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n° 191 del 13 Marzo 2004 Stampa E-mail
venerdì 12 marzo 2004
13 marzo 2004
nr. 191
Notiziario a cura del Museo Internazionale Croce Rossa
Castiglione delle Stiviere (MN)


Questo numero è inviato a nr. 930 indirizzi e-mail


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1-CICRnews nr.33/04 del 11 marzo 2004
<Kossovo: prima riunione del gruppo di lavoro sugli scomparsi>
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

2-Federazione Internazionale Croce Rossa e Mezzaluna Rossa
Comunicato Stampa nr. 26/04 del 11 marzo 2004
<Firma di un accorso per la prevenzione delle catastrofi fra la Federazione Internazionale
Croce Rossa e Mezzaluna Rossa e l’Organizzazione degli Stati Americani>
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

3-A Milano è aperta fino al 6 aprile 2004 la mostra fotografica di Livio Senigalliesi
“Ruanda – Memorie di un genocidio” presso la Libreria Feltrinelli di piazza Piemonte a Milano
Comunicatoci da Sabrina Bandera

4-Rivista Internazionale della Croce Rossa, 2003 – n. 852
Dal sito web del CICR www.icrc.org
Indice ed Editoriale oltre ad una breve descrizione degli articoli.
Traduzione non ufficiale di Luigi Micco

5-Tratto dal Sito della Croce Rossa Spagnola
Rapporto provvisorio dei dati globali dell'intervento della Croce Rossa Spagnola in occasione
degli attentati a Madrid dell'11 marzo
Traduzione non ufficiale di Giuseppe Sonzogni

6-Tratto dal Sito della Croce Rossa Spagnola
La Croce Rossa risponde alle esplosioni di Madrid
11 Marzo 2004 di Eva M. Calvo
Traduzione non ufficiale di Alessandro Donnelly
1-CICRnews nr.33/04 del 11 marzo 2004
<Kossovo: prima riunione del gruppo di lavoro sugli scomparsi>
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo


Il gruppo di lavoro sugli scomparsi, creato nel quadro del processo di dialogo instaurato fra
Pristina e Balgrado, si è riunito per la prima volta a Rpistina il 9 marzo. Durante questa riunione,
presieduta dal rappresentante del CICR, François Stamm, i partecipanti hanno scambiato le loro
opinioni sul lavoro da fare.

F.Stamm ha sottolineato che il CICR ha accettato di presiedere il gruppo di lavoro per ragioni strettamente
umanitarie , e soltanto dopo che è stato chiaramente stabilito che tutte le parti interessate hanno dato il loro
accordo e si sono impegnati a lavorare insieme per portare alle famiglie delle persone scomparse delle
risposte alle loro domande.
<Vi aiuteremo, vi assisteremo, vi appoggeremo, ha dichiarato F.Stamm, ma in fin dei conti, solo voi potete
attivare il processo che inizierà da qui>
Le parti hanno convenuto che il CICR redigesse il regolamento interno del gruppo di lavoro che dovrà essere
approvato durante le riunioni seguenti. In oltre, le parti hanno esaminato le proposte di ordine del giorno per la
prossima riunione. Fra una riunione e l’altra, il CICR manterrà il contatto con tutte le parti interessate e valuterà
i progressi realizzati per risolvere il problema delle persone scomparse. La prossima riunione è prevista per la
seconda quindicina di aprile a Belgrado.
Il CICR ha acquisito una grandissima esperienza nel settore della ricerca delle persone scomparse durante
un conflitto armato e di sostegno alle loro famiglie, sia nei Balcani che nel resto del mondo. Crede che sia
essenziale far luce su queste delicate questioni perché vengano fatti progressi verso la riconciliazione.




2-Federazione Internazionale Croce Rossa e Mezzaluna Rossa
Comunicato Stampa nr. 26/04 del 11 marzo 2004
<Firma di un accorso per la prevenzione delle catastrofi fra la Federazione Internazionale Croce Rossa e Mezzaluna Rossa e l’Organizzazione degli Stati Americani>
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo


Oggi (11 marzo) a Washington, la Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa,
la più grande rete umanitaria nel mondo, ha firmato con l’Organizzazione degli Stati Americani (OSA) un accordo
cruciale, importante per la prevenzione delle catastrofi.

