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n° 190 del 13 Marzo 2004 Stampa E-mail
venerdì 12 marzo 2004
13 marzo 2004
nr. 190
Notiziario a cura del Museo Internazionale Croce Rossa
Castiglione delle Stiviere (MN)


Questo numero è inviato a nr. 924 indirizzi e-mail


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1-Federazione Internazionale Croce Rossa e Mezzaluna Rossa
Comunicato Stampa nr. 25 del 11 marzo 2004
<La Croce Rossa Spagnola si mobilita dopo gli attentati di Madrid>
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

2-Dal sito web della Federazione Internazionale
<La Croce Rossa aiuta il trasferimento dei profughi sudanesi mentre la violenza continua e la stagione delle piogge si avvicina> 9 marzo 2004
Traduzione non ufficiale di Susy Turato

3-CICR Comunicato Stampa n° 21/04 del 10 Marzo 2004
<Il presidente del CICR firma un accordo di cooperazione con l'Unione parlamentare degli Stati membri dell'Organizzazione della Conferenza islamica>
Traduzione non ufficiale di Massimo Cappone

4-CICRNews 31/04 del 10 marzo 2004
Kirghizistan: la firma di un accordo in materia di educazione.
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

5-CICRnews nr. 30/04 del 9 marzo 2004
<Zambia /Repubblica democratica del Congo : bambini riuniti alle proprie famiglie>
Traduzione non ufficiale di Giuseppe Sonzogni

6-CICRnews nr.32/04 del 11 marzo 2004
<Isole Salomon: detenuti ricevono visite dalle loro famiglie>
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

7-Dal Sito web CICR Ginevra – Svizzera dal 12 al 19 Marzo 2004
2° Festival internazionale del film sui Diritti Umani
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

8- in allegato
Corso informativo sul Diritto Internazionale Umanitario
“Sala Conferenze H. Dunant” Comitato Provinciale CRI Torino Via Bologna 171-Torino
sabato 3 e sabato 17 aprile 2004
Comunicatoci da Daniela Cesa
1-Federazione Internazionale Croce Rossa e Mezzaluna Rossa
Comunicato Stampa nr. 25 del 11 marzo 2004
<La Croce Rossa Spagnola si mobilita dopo gli attentati di Madrid>
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo


Questa mattina, in piena “ora di punta”, una serie di esplosioni hanno devastato tre stazione ferroviarie a Madrid, (…).
Per portare soccorso ai feriti e alle famiglie delle vittime, la Croce Rossa spagnola ha anche mobilitato centinaia di volontari e impiegato più di 50 veicoli di cui 26 ambulanze e 5 unità mobili di raccolta sangue in risposta all’appello degli ospedali della capitale e anche materiale di stocks d’urgenza, sacche di primo soccorso, sacchi per i cadaveri, barelle, coperte e altri articoli di prima necessità. E’ stato attivata l’attività di sostegno psicologico con 7 squadre ciascuna composte da dodici specialisti di Madrid e altre province, inoltre i servizi di ricerca per le persone che richiedono informazioni per la sorte dei membri della famiglia o di amici.

La Federazione Internazionale delle Società della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa e le organizzazioni membri hanno espresso la loro solidarietà alla Società Nazionale. <Siamo fieri dell’azione organizzata dalla Croce Rossa Spagnola in questa triste circostanza >, ha dichiarato Abbas Gullet, Segretario Generale aggiunto della Federazione Internazionale. <I suoi volontari si sono organizzati nei primi minuti dopo le esplosioni e ancora lavorano da allora, senza soluzione di continuità >.

Nonostante l’indicazione che la Croce Rossa Spagnola non avesse bisogno di un appoggio esterno, allo stadio attuale delle cose, Juan Manuel Suarez del Toro, presidente della Federazione Internazionale e della croce Rossa Spagnola, ha sottolineato che la stessa apprezza vivamente le testimonianze di simpatia arrivate dal mondo intero a seguito di questa terribile tragedia.



