Home

Area Riservata






Password dimenticata?

Cri.it

IFRC

CICR

MICR - Geneve

Museo Castiglione

Il museo su FB


fb

RCRC Magazine

Standing Commission


n° 533 del 23 ottobre 2014 Stampa E-mail
giovedì 23 ottobre 2014

23 ottobre 2014

nr. 533
 
Notiziario

Sito web www.caffedunant.it

 

----

 

Contenuto:
1 - Comunicato stampa CICR del 25 settembre 2014
dal sito CICR https://www.icrc.org/en/document/arms-trade-treaty-become-law-concerns-over-transfers-persist#.VCVh5HljopE
IL TRATTATO PER IL COMMERCIO DEGLI ARMAMENTI SULLA STRADA PER DIVENTARE LEGGE, PUR RESTANDO DUBBI SUI TRASFERIMENTI
Traduzione non ufficiale di S.G.Chiossi

2 -  Comunicato stampa del 15 settembre 2014
Tratto dal sito CICR https://www.icrc.org/en/document/philippines-displaced-children-zamboanga-immunized#.VCIPQnljopE
FILIPPINE: VACCINATI BAMBINI PROFUGHI A ZAMBOANGA
Traduzione  non ufficiale di S.G.Chiossi

3 - Comunicato stampa del 17 settembre 2014
Dal sito CICR

https://www.icrc.org/en/document/libya-icrc-and-libyan-red-crescent-deliver-urgent-medical-aid#.VCIDw3ljopE

LIBIA: IL CICR E LA MEZZALUNA ROSSA LIBICA CONSEGNANO PREZIOSO MATERIALE SANITARIO
Traduzione  non ufficiale di S.G.Chiossi

4 - Dal sito http://www.redcross.int/EN/mag/magazine2014_2/20-21.html
ASSASSINO SILENZIOSO
Gennike Mayers e Enrique Guevara
Responsabili FIRC(Federazione Internazionale delle Societa'Nazionali di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa) nel continente americano per la comunicazione.
Traduzione non ufficiale di Simon G.Chiossi

1 - Comunicato stampa CICR del 25 settembre 2014
dal sito CICR https://www.icrc.org/en/document/arms-trade-treaty-become-law-concerns-over-transfers-persist#.VCVh5HljopE
IL TRATTATO PER IL COMMERCIO DEGLI ARMAMENTI SULLA STRADA PER DIVENTARE LEGGE, PUR RESTANDO DUBBI SUI TRASFERIMENTI
Traduzione non ufficiale di S.G.Chiossi

Ginevra (CICR) – Piu’ di 50 nazioni hanno ratificato il Trattato sul Commercio degli Armamenti che regola i trasferimenti internazionali di armi convenzionali, il che significa che entrera’ in vigore fra 3 mesi. Milioni di persone nel mondo sono testimoni degli orrori e le difficolta’ concrete causati dai conflitti armati ogni giorno, e questo trattato rappresenta un passo essenziale verso la riduzione della sofferenza umana.

“Il trattato, se applicato fedelmente e in pieno, garantira’ che le armi non finiscano nelle mani di chi le userebbe per commettere crimini di guerra o violazioni del dei diritti umani,” dice Peter Maurer, presidente del Comitato Internazionale di Croce Rossa (CICR). “In tal modo sara’ utile per proteggere le vite, la salute e il benessere di milioni di persone in tutto il mondo. Il CICR chiede a tutti gli Stati di  sottoscrivere questi obiettivi firmando il trattato il prima possibile."

Gli scarsi controlli sulla disponibilita’ di armi convenzionali facilitno le violazioni del diritto internazionale umanitario e mettono a repentaglio l’assistenza medica e umanitaria. Il Trattato sul Commercio degli Armamenti mette le necessita’ umanitarie davanti alla movimentazioni di armi, imponendo controlli strettissimi sui rifornimenti.

“Piu’ armi non fanno che peggiorare la situazione. Con l’incessante influsso di armi nelle zone dove i conflitti sono piu’ brutali dobbiamo ricordare agli Stati che esportano armi che non possono cedere armi a fazioni in lotta che chiaramente commettono crimini di guerra; ne’ possono trasportarle in zone a rischio di crimini di guerra," dice Maurer.

