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n° 185 del 28 Febbraio 2004 Stampa E-mail
venerdì 27 febbraio 2004
28 febbraio2004
nr. 185
Notiziario a cura del Museo Internazionale Croce Rossa
Castiglione delle Stiviere (MN)


Questo numero è inviato a nr. 923 indirizzi e-mail


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1-CICR - Bolletino Haiti – 26 febbraio 2004
Ultime notizie sulle attività sul campo del CICR
Traduzione non ufficiale di Massimo Cappone


2-CICR Comunicato Stampa nr. 14/04 del 24 febbraio 2004
<Haiti: il CICR intensifica i suoi sforzi in favore dei feriti>
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

3-Federazione Internazionale nr. 15/04 del 20/02/2004
<Un impiegato della Mezzaluna Rossa dell’Iran ucciso nell’esplosione di un treno>
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

4-CICRnews nr. 17 del 17.02.2004
<Haiti: convoglio umanitario per Gonaives>
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

5-Tratto dal sito web della Federazione Internazionale - 18 Febbraio 2004
<La Croce Rossa risponde alla crisi di Haiti> di Eva Calvo -
Traduzione non ufficiale di Alessandro Donnelly

6-9 marzo 2004 alle ore 17.00 presso il Circolo degli Artisti - Via Bogino, 9 – TORINO
Conferenza: "Il ruolo dei Tribunali Internazionali per la repressione dei crimini nell'attuale fase delle Relazioni Internazionali"
Organizzato da ISPI e IUSE - in collaborazione con l'Associazione Torinese di iniziativa per l'ITC-ILO e con il sostegno della Compagnia di San Paolo
Comunicatoci da Sabrina Bandera e David Savoca
1-CICR - Bolletino Haiti – 26 febbraio 2004
Ultime notizie sulle attività sul campo del CICR
Traduzione non ufficiale di Massimo Cappone


Assistenza agli ospedali

A seguito delle incursioni armate all’interno del perimetro dell’ospedale Canapé-Vert di Port-au-Prince e nell’eventualità di un più cospicuo afflusso di feriti, il CICR assume tutte misure necessarie affinché tale ospedale venga rispettato. L’ospedale già innalza l’insegna protettrice della Croce Rossa. Le autorità haitiane, da parte loro, si sono impegnate a prendere le misure necessarie a migliorare la sicurezza all’interno del perimetro dell’edificio.
Il rispetto dovuto all’ospedale Canapé-Vert é oggetto di comunicazioni alla popolazione diramate attraverso le principali reti radiofoniche e televisive (gli spot radiofonici sono disponibili su www.cicr.org, rubrica Haiti).

Dopo che Cap-Haïtien é caduta nelle mani degli insorti, quattro delegati del CICR hanno potuto raggiungere la città per via terrestre e per via aerea. Il 24 Febbraio, due delegati dislocati alle Gonaïves hanno ricevuto le autorizzazioni necessarie a raggiungerla via strada. Una volta arrivati in loco hanno predisposto quanto necessario per l’atterraggio di un piccolo velivolo affittato in giornata dal CICR a Port-au-Prince. A bordo si trovavano due delegati, dei quali un medico, e del materiale urgente per la Croce Rossa di Cap-Haïtien. Un convoglio del CICR ha lasciato Port-au-Prince il 25 Febbraio diretto alle Gonaïves e a Cap-Haïtien. Trasportava un medico ed un delegato alla sicurezza CICR, un ingegnere in idraulica della Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, come pure materiale medico dell’Organizzazione Mondiale della Sanità destinato alle strutture mediche di Saint-Marc e delle Gonaïves. Il convoglio é giunto a destino.

Aspetti medici

I lavori all’ospedale di Canapé-Vert (sistemazione di un terzo blocco operatorio, allestimento dei posti letto, ecc.) hanno avuto inizio. Nei prossimi giorni, una squadra del CICR, comprendente un chirurgo, sarà in condizione di fornire le cure ai feriti in collaborazione con il personale dell’ospedale. I feriti saranno curati gratuitamente. L’attuale capienza dell’ospedale (42 letti) sarà rapidamente triplicabile in caso di necessità.
Il CICR prevede di distribuire materiale di pronto soccorso a numerosi altri ospedali di Port-au-Prince.
Un medico del CICR si trova presso l’ospedale di Cap-Haïtien, dove i medici locali e quelli cubani stanno impiegando il materiale chirurgico consegnato dal CICR due settimane or sono per curare i feriti causati dai recenti scontri.
Da notare che il CICR ha già dislocato dei kit chirurgici (1,3 tonnellate di strumenti chirurgici e medicazioni) presso l’ospedale Canapé-Vert di Port-au-Prince e quelli delle Gonaïves e di Jacmel. Ciascun kit permetterà il trattamento di 100 feriti.