2-Dal sito web della Federazione Internazionale
La Croce Rossa aiuta il trasferimento dei profughi sudanesi mentre la violenza continua e la stagione delle piogge si avvicina
9 marzo 2004
Traduzione non ufficiale di Susy Turato


Mentre le violenze continuano a Darfur, regione occidentale del Sudan, la Croce Rossa ciadiana, aiutata dalla Federazione Internazionale, ha iniziato a trasferire i profughi che hanno superato i confini nei campi gestiti dall’agenzia per i rifugiati delle Nazioni Unite.

Si calcola che dallo scoppio del conflitto siano 110.000 i profughi - prevalentemente donne e bambini - che hanno attraversato il confine del Ciad. E si pensa che un numero ancora maggiore sia stato sfollato all’interno della regione di Darfur. Ad avere un ruolo fondamentale nell’ambito dell’operazione internazionale di assistenza ai profughi arrivati nel Ciad sono 20 camion, donati dalla Croce Rossa norvegese e gestiti dalla Croce Rossa ciadiana.

Lo scopo finale di questi camion M6 è quello di distribuire beni di soccorso, forniti dalle agenzie delle Nazioni Unite, a chi ne ha bisogno. Tuttavia, essi sono già stati utilizzati per bisogni ancora più urgenti. Infatti, a causa della crescente necessità di acqua e di servizi igienici nei campi di transito, tali camion fuoristrada hanno iniziato a trasferire in altri campi i profughi vulnerabili. Questi ultimi vengono accompagnati da volontari della Croce Rossa ciadiana, che danno così un “volto umano” a questa operazione di soccorso.

“I camion sono multiuso e possono essere adoperati dai partner umanitari per qualsiasi necessità: dal trasporto di attrezzature per la trivellazione al trasferimento dei profughi. Questi camion daranno piena prova di sé quando con l’arrivo della stagione delle piogge i veicoli commerciali normali non saranno in grado di funzionare”, sostiene Morten Borch-Jenssen, direttore del programma di sostegno ai trasporti della Croce Rossa.

“Le persone stanno ancora attraversando la frontiera verso il Ciad, spesso dopo essersi lasciate dietro i propri averi e dopo aver assistito all’uccisione dei propri cari”, afferma Abdoulaye Saleh, direttore della Croce Rossa del Ciad nella città di confine di Tine. “Sebbene questi profughi presentino condizioni di salute fisica relativamente buone, è chiaro che la crisi non si risolverà durante i prossimi mesi, dobbiamo quindi assicurare il loro benessere a più lungo termine. I camion sono i benvenuti e miglioreranno enormemente l’assistenza che possiamo offrire a queste persone vulnerabili”.



3-CICR Comunicato Stampa n° 04/21 del 10 Marzo 2004
<Il presidente del CICR firma un accordo di cooperazione con l'Unione parlamentare degli Stati membri dell'Organizzazione della Conferenza islamica>
Traduzione non ufficiale di Massimo Cappone


Ginevra/Dakar (CICR) – Il presidente del Comitato internazionale della croce Rossa (CICR), Jakob Kellenberger, ha firmato oggi un accordo di cooperazione nel quadro della terza sessione della Conferenza dell’Unione parlamentare degli Stati membri dell’Organizzazione della Conferenza islamica (UPMOCI), che si svolge a Dakar il 9 e 10 Marzo 2003.

L’accordo verte essenzialmente sul rafforzamento dei legami tra le due istituzioni, attraverso la consultazione e lo scambio di informazioni. Dieci anni or sono, il CICR aveva firmato un primo accordo di cooperazione con l'Organizzazione della Conferenza islamica.

Nel corso di un discorso pronunciato durante la seduta inaugurale, il Sig. Kellenberger ha sottolineato l’impegno del CICR nel mondo musulmano ed in Africa, dove l’istituzione porta avanti cinque delle sue dieci principali azioni a livello mondiale, ed ha precisato che oltre il 40 % del budget operativo del CICR nel 2004 verrà dedicato a questa regione. Il Sig. Kellenberger ha inoltre insistito sulla responsabilità che i legislatori hanno nel vigilare a che il diritto internazionale umanitario sia integrato nelle legislazioni nazionali, incorporato nelle direttive delle forze armate ed attuato da tutte le parti coinvolte in un conflitto.