Alla base di questo divieto vi e’ l’obbligo degli Stati, sancito nelle Convenzioni di Ginevra, di rispettare e garantire il rispetto del diritto internazionale umanitario.

Il Trattato sul Commercio degli Armamenti The Arms Trade Treaty, adottato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite in aprile 2013, e’ la prima risposta globale alla sofferenza umana causata dall’ampia disponibilita’ e dall’abuso di svariate armi convenzionali, che si tratti di pistole, munizioni, o carri armati, aerei e navi da guerra.

Ulteriori informazioni:
Ewan Watson, CICR Ginevra, tel: +41 22 730 33 45 / +41 79 244 64 70

 

@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@

 

2-

 

Comunicato stampa del 15 settembre 2014

Tratto dal sito CICR https://www.icrc.org/en/document/philippines-displaced-children-zamboanga-immunized#.VCIPQnljopE

FILIPPINE: VACCINATI BAMBINI PROFUGHI A ZAMBOANGA

Traduzione  non ufficiale di S.G.Chiossi

 

Manila (CICR): migliaia di bambini di famiglie profughe nella citta’ di Zamboanga verranno vaccinati contro il morbillo, la rosolia e la poliomielite nei mesi di settembre e ottobre, con l’aiuto del CICR.

Il CICR, insieme alla Croce Rossa Filippina, ha sostenuto le attivita’ di salute di base dell’Ufficio per la Salute della citta’ di Zamboanga, fra cui la vaccinazione di massa dei bambini fra 0 e 5 anni, nell’ambito della campagna nazionale che intende proteggere, si stima, 11 milioni di bambini da morbillo, rosolia e polio.

Beatriz Karottki, coordinatrice sanitaria CICR nelle FIlippine, ha detto che “Con tale aiuto i figli di genitori profughi saranno completamente vaccinati dalla campagna. Questo intervento fa parte dell’assistenza ininterrotta che forniamo ai profughi di Zamboanga, incluso il miglioramento delle condizioni di salute di categorie vulnerabili come bambini e neonati.”

I bambini di famiglie di profughi in sette siti temporanei (lo stadio Joaquin Enriquez, la spiaggia di Cawa-Cawa, Tulungatung, Taluksangay, Masepla, la sede della Societa’ Filippina contro la Tubercolosi a Upper Calarian, e Rio Hondo), oltre a quelli di Santa Barbara e dell’area portuale, vengono vaccinati da quattro equipes di volontari, infermieri e personale medico del CICR/Croce Rossa Filippina che si aggiungono al personale dell’Ufficio per la Salute.

Il mese di settembre e’ stato dichiarato mese nazionale della vaccinazione dal Dipartimento per la Salute. E’ stata lanciata una campagna nazionale chiamata “Ligtas sa Tigdas at Polio” [protetti contro il morbillo e la polio] con lo scopo di ridurre, e in ultimo eradicare, il morbillo e la rosolia, e affinche’ le Filippine possano mantenere lo status raggiunto nel 2000 di paese privo di casi di polio.

Il CICR ha assistito migliaia di profughi a Zamboanga sin dall’inizio della crisi, in settembre 2013, insieme alla Societa’ Nazionale di Croce Rossa Filippina. Il CICR continua a lavorare per migliorare i servizi igienici e l’approvigionamento di acqua potabile in molti siti di accoglienza temporanea, e si occupa di migliorare la salute e la nutrizione di migliaia di persone che ancora sono profughe.

Ulteriori informazioni:

Allison Lopez, CICR Manila, tel: +63 908 868 6884
Wolde Gabriel Saugeron, CICR Manila, tel: +63 918 907 2125

 

@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@

 

3-

Comunicato stampa del 17 settembre 2014

Dal sito CICR

https://www.icrc.org/en/document/libya-icrc-and-libyan-red-crescent-deliver-urgent-medical-aid#.VCIDw3ljopE

LIBIA: IL CICR E LA MEZZALUNA ROSSA LIBICA CONSEGNANO PREZIOSO MATERIALE SANITARIO

Traduzione  non ufficiale di S.G.Chiossi

 

Rifornimenti di materiale sanitario, di cui c’era disperato bisogno, sono stati consegnati oggi all’ospedale Al-Zahra di Warshefana, appena fuori Tripoli, con un’operazione congiunta del CICR e della Mezzaluna Rossa Libica.

