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n° 189 del 10 marzo 2004 Stampa E-mail
martedì 09 marzo 2004
10 marzo 2004
nr. 189
Notiziario a cura del Museo Internazionale Croce Rossa
Castiglione delle Stiviere (MN)


Questo numero è inviato a nr. 925 indirizzi e-mail


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1-CICR Bollettino Haiti – 8 Marzo 2004 –
<Ultime notizie sulle attività del CICR sul terreno>
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

2-Federazione Internazionale Croce Rossa e Mezzaluna Rossa
Comunicato Stampa 23/04 del 5 Marzo 2004
<Appello d’urgenza i n favore della popolazione e della società civile haitiana>
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

3-CICRnews nr. 25/04 del 1 marzo 2004
<Eritrea/Etiopia: più di 150 civili etiopi rimpatriati>
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

4-“Notizie in breve” tratte dalla Rivista del Movimento Internazionale
“Red Cross Red Crescent” (pag. 28 e 29) Anno 2003 nr. 4
Tradotte da Alessandro Donnelly
1-CICR Bollettino Haiti – 8 Marzo 2004 – Ultime notizie sulle attività del CICR sul terreno
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo


La situazione a Port au Prince, la capitale, si è ulteriormente deteriorata domenica 7 marzo, quando un gruppo armato ha aperto il fuoco su una manifestazione, provocando diversi morti e decine di feriti.

Nell’insieme del paese, le infrastrutture pubbliche subiscono in pieno le conseguenze della violenza attuale. Le difficoltà di approvvigionamento delle strutture pubbliche quali gli ospedali (in farmaci e carburante), e dei prodotti alimentari, aggravano i problemi umanitari.

Fino a che i differenti gruppi coinvolti nella violenza attuale mantengono il possesso delle armi, e fino a che le forze dell’ordine sono assenti nella maggioranza delle regioni del paese, i contingenti internazionali tentano di rispondere all’insicurezza avviando uno spiegamento nelle principali città del paese.

Il CICR, che ha avviato un dialogo bilaterale con le forze presenti, ricorda che la popolazione civile deve essere rispettata e protetta. In oltre, le persone ferite o ammalate devono essere in condizione di ricevere le cure necessarie in tutta sicurezza.

SANITARIO

Il sostegno in materiale e in personale medico-chirurgico alle strutture ospedaliere di riferimento, capaci di rispondere alle urgenze attuali, resta una priorità per il CICR.

A Port-au-Prince, la squadra chirurgica del CICR impiegata all’ospedale Canapé-Vert cura gratuitamente i feriti, il cui afflusso era diminuito prima della ripresa delle violenze del 7 marzo. Ieri, le ambulanze della Società Nazionale della Croce Rossa haitiana hanno evacuato i feriti verso l’ospedale.

Il 4 Marzo, il CICR ha potuto portare dalla Repubblica Dominicana il materiale chirurgico necessario per rinforzare l’ospedale Canapé-Vert, dove una nuova sala chirurgica viene allestita. Letti supplementari garantiscono l’allargamento della capacità d’accoglienza dell’ospedale (un centinaio di letti attualmente).

Il 6 Marzo, un convoglio CICR, partito dalla Repubblica dominicana ha attraversato la frontiera di Dajabon-Ouanaminthe, ha portato un generatore per l’ospedale pubblico dei Gonaives, il carburante per le ambulanze della Croce Rossa Haitiana e veicoli del CICR. All’ospedale dei Gonaives dove lavora un’infermiera del CICR, sono in corso i preparativi in vista dell’installazione di una unità chirurgica completa del CICR.

Il CICR si sforza attualmente di valutare la ripercussione delle violenze recenti sull’accesso alle cure. Dal 23 febbraio, medici e infermiere del CICR stanno svolgendo missioni di valutazione negli ospedali e nei centri di sanità di Port-au-Prince, della regione dei Gonaives, e dei dipartimenti del nord (Cap-Haitien e nord-est). E’ previsto di estendere queste missioni di valutazione alle regioni del sud.

DETENZIONE

Da quando, la quasi totalità delle persone detenute nelle prigioni e commissariati di polizia del paese è stata liberata, il CICR è in contatto con tutte le parti per ricordare la loro responsabilità in materia di detenzione ed anche il mandato di visita del CICR. Si augura anche ce tutti gli arresti gli vengano comunicati.

COOPERAZIONE CON GLI ALTRI MEMBRI DEL MOVIMENTO INTERNAZIONALE DELLA CROCE ROSSA E MEZZALUNA ROSSA.