In occasione del suo soggiorno in Senegal, il Sig. Kellenberger ha incontrato il capo di Stato, Abdoulaye Wade. Gli incontri hanno in particolare trattato della sfida umanitaria nell’Africa Occidentale e sull’importante ruolo regionale del Senegal.

Informazioni complementari :
Henry Fournier, CICR Dakar, tél. : +221 824 12 93


4-Comunicato Stampa CICR nr. 22 del 11 marzo 2004
Visita del presidente del CICR in Portogallo
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

Ginevra (CICR) – In occasione della visita ufficiale di due giorni, che comuncia l’11 marzo, il presidente del Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR), Jakob Kellenberger, incontrerà il Capo di Stato, Jorge Sampaio, il Ministro Affari esteri e delle Comunità portoghesi, Teresa Gouneia, e il Ministro di Stato e della Difesa nazionale, Paulo Portas. Il Presidente Kellenberger si incontrerà anche con il Presidente della Croce Rossa Portoghese, Josè Kluis Nogueira de Brito.


Le discussioni verteranno principalmente sulla situazione umanitaria nelle regioni dove il CICR sta svolgendo operazioni di grande ampiezza e che interessano particolarmente il Portogallo, così come le grandi sfide che l’azione umanitaria dove affrontare oggi. Si parlerà anche della campagna congiunta del CICR e dell’Unione delle associazioni europee di calcio, destinata a sensibilizzare il pubblico riguardo la sorte deibambini colpiti dai conflitti armati. Il campionato d’Europa di calcio, che si terrà in Portogallo nel giugno 2004 servirà da piattaforma a questa campagna.


5-CICRNews 31/04 del 10 marzo 2004
Kirghizistan: la firma di un accordo in materia di educazione.
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

Il 9 marzo, il ministro dell’Educazione della Repubblica del Kirghizistan, la delegazione regionale del CICR per l’Asia centrale e la Società della Mezzaluna Rossa del Kirghizistan hanno firmato un accordo di cooperazione volto a creare un centro permanente di specialisti nell’insegnamento del Diritto Internazionale Umanitario nelle scuole secondarie e superiori del paese. I firmatari dell’accordo inizieranno quest’anno la formazione dei formatori: insegneranno a professori qualificati i metodi e i principi di insegnamento del diritto internazionale umanitario. A partire dal 2007, il ministero dell’Educazione gestirà il programma in maniera indipendente. Oltre alle competenze tecniche, il CICR fornirà gli strumenti e il materiale necessario alla messa in opera dell’accordo.

Informations complémentaires :
Graziella Leite Piccolo, CICR Tachkent, tél. : + 99 871 120 5290/91


6-CICRnews nr. 30/04 del 9 marzo 2004
<Zambia /Repubblica democratica del Congo : bambini riuniti alle proprie famiglie>
Traduzione non ufficiale di Giuseppe Sonzogni

Il 2 marzo l'ICRC ha riunito sei bambini alle proprie famiglie dislocate nella regione dei Grandi Laghi.

I bambini, d'età compresa tra gli 11 ed i 18 anni erano tra i civili costretti a fuggire nelle nazioni confinanti - tra cui la Repubblica del Congo e lo Zambia - dai conflitti in Rwanda, Burundi, Congo est ed Angola.
La guerra li aveva sottoposti al trauma di dover fuggire per la propria incolumità e di doversi separare dai loro affetti. Ciò li ha costretti a convivere con estranei in paesi stranieri, lontani dai contatti con le proprie famiglie per molti anni.