Nel corso degli ultimi 10 anni, più di 47 milioni di abitanti delle Americhe sono stati colpiti da catastrofi naturali
che hanno provocato circa 79000 morti in totale, di cui circa 35000 sono vittime d’inondazione secondo il rapporto
della Federazione Internazionale.

L’accordo firmato a Washington stabilisce un quadro di cooperazione fra le due organizzazioni, che si impegnano
a elaborare la messa in opera delle iniziative congiunte per aiutare i paesi membri dell’OSA in America latina e nei
Carabi a ridurre i rischi associati alle catastrofi, grazie agli sforzi coordinati della Federazione Internazionale delle
Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa della regione. Queste iniziative dovranno contribuire a rinforzare la
capacità di migliaia di persone che abitano nelle zone particolarmente esposte ad affrontare futuri cataclismi.

Per la Federazione Internazionale, questi accordi con l’OSA costituisce un importante adempimento.
“La riduzione della vulnerabilità alle catastrofi rappresenta una sfida critica per gli organismi di sviluppo
ed anche per gli organismi umanitari, in particolare nella regione delle Americhe e dei Carabi”, ha dichiarato
Markku Niskala, segretario Generale della Federazione internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa
“Con questo accordo noi ci impegnamo a lavorare in concerto con le comunità vulnerabili dell’America latina e dei Carabi
a ridurre i rischi, perché siamo convinti che è il modo migliore di proteggere la vita umana ed i mezzi per l’esistenza”.

La prima tappa di questa collaborazione è già raggiunta nell’America centrale dove due istituzioni hanno lanciato,
con il sostegno di ProVention Consortium, un progetto di preparazione alle catastrofi nelle regioni peri-urbane e
rurali di quattro paesi: Belize, Costa Rica, Honduras e Nicaragua. Il progetto ha per obiettivo di rinforzare la
capacità di prevenzione dei rischi delle autorità locali, delle Società Nazionali della Croce Rossa e delle
comunità interessate. Queste ultime stabiliranno le loro rispettive priorità e attiveranno i programmi che li
aiuteranno ad affrontare differenti tipologie di catastrofi naturali, come i terremoti e le inondazioni, dando
un’attenzione particolare alla protezione delle scuole, dei dispensari ci cure primarie e dei centri comunitari.



3-“Ruanda – Memorie di un genocidio”


E’ aperta sino al 6 aprile presso la Libreria Feltrinelli di piazza Piemonte a Milano la mostra fotografica di
Livio Senigalliesi dal titolo “Ruanda – Memorie di un genocidio”
A dieci anni dal genocidio in Ruanda (che eliminò oltre il 10% della popolazione ruandese), il fotografo
Livio Senigalliesi è andato sui luoghi dello sterminio, per raccogliere e raccontare le storie dei sopravvissuti.
I risultati del suo viaggio sono raccolti nella mostra fotografica e in un libro, i cui proventi verranno interamente
devoluti a due associazioni di donne ruandesi.

Comuniatoci da Sabrina Bandera



4-Rivista Internazionale della Croce Rossa, 2003 – n. 852
Dal sito web del CICR www.icrc.org
Traduzione non ufficiale di Luigi Micco


Gli articoli di questo numero della Rivista trattano delle difficoltà e delle sfide che ha dovuto affrontare l'Africa
sin dall'epoca coloniale e quelle che, oggi, continuano a pesare sul continente. La riconciliazione, la prevenzione,
l'intervento, i bambino-soldato e la violenza della guerra sono altrettanti temi che sono analizzati in profondità.
Sono esaminate delle possibili soluzioni ai problemi endemici ed inoltre in modo particolare l'azione collettiva
dell'Unione Africana e le strategie per una migliore applicazione del diritto umanitario.

Numero speciale: L'Africa e l'azione umanitaria

Indice

Editoriale

"L'AFRICA, LA TRAGEDIA - L'AFRICA, LA SFIDA": IL NEPAD E LA NUOVA AGENDA UMANITARIA di Garth Abraham
L'azione umanitaria è associata abitualmente alla fornitura di un'assistenza esterna in tempo di crisi. La nuova
agenda umanitaria fa capire che questo tipo d’azione umanitaria non è adatta a combattere in modo adeguato
le cause profonde dei conflitti. La Nuova Partnership per lo Sviluppo dell'Africa (NEPAD) orienta l'azione umanitaria
verso lo sviluppo, in quanto mezzo per prevenire i conflitti, e privilegia le soluzioni africane ai problemi del continente africano.


