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n° 539 del 8 marzo 2015 Stampa E-mail
mercoledì 11 marzo 2015

8 marzo 2015

nr. 539
 
Notiziario

Sito web www.caffedunant.it

 

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1- dal sito CICR
Giornata internazionale della donna:
Un appello a sostenere e proteggere le donne coinvolte negli effetti del conflitto in Siria
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

2- allegato
"Bambini e detenzione"
Parte IV
Traduzione non ufficiale di Simon G.Chiossi @@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@

1 - 6 Marzo 2015, Ginevra

Dichiarazione congiunta 15/23
Comitato internazionale della Croce Rossa
Federazione Internazionale di Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa
"Giornata internazionale della donna:   Un appello a sostenere e proteggere le donne coinvolte negli effetti del conflitto in Siria"
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

 

Mentre il mondo celebra la Giornata internazionale della donna questa Domenica, il Movimento della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa Internazionale chiede maggiori sforzi per proteggere e sostenere le donne e le ragazze, che sono esposte a molte forme di violenza a causa del conflitto in Siria e che hanno impellente bisogno di accedere a servizi di sanità essenziali. Le donne svolgono un ruolo fondamentale nell'aiutare le famiglie e le comunità a sopravvivere al grave  trauma generato da questo conflitto che entra  nel suo quinto anno. Queste donne  meritano  maggiore sostegno e incoraggiamento.

La capacità di adattamento delle donne durante la crisi può essere vista ovunque, dove le  persone trovano rifugio dai combattimenti. In un insediamento  di rifugiati in Ketermaya, in Libano, ad esempio, Nejmeh di 14 anni, insegna la lettura, la scrittura, la matematica e la scienza a un vivace gruppo di bambini. Questa giovane forte donna  della periferia di Damasco offre queste lezioni all'aperto per intrattenere i bambini, alcuni dei quali hanno ormai trascorso metà della loro vita a fuggire  gli orrori della guerra. "Spero che dare loro questi corsi li aiuterà a dimenticare nello spazio di un istante i loro problemi e la perdita dei loro cari", spiega.

A diverse centinaia di chilometri di distanza, Kadija 44 anni, madre di quattro bambini lotta per provvedere alle necessità  della famiglia rifugiata a Erbil, in Iraq, dove vivono più di 80.000 siriani là dove possono trovare un tetto accogliente:  garage, edifici incompiuti, insediamenti di fortuna o piccoli appartamenti. "Stiamo sopravvivendo perché i nostri vicini iracheni cucinano almeno due o tre volte a settimana per noi", dice Kadija, una vedova che fa lavoretti per sostenere la sua famiglia. "Ma non è abbastanza. Ogni giorno, devo trovare qualche cosa  per  far sopravvivere i miei figli. "

Questi sono solo due esempi di donne che si confrontano  a difficoltà  estreme causate dal conflitto in Siria, che in quattro anni, ha causato lo sfollamento di circa 8 milioni di persone all'interno del paese e costretto  circa 4 milioni di persone a cercare sicurezza altrove (soprattutto nei  paesi vicini Iraq, Giordania , Libano e Turchia). Tra loro ci sono circa 4 milioni di donne e ragazze adolescenti, molte delle quali si trovano oggi ad essere capofamiglia di famiglie che hanno perso mariti, padri e / o figli.

Queste donne e queste ragazze  hanno un accesso estremamente limitato all’ adeguata assistenza sanitaria anche quando la propria salute, e quella delle loro famiglie, è particolarmente fragile. Tuttavia, le donne spesso costituiscono la spina dorsale della famiglia e la resilienza della comunità  mantenendo le loro famiglie in buona salute,  ben alimentate,  preservandone la loro coesione.

"Le donne rivestono un ruolo chiave, esse danno  speranza e fanno il possibile affinchè le loro famiglie continuino a far fronte alle situazioni più difficili", dice Tadateru Konoé, presidente della Federazione Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa (IFRC). "Dobbiamo prestare  attenzione alle loro difficoltà e  garantire che esse siano sostenute con tutti i mezzi necessari".

 E’ essenziale che esse abbiano l’accesso ai servizi sanitari di base. "Spesso, in occasione di conflitti, non sono unicamente le ferite inflitte dai proiettili e le bombe che hanno l’impatto più grande sulla salute, ma esistono  gli effetti secondari causati dallo spostamento delle persone, dalla contaminazione dell’acqua, dalla cattiva alimentazione e dall’interruzione dei servizi sanitari", dice Peter Maurer, Presidente del Comitato Internazionale della Croce Rossa. "Insieme ai bambini, le donne soffrono in modo sproporzionato per questa situazione perché le  necessità connesse alla loro salute  sono raramente prese in carico nella lotta quotidiana che esse combattono per la sopravvivenza."

Tra i 12 milioni di persone che hanno abbandonato le loro case a causa di questo conflitto, per esempio, circa 500.000 sono le donne in gravidanza che sono a rischio a causa della malnutrizione, della mancanza di accesso a cure ostetriche e ad altri fattori.

Il Movimento invita inoltre tutte le parti coinvolte nel conflitto a rispettare e proteggere il personale e i  volontari della Croce Rossa Nazionale, della Mezzaluna Rossa e di altre organizzazioni umanitarie - molti dei quali sono donne. Dei 40 volontari della Mezzaluna Rossa Araba Siriana e sette volontari della Mezzaluna Rossa Palestinese uccisi dall'inizio del conflitto, tre erano le donne.

Nelle loro operazioni umanitarie nella regione, il CICR e FICR lavorano con la Croce Rossa e la Mezzaluna Rossa dei paesi colpiti per fornire aiuti nelle svariate forme:  soccorso alimentare, carte di pagamento per comprare cibo e altri prodotti, primo  soccorso,  trasporto medico di emergenza , assistenza sanitaria e progetti per la generazione del reddito  per aiutare le persone a  provvedere nuovamente  a se stessi.

Quando  tale sostegno e protezione è disponibile, molti uomini e donne sono in grado di riprendere il controllo della propria vita. Un esempio è Siba, una madre e capo famiglia che fuggì dai combattimenti nel nord della Siria per la  Turchia. "Ho dovuto aiutare la mia famiglia, così ho preso lezioni di turco", spiega Siba. "Dopo sette mesi, ho iniziato a lavorare per una società di telecomunicazioni e poi in un ospedale come interprete."

Di fronte a qualsiasi crisi o catastrofe, il Movimento internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa si impegna a potenziare ulteriormente le donne dando loro strumenti per  rispondere alle proprie esigenze e a dare la  priorità alle questioni relative alla protezione delle donne e le ragazze vulnerabili nei paesi e nelle comunità di tutto il mondo.

Originale in lingua francese al link https://www.icrc.org/fr/document/journee-international-de-la-femme-un-appel-pour-soutenir-et-proteger-les-femmes-face-aux#.VPxV_fmG_E0
 
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