Il 4 marzo, un aereo noleggiato dalla Croce Rossa Francese ha portato a Port-au-prince sette ambulanze e 30 kits sanitari d’urgenza, forniti dalla Croce Rossa nazionale francese alla Croce Rossa haitiana, e anche cinque kits sanitari d’urgenza della Croce Rossa Olandese. I kits d’urgenza sono destinati ai centri di sanità e ai posti di primo soccorso. Ognuno permette di offrire cure d’urgenza a 10.000 persone per un periodo di tre mesi.

La Croce Rossa spagnola ha inviato materiale di telecomunicazioni per permettere alla Croce Rossa haitiana di disporre di una rete di comunicazioni sicura e operativa.

PRESENZA

La delegazione del CICR in Haiti conta attualmente 18 espatriati e 15 impiegati nazionali.

Il CICR ha lanciato un appello ai donatori per 4,6 milioni di franchi svizzeri, al fine di coprire le operazioni di urgenza in Haiti per i 4 prossimi mesi.




2-Federazione Internazionale Croce Rossa e Mezzaluna Rossa
Comunicato Stampa 23/04 del 5 Marzo 2004
<Appello d’urgenza i n favore della popolazione e della società civile haitiana>
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo


La Federazione Internazionale Croce Rossa e Mezzaluna Rossa ha lanciato oggi, (5 marzo), un appello di 1,4 milioni di franchi svizzeri per fornire assistenza alla popolazione colpita da disordini e per aiutare la Croce Rossa Haitiana (CRH), la cui indipendenza e imparzialità sono riconosciute da tutti, a conservare la sua posizione di primo piano fra le organizzazioni umanitarie del paese.

L’appello mira a rinforzare le capacità della CRH, a garantire la continuità dei servizi di sanità primaria e vitale per tutti gli abitanti, compresa la raccolta di sangue per coprire i bisogni immediati e per contenere la propagazione dell’AIDS.

<E’ difficile valutare con precisione i bisogni in una situazione così instabile> dice Santiago Gil, capo Dipartimento delle Americhe presso il Segretariato della Federazione a Ginevra. <Ma noi pensiamo che la popolazione rischia di far fronte alla mancanza di cibo e acqua potabile, alle interruzioni d’elettricità e all’impossibilità d’accesso ai servizi di Sanità.

Egli sottolinea inoltre l’importanza cruciale per la Società civile haitiana di avere una Società di Croce Rossa forte. <La Croce Rossa haitiana> stima egli <è chiamata a giocare un ruolo determinante, e noi dobbiamo darle i mezzi per assumere completamente il suo posto nell’azione umanitaria messa in opera dal nostro Movimento della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa>

Dall’incremento dei disordini all’inizio del mese di febbraio, gli impiegati e volontari della Società Nazionale sono stati mobilitati per assicurare i servizi di primo soccorso e di ambulanza, e per distribuire gli articoli di prima necessità. Per consolidare la capacità di intervento d’urgenza della Croce Rossa haitiana, la Federazione internazionale installerà un sistema di telecomunicazione.

Le Società della Croce Rossa dei paesi vicini sono stati molto attivi nel corso delle ultime settimane. Nella Repubblica dominicana, a Cuba e in Jamaica, hanno fornito agli haitiani che sono fuggiti dai loro paesi farmaci, servizi di ambulanza, cibo e ricoveri. In caso di afflusso massiccio di rifugiati provenienti da Haiti, esse beneficeranno anche di risorse mobilitate grazie all’appello della federazione. Sul territorio haitiano, l’azione del movimento è coordinata dal Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR)




3-CICRnews nr. 25/04 del 1 marzo 2004
<Eritrea/Etiopia: più di 150 civili etiopi rimpatriati>
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo


Il 27 febbraio 2004, 155 civili etiopi sono ritornati nel loro paese dall’Eritrea sotto gli auspici del CICR. Il gruppo ha attraversato la frontiera nel punto di passaggio situato sul ponte che attraversa il fiume Mereb, fra le città di Adi Quala (Eritrea) e Rama (Etiopia). Fra i rimpatriati si trovano sette minori, tre persone che necessitano di cure mediche, una persona anziana cieca e una persona disabile portatore di un arto artificiale. Tutti sono stati riportati alle loro famiglie.

I Delegati del CICR basati in Eritrea hanno accompagnato le persone rimpatriate fino al punto di passaggio, dove sono state prese in carico dai delegati del CICR di base in Etiopia, che li hanno consegnati alle autorità etiopi. I volontari della Croce Rossa Etiope hanno partecipato, a questa operazione, per cui è stata messa a disposizione una ambulanza dalla Società della Croce Rossa dell’Eritrea.

