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n° 531 del 7 settembre 2014 Stampa E-mail
lunedì 08 settembre 2014

7 settembre 2014

nr. 531
 
Notiziario

Sito web www.caffedunant.it

 

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 Contenuto:


1 - Comunicato stampa 14/148 del 28 agosto 2014
Sudan: il CICR firma un nuovo accordo con il governo
Traduzione non ufficiale di Simon G. Chiossi


2 - Repubblica Centroafricana: nuove violenze nella capitale e nel paese intero
Aggiornamento sul campo 14/07 del 01-09-2014
Traduzione non ufficiale di Simon G.Chiossi


3 - Comunicatostampa 14/145 del 27-08-2014
Per non dimenticare le persone scomparse
Traduzione non ufficiale di Simon G. Chiossi

4 - XX anniversario dell’Associazione italiana collezionisti Croce Rossa “Ferdinando Palasciano”
4 ottobre 2014 al Museo della Croce Rossa Italiana
CAMPOMORONE (GE)
di Mauro Pianese

Scarica allegato



5 - ALLEGATO  

Articolo sulla celebrazione del 150°anniversario della Firma della Prima Convenzione di Ginevra, al Museo Internazionale della Croce Rossa il 22 agosto 2014

 

 


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1 - Comunicato stampa 14/148 del 28 agosto 2014

Sudan: il CICR firma un nuovo accordo con il governo
Traduzione non ufficiale di Simon G. Chiossi

Khartoum/Ginevra (CIRC) – Il Ministro degli Affari Esteri del Sudan e il Comitato Internazionale di Croce Rossa (CIRC) hanno firmato oggi un nuovo accordo. Il documento legale formalizza le relazioni tra le autorita’ sudanesi e il CICR, e va a sostituire il trattato precendente risalente al 1984.

Le autorita’ del Sudan avevano sospeso le attivita’ del CICR in Sudan il 1 febbraio 2014, citando problemi tecnici, e avevano chiesto all’organizzazione di rivedere l’accordo che stabiliva lo status giuridico e legale del CICR nel paese.

Attualmente il CICR e’ in trattativa con le autorita’ del Sudan su come concretamente riprendere la propria attivita’ umanitaria nel paese. Jean-Christophe Sandoz, capo delle delagazione CICR in Sudan, ha detto che “i negoziati delle settimane passate sono stati costruttivi, e la firma di un nuovo accordo e’ un passo positivo ed essenziale verso il ripristino del lavoro umanitario in Sudan.” Ha poi aggiunto: “Ci auguriamo di concludere le trattative con le autorita’ al piu’ presto."

“Il rinnovato accordo sancisce lo status diplomatico e giuridico del CICR nel paese e supporta il riconoscimento del mandato dell’organizzazione, che e’ quello di assistere e proteggere le vittime di conflitti armati o altre situazioni di violenza," ha spiegato Sandoz. “Questo tipo di trattato non e’ specifico del Sudan; il CICR ha accordi simili con altri 100 paesi nel mondo."

Nel 2013 circa 1.5 milioni di persone hanno beneficiato degli aiuti del CICR in Sudan. “Il nostro personale desidera riprendere da dove ha interrotto, ovvero aiutare la gente nelle aree di conflitto”, ha concluso Sandoz.

Il CICR lavora in Sudan sin dal 1978, ed ha ampliato il proprio raggio d’azione a partire dal 2003 con le operazioni in Darfur. Il mandato dell’organizzazione e’ sancito dalle Convenzioni di Ginevra e dai Protocolli Aggiuntivi, di cui il Sudan, con altre 194 nazioni, e’ firmatario.

 

Ulteriori informazioni:
Asia Kambal, CICR Khartoum, tel: +249 91 216 49 31
Jean-Yves Clémenzo, CICR Ginevra, tel. +41 22 730 22 71 oppure +41 79 217 32 17

 

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2 - Repubblica Centroafricana: nuove violenze nella capitale e nel paese intero
Aggiornamento sul campo 14/07 del 01-09-2014
Traduzione non ufficiale di Simon G.Chiossi

Nonostante sembrasse che la situazione fosse piu’ sicura a Bangui, vi sono stati scontri tra le forze internazionali e gruppi armati nel distretto ‘Kilometro 5’ della capitale il 19 e 20 agosto. Tra le numerose vittime si conta un autista e soccorritore della Croce Rossa Centrafricana, ucciso a colpi di arma da fuoco mentre evacuava altre vittime.

“Nel paese i civili continuano a soffrire pesantemente per via del conflitto e delle ritorsioni di cui sono bersaglio," ha detto Jean-François Sangsue, a capo della delegazione CICR nella Repubblica Centroafricana (CAR). “Ancora una volta facciamo appello a tutte le parti in causa e alle forze internazionali presenti nel paese affinche’ prendano ogni misura possibile per risparmiare i civili e facilitare l’operato del personale di Croce Rossa che aiuta la gente della CAR."

