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n° 508 del 25 aprile 2013 Stampa E-mail
martedì 07 maggio 2013

25 aprile 2013

nr. 508
 
Notiziario

Sito web www.caffedunant.it

 

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Contenuto:

1 - 08-04-2013 Comunicato stampa 13/57
Cile: il CICR partecipa in qualità di osservatore all’esumazione dei resti di Pablo Neruda[1]
Traduzione non ufficiale di Serena Corniglia

2 - 02-04-2013 Comunicato stampa
Trattato sul commercio delle armi: un passo storico verso una riduzione delle sofferenze umane
Traduzione non ufficiale di Serena Corniglia

3 - 8-4-2013    Comunicato Stampa 13/61
Costa d’Avorio: dati a dodicimila agricoltori semi per rilanciare raccolti alimentari
Traduzione non ufficiale di Giancarlo Bertolina 

4 - 30-3-2013    Diffusione di notizie
Sudan: consegna di trentuno civili a Darfur
 Traduzione non ufficiale di Giancarlo Bertolina

5 - A Varese il 27 aprile 2013 ore 18,30
Mostra fotografica di Ibrahim Malla
“Crisi Umanitaria in Siria e la risposta della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa”
Comunicato da  Barbara Demartin

6 - FORLI’ -  2 maggio 2013, ore 17,00
Aula 3.1, via Giacomo Della Torre 1, Forlì
Scuola Di Scienze Politiche – Sede Di Forlì
UNIVERSITÀ DI BOLOGNA - ALMA MATER STUDIORUM

Presentazione dei due volumi
“STORIA DELLA CROCE ROSSA ITALIANA DALLA NASCITA AL 1914”
I. SAGGI e II. DOCUMENTI
A cura di Costantino Cipolla e Paolo Vanni    FrancoAngeli, Milano (2013)

 
 


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1 - 08-04-2013 Comunicato stampa 13/57
Cile: il CICR partecipa in qualità di osservatore all’esumazione dei resti di Pablo Neruda

Brasilia/Ginevra (CICR) –Dall’8 aprile, il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) parteciperà come osservatore all’esumazione, a Isla Negra, dei resti del poeta cileno Pablo Neruda. Il CICR interviene in seguito alla richiesta del Servizio Medico Legale (SML) di Santiago e della famiglia del poeta.

Traduzione non ufficiale di Serena Corniglia

«Il CICR aiuterà nell’assicurare che l’esumazione venga effettuata nel rispetto degli standard internazionali», ha affermato il patologo legale del CICR Tidball Binz.

L’esumazione sarà condotta da cinque medici del Servizio Legale cileno. Saranno assistiti da nove esperti cileni e internazionali. Saranno presenti anche tre osservatori neutrali, fra cui due delegati del CICR. La presenza del CICR è volta anche a garantire che tutti coloro che sono coinvolti rispettino i diritti della famiglia del poeta.

Il CICR ha una considerevole esperienza e conoscenza nel campo delle scienze medico-legali nonché una lunga esperienza nella gestione, esumazione e identificazione di resti umani. In questi ultimi dieci anni, il CICR ha lavorato in questo settore a fianco delle autorità e dei tecnici cileni e di altri paesi dell’America Latina, fra cui l’Argentina, la Colombia, il Guatemala, il Messico e il Perù.

Tratto dal sito del Comitato Internazionale della Croce Rossa:
http://www.icrc.org/eng/resources/documents/news-release/2013/04-08-chili-pablo-neruda.htm

Nota di Traduttore: il poeta cileno Pablo Neruda è morto nel settembre 1973 pochi giorni dopo il colpo di stato militare di Augusto Pinochet. La sua morte è stata attribuita ufficialmente a un tumore, ma grava il sospetto che il poeta sia stato invece avvelenato. In seguito a una denuncia, la magistratura cilena ha deciso di riaprire il caso, ordinando una nuova autopsia

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2 - 02-04-2013 Comunicatostampa
Trattato sul commercio delle armi: un passo storico verso una riduzione delle sofferenze umane

Ginevra (CICR) – Il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) si felicita dell’adozione di un trattato sul commercio di armi. Con un voto che ha avuto luogo oggi all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York, la maggioranza degli Stati ha accettato di mettere in atto, per la prima volta, delle misure di controllo sul trasferimento internazionale di armi e di munizioni convenzionali.