La riunione è stata possibile solo grazie a mesi di intenso lavoro da parte dei delegati ICRC in Zambia ed in Congo, che hanno lavorato sulle richieste di tracing, sulle attività di tracing in corso e sull'inoltro di messaggi di Croce Rossa (brevi messaggi scambiati tra i componenti di una famiglia separati dalla guerra) per ristabilire i contatti. Portato a termine dalla delegazione di Harare (che ha in carico Botswana, Malawi, Mozambico, Namibia, Zambia e Zimbawe) questo è stato il secondo lavoro di riunificazione in 2 mesi.

L'ICRC ha avuto cura dei bambini durante tutto il lungo viaggio di ritorno, fino al momento della riunione con le proprie famiglie. "Cambierò il suo nome in Miracolo" ha detto una mamma in lacrime al momento di riabbracciare suo figlio di cui non aveva notizie dal 8 anni. "e' un miracolo che mio figlio sia stato trovato vivo".


7-CICRnews nr.32/04 del 11 marzo 2004
<Isole Salomon: detenuti ricevono visite dalle loro famiglie>
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo


Da dicembre all’inizio di marzo, delle persone provenienti da regioni lontane dell’arcipelago hanno fatto visita, per la prima volta, a membri della loro famiglia, incarcerati nella prigione “Rove Central” di Honiara. In totale, 36 detenuti hanno così ricevuto la visita dei loro parenti, nel quadro di un’operazione organizzata dall’ufficio del CICR a Honiara, in collaborazione con la Croce Rossa Isole Salomon.
Gli 800 Km di costa delle Isole Salomon rendono difficili le comunicazioni. Molti detenuti sono originari delle isole lontane dove la povertà si aggiunge alla difficoltà dei trasporti. Il CICR e la Croce Rossa delle Isole Salomon si sono impegnati a ristabilire il contatto fra un gran numero di persone detenute a Honiara e le loro famiglie.
La parte più complicata del progetto è stato informare le famiglie che vivono sulle isole molto lontane dove non c’è il telefono riguardo la possibilità che è stata loro offerta, cioè far visita ai loro cari. Per organizzare questo è stato necessario, per prima cosa, mettere in piedi una rete di comunicazione radio con le sezioni locali della Croce Rossa, le chiese, i dispensari rurali, ecc.ecc. lavoro che si si è rivelato spesso complicato e di grande sforzo.

Altra difficoltà più specifica: convincere i membri di comunità implicate nei combattimenti di questi ultimi anni che essi potevano andare in tutta sicurezza.

Con l’aiuto della Croce Rossa delle Isole Salomon, il CICR ha fatto il necessario per assicurare il trasporto dei visitatori della regione isolata dell’arcipelago. Arrivati a destinazione, i viaggiatori – di cui qualcuno non era mai stato a Honiara – non sono sbarcati fino a quando non hanno visto l’emblema della Croce Rossa sul veicolo che li aspettava.

L’operazione si è svolta bene, le autorità carcerarie hanno accettato, visto il carattere unico di queste visite, della durate da 30 minuti a due ore. Altre visite sono previste a metà dell’anno in corso.



8-Dal Sito web CICR
Ginevra – Svizzera dal 12 al 19 Marzo 2004
2° Festival internazionale del film sui Diritti Umani
Sito del Festival http://www.fifdh.ch/f/programme/programme_f.html
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo


Il Festival si sviluppa come preambolo e parallelamente allo svolgimento della 60° Commissione dei Diritti Umani dell’ONU
Questa simultaneità fa del festival una tribuna di espressione libera sulla questione dei Diritti Umani.
L’obiettivo del Festival è di informare, dibattere e denunciare gli attacchi alla dignità umana e di far dialogare il pubblico intorno al concetto: un film, un soggetto, un dibattito con i cineasti, con i difensori dei Diritti Umani e con gli specialisti delle tematiche in questione.

Partner associati: Human Rigths Watch, Organizzazione Mondiale contro la tortura, Università di Ginevra, Comitato internazionale della Croce Rossa, diverse associazioni di cineasti.

Co-organizzatore: Human Rigths Watch International Film Festival di New York e Londra.

Allegato


 
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