IL CICR IN AFRICA: CONTESTO E SFIDE di Christoph Harnisch
Quest’articolo dà un'idea dei diversi contesti politici e socioeconomici che costituiscono lo sfondo di un elevato numero
di conflitti africani. L'autore passa in rassegna la natura e le caratteristiche dei conflitti armati, per la maggior parte interni.
Esamina in particolare l'azione che conduce il CICR in queste situazioni e mette in evidenza gli ostacoli ad un aiuto umanitario
ed a un’efficace protezione.


LA PROMOZIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE UMANITARIO SOTTO L'ASPETTO DELLA COOPERAZIONE TRA
IL CICR E L'UNIONE AFRICANA
Di Churchill Ewumbue-Monono e Carlo Von Flüe

Descrivendo i contesti istituzionali e politici necessari alla promozione del Diritto Umanitario sul continente africano
ed alla riuscita degli sforzi in materia di diplomazia umanitaria, l'articolo dà un'idea dei risultati ottenuti quando il CICR
ha cooperato con l'Organizzazione dell'Unione Africana (OUA) tra il 1992 e il 2002, per diffondere il Diritto Internazionale
Umanitario. Gli autori analizzano anche il modo in cui il Diritto Internazionale Umanitario è stato incorporato nel processo
di trasformazione dell'OUA in UA, mostrando inoltre le possibilità di una cooperazione futura con l'UA per una migliore
applicazione del Diritto Umanitario.


IL TEMPO PER COMPRENDERE LA VIOLENZA DELLA GUERRA: L'ESEMPIO DELL'AFRICA di Daniel Palmieri
Quest’articolo analizza i conflitti armati contemporanei in Africa sotto l'aspetto del tempo. Quest’analisi fornisce degli
elementi che permettono di spiegare la durata di questi conflitti e la loro natura profonda. Inoltre, pone la questione
sulla pertinenza dell'espressione "guerra etnica", impiegata per designare certi conflitti africani. L'autore presenta un
modello ipotetico che potrebbe essere applicato ad altre zone di conflitto del globo.


PREVENIRE LA VIOLENZA E GENERARE DEI VALORI D'UMANITÀ: GUARIGIONE
E RICONCILIAZIONE IN RUANDA di Ervin Staub
Prendendo il Ruanda come principale esempio, quest’articolo esamina le radici della violenza
tra i gruppi ed i mezzi per prevenire un nuovo scoppio di violenza. L'autore fa notare come il
deprezzamento de "l'altro", una tradizione di deprezzamento nella cultura e gli assilli passati,
sono altrettanti fattori suscettibili di favorire un genocidio. La guarigione delle vittime e degli autori
così come la comprensione delle origini della violenza può prevenire un nuovo scoppio di violenza.


IL DIRITTO D’INTERVENTO IN APPLICAZIONE DELL'ATTO COSTITUTIVO DELL'UNIONE AFRICANA:
DALLA NON-INGERENZA AL NON-INTERVENTO
Di Ben Kioko
L'atto costitutivo dell'Unione Africana contiene un articolo rivoluzionario che riconosce all'organizzazione
il diritto di intervenire sul territorio di uno Stato membro in caso di crimini di guerra, di genocidio e di crimini
contro l'umanità. L'autore esamina il contesto storico di quest’articolo, così come i principali obiettivi e le
ragioni di questa maggiore eccezione al principio della sovranità territoriale. Analizza le difficoltà di ordine pratico,
giuridico e procedurale che porrà la sua futura applicazione.


VITTIME E BOIA: QUESTIONI DI RESPONSABILITÀ LEGATE AL PROBLEMA DEI BAMBINI-SOLDATO IN AFRICA
di Naïri Arzoumanian e Francesca Pizzutelli
Quest’articolo analizza la responsabilità, ai sensi del Diritto Internazionale, delle persone che reclutano dei bambini
così come quella dei bambini-soldato che commettono delle violazioni gravi del Diritto Internazionale Umanitario.
Si sofferma in modo particolare sulla pratica e l'esperienza africana. Sono analizzati degli esempi specifici sulla
pratica in Liberia, nella Repubblica Democratica del Congo, in Ruanda ed in Sierra Leone.