Gli scontri a Warshefana si susseguono da svariate settimane, lasciando molta gente morta o ferita, e mettendo in grave difficolta’ i servizi sanitari. L’ospedale, sommerso dall’arrivo di vittime del conflitto e in pratica tagliato fuori dal resto del mondo, e’ rimasto a lungo senza medicinali e materiale sanitario.

“Chiunque ne abbia bisogno deve poter ricevere trattamento medico” ha detto la Dr.ssa Carmen Carillo, coordinatrice sanitaria del CICR per la Libia. “Oggi abbiamo consegnato materiale sufficiente per trattare 130 pazienti con ferite di guerra, ma questa soluzione e’ solo temporanea. Speriamo di poter far arrivare altri rifornimenti al piu’ presto.”

Nonostante lo stato di sicurezza precario, sono arrivati all’ospedale dei kit per suture,  bendaggi di ferite e ustioni, e altro material chirigico.

Il CICR lavora con la Mezzaluna Rossa Libica per sostenere gli ospedali libici sin dall’inizio delle attuali ostilita’. Ad oggi ha consegnato materiale a svariate strutture a Mitiga, Zawia, Aradah, Tripoli, Zintan, Bengasi, Ajdabiya, Abyar e Marj.

Per via del deterioramento dello status di sicurezza il 15 luglio il CICR ha provvisoriariamente spostato il proprio personale internazionale a Tunisi. L’organizzazione sta comunque portando avanti il proprio lavoro in Libia con 130 operatori del luogo, rispondendo alle emergenze e assistendo i profughi, in collaborazione con la Mezzaluna Rossa Libica e altre organizzazioni locali.

Ulteriori informazioni:

Salah Uddin, CICR Tunisi, tel: +216 71960 179 / +216 26 90 34 85
Muhammad Mustafa Almosrati, Mezzaluna Rossa Libica, Bengasi, tel: +218 91 792 5570 
Thomas Glass, CICR Ginevra, tel: +41 22 730 31 49 / +41 79 244 64 05

 

@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@

 

4-

Dal sitohttp://www.redcross.int/EN/mag/magazine2014_2/20-21.html

ASSASSINO SILENZIOSO

Gennike Mayers e Enrique Guevara

Responsabili FIRC(Federazione Internazionale delle Societa'Nazionali di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa) nel continente americano per la comunicazione.

Traduzione non ufficiale di Simon G.Chiossi

La febbre dengue, un tempo quasi scomparsa in molte parti del mondo, si ripresenta sulla scena in modo letale. Gli esperti dicono che soltanto uno sforzo continuo e vigoroso potra' cancellare questa malattia prevenibile.

Quando si tratta di salvare vite dall'attacco di malattie infettive, il miglior antidoto spesso e' la conoscenza. Alejandra Mendoza-Rivera vive a Leon, vicino alla costa occidentale del Nicaragua, e conosce questoprecetto di prima mano. Deve ringraziare i volontari della Croce Rossa del Nicaragua per averlespiegato della febbre dengue e aver cosi' salvato le vite dei suoi due figli, Osmari e Francisco, di 2 e 12 anni.

“Entrambi i bambini avevano la febbre alta, per cui ci siamo recati al centro medico perche' … temevo che potesse essere dengue,” dice. “Ci prescrissero degli esami e la diagnosi fu confermata.”

Grazie all'intervento della Croce Rossa Mendoza-Rivera dice che ora sta ancora piu' attenta quando fa le pulizie di casa. “Metto in pratica tutto quello che ho imparato durante le presentazioni,” dice. “Per esempio, tenendo i luoghi dove si accumula l'acqua piovana protetti, pulendo il cortile, coprendo i barili di acqua, stando sempre attenta e curando la pulizia.”

La dengue e' una infezione virale trasmessa da alcuni tipi di zanzare, e causa sintomi di tipo influenzale; talvolta puo' mutarsi nella forma severa, che puo' essere letale. Circa il 2.5%delle persone infettate muore. In assenza di appropriati servizi di cura e prevenzione la percentuale di decessi puo' anche superare il 20%.

L'esplosione di dengue in Nicaragua nel giugno 2013 causo' 14 decessi,57 casi di dengue severa e 4,000 persone infettate dal virus: le autorita' dissero che il dato corrispondeva ad un aumento del 300%rispetto all'anno precedente.