Luoghi di detenzione

Delegati CICR visitano regolarmente la prigione civile di Port-au-Prince (già Penitenziario nazionale) come pure i quattro commissariati di polizia della città. Durante le loro visite si accertano del rispetto dell’integrità fisica e psichica dei detenuti attraverso le diverse tappe della loro incarcerazione.

Cooperazione

Nel quadro delle attività direttamente collegata alla violenza armata, il CICR agisce in stretta cooperazione con la Società nazionale di Croce Rossa haitiana. Cassette di pronto soccorso, fornite dalla Federazione internazionale, sono state distribuite ai comitati regionali delle Gonaïves e di Cap-Haïtien.
Un ingegnere in idraulica sanitaria della Federazione internazionale fa parte della missione congiunta CICR/Società nazionale, inviata di rinforzo il 25 Febbraio alle Gonaïves.
Il CICR supervisiona il rafforzamento del servizio di ambulanza della Croce Rossa haitiana e fornisce i ricambi per i veicoli.

La Croce Rossa haitiana conta 13 comitati regionali e 105 comitati locali. Dispone di circa 3 500 volontari del soccorso specializzati.



2-CICR Comunicato Stampa nr. 14/04 del 24 febbraio 2004
<Haiti: il CICR intensifica i suoi sforzi in favore dei feriti>
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo


Ginevra (CICR): Il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) ha deciso, visto il deterioramento della situazione, di intensificare le sue operazioni in Haiti. Precisamente porterà, via aerea, una squadra chirurgica che assumerà la responsabilità delle cure ai feriti all’ospedale Canapé Vert di Port-au-Prince, la capitale.

Un trattamento chirurgico e post-operatorio sarà offerto gratuitamente ai pazienti. Le autorità haitiane si sono impegnate a prendere le misure per migliorare la sicurezza dei pazienti, dei parenti che li visitano e del personale ospedaliero. L’ospedale esporrà l’emblema di Croce Rossa.

Misure simili saranno prese nei prossimi giorni nella città portuale dei Gonaives, al nord di Port-au-Prince. L’ospedale principale dei Gonaives è stato abbandonato dal personale e dai pazienti per ragioni di sicurezza precaria causata, da circa due settimane, da scontri fra le unità governative e gli insorti, che controllano oggi il nord del paese. La presenza di un medico e un chirurgo del CICR, la settimana scorsa, aveva incoraggiato il personale e i pazienti a tornare all’ospedale e aveva incoraggiato le persone ferite a farsi curare di nuovo.

Yves Giovannoni, capo delle operazioni del CICR per l’America latina e i Caraibi, ha fatto sapere che gli stabilimenti medici di un certo numero di città haitiane erano stati in questi giorni, oggetto di attacchi che avevavo costretto i pazienti e il personale a partire per preservare la propria sicurezza: < Il CICR ha chiesto a tutte le parti di rispettare l’inviolabilità degli ospedali, delle ambulanze, del personale medico, ha dichiarato, rinnovando la sia visibilità e rinforzando la sua presenza, il CICR spera di assicurare un livello di sicurezza accettabile negli stabilimenti medici>.

Il CICR ha dato il suo sostegno medico agli ospedali di Port-au-Prince e dei Gonaives, dove sono stati evacuate le persone ferite nel corso degli scontri. Il governo ed i gruppi di opposizione hanno dato le garanzie di sicurezza ai due convogli che hanno potuto arrivare ai Gonaives, la settimana scorsa.

La delegazione del CICR esamina la possibilità di inviare per via terrestre, altri soccorsi medici a Cap-Haitien.
La situazione nel paese, il più povero dell’emisfero occidentale, è critica. <Ogni nuovo deterioramento dei servizi pubblici avrebbero pesanti conseguenze per la popolazione civile, ha sottolineato Yves Giovannoni. Le organizzazioni umanitarie devono avere dunque la possibilità di agire in condizioni di sicurezza.>
In cooperazione con la Società nazionale della Croce Rossa Haitiana, il CICR utilizza diversi metodi, precisamente degli spot radiofonici che le stazioni locali diffondono diverse volte al giorno, per incoraggiare il rispetto del personale medico, degli stabilimenti ospedalieri e delle attività umanitarie in generale.

