul, mi sento nel lusso al confronto.

Auguro a tutti un bellissimo 2004
Albero Cairo


Il secondo, arrivato oggi 2 gennaio, si intitola "Futurismo" fa in modo che chiunque di noi possa iniziare questo 2004 sorridendo. Per la sua simpatia, per mantenere la voglia di ridere….sempre, gli diciamo Tachacor Alberto!

2 Gennaio 2004 “Futurismo”

Oggi sono stato dal barbiere. Nel bel mezzo del taglio è mancata la corrente. Buio totale. Niente paura: alla luce di una miniscola pila tascabile (che il garzone di bottega reggeva) Faruq ha continuato imperterrito. Ma anche la pila si è spenta. Gli afgani chi li ferma? Si va avanti a lume di candela. Ma non era serata: un movimento brusco e un poco di cera mi cola addosso. Tutti a soffiarmi con premura sul collo e a chiedere scusa. Spero non prendano a scopaccioni il garzone. Ora mi sono appena visto allo specchio. E' un taglio asimmetrico, un poco futurista, mi piace.
Alberto Cairo


Ricordo che presso il bookshop del Museo è possibile acquistare il libro scritto da Alberto edito da Einaudi “Storie da Kabul” (Euro 14,00) nel prezzo è compresa una videocassetta sull’attività del Centro Ortopedico CICR di Kabul. Con l’aumento del solo costo delle spese di spedizione via posta libro e cassetta vengono anche inviati a domicilio. (vedi modulo che si trova cliccando http://www.micr.it/bookshop/index.htm e poi “per ordinare pubblicazioni clicca qui”).
M.Grazia Baccolo


2-Federazione Internazionale 02/04 del 2 gennaio 2004
"Ancora enorme il bisogno di aiuti umanitari una settimana dopo il terremoto"
Traduzione non ufficiale di Giuseppe Sonzogni



Una pesante operazione di soccorso da parte della Croce Rossa Mezzaluna Rossa è tutt'ora in piena operatività nella ragione terremotata iraniana di Bam. allo scopo di prevenire ulteriori morti dovute alla fame o al freddo dal momento che le temperature, durante le ore notturne scendono sotto
zero e migliaia di persone rimangono senza casa.

Le strade di Bam sono popolate da 92.000 tende distribuite dalla Mezzaluna Iraniana e migliaia di senzacasa si riscaldano con l'aiuto di 20.000 coperte, 56.000 capi di vestiario e 51.000 stufe a kerosene che sono stati forniti alla popolazione che è stata traumatizzata dal terremoto del 26 Dicembre e tutt'ora soffre dello stato di schock post traumatico.

Oltre a ciò, più di 400.000 razioni di cibo pronte all'uso sono state fornite insieme a pane, zucchero ed altri generi alimentari.

"La maggior preoccupazione dal punto di vista sanitario cui dobbiamo far fronte al momento riguarda le affezzioni dovute al freddo, in particolare polmoniti, ed infezioni delle vie respiratorie che stanno aumentando, specialmente tra i bambini più vulnerabili." ha detto il Dottor Richard Munz, il coordinatore sanitario a Bam per la Federazione Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa.

Un ospedale da campo da 250 posti letto è stato fornito dalle Società Nazionali Tedesca, Finlandese e Norvegese è pronto per ricevere i primi pazienti a partire da oggi e sarà pienamente operativo nei prossimi giorni, pronto ad affrontare i bisogni di 250.000 persone che erano in precedenza assistite dai due ospedali pubblici distrutti dal sisma.



Federazione Internazionale Comunicato nr.1 del 2 gennaio 2004
“Un uragano lascia migliaia di persone senza casa in Indonesia, ma il peggio
deve ancora venire.”
Traduzione non ufficiale di Giuseppe Sonzogni

Piogge torrenziali cadute durante il mese di Dicembre hanno lasciato migliaia di persone senza casa in Indonesia, nell'isola di Sumatra, con il timore che il peggio debba ancora venire.
La FICR ha lanciato un appello per 539.000 Franchi Svizzeri (431.000 dollari statunitensi) per fornire gli aiuti immediati - container e kit di sostentamento famigliare - per quasi 5.340 famiglie (25.000 persone) che adesso sono costrette a vivere in tendopoli, sulle strade o negli edifici
pubblici come scuole e moschee.

I più colpiti sono le provincie confinanti di Jambi e Riau, sll'isola di Sumatra, dove più di 34.000 case, quasi 300 scuole, più di 90 ponti, 110 moschee, 70 centri sanitari e 245 piantagioni di arance sono state inondate.

