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n° 505 del 2 marzo 2013 Stampa E-mail
lunedì 04 marzo 2013

2 marzo 2013

nr. 505
 
Notiziario

Sito web www.caffedunant.it

 

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cicr

 

Contenuto:

1 - 150 anni di azione umanitaria in mezzo ai conflitti armati
Comunicato stampa n. 13/16 del 14/02/2013
Traduzione non ufficiale di Elena Delise

2 - Tratto dal sito del Comitato Internazionale della Croce Rossa
R.D. del Congo: i civili soffrono in mezzo a centri di violenza mobili
Traduzione non ufficiale di Giancarlo Bertolina

3 - CASTIGLIONE DELLE STIVIERE (MN)
L’apertura  mostra “Ren: io e l’altro” al Museo Internazionale della Croce Rossa di Castiglione delle Stiviere è prolungata fino a Domenica  31 Marzo 2013.
di M.Grazia Baccolo

4 - PALERMO   Comitato Provinciale CRI
Via Pietro Nenni, 75
2 e 3 Marzo 2013
“1863 – 2013, i centocinquant’anni del CICR “
Workshop sulla Storia della Croce Rossa

5 - BRESCIA
Lunedì 4 marzo h.17
CRI Comitato Provinciale
Palazzo della Loggia Salone Vanvitelliano
Piazza della Loggia 1
Mostra fotografica dal 4 al 9 Marzo 2013
“Shots on Syria”

6 - APRILIA
Sabato 20 aprile ore 15
presso la sede del Comitato locale di Aprilia
alla presentazione  di
“Lotta senza quartiere: la CRI contro la malaria (1900/1918)”
 libro di Giorgio Ceci @@@@@@@@@@@@@@@@@@@@

1 - 150 anni di azione umanitaria in mezzo ai conflitti armati
Comunicato stampa n. 13/16 del 14/02/2013
Traduzione non ufficiale di Elena Delise

Ginevra (CICR), il 17 febbraio il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) celebrerà il suo 150° anniversario e commemorerà l’inizio dei suoi sforzi per portare sollievo a e migliorare le condizioni di vita di milioni di persone colpite dai conflitti armati.

Nel momento in cui le persone stanno soffrendo le agonie delle guerre in Siria, Mali, Repubblica Democratica del Congo e ovunque nel mondo, il CICR è più che mai determinato a portare avanti la sua missione umanitaria.

“Questo anniversario ci da l’opportunità di guardare criticamente al nostro passato e di sviluppare la consapevolezza sui punti di forza che ci hanno aiutato a portare avanti le nostre attività in aiuto a milioni di vittime di conflitti armati e di altre violenze.” Dice Peter Maurer presidente del CICR.

“Ora più che mai dobbiamo rimanere saldi ai nostri principi e cercare di risolvere al meglio i problemi dei bisognosi. Dobbiamo rafforzare i nostri sforzi per essere sicuri che la natura neutrale, indipendente e imparziale della nostra attività umanitaria sia compresa da tutti”.

Il CICR continua ad adattarsi alle nuove forme di conflitto armato e alle numerose sfide all’attività umanitaria.

“Stiamo portando avanti la nostra attività in un ambiente forgiato dall’uso delle nuove armi e tecnologie, dalla proliferazione dei gruppi armati, dalle difficoltà di avere accesso alle persone che hanno bisogno e da un’infinità di ONG e altre organizzazioni umanitarie che si impegnano a servire le comunità con un approccio competitivo”. Afferma il presidente del CICR.

“Insieme ai nostri partner, all'interno del Movimento di Croce Rossa e Mezza Luna Rossa e nella più ampia comunità umanitaria, dobbiamo cercare nuove strade per affrontare queste sfide”. Dichiara il presidente del CICR. “Dobbiamo coordinare al meglio gli sforzi umanitari, e fare attenzione alle richieste di coloro che stiamo cercando di aiutare, dandogli l'opportunità di svolgere un ruolo attivo in tale contesto, il cui obiettivo finale è quello di consentire ai bisognosi una ripresa duratura”.

La sfida più grande che dovranno affrontare il CICR e le altre organizzazioni umanitarie, è la mancanza di rispetto per il diritto internazionale umanitario, il quale vieta atti di violenza nei confronti delle persone non coinvolte nei conflitti armati, come bambini, feriti, malati e detenuti.

