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n° 187 del 04 marzo 2004 Stampa E-mail
mercoledì 03 marzo 2004
04 marzo 2004
nr. 187
Notiziario a cura del Museo Internazionale Croce Rossa
Castiglione delle Stiviere (MN)


Questo numero è inviato a nr. 922 indirizzi e-mail


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1-CICR Bollettino Haiti 2 marzo 2004
Ultime notizie sulle attività del CICR sul terreno
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

2-Dal Sito web della Federazione Internazionale Croce Rossa e Mezzaluna Rossa - Ginevra
La Mezzaluna Rossa Marocchina allestisce campi per le vittime del terremoto
26 Febbraio 2004
Traduzione non ufficiale di Alessandro Donnelly

3-Tratto dalla Rivista del Movimento Internazionale “Red Cross Red Crescent”
Nr.4 Anno 2003 - Rubrica “in breve” pag 28
<Proteggere gli Himba della Namibia>
Traduzione non ufficiale di Alessandro Donnelly
1-CICR Bollettino Haiti 2 marzo 2004
Ultime notizie sulle attività del CICR sul terreno
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo


Assistenza agli ospedali

Nella capitale
La situazione a Port-au-Prince è diventata caotica alla fine dell’ultima settimana, la capacità d’intervento dei delegati del CICR è molto limitata nella capitale.
In effetti, venerdì 27 febbraio, a seguito dell’incursione di un gruppo di civili armati nell’ospedale Canapé-Vert e alle minacce rivolte contro la squadra medica del CICR e il personale medico haitiano, il CICR è stato costretto a ritirare provvisoriamente il suo personale dall’ospedale. Qualcuno fra i medici rimasti sul posto ha dovuto affrontare un afflusso importante di feriti durante la notte fra il 28 e 29 febbraio.
Comunque, dopo l’intervento delle forze dell’ordine il 28 febbraio, una certa calma sembrava essere tornata nel quartiere dall’ospedale il 1° marze. Il CICR auspica di poter impiegare di nuovo la sua squadra medica nei tempi più brevi possibile per curare i feriti, in collaborazione con il personale haitiano.
Nell’ospedale militare, una squadra di medici cubani ha messo in piedi una struttura chirurgica da campo. Nella notte fra il 28 e 29 febbraio, sono riusciti ad operare con successo 17 feriti da arma da fuoco. Il CICR il 29 febbraio, ha portato a questa struttura kits di primo soccorso sufficienti per curare 100 feriti e, il 1 marzo, un kit chirurgico (1,3 tonnellate) permetteva di realizzare interventi su 100 feriti. Il 1 marzo, il CICR è finalmente potuto uscire dall’aeroporto internazionale di Port-au-Prince, dove sono stati sistemati i kits di primo soccorso previsto per un migliaio di soldati; questi kits saranno distribuiti nell’ospedale principale del paese.
Un aereo-cargo noleggiato dal CICR ha lasciato Ginevra nella notte fra il27 e il 28 febbraio, ha trasportato materiale chirurgico e medico (fra cui due moduli per ospedali, cioè strutture medico chirurgiche complete) destinato agli ospedali di Port-au_Prince e dei Gonaives. Per ragioni di condizioni di sicurezza nella capitale, l’aereo è stato costretto a caricare il materiale a Santo Domingo (Repubblica Dominicana) 32 Tonnellate di materiale sono state portare a Haiti non appena possibile.

Nel Nord
A Cap-Haitien, una squadra del CICR mette in atto quanto necessario affinché sia portato uno dei due moduli di ospedale provenienti dalla Repubblica dominicana, e destinati all’ospedale dei Gonaives.
Ai Gonaives, un’altra squadra del CICR con il sostegno della missione medica cubana, prepara il terreno per la realizzazione di questo modulo di ospedale pubblico di riferimento per la città.
Infine, il CICR è preoccupato per la mancanza di rispetto delle strutture mediche, del personale medico così come l’emblema della Croce Rossa. Questa preoccupazione continua ad essere oggetto della comunicazione alla popolazione attraverso le principali stazione radio, così come presso le autorità interessate.

Cooperazione con gli altri membri del Movimento internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa.
Nonostante la situazione che prevaleva a Port-au-Prince il 28 e 29 febbraio fosse estremamente tesa, le squadre della Società Nazionale della Croce Rossa Haitiana si sono messe a disposizione di loro iniziativa per evacuare, anche durante la notte, almeno una ventina di feriti verso l’ospedale Canapé-Vert.
A seguito della penuria di carburante che serve alle necessità del paese, il CICR ha dato benzina alle ambulanze della Società Nazionale.
La sezione della Croce Rossa Haitiana a Petion-Ville (Port-au-Prince) che è stata saccheggiata la notte del 28 Febbraio, ha ricevuto dal CICR in urgenza i pettorali con stampato l’emblema della croce rossa, kits medici e opuscoli informativi per la distribuzione che spiegano il mandato dei membri del Movimento.
I due moduli per ospedali destinati agli ospedali di Port-au-Prince e dei Gonaives provengono dalla Croce Rossa norvegese, che possiede esperienza riconosciuta nel settore.
Il primo Marzo, in coordinazione con il CICR, la Croce Rossa Dominicana ha inviato via aerea una cinquantina di unità di sangue per rinforzare la banca di sangue della Croce Rossa Haitiana. Questo permetterà l’approvvigionamento di diverse strutture ospedaliere di Port-au-Prince.

