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n° 528 del 6 agosto 2014 Stampa E-mail
giovedì 07 agosto 2014

6 agosto 2014

nr. 528
 
Notiziario

Sito web www.caffedunant.it

 

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Contenuto:

1 - Pubblicato il 31 Luglio 2014
Italia: gli immigrati dal mare evidenziano la necessitá di assistenza umanitaria e protezione legale.
Traduzione non ufficiale di Valentina Ciolino.

2 - Pubblicato il 1 Agosto 2014
La Croce Rossa di Taiwan aiuta i sopravvissuti dell’esplosione di Kaohsiung
I volontari della sezione della cittá di Kaohsiung hanno speso la notte consegnando provviste ai rifugiati del centro di evacuazione temporaneo.
Traduzione non ufficiale di Valentina Ciolino.

3 - Pubblicato il 31 Luglio 2014
Sud Sudan: la Croce Rossa si attiva per prevenire la diffusione del colera nel Torit
Traduzione non ufficiale di Valentina Ciolino.

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1 - Pubblicato il 31 Luglio 2014
Italia: gli immigrati dal mare evidenziano la necessitá di assistenza umanitaria e protezione legale
Traduzione non ufficiale di Valentina Ciolino.

In Sicilia, dozzine di veicoli, volontari ed ambulanze della Croce Rossa Italiana accolgono gli immigranti che sbarcano ogni giorno nelle coste meridionali, esausti e traumatizzati dopo un pericoloso viaggio in mare.

Alli’inizio del mese, nel porto siciliano di Augusta, i volontari della Croce Rossa Italiana hanno provveduto ai bisogni essenziali di un nuovo gruppo di 406 migranti in arrivo dal continente africano. Altri 100 immigrati, arrivati lo stesso giorno in Sicilia in una nave cisterna, sono stati trasportati a Genova. A bordo della nave che ha li ha trasportati al nord, un mediatore culturale della Croce Rossa che parla arabo, francese ed inglese, uno psicologo e un volontario che parla inglese e francese, si sono occupati del primo soccorso delle persone in bisogno. A Genova, la sezione ligure della Croce Rossa ha reclutato medici, infermieri e psicologi per dare assistenza ai nuovi arrivati, ed hanno aiutato la polizia ad identificare le prioritá. I volontari hanno distribuito bottiglie d’acqua e pasti caldi.

Sfortunatamente, non tutti i migranti arrivano a destinazione. In un tragico incidente recente al largo delle coste siciliane, 30 corpi sono stati ritrovati nella stiva di un barcone che trasportava piú di 500 persone. I sopravvissuti che ci raccontano i tetri dettagli del viaggio dicono che sono morte di soffocamento a causa del calore e dei fumi del motore nello spazio ristretto. Resoconti ancora piú macabri raccontano di 100 persone accoltellate e gettate in mare nel panico che é scaturito da un confronto fra chi voleva continuare il viaggio e chi non poteva piú sopportare le condizioni orrende del barcone e voleva tornare in Tunisia.

Sebbene i viaggi in mare causino il maggior numero di decessi fra gli immigrati illegalmente, non tutti i viaggi finiscono in tragedia.

Il giorno prima di questo incidente mortale, il battello Etna si fermava in un porto campano con 2000 immigranti a bordo, raccolti dalla Marina Italiana da altri barconi piú piccoli e sovraffollati. La Croce Rossa Italiana provvedeva ai bisogni degli immigrati e offriva supporto psicosociale all’arrivo. Circa 60 operatori e volontari della sezione di Salerno della Croce Rossa aspettavano con dei rifugi temporanei sistemati vicino al porto, due centri medici e un gazebo per i bambini.

La nona Conferenza della Federazione Europea della Croce e Mezzaluna Rossa a Firenze, tenutasi il 4-6 Giugno, ha espanso la risoluzione per la migrazione, che era stat adottata alla 31ma Conferenza Internazionale della Croce e Mezzaluna Rossa del 2011, e ha quindi redatto la Florence Call to Action, che elenca una serie di azioni concrete, “enfatizzando l’importanza di dignitá, rispetto della diversitá, e inclusione sociale degli immigrati”

L’adozione della Politica sulla Migrazione della FICR, uscita nel 2009, chiariva il ruolo della Federazione nel rispondere ai problemi umanitari dei migranti “che vivono ai margini dei sistemi convenzionali sanitari, sociali e legali”, durante il loro viaggio. Il documento rappresenta un richiamo per le nazioni affinché offrano assistenza umanitaria ed accesso ai servizi necessari ai migranti, a prescindere dal loro status legale. Come risultato, le Societá Nazionali di paesi come l’Italia e Malta – dove decine di migliaia sono sbarcati negli ultimi anni- si concentrano nell’aiutare le autoritá a garantire assistenza umanitaria che salva la vita ai vulnerabili migranti.

Fra le azioni della Croce Rossa in questi paesi c’é anche il Ricongiungimento dei Nuclei Familiari (RFL) con l’aiuto della rete mondiale delle Societá Nazionali e il coordinamento del CICR. Per anni la tratta migratoria dal Nord Africa all’Italia e Malta attraverso il Mar Mediterraneo é stato un punto d’ingresso importante per gli immigrati verso l’Unione Europea. Fra i 40.000 immigrati del 2013 su questa rotta, il maggior numero venivano dalla Siria, l’Eritrea e la Somalia, arrivati in Italia e Malta dalla Libia. Il numero di persone che sbarca sulle coste italiane é aumentato incredibilmente nel 2014, raggiungendo 63.884 a Luglio.

