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n° 526 del 25 maggio 2014 Stampa E-mail
lunedì 26 maggio 2014

25 maggio 2014

nr. 526
 
Notiziario

Sito web www.caffedunant.it

 

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Contenuto:

1 - 23 Maggio 2014
Tratto dal sito Federazione Internazionale Croce Rossa e Mezzaluna Rossa
“I volontari danno cibo, rifugio e support psicologico nel dopo – alluvione”
Di Andreea Anca, IFCR.
Traduzione non ufficiale di Valentina Ciolino.

2 - 22 Maggio 2014
Tratto dal sito della Federazione internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa
“Serbia: restituiscono soldi trovati fra gli oggetti donati per l’assistenza agli alluvionati”
Traduzione non ufficiale di Valentina Ciolino.

3 - 10-05-2014 Comunicato stampa CICR
Ucraina: il CICR richiama al rispetto dell’emblema della croce rossa
Traduzione non ufficiale di Serena Corniglia

4 - Tratto dal sito della Federazine internazionale Croce Rossa e Mezzaluna Rossa
La mia storia sulla Croce Rossa - Ban Ki Moon
Traduzione non ufficiale di Valentina Ciolino

5 - 06-05-2014 Comunicato Stampa 14/71
Ucraina: fornite le medicine per i feriti
Traduzione non ufficiale di Valentina Ciolino @@@@@@@@@@@@@@@@@@@@

1 -      23 Maggio 2014
Tratto dal sito Federazione Internazionale Croce Rossa e Mezzaluna Rossa

“I volontari danno cibo, rifugio e support psicologico nel dopo – alluvione”
Di Andreea Anca, IFCR.

Traduzione non ufficiale di Valentina Ciolino.

Rabija Dedic ricorda il dramma dei membri della sua famiglia durante le alluvioni del 16 Maggio a Topcic Polje, quando hanno cercato di salvare la loro casa ma poi, per via del livello dell’acqua che saliva all’improvviso, sono dovuti fuggire per salvarsi.

Rabija non avrebbe mai potuto immaginare che il bel fiume Starinska di fronte alla sua casa si sarebbe infiltrato nella sua vita e l’avrebbe stravolta in un istante. “Amavo quel fiume che mi ha preso tutto quello che avevo” dice. Il fiume le ha distrutto la casa ed adesso lei vive in una baracca con 250 dei 2000 abitanti di Topcic Polje in Bosnia Erzegovina che hanno perso tutto nelle ore in cui il livello del fiume é salito.

Ancora scioccata dall’esperienza, e conle lacrime agli occhi, Rabija dice che lei e la sua famiglia hanno condiviso l’alloggio con altre 14 persone dalla scorsa settimana. Non ci vuole molto prima che un’altra ex vicina, Mirnesa, scoppi in lacrime e racconti la storia della fuga della sua famiglia dalle acque e per le colline intorno.

“Mio marito si é rotto la gamba scavalcando un recinto per salvare i nostri animali, mentre mia figlia quattordicenne urlava e si attaccava a me” dice. Per salvarsi lei e la sua famiglia hanno trovato riparo sotto la pala di un bulldozer nei campi. “Quello che abbiamo passato é come la fine del mondo”

“Gli eventi della settimana scorsa mi hanno fatto venire gli incubi, sogno che di affondare e che la terra mi inghiotte” dice Dervis, un altro concittadino che, con la moglie, ha cercato riparo dall’alluvione.

La sezione della Croce Rossa di Zenica nella regione del Zenicko-Dobojski si sta adesso prendendo cura dei bisogni quotidiani delle persone che sono state evacuate nei dormitori di una caserma locale e un college. I volontari si occupano delle registrazioni e di distribuire gli ingredienti perché le persone possano cucinare tre pasti al giorno. 5000 volontari della Croce Rossa e 250 dipendenti si sono attivati per dare supporto in 50 luoghi per piú di una settimana.