“La necessità di una forte volontà politica volta a proteggere i civili e a far rispettare il diritto internazionale umanitario, sia da parte degli stati che dei gruppi armati non statali, non è stata mai così grande”. Afferma Maurer.

Ad oggi molte delle attività quotidiane del CICR hanno effetti di vasta portata. “Quando i delegati del CICR visitano i detenuti a Guantanamo, facilitano il rilascio degli ostaggi in Colombia, aiutano gli afgani ad ottenere cure sanitarie in condizioni di sicurezza, forniscono le conoscenze e l'aiuto tecnico per mantenere in funzione la corrente elettrica e le reti idriche a Goma (una città di un milione di abitanti in Ruanda), o fanno pressione per un trattato internazionale sulle munizioni a grappolo, essi hanno un impatto diretto e duraturo sulla vita di milioni di persone”. Sottolinea Maurer.

“La visione di Henry Dunant – l'idea di Croce Rossa – non è solo sopravvissuta, ma è fiorita in tutti questi anni”, afferma Maurer. “Nel corso di un secolo e mezzo, il CICR ha superato avversità politiche, difficoltà finanziarie, barriere culturali e un'infinità di altri ostacoli, persino attacchi al proprio staff durante la somministrazione di aiuti e protezione alle persone in difficoltà.”

“Nato come una piccola istituzione con personale solamente svizzero, oggi il CICR svolge la sua attività in più di 90 paesi in tutto il mondo, ha una forza lavoro di quasi 13000 uomini e donne di oltre 100 diverse nazionalità”

Tratto dal testo originale del sito del Comitato Internazionale della Croce Rossa:
http://www.icrc.org/eng/resources/documents/news-release/2013/02-14-150-years-humanitarian-action.htm

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2 - Tratto dal sito del Comitato Internazionale della Croce Rossa
R.D. del Congo: i civili soffrono in mezzo a centri di violenza mobili
Traduzione non ufficiale di Giancarlo Bertolina

1-2-2013    Aggiornamento operativo

    Per decine di migliaia di profughi e famiglie residenti nella parte orientale del paese, gennaio è stato un mese di  lotta costante per trovare cibo, acqua e una parvenza di sicurezza. La città di Goma e parti limitrofe del Kivu settentrionale sono state relativamente calme, la violenza si è spostata verso altre regioni. “Nell’area Masisi del Kivu settentrionale, dove hanno recentemente avuto luogo scontri tra le forze armate e gruppi armati, o in Katanga dove la violenza continua, molte persone hanno dovuto fuggire temendo per la loro sicurezza”, ha detto Franz Rauchenstein, capo della delegazione ICRC nella RDC. “Anche i civili hanno sofferto violenza, saccheggio ed estorsioni.”

    Operazioni su oltre cento feriti

    Una squadra medica ICRC sta continuando il proprio lavoro all’ospedale N’Dosho di Goma, con oltre cento feriti operati a gennaio. L’ospedale fornisce anche supporto psicologico, specialmente per i bambini. Molti dei bambini feriti sono traumatizzati dalla violenza sperimentata. Un bimbo di nove anni è giunto all’ospedale sotto shock dopo aver assistito alla morte della sorellina e di altri membri della sua famiglia. Ha dovuto subire l’amputazione di una gamba e un piede.

    Visite ai detenuti

    L’ICRC ha continuato a visitare luoghi di detenzione, incluso il carcere centrale di Goma. Nel carcere centrale di Bunia l’organizzazione ha riparato i gabinetti, installato due rubinetti e costruito un riparo per dare più spazio ai carcerati di questa sovraffollata struttura.

    Soccorso ai profughi ed evacuazioni mediche nel Kivu meridionale

    Nell’area Masisi più di 23.500 persone rese profughe nel corso dell’ultimo trimestre 2012 dagli scontri intercomunitari hanno ricevuto soccorso alimentare d’emergenza e impermeabili alla fine di dicembre. Hanno anche ricevuto pentole, secchi, materassi e altro materiale a gennaio.

“La violenza tra gruppi armati sta rimontando di nuovo nel Kivu meridionale”, ha detto Laetitia Courtois, capo della vice-delegazione ICRC nella provincia. “Il combattimento si avvicina sempre più alla città di Bukavu. Nello stesso tempo gli scontri interessano aree remote come ad esempio il territorio Kalehe a nord di Bukavu e i territori Walungu e Shabunda a sud-ovest.”