Originale di Andreea Anca alla pagina: https://www.ifrc.org/en/news-and-media/news-stories/europe-central-asia/italy/migrants-need- humanitarian-assistance-as-well-as-legal-protection-increased-numbers-of-migrants-at-sea-highlight- their-need-for-humanitarian-assistance-as-well-as-legal-protection-66543-66544/

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2 - Pubblicato il 1 Agosto 2014
La Croce Rossa di Taiwan aiuta i sopravvissuti dell’esplosione di Kaohsiung
I volontari della sezione della cittá di Kaohsiung hanno speso la notte consegnando provviste ai rifugiati del centro di evacuazione temporaneo.
Traduzione non ufficiale di Valentina Ciolino.

La Croce Rossa di Taiwan (TRCO) si é affrettata a consegnare beni di soccorso ai residenti della parte meridionale della cittá di Keohsiung, evacuati a causa di una serie di esplosioni di gas avvenute a mezzanotte che hanno causato la morte di 24 persone e il ferimento di piú di 270.

Almeno cinque forti esplosioni sotterranee sono avvenute nei distretti cittadini di Qianzhen e Lingya, a partire da circa mezzanotte e continuando fino alle ore piccole, distruggendo le strade, le costruzioni e le auto in un’area di 3 chilometri quadrati.

Giá alle tre di notte, i volontari e i membri delle sezioni locali della Croce Rossa stavano trasportando coperte, sacchi a pelo e materassini, insieme ad asciugamani, bottiglie d’acqua e 500 kit sanitari alle comunitá afflitte.

Colazione per i sopravvissuti nei rifugi

I volontari della Croce Rossa di Taiwan hanno poi portato la colazione a circa metá delle 1152 persone evacuate presso i rifugi di emergenza organizzati dal Centro delle Operazioni di Emergenza Cittadino di Kaohsiung.

Oltre a morti e feriti, che includono anche alcuni vigili del fuoco, gli incidenti hanno lasciato 23.600 case senza gas e 12256 abitazion senza elettricitá.

Fonti ufficiali affermano che le esplosioni ptrebbero essere state causate da una perdita petrolchimica dai tubi che corrono a fianco delle fognature.

Una squadra di 100 investigatori é stata mandata sul posto per scoprire le cause del disastro.

Secondo disastro per Kaohsiung

Le esplosioni sono il secondo disastro grave nello spazio di pochi giorni a colpire Kaohsiung, che, con 2,8 milioni di abitanti é la seconda cittá di Taiwan.

La scorsa settimana, 48 persone sono morte dopo che un aereo passeggeri, che era decollato dall’aeroporto cittadino, si é schiantato in una delle isole esterne di Taiwan.

Originale di Francis Markus alla pagina: https://www.ifrc.org/en/news-and-media/news-

stories/asia-pacific/taiwan/taiwan-red-cross-organisation-helps-kaohsiung-blast-survivors-66557/

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3 - Pubblicato il 31 Luglio 2014
Sud Sudan: la Croce Rossa si attiva per prevenire la diffusione del colera nel Torit
Traduzione non ufficiale di Valentina Ciolino.

Il governo del Sud Sudan ha dichiarato un’epidemia di colera a Juba a metá Maggio 2014. Nonostante i casi di colera siano in declino a Juba, dove sono stati riportati inizialmente, la malattia continua a diffondersi inaltri stati, inclusi Central Equatoria, Eastern Equatoria, Western Equatoria, Jonglei e Upper Nile. La maggior parte dei casi sono concentrati nel Torit, Eastern Equatoria, 150 km a est di Juba e vicino al confine meridionale del Sud Sudan con l’Uganda. 4765 casi sono stati confermati e 109 morti riportati alla data del 21 Luglio nei vari stati.

I figli di Marcelina Mercy, Alex e Joseph, sono morti entrambi di colera nel giro di una settimana. Lei é sttaa contagiata nel prendersi cura di loro. Volontari dela Croce Rossa del Sud Sudan stavano provando a trasferirla al punto di reidratazione orale vicino, ma hanno dovuto mandarla al centro per il trattamento del colera.

“I miei figli sono morti a causa della malattia e non ho motivi per vivere. Non voglio andare in ospedale, lasciatemi morire come loro” dice.

La Croce Rossa del Sud Sudan ha istruito 45 volontari in Torit a diffondere messaggi per prevenire la diffusione del colera, ed a distribuire Sali per la reidratazione orale. Le famiglie ricevno anche pasticche e soluzioni per trattare l’acqua da bere, e sapone per lavarsi le mani.

La Croce Rossa del Sud Sudan sta anche mostrando dei video in luoghi pubblici, per educare le persone alla protezione dal colera, e su cosa fare se un familiare si ammalasse.

La FICR, con il supporto dei partner del Movimento, ha mandato dei team tecnici per assistere la Croce Rossa del Sud Sudan nella risposta all’epidemia in Torit. I pazienti hanno a disposizione quattro punti per i trattamenti di reidratazione. I casi gravi vengono mandati ai centri di trattamento del colera. La FICR ha inoltre mandato una unitá per la risposta all’emergenza infezioni e delle acque, per fornire acqua pulita a 40000 persone, e una unitá per la risposta all’emergenza sanitaria per migliorare l’assistenza alle comunitá afflitte dal colera. Ventuno delegati della FICR e Societá Nazionali sono nel paese per dare supporto alle operazioni.

“Mi appello ai partner affinché ci aiutino particolarmente durante le operazioni per fermare l’epidemia di colera nella lazione” dice Philip Marchelo, direttore della sezione Eastern Equatoria della Croce Rossa del Sud Sudan.

Originale di Marial Mayom alla pagina: https://www.ifrc.org/en/news-and-media/news-stories/africa/south-sudan/south-sudan-red-cross-implements-measures-to-prevent-the-spread-of-cholera-in-torit-66551/

 

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Maria Grazia
 
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