Traduzione non ufficiale di Serena Corniglia

«È un momento storico e una degna risposta alla diffusa sofferenza umana che deriva dalla disponibilità non regolamentata delle armi», ha dichiarato Peter Maurer, presidente del CICR. «Il trattato deve adesso essere attuato in buona fede per avere un impatto positivo sulla vita, la salute e il benessere di milioni di persone nel mondo. Se sarà correttamente attuato, il trattato impedirà il trasferimento di armi quando esisterà un rischio manifesto che saranno commessi crimini di guerra o gravi violazioni dei diritti dell’uomo».

Il trattato adottato oggi stabilisce delle norme giuridicamente vincolanti che regolano il commercio internazionale delle armi convenzionali e delle loro munizioni. Richiede che gli Stati rifiutino il trasferimento quando sanno o quando vi è il rischio che quelle armi e/o munizioni saranno utilizzate per commettere certi crimini internazionali, come il genocidio, dei crimini contro l’umanità o dei crimini di guerra. Un principio chiave alla base di questa esigenza, esplicitamente riconosciuto nel testo, è il dovere degli Stati di rispettare e far rispettare il diritto internazionale umanitario.

Una grande maggioranza degli Stati ha adottato il Trattato sul commercio di armi. Il CICR riconosce tuttavia che un certo numero di Stati non si è pronunciato a favore del testo. «Noi chiediamo a tutti gli Stati di aderire al trattato e di favorire il suo obiettivo umanitario. Questo contribuirà, in ultima istanza, a proteggere le persone dalla violenza armata indiscriminata e a ridurre le sofferenze umane», ha precisato Maurer.

Nella maggior parte dei paesi in cui il CICR è operativo, l’organizzazione si confronta con le terribili conseguenze sui civili causate dall’insufficienza dei controlli sui trasferimenti internazionali di armi convenzionali. Nel 1999, il CICR ha pubblicato uno studio commissionato dagli Stati parte alle Convenzioni di Ginevra, che mostra come in numerose situazioni in cui le armi sono ampiamente disponibili i civili corrano un maggior rischio di morire, di essere feriti e di essere vittime di abusi. La disponibilità diffusa di armi tende a prolungare i conflitti e a facilitare le violazioni del diritto internazionale umanitario e a far correre ai civili un rischio maggiore di morte o ferite a causa della violenza legata alle armi, anche quando i conflitti armati sono terminati.

Tratto dal sito del Comitato Internazionale della Croce Rossa:
http://www.icrc.org/fre/resources/documents/news-release/2013/02-04-weapons-arms-trade-treaty.htm

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3 - 8-4-2013    Diffusione di notizie 13/61
Costa d’Avorio: dati a dodicimila agricoltori semi per rilanciare raccolti alimentari
Traduzione non ufficiale di Giancarlo Bertolina  

Ginevra/Abidjan (ICRC) – A circa dodicimila agricoltori da dodici villaggi nella vice-prefettura di Tai, nella Costa d’Avorio sud-occidentale, si stanno dando semi e utensili agricoli dall’8 al 12 aprile dal Comitato Internazionale della Croce Rossa (ICRC) e dalla Società della Croce Rossa della Costa d’Avorio.

“La violenza esplosa nella parte occidentale del paese nel 2012 ha costretto molte persone a cercare rifugio nella vicina Liberia o nella città di Tai”, ha detto David Goetschmann, capo della vice-delegazione ICRC a Guiglo. “Quando i profughi, la maggior parte dei quali sono coltivatori di cacao e caffè, sono tornati alla loro terra, hanno trovato le loro aree di deposito del grano saccheggiate e i loro raccolti distrutti”.