    Durante il mese di gennaio l’ICRC ha trasferito una dozzina di feriti in battaglia da Walungu ad ospedali di Bukavu. Inoltre L’ICRC ha trasportato sei bambini gravemente denutriti a Bukavu dal territorio Kabare, ove l’accesso è estremamente difficile.

Oltre 5.500 persone nel territorio Ninja a nord-ovest di Bukavu hanno ricevuto semi vegetali e tagli di patate dolci. Essi saranno in grado di farli germogliare nel corso dell’anno su piccoli terreni, e i primi raccolti saranno pronti tre mesi dopo la semina. L’ICRC ha anche riparato vivai di pesca nella zona e distribuito piccoli salmoni tilapia a sessanta famiglie. Nelle province Kivu settentrionali e meridionali la relativa calma in certe aree ha consentito all’ICRC di riprendere il proprio supporto ai centri sanitari e ai centri d’aiuto per chi ha subito violenza. Una situazione di sicurezza estremamente fragile e la necessità urgente di curare le vittime avevano interrotto tali attività a novembre e dicembre.

    Soccorso ai profughi nella provincia di Katanga

    L’accresciuta violenza in Katanga ha costretto la popolazione a fuggire e la situazione nella zona sta peggiorando. L’ICRC ne sta monitorando strettamente gli sviluppi. Nella città di Bunkeya, nel distretto Kolwezi a nord di Likasi, la SCR della RDC ha distribuito provviste d’emergenza fornite dall’ICRC a più di 850 persone che erano sfuggite agli ulteriori combattimenti a nord, nel territorio Mitwaba, prima che dovessero nuovamente fuggire a causa degli scontri a Bunkeya.

    Altre attività

    Dall’inizio dell’anno l’ICRC ha anche:

riunito alle loro famiglie il 40% dei bambini separati da esse dagli scontri a Goma e dintorni alla fine del 2012, con l’aiuto dei volontari della CR congolese;

terminato la prima fase di un progetto per rinnovare nove chioschi d’acqua e rimpiazzare una sezione danneggiata della tubazione che collega la presa idraulica alla riserva d’acqua operato dal Regideso (il Consiglio Idrico) nella città di Walikale, che si stima rifornisca 60.000 persone;

fornito addestramento di primo soccorso ai barellieri delle forze armate congolesi di stanza nel territorio Rutshuru del Kivu settentrionale;

organizzato sessioni informative sul diritto internazionale umanitario, compresa una all’università di Kananga nel Kasai occidentale per studenti di diritto internazionale e un’altra a Dungu, nella provincia orientale, per ufficiali del contingente marocchino della Missione di Stabilizzazione ONU nella RDC (MONUSCO).

 

Per ulteriori informazioni si prega di contattare:
Annick Bouvier, ICRC Kinshasa, tel. +243 81 700 85 36
Thomas Glass, ICRC Goma, tel. +243 81 700 77 86
Jean-Yves Clémenzo, ICRC Ginevra, tel. +41 22 730 22 71 oppure +41 79 217 32 17

Testo originale al link:
http://www.icrc.org/eng/resources/documents/update/2013/02-01-dr-congo-violence-displaced.htm

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3 - L’apertura  mostra “Ren: io e l’altro” al Museo Internazionale della Croce Rossa è prolungata fino a Domenica  31 Marzo 2013.
di M.Grazia Baccolo

La mostra “Ren: io e l’altro” è stata inaugurata Sabato 26 Gennaio alle ore 15.00 alla presenza del Presidente del Comitato Promotore del Museo Arialdo Mecucci, del Sindaco di Castiglione delle Stiviere Alessandro Novellini e della Curatrice della Mostra l’Insegnante Erika Maiocchi e di oltre 110 persone ha riscosso un grandissimo successo.

Nelle prime settimane di apertura oltre 230 studenti delle scuole primarie sono venuti a vedere la mostra, e ne aspettiamo ancora altri nel mese di Marzo. Le insegnanti hanno riportato commenti molto positivi, cosa che ci ha portato a prendere la decisione a prolungare (per la seconda volta)  l’apertura della mostra: resterà visitabile  fino a domenica 31 marzo 2013.