I volontari si occupano anche di ascoltare le persone, che spesso hanno bisogno di condividere le loro storie apocalittiche di fuga e distruzione, per trovarne una ragione.

Originale alla pagina: https://www.ifrc.org/en/news-and-media/news-stories/europe-central-asia/bosnia-and-herzegovina/volunteers-provide-food-shelter-and-psychosocial-support-in-the-aftermath-of-floods-66002/

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2 - 22 Maggio 2014
Tratto dal sito della Federazione internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa
“Serbia: restituiscono soldi trovati fra gli oggetti donati per l’assistenza agli alluvionati”
I soldi sono stati ritrovati mentre i volontari controllavano gli oggetti donati per aiutare le famiglie colpite dell’alluvione.

Traduzione non ufficiale di Valentina Ciolino.

La volontaria della Croce Rossa Chachac Suzana Vukic, di 19 anni, é quasi andata nel panico quando ha trovato un mucchio di soldi mentre controllava oggetti donati per le persone colpite dall’alluvione in Serbia.

Mentre lavorava insieme a dozzine di altri volontari per dividere i vestiti, le borse e gli altri oggetti donati, Suzana ha trovato un portafogli pieno che doveva essere aperto. Pensava sarebbe stato pieno di carta, e in effetti lo era: il tipo di carta con immagini e numeri stampati sopra.

“Non ho nemmeno pensato a contarli, perché sono andata nel panico. Mi sono semplicemente bloccata e volevo liberarmene il prima possibile, quindi ho chiamato subito il coordinatore” dice Suzana.

La polizia é stata chiamata in causa, ed é risultato che il portafogli conteneva piú di 2500€.

Apparteneva ad una persona che non é piú in vita, quindi il denaro é stato restituito alla famiglia.

Suzana dice che non ha esitato nemmeno un istante o pensato che i soldi fossero una donazione. “Lo sapevo che non era destinato a noi. Se i proprietari vogliono donare il denaro, o parte di esso, al nostro lavoro di soccorso, sta a loro”.

Suzana ha rifiutato una ricompensa per il ritrovamento della somma.

Originale alla pagina: https://www.ifrc.org/en/news-and-media/news-stories/europe-central-asia/serbia/serbia-returning-money-found-in-items-donated-for-flood-assistance-65990

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3 - 10-05-2014 Comunicato stampa
Ucraina: il CICR richiama al rispetto dell’emblema della croce rossa
Traduzione non ufficiale di Serena Corniglia

Ginevra/Kiev (CICR) – Ieri sera a Donetsk, un membro del personale del CICR e otto volontari della Società della Croce Rossa Ucraina sono stati trattenuti e interrogati da un gruppo di uomini armati. Sono stati tutti liberati qualche ora più tardi. Un volontario è stato picchiato durante il fatto e ha dovuto essere condotto in ospedale, dove ha ricevuto delle cure; è stato dimesso dopo poco.

«Il CICR è un’organizzazione umanitaria neutrale, imparziale e indipendente, che conta sulla piena cooperazione e comprensione di tutte le parti coinvolte negli scontri. Senza di questo, è per noi molto difficile fare il nostro lavoro e rispondere in maniera adeguata ai bisogni delle persone colpite dalle violenze», dichiara Michel Masson, capo della delegazione del CICR in Ucraina. «Chiediamo a tutti gli attori coinvolti di rispettare l’emblema della croce rossa. È estremamente importante per i lavoratori della Croce Rossa, che durante la loro missione umanitaria sono protetti dall’emblema».

Il CICR ringrazia tutti coloro che hanno consentito una rapida conclusione di quell’incidente e afferma la sua volontà di rispondere ai bisogni umanitari derivanti dagli eventi verificatisi nell’est dell’Ucraina. Nella stessa settimana il CICR ha fornito soccorso sanitario per curare le persone ferite nei combattimenti che si sono svolti a Slavyansk e a Kramatorsk, nella regione di Donetsk. A Donetsk, Kharkiv e Odessa, il CICR lavora in stretta collaborazione con la Croce Rossa Ucraina, per far sì che i feriti e i detenuti abbiano accesso ad adeguati servizi d’urgenza.