Gli agricoltori – come le famiglie che in certi casi devono ospitarli – stanno avendo difficoltà a sostenersi in mezzo a condizioni di sicurezza ancora instabili. La distribuzione di semi sta avendo luogo per soddisfare le loro necessità proprio prima della stagione piovosa. Gli agricoltori nell’area tra Tai e Para, ove sono situati i villaggi di Nigré, Campement Sao, Ziriglo, Ernestkro, Sioblo-Oula, Sakré, Tiolé-Oula, Port-Gentil, Diero-Oula, Paulé-Oula e Gouléa 1 e 2, hanno già preparato la loro terra. Si stanno per dare loro zappe e riso e semi di granturco.

“Forniremo agli agricoltori supporto e consigli per garantire che essi abbiano semi messi da parte per l’anno prossimo”, ha detto il signor Goetschmann. “E’ importante che essi possano vivere dignitosamente e riguadagnare l’abilità di provvedere a se stessi senza dipendere dall’aiuto da parte di un’organizzazione umanitaria”.

A maggio altre seimila persone riceveranno un aiuto simile nella vice-prefettura di Bin-Houyé, nella stessa zona.

L’ICRC ha distribuito semi ogni anno dal 2006, e sempre in questa stagione. Precedenti distribuzioni hanno avuto luogo a Bloléquin, Toulepleu, Danané e Bangolo, un po’ più a nord.

La delegazione regionale ICRC a Abidjan, che comprende Benin, Burkina Faso, Ghana e Togo così come la Costa d’Avorio, continua a far fronte alle conseguenze umanitarie della crisi post-elettorale in Costa d’Avorio.

Per ulteriori informazioni si prega di contattare:
Pascal Jequier, ICRC Abidjan, tel. +225 09 399 404
Wolde-Gabriel Saugeron, ICRC Ginevra, tel. +41 22 730 31 49 oppure +41 79 244 64 05

(tratto dal sito della Croce Rossa Internazionale)
http://www.icrc.org/eng/resources/documents/news-release/2013/04-08-cote-d-ivoire-food-security-agriculture.htm

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4 - 30-3-2013    Diffusione di notizie
Sudan: consegna di trentuno civili a Darfur
 Traduzione non ufficiale di Giancarlo Bertolina

Khartoum/Ginevra (ICRC) – Trentuno civili sono stati rilasciati oggi dall’Esercito di Liberazione del Sudan-Abdul Wahid (SLA-AW) a Darfur, Sudan. Il Comitato Internazionale della Croce Rossa (ICRC) ha facilitato la loro consegna alle autorità sudanesi.

 

I civili erano stati presi il 24 marzo mentre viaggiavano da Zalingay a Nyala per partecipare a una conferenza per profughi interni.

“Le autorità sudanesi e lo SLA-AW ci hanno chiesto di assistere nel trasferimento nella nostra competenza di intermediario neutrale”, ha detto Jean-Christophe Sandoz, capo della delegazione ICRC nel Sudan.

Le persone rilasciate sono state accompagnate dal personale ICRC mentre erano trasportate in elicottero a Zalingay, dove sono state consegnate alle autorità sudanesi.

“Ci teniamo pronti a fornire supporto logistico di questo genere per ogni operazione simile in futuro, dovessero le fazioni in lotta richiederci di farlo”, ha detto il signor Sandoz.

L’ICRC ha frequentemente agito da intermediario neutrale in Sudan. Da febbraio 2012 a marzo 2013 esso ha facilitato la consegna di dozzine di persone, compresi prigionieri di guerra rilasciati dalle autorità sudanesi, lavoratori stranieri, membri delle forze armate sudanesi e altri catturati da gruppi armati.