La Croce Rossa Indonesiana, il cui staff di dipendenti e volontari gestirà l'utilizzo dei fondi raccolti in risposta all'appello, avvisa che questo disastro potrenne essere solo la premessa di un peggio che deve ancora venire, dal momento che il Dipartimento di Metereologia Indonesiano ha persero la loro casa.

"Ora la situazione è difficile, ma è solo l'inizio" dice Ole Johan Hauge, il capo delegazione FICR in Indonesia "quasi certamente durante i prossimi mesi avremo ulteriori uragani e frane, a Sumatra, java e Kalimatan".

In previsione di ciò, l'appello include la richiesta di aiuti per l'acquisto di materiale di potabilizzazione idrica per supportare quasi 250.000 persone nell'immediato, con lo scopo di prevenire epidemie dovute alla non potabilità dell'acqua.


3-Federazione Internazionale nr. 101/03 del 27 dicembre 2003
"La Federazione Internazionale della Croce Rossa e Mezaluna Rossa lancia un appello per le vittime del sisma in Iran"
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

La Federazione internaionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa ha lanciato oggi (27 dic. N.d.T.) un appello preliminare di una somma di 15,4 milioni di franchi svizzeri (12,3 milioni $USA) per fornire l’aiuto di urgenza alle vittime dei sisma che venerdì ha raso al suolo la città iraniana di Bam.
Il bilancio di questa tragedia è quantificato in 20000 morti e 50000 feriti e decine di migliaia di senzatetto.

In risposta alla domanda di assistenza del governo dellIran e della Società iraniana di Mezzaluna Rossa, la Federazione internazionale invierà nel paese circa 20000 tende familiari, 30000 teloni in plastica, 200000 coperte, 40000 utensili da cucina assortiti, 400000 tavolette per la purificazione dell’acqua, 30 generatori elettrici e 20000 caloriferi a petrolio.

<Questo appello preliminare è fatto per procurare, senza ritardi, i soccorsi di prima necessità ad una popolazione traumatizzata>, sottolinea Abbas Gulelt, capo della divisione della gestione delle catastrofi e della coordinazione degli interventi della Federazione. <In un secondo tempo, noi valuteremo i bisogni a medio e lungo termine e riformuleremo l’appello in conseguenza”.

<Anche se è difficile stimare con precisione il costo degli sforzi di rilievo e ricostruzione, l’ampiezza delle distruzioni subite dalla città di Bam e il loro impatto sulla popolazione suggerisce che i bisogni a lungo termine saranno considerevoli>, aggiunge Abbas Gullet .

Diverse Società Nazionali della Croce Rossa hanno messo a disposizione delle unità di intervento di urgenza specializate nella logistica, nelle cure di sanità di base e nell’approvvigionamento di acqua e nella bonifica. Il loro impiego sarà coordinato dalla Federazione Internazionale. Altre Asocietàò Internazionali hanno già annunciato i contributi in materiali e in natura o in personale in risposta all’appello della Federazione.



4-Federazione Internazionale 100/03 del 26 dicembre 2003
Un sisma nel sud est dell’Iran avrebbe fatto migliaia di morti (in breve)
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo


Volontari e impiegati della Mezzaluna Rosa dell’Iran sono stati immediatamente mobilitati dopo il violentissimo terremoto che ha colpito venerdì mattina (26.12.2003) alle 5,30 la città di Bam, nel sud-est del paese.
Oltre ai volontari locali, la Mezzaluna Rossa ha fatto arrivare sui luoghi di catastrofe cinque squadre d’urgenza provenienti dalle provincie vicine, così come tende e forniture mediche. La Mezzaluna Rossa ha anche installato due ospedali di campagna e messo in servizio due elicotteri per evacuare i feriti più gravi.
I terremoti sono frequenti in Iran, dal 1991, se ne sono registrati circa un migliaio, che hanno provocato 17.600 morti. La Mezzaluna Rossa, con i suoi due milioni di membri e volontari, si è procurata una solida reputazione nel settore dei soccorsi d’urgenza.



5-CICR News n° 03/165 del 30 dicembre 2003 (in breve)
“Federazione dei Russia : seminario sulla chirurgia di guerra nel Caucaso del Nord.”
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

Dal 16 al 18 dicembre, 26 chirurghi del Caucaso del Nord hanno preso parte al primo seminario sulla chirurgia di guerra organizzato dal CICR a Naltchik, capitale del Kabardino-Balkarie. Questo avvenimento ha fornito specialisti che lavorano negli ospedali civili e militari della Cecenia, del Daghestan, dell’Ingouchie, di Ossetie, del Nord-Alania, del Kabardino-Balkarie e di Stavropolsky Kray una eccellente occasione di informazioni e di dati di esperienze in questo settore.

