Home

Area Riservata






Password dimenticata?

Cri.it

IFRC

CICR

MICR - Geneve

Museo Castiglione

Il museo su FB


fb

RCRC Magazine

Standing Commission


nr. 551 del 24 Dicembre 2017 Stampa E-mail
lunedì 01 gennaio 2018

24 Dicembre 2017

nr. 551

 

Tratto da Red Cross Red Crescent Magazine nr. 2 – 2017

OVUNQUE  SIANO

Traduzione non ufficiale di Pancrazio Stangoni  dall’originale in lingua francese al link

http://www.rcrcmagazine.org/2017/11/ou-quils-soient/?lang=fr

Che viaggino in treno, per strada, a piedi o in aereo, i migranti e i richiedenti asilo si trovano spesso in situazione di notevole vulnerabilità. Essi rischiano di bere dell’acqua inquinata e di vivere in ambienti sovraffollati ove sono esposti a malattie infettive. Possono sentirsi isolati, depressi e privati della loro casa. In tutto il mondo le Società Nazionali di Croce Rossa e Mezza Luna Rossa unitamente alla FICR  (Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa) e al CICR (Comitato Internazionale della Croce Rossa) si impegnano non solo  a favore dei migranti, per aiutarli a far fronte ai loro bisogni materiali e esistenziali immediati, ma anche a raggiungere i loro obbiettivi a lungo termine che sono non di meno importanti. E cosi che la Società di Mezza Luna Rossa dell’Azerbaidjan facilita l’integrazione dei migranti provenienti dall’Afghanistan e dal Sud Est Asiatico e comunque  offrendo loro dei corsi gratuiti di lingua locale, primo passo necessario per trovare un lavoro e o accedere alla scuola. “ Noi cerchiamo anche di farli familiarizzare con la nostra cultura, organizzando escursioni e visite ai siti storici, ai musei e al teatro” spiega Sonia Hajiyeva, insegnante fondatrice dei corsi. La Mezza Luna Rossa organizza, inoltre degli incontri informativi sul primo soccorso, il cancro del seno, l’HIV/AIDS, la tubercolosi, la malaria e gli stili di vita sana. Eccovi di seguito  altri esempi di attività condotte dal Movimento Internazionale della Croce Rossa e della Mezza Luna Rossa per sostenere la pubblica sanità e il benessere psicologico dei migranti e delle persone che  hanno lasciato nella loro terra.

 

DOPO LA TEMPESTA SOLI E INDIFESI

GurvinderSingh , FIRC/IFRC

 GurvinderSingh , FIRC/IFRC

Fotografia :MirvaHelenius FIRC /IFRC

Dopo che il ciclone Mora ha colpito il sudovest del Bangladesh alla fine del mese di maggio la tempesta ha devastato le già precarie abitazioni di Cox’s Bazar che accoglievano circa 75.000 persone sfollate provenienti dal Myanmar per sfuggire alle violenze in alcune parti a nord dello Stato di Rakhine.

Con i loro muri di fango fatto seccare e i tetti fatti con teloni di plastica rivestititi  con aste di bambu, questi rifugi non erano in grado di contrastare la violenza dei venti e delle piogge cicloniche. I beni e i viveri sono cosi spariti nella tempesta, facendo precipitare questa gente, già emarginata, in uno stato di crisi ancora più profondo.

La Mezza Luna Rossa  del Bangladesh ha fornito ripari, servizi si sanità, acqua potabile e ha adottato misure d’igiene generale. Ancor prima della tempesta, i Volontari della Mezza Luna Rossa,, come Tamjid Hossen Naim fornivano già un sostegno psicosociale ai nuovi arrivati. Nel corso degli ultimi mesi a Cox’s Bazar, i bisogni non hanno fatto che crescere: si stima che alla fine del mese di settembre siano 400.000 il numero di persone fuggite dal Myanmar e arrivate in Bangladesh.

Ogni giorno, Tamjid  Hossein Naim, percorre con altri volontari i sentieri fangosi  e le colline  di Kutupalong, ove questi migranti risiedono. E’ molto importante sapere ascoltare, dice lui, soprattutto con gruppi particolarmente vulnerabili, come i bambini o i minori non accompagnati. Quasi il 60% dei nuovi arrivati sono ragazze e ragazzi che hanno meno di 18 anni. Come spiega una giovane ragazza che vive a  Kutupalong : “ Non possiamo andare a scuola, perché al mattino dobbiamo svolgere i nostri compiti domestici per aiutare le  nostre famiglie”.

Un’inchiesta realizzata dalla Mezza Luna Rossa  del Bangladesh ha dimostrato che una fetta molto importante dei ragazzi che entrano nel paese sono soli e separati dai loro genitori, cosa che è particolarmente preoccupante a causa della loro vulnerabilità alle violenze fisiche, sessuali e psicologiche, alla discriminazione e all’esclusione sociale.

“Entrambi i miei genitori sono morti a causa dei combattimenti, racconta un ragazzo  di 8 anni di età. Li ho visti morire. Sono fuggito correndo e un uomo mi ha salvato. Lui aiutava molta gente a attraversare il fiume per scappare dal pericolo. Mi ha preso con altri  e mi ha lasciato qui “.

 

Un duro percorso

Nello Stato meridionale del Chiapas (Messico), il rifugio Santa Marta,  a Salto del Agua, è uno dei primi sul cammino dei migranti  diretti a nord dopo il passaggio della frontiera fra Guatemala e Messico. Arrivano generalmente qui con le piaghe ai piedi dopo giorni di marcia; i volontari della Croce Rossa messicana li curano immediatamente con diligenza e sollecitudine.