Per ulteriori informazioni si prega di contattare:
Adil Sharif, ICRC Khartoum (in arabo), tel. +249 1 83 476 464 oppure +249 91 213 77 64
Rafiullah Qureshi, ICRC Khartoum (in inglese), tel. +249 1 83 476 464 oppure +249 91 217 05 67
Claire Kaplun, ICRC Ginevra, tel. +41 22 730 33 55 oppure +41 79 244 64 63
(tratto dal sito della Croce Rossa Internazionale)
http://www.icrc.org/eng/resources/documents/news-release/2013/29-03-sudan-handover-civilians-darfur.htm

@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@ MOSTRA FOTOGRAFICA SULLA SIRIA

5 - A Varese il 27 aprile 2013 ore 18,30
Mostra fotografica di Ibrahim Malla
“Crisi Umanitaria in Siria e la risposta della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa”
Comunicato da  Barbara Demartin

Sabato 27 aprile 2013 a Varese presso il Museo Tattile di Villa Baragiola il Comitato Locale della Croce Rossa di Varese presenterà una mostra fotografica sulla “Crisi Umanitaria in Siria e la risposta della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa”. Gli ospiti della serata inaugurale sono la professoressa Gabriella Venturini, docente di Diritto Internazionale dell’Università di Milano, e Ibrahim Malla, volontario della Mezzaluna Rossa Siriana nonché autore delle foto che rimarranno esposte al museo fino a domenica 5 maggio.

La mostra ha lo scopo di sensibilizzare il pubblico sulla tragedia della guerra in Siria attraverso la testimonianza del fotografo e di far conoscere quale ruolo svolge la Croce Rossa e Mezzaluna Rossa in situazioni di conflitto.

Ibrahim Malla è appena rientrato dalla sua ultima missione in Siria dove ha accompagnato il Presidente Nazionale della Croce Rossa Italiana Francesco Rocca che ha proposto alla Mezzaluna Rossa Siriana un aiuto a favore del popolo siriano con la gestione di due centri per rifugiati in Siria da parte della Croce Rossa Italiana.

La Croce Rossa Italiana si è già attivata su tutto il territorio nazionale con diverse attività di raccolta fondi a favore della Siria.

La serata d’inaugurazione avrà inizio alle ore 18.30 e durante la settimana, la mostra rimarrà aperta rispettando gli orari del museo.

Museo Tattile presso Villa Baragiola, via Caracciolo 46, Varese. Orari: da martedì a venerdì dalle 15.00 alle 18.00, sabato e domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 14.30 alle 18.30.

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6 - FORLI’ -  2 maggio 2013, ore 17,00
 Aula 3.1, via Giacomo Della Torre 1, Forlì
SCUOLA DI SCIENZE POLITICHE – SEDE DI FORLÌ
UNIVERSITÀ DI BOLOGNA - ALMA MATER STUDIORUM

Presentazione dei due volumi

“STORIA DELLA CROCE ROSSA ITALIANA DALLA NASCITA AL 1914”
I. SAGGI e II. DOCUMENTI
A cura di Costantino Cipolla e Paolo Vanni    FrancoAngeli, Milano (2013)

Presiede il Prof. Costantino Cipolla (Università di Bologna)
Saluti  del Dott. Maurizio Menarini (Presidente CRI Provinciale di Bologna)
Saluti   del Dott. Antonio Scavuzzo (Presidente CRI Regionale Emilia-Romagna)

Introduzione  del Prof. Paolo Vanni (Delegato nazionale alla storia della Croce Rossa)

Relatori

Dott. Filippo Lombardi (Cultore di storia della CRI)
Dott. Alberto Ardissone (Università di Bologna)
Dott. Alessandro Fabbri (Università di Bologna)
Prof.ssa Novella Ricci (Infermiera Volontaria CRI Forlì)

Per informazioni: dott. A. Ardissone Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

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