Oltre alle sue attività mediche, il CICR continua a visitare le persone private della libertà a seguito degli scontri, per valutare il loro trattamento e le loro condizioni di detenzione e per prevenire le sparizioni.

Un appello di fondi supplementari è attualmente messo a punto per permettere al CICR di proseguire le sue operazioni in Haiti.

Informazioni complementari:
Simon Pluess, CICR Port-au-Prince
Annik Bouvier, CICR Ginevra



3-Federazione Internazionale nr. 15/04 del 20/02/2004
<Un impiegato della Mezzaluna Rossa dell’Iran ucciso nell’esplosione di un treno>
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo


Un impiegato della Mezzaluna Rossa dell’Iran (MRI), è stato ucciso nell’esplosione di un treno il 18 febbraio presso Neyshabur a 165 Km a sud della città di Masod. Ali Akbar Asghari, 51 anni, dirigeva la squadra di soccorso e di salvataggio della sezione locale della MRI.

Con questa qualifica, si è recato sul posto insieme al Governatore di Nayshabur dopo la comunicazione dell’incidente ferroviario. Dopo essere sceso dall’automobile aveva chiesto all’autista, ad un collega e amico di lunga data di andare a parcheggiare l’auto ad una discreta distanza dal luogo del deragliamento del treno. Qualche secondo più tardi, il treno è esploso uccidendo sul colpo l’impiegato della MRI e il governatore.

Il convoglio, che trasportava benzina, cotone e cereali, è deragliato verso le ore 4 del mattino del 18 febbraio ed ha subito preso fuoco. Diverse ore dopo, quando i pompieri ancora lottavano contro le fiamme, si è prodotta un’enorme esplosione che ha spazzato via cinque villaggi nei dintorni. Fino ad oggi si sono contati 325 morti e almeno 450 feriti, ma le ricerche proseguono ancora nella zona sinistrata e ci si aspetta che questo bilancio peggiori.

Originario di Neyshabur, Ali Akbar Ashari è sposato e padre di tre bambini, lavorava da 23 anni come impiegato della MRI nella quale si era impegnato prima come volontario.

Circa 200 volontari e impiegati dell’organizzare sono stati mobilitati per partecipare alle operazioni di ricerca e di salvataggio. Essi hanno aiutato a trasportare i feriti a Mashhad, la capitale della provincia, a distribuire gli alimenti e articoli di prima necessità agli abitanti la cui cassa è stata distrutta dall’esplosione.
Le autorità di Neyshabur hanno decretato un periodo di lutto di tre giorni.



4-CICRnews nr. 17 del 17.02.2004
<Haiti: convoglio umanitario per Gonaives>
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo


Il CICR ha fornito soccorsi medici all’ospedale di riferimento di Gonaives, per la prima volta da quando questa città è caduta nelle mani del “Fronte di resistenza dell'Artibonite”.

La missione è stata organizzata per rispondere ad una situazione umanitaria preoccupante in questa città scossa da violenti scontri. Il CICR ha potuto ottenere dal governo della Repubblica di Haiti così come dalla parte degli insorti, tutte le garanzie di sicurezza necessarie al buon sviluppo delle operazioni.

Il convoglio, di cui faceva parte un medico e un chirurgo del CICR, ha lasciato Port-au-Prince lunedì 16 febbraio nella mattinata, è arrivato nello stesso giorno a Gonaives, I soccorsi sono costituiti da un kit chirurgico di 1200 Kg., che permetterà di trattare un centinaio di feriti. I medici del CICR cercheranno di facilitare il funzionamento dell’ospedale, che il personale medico e i feriti esitano a frequentare per ragioni di sicurezza.

Secondo il capo della delegazione del CICR, in Haiti, <questa missione di tre giorni permette di fare una prima valutazione della situazione umanitaria nella città di Gonaives e dintorni”. Questa valutazione è fatta in collaborazione con la Società Nazionale della Croce Rossa Haitiana.

Negli ultimi giorni, kit chirurgici sono stati messi all’ospedale Justinien di Cap-Haitien (nord del paese) così come all’ospedale Canapé-Vert di Port-au-Prince un altro kit sarà inviato a breve all’ospedale Saint Michel di Jacmel (Sud del Paese).

Inoltre, riguardo alle visite effettuate dai delegati del CICR nei luoghi di detenzione del paese, le più alte autorità hanno affermato nuovamente la loro volontà di vedere l’istituzione intensificare le sue attività e per questo concedere il permesso di visita alle persone detenute nei commissariati di polizia.