Più a Nord, a Ciudad Serdàn, nel sud est del Messico, un medico della Croce Rossa Messicana si occupa delle cure sanitarie di base ai migranti in un dispensario posto in luogo strategico fra l’autostrada e la ferrovia. Non lontano, un altro volontario offre loro la possibilità di telefonare gratuitamente ai propri parenti.

Contemporaneamente, in Honduras, i Volontari della Croce Rossa dell’Honduras accolgono i migranti che  ritornano; quelli  che, deportati dal Messico, hanno attraversato il Guatemala. I volontari forniscono  loro le cure preospedaliere o li aiutano a riprendere i contatti con le  famiglie.

Questi non sono altro che alcuni esempi di attività condotte dalle Società delle Croce Rossa del Guatemala , Honduras e Messico per fornire i servizi d’urgenza essenziali a numerose persone  che, ogni anno,  intraprendono un arduo percorso verso il nord nella speranza di fuggire alla cronica povertà e alla violenza.

 

 Honduras

 

Photo :JesusCornejo / CICR

 

 

“ Il treno umanitario “

Dopo venti anni, più di un milione di famiglie tagiche  contano sulle somme di danaro  inviate dai propri parenti, lavoratori stagionali in Kazakhistan e nella Federazione della Russia. Le tre Società nazionali della regione si sono ora associate a favore di una iniziativa chiamata “il treno umanitario” per fornire delle informazioni in materia di sanità e di diritto dei lavoratori migranti che si spostano fra i tre Paesi.

 

I volontari della Società  di Mezzaluna Rossa del Tagichistan salgono sul treno a Douchambè, la capitale del Paese, muniti della documentazione relativa ai rischi di tubercolosi, epatite e malattie sessualmente trasmettibili. Le squadre  della Mezzaluna Rossa del Tagichistan li raggiungono nella provincia  d’ Atyrau , nell’ovest del Kazakhstan, seguiti da volontari della Croce Rossa della Federazione della  Russia che si aggregano al viaggio nella città di Volvograd, a sudovest della Russia.

 

“Questi lavoratori, assai spesso, ignorano i loro diritti; non sanno  che in qualità di lavoratori migranti regolari hanno diritto alle cure sanitarie di base, soprattutto in termine di trattamento medico” spiega  uno dei membri della squadra del treno umanitario. “Per la gente che prende questo treno è importante constatare che qualcuno pensa a loro e  li capisce”, dice lei. “Ci riferiscono  che spesso si sentono soli e isolati”.

 

“ Portato via per sempre “

La migrazione pesa così pesantemente sulle famiglie e gli amici che restano a casa. Queste fotografie fatte da José Cendon per conto del CICR aiutano a raccontare le loro storie.

Mamadou aveva 55 anni quando è scomparso. La moglie conserva preziosamente i suoi attrezzi da carpentiere, che qui mostra disposte su un tappeto. Li custodisce nel caso in cui lui ritorni, “perché possa lavorare e perché possiamo riprendere la nostra vita di prima”

Un altro giovane uomo, chiamato  anche lui Mamadou, aveva 20 anni quando è partito. “ E cresciuto praticando la pesca e amava il mare  più di qualsiasi cosa al mondo” racconta sua madre Faousseuk Fall. “ E il mare l’ha portato via per sempre “

Per i parenti restati senza notizie dei loro cari, il CICR e la Croce Rossa Senegalese organizzano dei gruppi di sostegno, corsi di alfabetizzazione, servizi  di educazione e formazione e un aiuto alla creazione di piccole imprese.

Senegal 

Photo :Josè Cendon / CICR

 

Il potere della musica.

Avra Fiala (IFRC) 

Quando hanno fatto conoscenza, nel campo per migranti di Skaramagas, in Grecia, Miriam, Houssam e Mouhannad hanno scoperto che oltre al fatto di essere tutti e tre fuggiti dalla guerra in Siria,  avevano  in altro punto in  comune; ciascuno era, al proprio paese di origine, un musicista diplomato. Hanno, dunque, iniziato a suonare assieme e ora condividono l’amore per la musica con gli abitanti del campo.

“Quando ascoltano la musica, le persone provano un sentimento di libertà, assicura Mariam. Tanto dolore e sofferenza sono concentrati  in questo campo! Ciascuno dei suoi abitanti ha superato delle prove terribili per giungere in Grecia. Ma la musica ci restituisce la nostra capacità di gioire, di passione e spontaneità.”

I tre amici si sono in seguito uniti alla FICR per insegnare il canto e il solfeggio  a una cinquantina di studenti di età fra i 13 e i 20 anni, utilizzando tutta una gamma di strumenti, dalla chitarra al oud  ( una specie di liuto NDT). La FICR e la Croce Rossa ellenica forniscono gli strumenti e la popolazione locale permette ai musicisti di organizzare i loro  corsi. La Società nazionale e la FICR collaborano con qualcuna delle persone che vivono nei campi in tutta la Grecia per organizzare corsi di lingua,  sport, di competizioni sportive e corsi d’arte e artigianato. Condividendo le loro conoscenze all’interno di spazi sicuri, i migranti possono godere di una breve parentesi nella vita del campo.

 

 

 

 
< Prec.   Pros. >

Annunci

Per avere news su Corsi, Pubblicazioni e Manifestazioni visita la sezione BACHECA del Caffè
 

Iscriviti

 

Totale iscritti: 1016

Scuole al museo

scuole
amici del museo croce rossa castigione stiviere
 
museo-oltre
Convegno SISM e CRI

Climate Center

CRIVIDEO - SEZIONE DIU

IIHL

IIHL

Int. Tracing Service

its

Darfur Blog

darfur

Sostieni la CRI

Syndicate

WebStaff

Get Firefox!
© 2018 Caffè Dunant
Joomla! is Free Software released under the GNU/GPL License.