Tratto dal sito del Comitato Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa: http://www.icrc.org/fre/resources/documents/news-release/2014/05-10-ukraine-respect-red-cross-emblem.htm

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4 - La mia storia sulla Croce Rossa - Ban Ki Moon
Traduzione non ufficiale di Valentina Ciolino
La mia storia sulla Croce Rossa incomincia nel polveroso villaggio rurale nella Korea dilaniata dalla guerra dovesono cresciuto.

Grazie alla Croce Rossa Americana, ho avuto l’opportunitá di unirmi ad adolescenti da 42 paesi per viaggiare attraverso gli Stati Uniti visitando sedi della Croce Rossa. Il viaggio  cambió la mia visione del mondo. Tornai in Korea cambiato. Sui giornali e nel mio villaggio, ero una specie di celebritá, divetato famoso come il ragazzo che andó in America!

Ma il viaggio fu anche un punto di svolta ad un livello piú profondo. Dalle cittadine al Rose Garden della Casa Bianca, dove incontrammo il presidente John. F. Kennedy, fui toccato dallo spirito di assistenza. Quando il Presidente Kenendy ci disse “Non ci sono confini nazionali, c’é solo da capire se possiamo dare una mano d’aiuto”, decisi in quel momento che mi sarei dedicato al servizio pubblico.

La mia storia sulla Croce Rossa continua oggi, con la cooperazione fra le Nazioni Unite e il Movimento della Croce e Mezzaluna Rossa. Le nostre organizzazioni condividono dei valori – solidarietá, rispetto reciproco – ed insieme sfidiamo pericoli per sostenerli.

In  posti di crisi in tutto il mondo, lavoriamo insieme per salvare vite, proteggere i diritti umani e promuovere la dignitá. Il nostro mondo é cambiatpo molto, ma la Croce Rossa si conferma piú importante che mai.

Originale in lingua inglese: https://www.ifrc.org/en/news-and-media/news-stories/international/my-red-cross-story---ban-ki-moon-65830/

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5 - 06-05-2014 Comunicato Stampa 14/71
Ucraina: fornite le medicine per i feriti
Traduzione non ufficiale di Valentina Ciolino

Kiev/Ginevra (CICR) – Il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) ha donato forniture medice per i feriti durante i combattimenti a Slavyansk e Kramatorsk, nella regione del Donetsk in Ucraina.

“Siamo preoccupati per la violenza che é scoppiata nell’Ucraina dell’Est e del Sud fra il primo ed il 5 Maggio” dice Elise Woirhaye, capo dell’ufficio dell’organizzazione nel Donetsk . “Il CICR sta aumentando la propria presenza nel Donetsk, Kharkiv ed Odessa, per potere aiutare meglio i feriti e i detenuti. Stiamo anche lavorando a stretto contatto con la Croce Rossa Ucraina per assicurarci che servizi adeguati di emergenza siano disponibili quando é necessario”

Il CICR richiede a tutti coloro che sono coinvolti nelle violenze a rispettare l’emblema della croce rossa ed a garantire che i lavoratori della Croce Rossa possano portare avanti i propri compiti umanitari. Con il supporto del CICR, la Croce Rossa Ucraina ha fornito primo soccorso a piú di 30 feriti civile e delle forze dell’ordine a Odessa durante gli scontri di Maggio. A Donetsk, Odessa e Lugansk, volontari della Croce Rossa Ucraina stanno attivamente girando per le strade in modo da potere essere sul posto, dovessero occorrere ulteriori scontri.

Originale in lingua inglese: http://www.icrc.org/eng/resources/documents/news-release/2014/05-06-ukraine-kiev-donetsk-medical-supplies-wounded.htm

 

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