NOTE E COMMENTI
Adolescenti arruolati volontariamente nelle forze armate e nei gruppi armati
Rachel Brett
XXIII Conferenza Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa
Discorso di Jakob Kellenberger, Presidente del Comitato Internazionale della Croce Rossa
Discorso di Juan Manuale Suárez del Toro, Presidente della Federazione Internazionale delle Società di
Croce Rossa e Mezzaluna Rossa
Nota di S.A.R. Principessa Margriet, Presidente della Commissione
Risoluzioni della Conferenza Internazionale


FATTI E DOCUMENTI
Consiglio dei delegati del Movimento Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, Ginevra,
30 novembre - 2 dicembre 2003, Risoluzioni

LIBRI ED ARTICOLI
Recenti acquisizioni fatte dal Centro Informazione e Documentazione




5-Tratto dal Sito della Croce Rossa Spagnola al link
http://194.224.226.158/servlet/page?_pageid=54&_dad=portal30&_schema
=PORTAL30&_type=site&_fsiteid=33&_fid=320191&_fnavbarid=3125&_fnavbarsiteid=
33&_fedit=0&_fmode=2&_fdisplaymode=9&_fcalledfrom=1&_fdisplayurl=http%3A%2F%2
F194.224.226.158%2Fcre_web%2Fresumen_intervencion.htm

Traduzione non ufficiale di Giuseppe Sonzogni



RAPPORTO PROVVISORIO
dati globali dell'intervento della Croce Rossa Spagnola in occasione degli attentati a Madrid dell'11 marzo
Croce Rossa Spagnola . 11-13 marzo 2004

INTERVENTI DI EQUIPAGGI SANITARI
Ambulanza mobilizzate : 52
Centri di coordinamento mobili: 2 (La Rioja e Castilla Y Leon)
Veicoli da trasporto : 26
Numero di volontari : 480
Si è attuato fondamentalmente l'11 marzo un primo soccorso sul luogo dell'attentato, il soccorso
delle vittime e l'evacuazione dei feriti ai centri sanitari, il recupero dei cadaveri e la somministrazione di generi di primo conforto.
Si è attuato un centro di primo aiuto preventivo ai famigliari presso la Fiera di Madrid.
Gli equipaggi arrivavano da Madrid, Avila, Guadalajara, Segovia, Cuenca e Albacete.

INTERVENTO DI SOCCORSO PSICOLOGICO
Squadre di soccorso psicologico: 13
Volontari; 208
Stima delle persone soccorse : 1.200
Sono stati distriubuiti 3.000 opuscoli per le vittime, i famigliari ed i congiunti con raccomandazioni
su come affrontare gli eventi accaduti. (Disponibile in internet)
le squadre sono giunte da: Madrid, Cataluna, Extremadura, Pais Vasco, navarra, Huesca, Granada,
Murcia, Avila, Segovia, Cuenca, Salamanca.
Punti di intervento: padiglioni della Fiera di Madrid, punti di soccorso autostradali, Polisportivo Juncal
di Alcalà de Henares, Cimitero di Alcalà de Henares, Istituto Anatomico Forense, Cimitero di Almudena,
Ospedale Gregorio Maranon, Ospedale Clinico, Ospedale 10 ottobre, Hotel NH Alberto Aguilera, Hotel HUSA.
Ogni squadra di soccorso psicologico è composta da 14/16 volontari,: Psicologi, Assistenti Sociali, Medici,
Infermieri e Soccorritori di Supporto
L'appoggio psicologico è consistito in :
Appoggio nel momento del riconoscimento
Accompagnamento dei famigliari
Informazioni in base ad dati disponibili,
Accompagnamento dei minori
Appoggio psicologico
Assistenza sanitaria in caso di reazioni critiche
Punti di ristoro
Appoggio agli equipaggi
trasporto di cadaveri per il riconoscimento
80 volontari


BANCHI DI DONAZIONE SANGUE DELLA CROCE ROSSA SPAGNOLA
Sono stati istallati 6 punti di raccolta sangue durante tutto il giorno
Sono state raccolte circa 1000 sacchetti per ogni unità in un giorno, equivalenti alle donazioni
normalmente raccolte in 4 giorni
Si sono offerti più di 2.800 persone che effettueranno donazioni nei prossimi giorni.