Il CICR continuerà ad aiutare le persone colpite dal recente conflitto fra Eritrea e Etiopia e farà in modo che le regole e i princìpi del diritto internazionale umanitario, in particolare le Convenzioni di Ginevra del 1949, siano rispettate e applicate.



4-Notizie in breve tratte dalla Rivista del Movimento Internazionale
“Red Cross Red Crescent” (pag- 28 e 29) Anno 2003 nr. 4
www.redcross.int Tradotte da Alessandro Donnelly



FORMAZIONE SULL’EMERGENZA

Nel Settembre 2003, il CICR ha organizzato, in collaborazione con il Ministero della Salute e della Mezzaluna Rossa Palestinese (PRCS), un’esercitazione di primo soccorso nei territori palestinesi, incluso Ramallah, Gaza, Hebron, Jenin e Betlemme, a cui ha partecipato un totale di 360 persone. Questi corsi sono destinati a personale d’ambulanza, personale infermieristico, medici e personale delle sale d’emergenza. Fanno parte di un programma di formazione iniziato nel 2001. Questo addestramento è focalizzato a fornire le capacità necessarie a rispondere efficacemente alle chiamate d’emergenza nell’attuale contesto, caratterizzato dalla difficoltà di spostamento per il personale sanitario e per i pazienti all’interno dei territori occupati. La cooperazione del CICR con la Mezzaluna Rossa palestinese comprende la diffusione del DIU, la ricerca ed il ricongiungimento dei legami familiari.





RADIO HIRONDELLE

La Fondazione Henri Dunant ha conferito il suo premio per il 2003 alla Fondazione Hirondelle, per il suo notevole contributo nel campo dell’informazione delle zone di guerra. Il premio è un riconoscimento nei confronti delle persone o delle organizzazioni che lavorano per la diffusione e per il rinnovo degli ideali di Henri Dunant.

La Fondazione Hirondelle, con sede a Ginevra, produce programmi indipendenti per radio e altri mezzi di informazione in paesi in guerra ed in via di sviluppo, lavorando autonomamente o in collaborazione con le Nazioni Unite. Ha avviato Radio Star in Liberia, Blue Sky in Kosovo e Radio Agatashya per Ruanda, Burundi e Kivu. Oggi la Fondazione Hirondelle gestisce Radio Ndeke Luka nella Repubblica Centrale Africana, l’Agenzia Informativa presso il Tribunale Penale Internazionale di Arusha e Radio Okapi nella Repubblica Democratica del Congo.


UNA “PRIMA” PER IL PRIMO SOCCORSO

Sabato 13 Settembre 2003, circa 100 Società Nazionali di Croce Rossa e di Mezzaluna Rossa di tutti e cinque i continenti hanno celebrato la prima “Giornata Mondiale del Primo Soccorso” in assoluto, sul tema: “Primo Soccorso – un gesto di umanità che fa la differenza”. Gli eventi hanno evidenziato l’importanza che semplici gesti possono avere nel salvare vite e per costruire comunità più sicure e più umane.

Ciascuna delle 178 Società Nazionali (al 2003) aderenti alla Federazione Internazionale è impegnata in programmi di primo soccorso. “Il primo soccorso è un’espressione di solidarietà, e la solidarietà è più di un concetto onorevole e che scalda il cuore.”, afferma Marrku Niskala, il Segretario Generale ad interim della Federazione. “La solidarietà salva le vite, non solo durante le catastrofi, ma anche nelle circostanze di tutti i giorni, sul posto di lavoro, sulla strada, sulla spiaggia, a casa. Solidarietà è uno stato mentale che permette alle persone di proteggersi e sostenersi a vicenda, senza distinzioni di razza, religione o etnia. La solidarietà è prendersi cura degli altri e alcune volte è la differenza tra la vita e la morte”.

“Il primo soccorso raggiunge tutti gli strati della popolazione. Decine di milioni di persone sono assistite ogni anno da primi soccorritori di Croce Rossa o Mezzaluna Rossa. Milioni di persone vengono anche formate ogni anno sulle tecniche base salva-vita, ed almeno altrettante vite vengono salvate”, spiega il dott. Eric Bernes, a capo dei programmi di primo soccorso presso la segreteria di Ginevra. “Il primo soccorso è più di una tecnica – è un sorriso, una mano sulla spalla di qualcun altro, un atteggiamento umano. Oltre che una risposta immediata in caso di emergenza, è anche prevenzione”.

 
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