E’ stato questo  uno dei 10 eventi che a Castiglione  delle Stiviere sono stati organizzati per “Giornata della Memoria 2013” da un comitato composto dalla Biblioteca, dall’Istituto di Grazia Giustizia Villa Brescianelli, dal Comune di Castiglione Istituto per i Servizi Culturali e dal Museo Internazionale della Croce Rossa.

Molto significativo ed emozionante il momento della deposizione del sasso al centro del cortile del Museo, per lasciare un segno del proprio passaggio al Museo e per materializzare la propria piccola promessa di essere costruttori di Pace.

La mostra è collocata all`interno del progetto " Tracce ", che ha come obiettivo quello di risvegliare nelle persone la consapevolezza dell`esigenza di avere un " luogo della memoria " che tramandi la storia della città, le classi terze della scuola primaria Cesare Battisti, Istituto Comprensivo I.

Lungo tutto il percorso storico permanente del Museo sono esposte alcune attività di laboratorio realizzate dagli alunni.  Suscitano grandissima emozione i testi elaborati dai bambini: lettere che gli stessi hanno scritto immaginando di essere soldati in guerra o di essere mamme/papà, fratelli/sorelle degli stessi. Sono esposti molti bellissimi disegni colorati e in bianco/nero, oggetti realizzati a mano, lavori risultanti da giochi di ruolo fatti in classe.

Di particolare importanza di grande effetto il video realizzato dentro la scuola senza alcun ausilio di scenografie e senza alcuna spesa che dimostra come con pochissime risorse (magliette rosse, bianche e nere) si può raccontare in maniera molto chiara la Storia dalle guerre del 1848, 1859  alla nascita della  Croce Rossa.

Il significato di REN:  è un ideogramma cinese di Confucio. Gli occidentali danno a “ren” il significato di amore universale, compassione, benevolenza...per i cinesi ha un significato più elastico, con varie sfumature: se guardiamo la scrittura ren è composto dall'ideogramma "persona" e dall'ideogramma due, perciò il significato è amare e rispettare il prossimo. ma Confucio nel termine “Ren” racchiude: l'amore e il rispetto filiale verso i genitori e viceversa, l'amore e il rispetto verso il prossimo e infine l'amore verso il cosmo.

L`esposizione è stata prorogata di un mese esatto, sarà quindi  visitabile fino a Domenica 31 Marzo 2013 secondo gli abituali orari di apertura del museo, dal martedì alla domenica dalle 09.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 17.00.

Per maggiori informazioni contattare il Museo Internazionale di Croce Rossa allo 0376/638505 o la Scuola Elementare Cesare Battisti allo 0376/638039 , referente Insegnante  Erika Maiocchi.

Contatti: Museo Internazionale Croce Rossa Indirizzo: via Garibaldi 50 - Castiglione delle Stiviere (MN) Telefono: 0376 638505 E-mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo Sito: www.micr.it-

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4 - PALERMO   Comitato Provinciale CRI
Via Pietro Nenni, 75
2 e 3 Marzo 2013
“1863 – 2013, i centocinquant’anni del CICR “
Workshop sulla Storia della Croce Rossa

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5 - Brescia
Lunedì 4 marzo h.17
CRI Comitato Provinciale
Palazzo della Loggia Salone Vanvitelliano
Piazza della Loggia 1

Mostra fotografica dal 4 al 9 Marzo 2013
“Shots on Syria”

Ibrahim Malla, fotografo ufficiale della Federazione Croce Rossa e Mezzaluna Rossa
La crisi siriana e la primavea araba viste dagli operatori della Croce e Mezzaluna Rossa

Inaugurazione mostra Lunedì 4 marzo h.17
Orari  Lun - ven 9,30 -12,30  e 14-19 – Sabato 9 marzo ore 9,30 -12,30

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5 - sabato 20 aprile 2013 ore 15,00
presso la sede del Comitato locale di Aprilia
alla presentazione del libro di Giorgio Ceci

Lotta senza quartiere: la CRI contro la malaria (1900/1918)

Il merito di questa straordinaria attività va tutto agli Ufficiali e militi della C.R.I.
coordinati dall'Ispettore medico principale della C.R.I. P. Postempski.

La presentazione sarà a cura di:
Prof. Paolo  Vanni e  la Dott.ssa Raimonda Ottaviani e altri

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