La tension resta alta nella capitale, e si teme che potrebbero succedere eventi simili. Molti profughi  nelle aree limitrofe a Kilometro 5, temendo ritorsioni, si sono rifugiati nella Chiesta del Santo Signore, dove la situazione era gia’ molto complessa. Lo stesso timore e’ avvertito dalle persone che hanno trovato rifugio nella Moschea Centrale della citta’, che si trova esattamente dove gli scontri hanno avuto luogo.

La tensione e’ alta anche a Bambari, nel cui centro citta’ gli scontri tra due fazioni del medesimo gruppo armato hanno provocato molte vittime il 25 e 26 agosto. I civili, gia’ traumatizzati dagli scontri del luglio scorso, sono terrorizzati e in ansia. A questo punto sembrerebbe molto difficile che le cose possano tornare alla normalita’. Quelli che erano appena ritornati alle proprie abitazioni sono dovuti fuggire di nuovo, e velocemente, nei campi profughi. L’evacuazione dei feriti e’ stata resa difficoltosa  da una situazione di sicurezza labile. Il CICR e’ comunque riuscito a fornire all’ospedale cittadino  il carburante necessario per trattare i feriti e i malati.

Sangsue ha detto che ”La gente ferita o malata, che di tratti di civili o personale combattente, facente parte di qualsiasi fazione, deve essere protetta da chiunque prende parte alle ostilita’. I feriti e i malati, inoltre, devono essere evacuati in sicurezza e curati."

La citta’ di Batangafo, nel nord ovest del pease, rimane paralizzata. Tutta l’attivita’ economica si e’ arrestata dal momento di inizio degli scontri fra i vari gruppi armati e l’intervento delle forze multinazionali il 30 luglio. Persino i contadini non possono raggiungere i propri terreni. Il 26 agosto lo staff del CICR si e’ recato a Farazala per controllare la situazione delle persone fuggite da Batangafo, cercare di capire i loro bisogni e come poterli soddisfare.

A Boda, 115 kilomtri a ovest di Bangui, le violenze intercomunitarie, che affliggono la citta’ sin dal 21 agosto, hanno causato svariati morti e la fuga di centinaia di persone.

La gente di altre citta’ della CAR, in particolare le aree Kaga Bandoro e Bambari, continuano a vivere nel timore di venire attaccati da milizie armate.

Sangsue ha aggiunto ”Il nostro personale sta facendo di tutto per far fronte ai bisogni piu’ impellenti.” “Stiamo anche mantenendo un canale aperto con chiunque sia coinvolto nelle ostilita’, le comunita’ e i leaders religiosi, con lo scopo di portare l’attenzione sui principi base del diritto internazionale umanitario, e migliorarne il rispetto."

Tra il 7 luglio e il 20 agosto il CICR ha, insieme alla Societa’ Nazionale di Croce Rossa Centrafricana:

fornito cure a piu’ di 7,000 pazienti a Bangui e nell’area Kaga Bandoro, oltre a 130 operazioni medico-chirurgiche a Bangui;

evacuato 15 malati e trasferito 4 pazioenti dalle zone interne del paese all’Ospedale Generale di Bangui;

ammodernato due centri medici nell’area di Kaga Bandoro;

fornito acqua potabile, ogni giorno, a oltre 20,000 profughi nell’aeroporto di Bangui, 11,000 persone a Kaga Bandoro e quasi 20,000 a Bambari;

consegnato acqua potabile, ogni giorno, a Ndélé e al suo ospedale per servire oltre 10,000 persone;

fornito utensili domestici di base a oltre 18,500 persone;

consegnato derrate alimentari a 25,000 profughi a Bangui, 400 profughi sparpagliati fra Bambari e Ippy;

riunito alle rispettive famiglie sei bambini che erano stati da esse strappati dal conflitto;

comunicato i principi base del diritto umanitario internazionale a oltre 400 membri di svariati gruppi armati e 150 capi religiosi e referenti di comunita’.

 

Il personale CICR ha inoltre visitato 560 detenuti per garantire che il loro trattamento e le condizioni generali di detenzione rispettassero gli standards internazionali.

Ulteriori informazioni:
Germain Mwehu, CICR Bangui, tel: +236 75 64 30 07
Marie-Servane Desjonquères, CICR Geneva, tel: +41 79 574 06 36

 

Tratto dal sito CICR

http://www.icrc.org/eng/resources/documents/update/2014/09-01-central-african-republic-bangui- outbreak-violence.htm

 

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3 - Comunicatostampa 14/145 del 27-08-2014
Per non dimenticare le persone scomparse
Traduzione non ufficiale di Simon G. Chiossi

Ginevra (CICR) – In vista della Giornata Internazionale delle Persone Scomparse, il 30 agosto, il Comitato Internazionale di Croce Rossa (CICR) chiede alla comunita’ internazionale di mostrare piu’ interesse verso la tragedia delle persone che sono scomparse e il dramma delle loro famiglie.