Il CICR visita le persone private della loro libertà, per assicurarsi del rispetto della loro integrità fisica e morale ad ogni livello della loro detenzione. Riguardo alle visite, le constatazioni e le raccomandazioni dei delegati sono comunicate in maniera confidenziale alle autorità interessate.



5-Tratto dal sito web della Federazione Internazionale http://www.ifrc.org/docs/news/04/04021801/
<La Croce Rossa risponde alla crisi di Haiti> di Eva Calvo - 18 Febbraio 2004
Traduzione non ufficiale di Alessandro Donnelly


Più di 50 persone sono state uccise durante violenti disordini politici ad Haiti, da quando è iniziata una insurrezione il 5 febbraio.
Centinaia di volontari della Croce Rossa Haitiana (CRH) sono stati mobilitati per fornire primo soccorso salva-vita, gestire un servizio di ambulanze nella capitale, Port-au-Prince, e distribuire beni umanitari alle vittime del confronto.
Diverse delle maggiori città sono ora controllate dai ribelli, incluse Gonaïves e Saint Marc. Di conseguenza l’accesso al nord del paese, particolarmente alle tre città principali, Cap-Haïtien, Port-de-Paix e Fort Liberte, è bloccato.


Carenza di cibo

Sono tre le maggiori preoccupazioni riguardanti la popolazione vulnerabile, afflitta da una crescente insicurezza, dalla mancanza di servizi ospedalieri e dalla carenza di cibo. Ci sono notizie di netti incrementi nei prezzi dei prodotti alimentari di base in alcune città, come conseguenza dei problemi di distribuzione.
Gli ospedali sono scarsamente dotati di attrezzature e di personale, e sia il personale medico che i pazienti sono a rischio, essendosi verificati incidenti nei quali sia i ribelli armati che i poliziotti non hanno rispettato la neutralità delle strutture mediche.
Nel frattempo, per supportare la CRH, la Federazione Internazionale ha fornito 500 kit di primo soccorso, 20 tende per postazioni mediche, 500 cappellini e 1000 t-shirt per identificare i volontari di Croce Rossa.
La spedizione, resa possibile grazie al finanziamento da parte della Croce Rossa Norvegese, è arrivata a Port-au-Prince il 16 Febbraio.


Restrizioni sui movimenti

“Siamo in attesa. I nostri movimenti sono stati limitati alla capitale per motivi di sicurezza”, dice Hanna Mollan, la delegata della Federazione ad Haiti. Una squadra dell’Unità di Risposta ai Disastri Pan-Americana della Federazione è pronta per fornire assistenza alla Croce Rossa Haitiana se richiesta.
Due container di aiuti umanitari, precedentemente posti dalla Federazione nelle città di Cap-Haïtien e di Anse-à-Veau, sono state aperti ed il loro contenuto – in particolare kit di primo soccorso, coperte, set da cucina e kit igienici – distribuiti dai volontari alle vittime degli scontri.
La Federazione sta coordinando le sue attività con il CICR e le Società Nazionali attive ad Haiti, come la Croce Rossa Francese ed Olandese.

Frontiera chiusa

“La situazione è critica e le conseguenze umanitarie potrebbero essere catastrofiche se ci fosse un esodo massiccio della popolazione”, dice Santiago Gil, capo del Dipartimento delle Americhe della Federazione.
La vicina Repubblica Dominicana ha chiuso le frontiere e ha richiesto alla comunità internazionale di intraprendere azioni per porre fine alla crisi.
Una spedizione di materiale di soccorso per 1.500 famiglie colpite lo scorso dicembre da un’alluvione nella città settentrionale di Cap-Haïtien è in attesa sulle banchine del porto di Port-au-Prince e non può essere scaricata a causa dell’instabilità.


6-TORINO, 9 MARZO 2004

l'ISPI e lo IUSE - in collaborazione con l'Associazione Torinese di iniziativa per l'ITC-ILO e con il sostegno della Compagnia di San Paolo - organizzano per il prossimo 9 marzo alle ore 17.00 presso il Circolo degli Artisti - Via Bogino, 9 a Torino una Conferenza dal titolo:
"Il ruolo dei Tribunali Internazionali per la repressione dei crimini nell'attuale fase delle Relazioni Internazionali”

All'incontro interverrà la Dott.ssa Carla Del Ponte, Procuratore del Tribunale penale internazionale per i crimini nella ex Yugoslavia.

L'incontro è organizzato in collaborazione con UNICRI, ITC-ILO e UN Staff College.

La Segreteria Organizzativa (Tel. 02 86 93 053, e-mail Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo ) è a disposizione per informazioni ed adesioni all'evento.

 
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