Presenza del CICR
La delegazione del CICR in Haiti conta attualmente 15 delegati espatriati (non haitiani) e 14 impiegati nazionali. Nella Repubblica Dominicana, il CICR ha stabilità, con il sostegno della Croce Rossa Dominicana una base logistica provvisoria, permettendo così lo spostamento delle disponibilità finanziarie e del personale del CICR verso Haiti.


2-Dal Sito web della Federazione Internazionale Croce Rossa e Mezzaluna Rossa - Ginevra
La Mezzaluna Rossa Marocchina allestisce campi per le vittime del terremoto
26 Febbraio 2004
Traduzione non ufficiale di Alessandro Donnelly


La Mezzaluna Rossa Marocchina ha allestito una tendopoli per i sopravvissuti al violento terremoto che ha colpito la costa nord-orientale del paese nelle prime ore di martedì 24 Febbraio, lasciando quasi 600 morti e molte centinaia di feriti. Stando alle autorità, i senzatetto nella regione della città costiera di Al-Hoceima potrebbero essere decine di migliaia.

Il campo, situato a Im Zouren, una delle città più colpite, a circa 15 Km a sud di Al-Hoceima, sta ospitando circa 700 persone finora ed è gestito dalla Mezzaluna Rossa del Marocco. I volontari stanno ancora registrando la popolazione e inizieranno a distribuire beni di prima necessità verso la fine di oggi (24 Febbraio, ndt).

I campi saranno allestiti in due altri siti non appena arriveranno altre tende, poiché la Mezzaluna Rossa ha dato fondo alle proprie scorte. I punti di distribuzione di acqua e i generatori elettrici sono in via di allestimento. La Mezzaluna Rossa Marocchina ha mobilitato più di 300 operatori del soccorso e personale medico per la sua operazione di soccorso nella regione.

Due voli di aiuti sono arrivati ieri (23 febbraio 2004, ndt), trasportando articoli igienici, coperte, brandine da campo e kit di primo soccorso, dalla Croce Rossa Spagnola. Almeno altri cinque aerei di beni di prima necessità dovrebbero atterrare presso gli aeroporti di Al-Hoceima e Nador oggi (24 Febbraio 2004, ndt), con vestiti, coperte, taniche, tende-magazzino e tende per le famiglie, veicoli e cucine da campo, donate dalle Società Nazionali di Croce Rossa Finlandese, Tedesca Olandese, Norvegese e Spagnola. Le Società di Mezzaluna Rossa di Algeria, Egitto, Tunisia e Libia stanno inviando voli cargo con tende, coperte, cibo, medicinali, vestiti ed articoli igienici.

Mercoledì, la Federazione Internazionale ha lanciato un appello per 2.8 milioni di Franchi svizzeri (2.3 milioni di Dollari) per fornire assistenza fino a 30.000 persone.




3-Tratto dalla Rivista del Movimento Internazionale “Red Cross Red Crescent”
Nr.4 Anno 2003 - Rubrica “in breve” pag 28
<Proteggere gli Himba della Namibia>
Traduzione non ufficiale di Alessandro Donnelly


Di fronte alla globalizzazione, un piccolo gruppo di pastori tribali, che vive nel nord-ovest della Namibia, gli Himba, è riuscito a mantenere intatto il proprio stile di vita tradizionale. Purtroppo, alcuni dei loro costumi e tradizioni rischiano di farli scomparire.

Alcune pratiche culturali degli Himba li rendono particolarmente vulnerabili all’infezione da HIV/AIDS. Praticano la poligamia. Gli uomini più anziani, ricchi di bestiame, tendono a monopolizzare le donne, sposandosi molte volte.

L’attività sessuale inizia presto. Le donne si sposano attraverso matrimoni combinati dalla famiglia, e la maggior parte rimane incinta molto giovane. Tra le donne Himba si rileva il più alto tasso di mortalità materna di tutto il paese. Fondato dalla Croce Rossa Americana, il distaccamento di Croce Rossa di Opuwo ha dato inizio, nel 2001, al progetto di salute della riproduzione, volto ad affrontare questo problema e quelli correlati.

“Insegniamo agli Himba e agli altri nozioni sulle cure pre- e post-natali, la contraccezione, la pianificazione familiare come pure le malattie trasmesse per via sessuale e l’HIV/AIDS”, spiega Heheza Tyiraso, istruttrice di salute della riproduzione.

Gli Himba hanno iniziato a sposarsi con membri di altre tribù, come gli Zemba e gli Herrero. Sposandosi al di fuori della propria tribù, si sono esposti al rischio di contrarre l’HIV/AIDS. L’anno scorso, sono stati segnalati sette casi di HIV/AIDS all’interno ed intorno all’area di Opuwo, inclusi gli Himba.

Malgrado alcuni tra gli Himba si rendano conto delle conseguenze catastrofiche che la diffusione dell’HIV/AIDS potrebbe avere nella loro comunità, rimane una sfida difficile convincere tutti della gravità del problema.

“Credo che le persone useranno i preservativi se comprenderanno perché è così importante. Dipende tutto dalle informazioni fornite.” dice Kautorona Muharukua, un volontario Himba della Croce Rossa.

Gli Himba avranno di fronte a sé delle scelte difficili da fare. Se riusciranno a prevenire la diffusione dell’HIV/AIDS nella loro comunità, sarà sicuramente al prezzo di qualcuna delle pratiche

 
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