 Centinaia di migliaia di persone in ogni parte del mondo scompaiono per via di conflitti armati, disastri naturali e migrazioni. Ciascun individuo che svanisce si lascia alle spalle moltissime altre persone – la famiglia, in particolare – che soffrono per non sapere cosa sia accaduto.

Marianne Pecassou, referente del CICR per le persone scomparse e le loro famiglie spiega che “Quando una persona scompare, vi sono due tipologie di vittime: da un lato chi e’ scomparso, dall’altro le famiglie, dilaniate fra disperazione e speranza, che conducono una vita di incertezza e dolore in attesa di notizie, a volte per decenni.” Nonostante cio’ che le famiglie vogliono piu’ di ogni altra cosa sia sapere cosa sia accaduto ai propri congiunti, hanno anche bisogno di trovare il modo adeguato per onorare il ricordo dei propri cari. “Lottano contro lo svanire dei ricordi. Le cerimonie commemorative offrono loro il riconoscimento pubblico del loro dolore, danno loro una voce e le tirano fuori dall’isolamento," ha aggiunto Pecassou.

In alcuni luoghi il numero degli scomparsi e’ davvero incredibile. In Colombia, per esempio, piu’ di 68,000 persone mancano all’appello, su un totale inizialmente riportato di 90,000. In Sri Lanka e’ ancora ignoto cosa sia accaduto a oltre 16,000 individui. In Peru’, fra le 13,000 e le 16,000 persone sono sparite, e le famiglie stanno ancora aspettando di avere notizie. E oltre 11,000 persone, su 35,000 scomparsi in relazione alla guerra nei Balcani, stando al CICR, sono svanite nel nulla.

“Gli Stati hanno il dovere, stando al diritto internazionale umanitario, di adottare tutte le misure possibili per scoprire cosa sia successo agli scomparsi, e informare le famiglie dei fatti," ha detto il vice presidente CICR Christine Beerli durante una commemorazione svoltasi presso la sede del CICR a Ginevra, cui hanno partecipato rappresentanti dei governi e membri delle organizzazioni diplomatiche e umanitarie.

La tragedia degli scomparsi, e il troppo spesso ignorato dolore delle famiglie, e’ da sempre una delle preoccupazioni del CICR. L’organizzazione sta attualmente cercando di scoprire cosa sia accaduto e dove si trovino 52,000 persone. “Questo numero e’ solo la punta dell’iceberg, perche’ questi sono i casi portati all’attenzione del CICR dalle famiglie. Sappiamo che sono molti di piu’, in tutto il mondo, quelli di cui si e’ persa ogni traccia," ha detto Pecassou. A parte il lavoro diretto a contatto con le famiglie, il CICR gioca un ruolo importante nel pubblicizzare la questione presso l’opinione pubblica. Il CICR spinge le autorita’ a intraprendere azioni concrete per andare in contro alle famiglie e incoraggia la ricerca degli scomparsi.

Per celebrare la Giornata Internazionale delle Persone Scomparse il CICR ha presentato una nuova pubblicazione. Living with Absence: Helping the Families of the Missing [Vivere con l’assenza: aiutare le famiglie degli scomparsi] spiega la dolorosa esperienza delle persone scomparse, sottolineando le molteplici necessita’ delle famiglie, e descrive la risposta ad hoc che il CICR fornisce loro. Il testo e’ arricchito dal racconto di esperienze dirette di famigliari di persone scomparse.

Ulteriori informazioni:
Céline Buvelot Corthésy, CICR Ginevra, tel: +41 22 730 30 84 opp. +41 79 574 28 89

Il CICR ha preparato un reportage da Colombia, Nepal e Uganda disponibile in rete su Video Newsroom e in Eurovisione a partire dalle 06.00 GMT del 29 agosto.

Informazioni addizionali sull’operato del CICR per rintracciare le persone scomparse e aiutare i ricongiungimenti famigliari possono essere reperite al sito Family Links.

Tratto dal sito CICR
http://www.icrc.org/eng/resources/documents/news-release/2014/08-28-day-disappeared-missing.htm

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4 - … E SONO 20!

di Mauro Pianese

Come con dovizia di particolari ci ha ricordato il nostro ex Presidente Pittaluga (V. Notiziario n° 61 del giugno 2012), nel 1994 si costituiva la nostra Associazione.

Sono trascorsi 20 anni (e qualche mese) e per celebrare l’anniversario il Consiglio Direttivo, nella riunione del 26 Aprile a Bologna, ha programmato una giornata di incontri fra i Soci a Campomorone (GE) per il 4 ottobre prossimo.