<Negli ospedali cceceni, i nostri colelghi lavorano in condizioni molto difficili da diversi anni> ha dichiarato Chris Giannou, chirurgo capo del Sevizio di Sanità del CICR che, con altro personale, anima la settimana. < Non hanno neppure la possibilità di conoscere i progressi più recenti in materia di chirurgia di guerra. Il CICR fa quanto possibile per venire loro in aiuto mettendo a loro disposizione forniture di materiale, ma nulla rimpiazza il perfezionamento professionale, soprattutto in caso di ferite di guerra.>

(….)

Secondo le disposizioni del Diritto Internazionale Umanitario, i combatenti non possono colpire i membri del personale medico, i feriti ed i malati. Far si che le parti in conflitto rispettino queste regole è una priorità del CICR nel mondo intero. E come Chris Giannou lo ha precisato ai partecipanti < è solo insistendo, giorno dopo giorno, sul rispetto delle attività mediche che noi possiamo fare in modo che i nostri ospedali, i nostri colleghi e, in definitiva, i nostri pazienti siano protetti, anche quando i proiettili sibilano >.



6-Federazione Internazionale 104/03 del 30 dicembre 2003
Iran : L’ospedale da campo della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa arriva a Bam
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo


Un ospedale da campo di 150 letti, con personale medico delle Società di Croce Rossa tedesca, finlandese e norvegese è arrivato a Bam per fornire cure sanitarie ai sopravvissuti al terremoto che ha raso al suolo, il 26 dicembre, la città di Bam, a sud est del’Iran. L’ospedale che può accogliere diverse centinaia di pazienti ogni giorno comprende un blocco chirurgico e due servizi di cure ambulatoriali e dovrà essere operativo fra 10 gg.

L’ospedale fa parte di contributi offerti dalle Società della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa del mondo intero, in risposta all’appello preliminare di 15,4 milioni di franchi svizzeri (12,3 milioni di $ USA) lanciato il 26 dicembre dalla Federazione Internazionale Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa. Resterà sul posto almeno 4 mesi e permetterà alla popolazione di Bam un accesso alle cure sanitarie, in sostituzione dei due ospedali della città, distrutti dal sisma.

Cinque voli addizionali, con materiale di soccorso (tende familiari, teloni in plastica, coperte, utensili di cucina, tavolette per la purificazione dell’acqua, generatori di corrente e stufe a petrolio) donate dalle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa sono atterrati a Bam Lunedì e Martedì (29 e 30). Quindici camions con carico di coperte, materiale per riscaldamento, tende familiari e alimentari, dono del Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) sono arrivati nella zona sinistrata. Altre unità di intervento d’urgenze specializzate nell’approvvigionamento di acqua sono attese domani ( 31.12.2003 n.d.t.)

Una squadra di valutazione congiunta Federazione Internazionale/Mezzaluna Rossa Iraniana hanno visitato 9 villaggi nei dintorni di Bam. In questa zona i danni sono stati minori che a Bam, ma sufficientemente estesi da costringere molte persone a vivere all’aperto, vicino alla loro casa, sotto rifugi di fortuna. Queste persone hanno ugualmente bisogno di assistenza alimentare e sanitaria.

Con la fine delle ricerche per eventuali sopravvissuti, l’operazioni si concentra sull’aiuto crescente per gli 80.000 senzatetto. <Domani non ci saranno più squadre di ricerca ma il recupero dei cadaveri continuerà >, spiega Mustafa Mohagegh, direttore del dipartimento internazionale della Mezzaluna Rossa dell’Iran. < Noi contiamo ora di concentrare i nostri sforzi sulla registrazione dei sopravvissuti per poter loro fornire delle carte di razionamento e per regolarizzare le distribuzioni. Noi avremo attenzione particolare ai gruppi più vulnerabili: persone anziane e bambini > aggiunge.

Dopo aver fornito l’assistenza d’urgenza a più di 40.000 famiglie, la Mezzaluna Rossa dell’iran pianifica già programmi per rispondere ai bisogni dei sopravvissuti a lungo termine. Questi programmi comprendono sostegno psicologico, e la ricostruzione dei centri medici, scuole e sisemi di distribuzione dell’acqua.

 
< Prec.   Pros. >

Scuole al museo

scuole
© 2019 Caffè Dunant
Joomla! is Free Software released under the GNU/GPL License.