“Ora che i volontari della Croce Rossa vengono ad aiutarci due volte alla settimana, abbiamo cominciato ad affumicare la spazzatura e rimuoverla piu' spesso, in modo da eliminare la zanzara Aedes aegypti, responsabile per la trasmissione della dengue,  mentre e' nello stato di larva acquatica,” dice Silvio Pirado, un tecnico del Centro Medico di Malpaisillo, a Leon, specializzato in malattie trasmesse da roditori e altri animali (chiamati vettori).

La dengue ordinaria ela sua forma severa sono endemiche nella maggior parte dei paesi tropicali e sub-tropicalidell'AsiaPacifica, dell'America, dell'Africa e del Mediterraneo orientale. Negli ultimi 50 anni la dengue si e' diffusa da nove paesi iniziali a oltre 100, divenendo cosi' la malattia trasmessa da vettori che si e' propagata piu' rapidamente.

Cio' che serve,

dicono i responsabili sanitari,

sono investimenti a lungo termine

nell'ambito di programmi integrati,

einiziative a livello locale

che portino a un cambio di

comportamento futuro

 

Una malattia che si puo' prevenire

Ma non dovrebbe per forza essere cosi'. “Durante gli anni '50 e '60 l'organizzazione Panamericana per la Sanita'adotto' una strategia di salute pubblica per combattere la dengue, e riusci' a ridurrela malattia, in certi casi persino eradicarla, dal continente americano,” spiega il Sotto-segretario generale della FICR Walter Cotte.

Stavolta non abbiamo colto l'attimo. Una voltai casi di dengue erano praticamente inesistenti in paesi com Brasile, Colombia e Messico; oggi, proprio questi sono fra i primi 10 stati ove la dengue e' piu' endemica nel mondo.”

Oggigiorno circa la meta' della popolazione mondiale vive in paesi in cui la dengue e' endemica. I casi sono saliti da 15,000 all'anno negli anni '60a circa 390 milioni oggi. Mentre untempo era vista come una malattia sostanzialmente urbana, la dengue sta diventando un problema anche nelle aree rurali.

In Colombia, per esempio, si e' passati da 5.2 casi per 100,000 abitanti negli anni '90a 18.1 per 100,000 negli ultimi 5 anni. Questo e' causato dall'aumento della popolazione, l'urbanizzazione incontrollata, l'assenza di igiene generalizzata, l'incremento dei viaggi intercontinentali e un inefficace controllo della zanzare.

Anche situazioni di insicurezza, esodi e violenze giocano un ruolo. A Guapi, nel dipartimento Cauca in Colombia, dove vi fu unaesplosione epidemica di dengue nel 2013, quasi l'80% dei 30,000 abitantinon hanno accesso a acqua potabile sicura. La cittadina non ha sistemi di smaltimento ne' depuratori di acque reflue, per cui la maggior parte dei rifiuti e' scaricata direttamente nel fiume o nell'oceano.

Una situazione analoga si ebbe nel 2011 in Paraguay, con la peggior esplosione di dengue della propria storia, con un totale di 38,206 casi confermati e 62 morti accertati. La maggior parte di questi riguardava era concentrata nel dipartimentodi Alto Parana, perlopiu' rurale, e nell'area metropolitana attorno alla capitale, una zona urbanizzata estesissima che comprende 10 citta' e oltre 2 milioni di abitanti.

Il terreno urbano di riproduzione

I nuovi insediamenti ai margini della citta' sono sovrappopolati, privi di seri sistemi di raccolta dei rifiuti, e hanno fogne e tubature inadeguate. Allo stesso tempo la zanzara che trasmette la dengue puo' moltiplicarsi ovunque, che siano pozzanghere in cantieri edili, barili per la raccolta di acqua, o sottovasi con acqua stagnante nelle case.

Questi sono alcuni dei motivi per cui le Societa' Nazionali, la FICR e altri enti che si occupano di dengue dicono che e' ora per un serio cambio di approccio.L'azione di eradicamento dellla dengue deve passare da campagne isolate a sforzi ad ampio spettro, concertati e sul lungo tempo, mirati ad eliminare le condizioni che ne permettono la diffusione.