Il Museo C.R.I. di Campomorone, recentemente riaperto al pubblico in seguito a ristrutturazione, si è offerto di ospitare una nostra manifestazione che dovrebbe comprendere:

    una mostra filatelico/documentaria a cura dei Soci
    un annullo filatelico
    una targhetta postale
    una riunione del Consiglio Direttivo
    il pranzo sociale
    una sessione di scambi di doppioni fra i Soci interessati
    altro, a sorpresa, in fase di programmazione.


I dettagli:

La mostra sociale sarà visitabile nei giorni 3, 4 e 5 ottobre; si compone di 10 quadri della posta per complessivi 20 bacheche; la capacità espositiva massima è di 240 fogli in formato A4. Tutti i Soci sono invitati ad esporre: la mostra è a tema libero, purché attinente alla Croce Rossa. Ad ogni espositore sarà consegnato il diploma di partecipazione. E’ in fase di valutazione l’eventuale formula “a concorso”: la collezione migliore (la più votata dai visitatori nei tre giorni della mostra) potrebbe vincere un premio… Per partecipare occorre comunicare a Pittaluga il numero totale di fogli A4 da esporre ed il titolo della collezione; le collezioni devono pervenire a Pittaluga entro il 30 settembre. Per contatti e spedizioni:

Giuseppe Pittaluga - Via Gaiazza, 62 – 16014 Ceranesi (GE) - tel. 338.3797585 – mail Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

La nostra mostra sociale sarà affiancata da una mostra di cartoline d’epoca e materiale documentario della zona di Campomorone con l’intento di favorire l’afflusso di pubblico e visitatori sia alle mostre che al Museo (v. locandine a fine articolo).

 

L’annullo filatelico è quello che annualmente viene messo gratuitamente a disposizione delle associazioni iscritte alla FSFI (Federazione fra le Società Filateliche Italiane).

Il bozzetto dell’annullo, come di consueto, è stato elaborato dal Socio Sergio Cecconi, unitamente a tre cartoline commemorative del nostro ventennale.

L’Ufficio postale distaccato funzionerà presso i locali della mostra dalle ore 9,00 alle ore 13,00 di sabato 4 ottobre: in tale occasione sarà possibile annullare con il timbro postale commemorativo della nostra manifestazione sia le cartoline ricordo che l’eventuale corrispondenza in partenza.

 

La targhetta postale (disegno ed elaborazione) è stata curata, come sempre, dal Socio Sergio Vicardi che il 4 ottobre porterà la sua macchina affrancatrice a Campomorone per timbrare con la “targhetta rossa” le cartoline ricordo.

 

Il Consiglio Direttivo si riunirà, presumibilmente nel primo pomeriggio,  in una sala messa a disposizione dalla C.R.I. di Campomorone. Tutti i Soci sono invitati a partecipare ai lavori.

 

Il pranzo sociale si terrà in un ristorante nei pressi della mostra. Il Socio Pittaluga ha già contattato il locale per concordare il menù a prezzo assolutamente contenuto; per prenotazioni o eventuali esigenze di diete particolari (e per conoscere il menù), è possibile contattare Pittaluga. Per una miglior organizzazione è opportuno che le prenotazioni siano fatte entro il 30 settembre.

 

Lo scambio di doppioni fra i Soci, utile ad implementare le nostre collezioni, a scambiarci informazioni e notizie ed a rinsaldare rapporti di conoscenza ed amicizia, avverrà in mattinata in un apposito locale messo a disposizione dalla C.R.I. di Campomorone.

Per l’altro a sorpresa, ci si sta attrezzando: ogni suggerimento è gradito…

Per chi intendesse pernottare in zona, come punto di riferimento si suggeriscono alcuni Bed & Breakfast (già contattati) a prezzi contenuti.

Si indicano i numeri di telefono per trattare direttamente, facendo riferimento alla iniziativa della Croce Rossa:

- La Casa di Ada  tel. 333.6451555 - mail  Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo - www.lacasadiada.com

- Edera  tel. 010.8601787 – 340.9666794 - mail Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo - www.bbedera.net

- Casa Torre  tel. 338.6530455 - mail Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo - www.casatorre.info

Un suggerimento: a Genova nello stesso periodo ci sarà  il Salone Nautico Internazionale, pertanto sarà utile attivarsi con sollecitudine sia per prenotare il posto che per concordare il prezzo.

 

Per eventuali ulteriori approfondimenti, è possibile contattare Pittaluga (tel. 338.3797585 – mail Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo ).

Come sempre, le nostre iniziative e le nostre riunioni sono aperte a parenti, amici e simpatizzanti… spero che ci troveremo numerosi per una giornata di festa!

Arrivederci a Campomorone.
 
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