SERVIZI TELEFONICI
D'accordo con l'unità di crisi della Città di Madrid ci si è preso carico delle chiamate telefoniche
provenienti dall'esterno della città
Il centro è stato operativo durante le 24 ore
Si è dato seguito a 6.017 chiamate di famigliari
Hanno lavorato 216 volontari su turni di 8 ore


Tipi di chiamate:
Richiesta di informazioni sui parenti: 4.223
Offerte di collaborazione ; 1.293
Offerte di donazioni di sangue : 501
Sono stati inviati 781 SMS con informazioni sui famigliari e parenti
Sono state contattate 345 persone alle quali sono state rilasciate informazioni sui famigliari.
seguono comunicazioni sul supporto garantito durante le manifestazioni del 12 marzo, sulla
collaborazione con la FICR ed il CICR, sull'attività di informazione verso i media effettuata e
sulle collaborazione con le altre associazioni ed organizzazioni




6-Tratto dal Sito della Croce Rossa Spagnola
La Croce Rossa risponde alle esplosioni di Madrid
11 Marzo 2004 di Eva M. Calvo
Traduzione non ufficiale di Alessandro Donnelly



Almeno 186 persone (201 alla data del notiziario nr. 191) sono morte e più di 1000 sono state
ferite in una serie di esplosioni avvenute in tre stazioni ferroviarie diverse nell’ora di punta del mattino di oggi (11 Marzo 2004, NdT) a Madrid.

La Croce Rossa Spagnola (CRE) ha mobilitato a Madrid più di 300 volontari, inclusi più di 70 esperti
di supporto psicologico, per offrire assistenza ai feriti e ai famigliari delle vittime.

La CRE ha anche schierato più di 70 veicoli, incluse 26 ambulanze, utilizzate per trasportare le persone
agli ospedali, e 5 autoemoteche, mobilitate in risposta all’appello ai donatori di sangue da parte degli ospedali che curavano i feriti. Kit di primo soccorso, sacche per cadaveri, barelle, coperte e altri generi di conforto sono stati messi a disposizione dai magazzini della Croce Rossa.

La CRE afferma che, grazie alla sopraffacente buona volontà degli spagnoli, non vi è più necessità di
donazioni di sangue. Se ci sarà bisogno di altro plasma, verrà pubblicato un nuovo appello.

La CRE ha attivato il proprio sistema di rintracciamento per assistere le famiglie in ansia per la sorte
dei loro cari. In cooperazione con il Ministero degli Interni e con il Governo regionale di Madrid, i volontari
della Croce Rossa hanno risposto alle chiamate di coloro che avevano perso qualcuno.

Inoltre sono state mobilitate squadre di supporto psicologico, ciascuna composta da 12 esperti,
in altre sette regioni della Spagna (Catalogna, Estremadura, Navarra, Huelva, Huesca, Granada e Murcia)
per fornire conforto ai famigliari dei dispersi e dei coinvolti.

La Federazione Internazionale e le Società Nazionali membri hanno dimostrato la loro solidarietà nei confronti
della Croce Rossa Spagnola. Nel sua veste di Presidente della CRE, Juan Manuel Suárez del Toro, che è
anche presidente della Federazione Internazionale, ha ringraziato per tutte le espressioni di conforto e
simpatia che sono pervenute da ogni parte del mondo in risposta a questa terribile tragedia.

“Siamo orgogliosi del lavoro che la Croce Rossa Spagnola sta svolgendo in circostanze tanto difficili.
I suoi volontari sono stati sul posto dal momento in cui è avvenuto l’attentato”, ha dichiarato Abbas Gullet,
segretario generale della Federazione.

Malgrado le numerose gentili offerte di aiuto, la CRE ha dichiarato che non richiederà assistenza
internazionale. Oggi pomeriggio (11-3-04) Suarez del Toro visiterà il luogo della tragedia.

 
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