Molti degli sforzi della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa sono, ad esempio, sostenuti finanziariamente dal Fondo di Emergenza per la Risposta ai Disastri (DREF, Disaster Relief Emergency Fund), che stanzia rapidamente fondi in risposta alle emergenze quali le epidemie. Queste infusioni di denaro hanno avuto un impatto importante in molti paesi, riducendo la gravita' delle epidemie, e hanno anche avuto effetti residui a lungo termine nell'aiutare le Societa' Nazionali a cooperare con altre organizzazioni nazionali e internazionali, allestire magazzini di rifornimenti e materiale vario, e a sviluppare la capacita' e il know-how per interventi prolungati.

Ma questo non basta per proseguire la lotta alla dengue e dunque prevenire la prossima epidemia. Quello che serve, dicono gli esperti di salute, sono investimenti a lungo termine inseriti in programmi integratie inizative a livello locale che portino, sulla lunga distanza, a un cambio di comportamento.

Molto di tutto cio' e' gia' realizzato dalle Societa' Nazionali. Bisogna solo che venga incrementato. Per esempio la Croce Rossa del Paraguay si coordina con le municipalita' e i centri sanitari per eliminare le aree di riproduzione delle zanzare, e promuove una migliore igiene e la discussione pubblica. Ha anche supportato azioni di prevenzione organizzate dal Ministero della Salute e da svariati consigli comunali, mediante interventi in loco ed educazione. La Societa' Nazionale ha anche messo in piedi una campagna di informazione sulla dengue per mezzo dei media.

L'abitudine paga

Una storia simile e' accadutaEl Salvador, dove la prevenzione alla dengue fa parte di un progetto, in corso, finanziato dalla Croce Rossa Norvegese, che tratta la prevenzione e la salute ambientale nelle comunita'. In cooperazione con piccoli centri sanitari per le famiglie e altre organizzazioni, la Societa' Nazionale e' coinvolta in campagne di raccolta rifiuti, depurazione idrica, affumicazione di rifiuti e seminari sulla prevenzione sanitaria. Queste attivita' vanno di pari passo con i servizi odontoiatrici, gli incontri sulla salute sessuale e la riproduzione, gli accertamenti sullo stato di nutrizione, ed altro.

Il lavoro di prevenzione spesso e' integrale alla risposta d'emergenza, come in luglio 2014, quando le autorita' di El Salvador dichiararono lo stato di allerta giallo per la chikungunya, un'altra malattia veicolata dalle zanzare.La FICR stanzio' tramite il DREF $184,000, sostenendo cosi' gli sforzi della Societa' Nazionale per arrestare la diffusione e prevenire possibili epidemie future di chikungunya e dengue.

Nelle aree che hanno visto azioni volte alla prevenzione vi e' prova che l'investimento di tempo e denaro ripaga. Nel 2001le Maldive registrarono un record di 2,909 casi di dengue. Mediante la propria rete di volontari la Mezzaluna Rossa Maldiviana riusci' a pubblicizzare l'epidemia nelle scuole, organizzo' attivita' di raccolta rifiuti e distribui' materiale informativo/educativo. Nel 2013 i casi di dengue erano scesi del 155% in otto dei dieci atolli dove la Societa' Nazionale sta intervenendo.

Traduzione non ufficiale di S.G.Chiossi
 
< Prec.   Pros. >

Annunci

GORIZIA 3 febbraio 2018 dalle ore 8,30 alle ore 17,30

Università degli Studi di Trieste sede di GORIZIA

Aula Magna Corso di Laurea Scenze Internazionali e Diplomatiche  Via Alviano 18 Gorizia

Giornata di Studio sul

"Diritto Internazionale Umanitario nel terzo millennio: diplomazia umanitaria e International Disaster Law"

Per informazioni scrivere a Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

In allegato pieghevole esplicativo e modulo iscrizione

Comunicato dalla Presidenza CRI Gorizia 

 

PDF
 

Iscriviti

 

Totale iscritti: 1016

Scuole al museo

scuole
amici del museo croce rossa castigione stiviere
 
museo-oltre
Convegno SISM e CRI

Climate Center

CRIVIDEO - SEZIONE DIU

IIHL

IIHL

Int. Tracing Service

its

Darfur Blog

darfur

Sostieni la CRI

Syndicate

WebStaff

Get Firefox!
© 2019 Caffè Dunant
Joomla! is Free Software released under the GNU/GPL License.