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n 499 del 23 novembre 2012 Stampa E-mail
sabato 24 novembre 2012

23 novembre 2012

nr. 499
 
Notiziario

Sito web www.caffedunant.it

 

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Contenuto:

1 - 19-11-2012 Fatti e cifre
Fatti e cifre: il CICR in Libia
Fatti e cifre relativi alle attività del CICR in Libia fra gennaio e l’inizio di ottobre 2012.
Traduzione non ufficiale di Serena Corniglia

2 - 19-11-2012 Comunicato stampa 12/221
Tunisia: formazione di 11 ufficiali per una missione di pace in Costa d’Avorio
Traduzione non ufficiale di Serena Corniglia

3 - Senegal: gli Ufficiali imparano ad insegnare il Diritto
08/11/2012 Comunicato stampa 12/216
Traduzione non ufficiale di Maria Grazia Ianniello

4 - 04/11/2012 Comunicato Stampa 12/213
Siria: gli aiuti raggiungono la Città Vecchia di Homs
Traduzione non ufficiale di Maria Grazia Ianniello @@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@

1 - 19-11-2012 Fatti e cifre
Fatti e cifre: il CICR in Libia
Fatti e cifre relativi alle attività del CICR in Libia fra gennaio e l’inizio di ottobre 2012.
Traduzione non ufficiale di Serena Corniglia

Visite ai detenuti

    I delegati del CICR hanno effettuato 158 visite in 75 diversi luoghi di detenzione, fra cui dei centri di detenzione per immigrati irregolari, dove sono state trattenute più di 11.100 persone. In totale il CICR ha visitato individualmente 770 detenuti. Un medico del CICR ha partecipato a 30 visite.

    Circa 4.000 detenuti hanno ricevuto degli articoli di prima necessità (articoli per l’igiene, stuoie, secchi, vestiti, pantofole e articoli ricreativi).

Ristabilimento e mantenimento dei legami famigliari

    Circa 2.300 persone hanno contattato la delegazione del CICR telefonicamente o di persona per richiedere dei servizi umanitari.

    In totale, 462 nuove domande di ricerche sono state depositate nel corso del periodo considerato: di queste, alcune contenevano dichiarazioni di arresto. Sono stati risolti più di 600 casi in sospeso, nella maggior parte dei casi senza l’intervento del CICR. A fine agosto erano ancora in corso 1510 domande di ricerche.

    Il CICR ha organizzato più di 750 chiamate telefoniche fra membri di famiglie disperse e lo scambio di 275 messaggi di Croce Rossa.

    Circa 375 migranti di un centro di detenzione a Bengasi sono stati messi in contatto telefonico con le loro famiglie in 19 paesi grazie agli sforzi congiunti della Mezzaluna Rossa Libica e del CICR.

    La detenzione di circa 330 cittadini stranieri visitati dal CICR è stata notificata, su richiesta dei detenuti, ai rappresentanti consolari dei loro paesi in Libia.

Identificazione della sorte delle persone disperse

    Il CICR ha formulato delle raccomandazioni alle autorità libiche su questioni medico-legali legate alle valutazioni congiunte dei luoghi di inumazione a Asaba, Ras Lanouf, Sirte e Wadi Rabia.

    Il CICR ha organizzato quattro laboratori di formazione sulle procedure medico-legali rivolte alle équipe sul campo e agli alti responsabili del Ministero delle Famiglie dei Martiri e dei Dispersi.

Acqua e habitat

    Il CICR ha fornito un’assistenza d’urgenza ai servizi idrici locali a Kikla e Gharyan, che servono 4.300 persone sfollate e residenti coinvolti negli scontri.
    Il CICR ha donato materiale non disponibile sul mercato locale ai servizi idricidi Bengasi, Koufra e Misurata. Che servono più di 100.000 persone.
    75.000 persone hanno beneficiato delle pompe di depurazione delle acque consegnate dal CICR a Ajdabiya.
    Il CICR ha fornito ai servizi idrici di Kikla e Gharian del materiale per ristabilire l’approvvigionamento delle acque in quelle zone.
    Il CICR ha aiutato la Mezzaluna Rossa Libica a isolare i ripari in un campo a Bengasi che ospita 2.000 persone sfollate.
    Il CICR ha migliorato l’approvvigionamento delle acque dei centri di detenzione di Gharyan, Bengasi (centro di Gandoufa) e Mourzouq, installando dei serbatoi che permettono lo stoccaggio appropriato dell’acqua potabile e collegando questi centri alla rete principale di alimentazione dell’acqua della città. Articoli di igiene per un mese sono stati distribuiti a circa 2500 migranti.
    Il CICR ha terminato la ricostruzione di una sezione danneggiata della prigione di Al-Kwayfiyah a Bengasi, migliorando le condizioni di vita di più di 200 persone detenute.

Soccorso d’urgenza

    Il CICR ha fornito soccorsi alimentari a più di 45.500 persone sfollate nelle zone rurali di Koufra, Rubiyana, Jalo e Ajdabiya, Djebel Naffousa, Tarhuna, Misurata, Dirj, Bani Walid, Wadi Mardoum, ZamZam, Gerarat Al-Qataf, Karrarim e Tripoli.

    Più di 3.000 immigrati detenuti nel sud della Libia hanno ricevuto viveri e altri articoli essenziali.

    Il CICR ha messo 10.000 kit per l’igiene a disposizione della Mezzaluna Rossa Libica a Tripoli, Misurata, Sabha e Bengasi per la loro distribuzione in caso di urgenza.

    Il CICR ha fornito una formazione sulla valutazione delle situazioni d’urgenza e sui soccorsi a 35 volontari e collaboratori della Mezzaluna Rossa Libica.

Cure sanitarie e primo soccorso

    Il CICR ha fornito a 52 strutture sanitarie in Libia dei soccorsi sanitari d’urgenza, fra cui materiale in quantità sufficiente per trattare 300 pazienti feriti da armi (materiali di triage, articoli di primo soccorso, kit di medicazione, medicinali d’urgenza, sacche mortuarie) e medicinali per malattie croniche a Urban, per fronteggiare una grave carenza.

    A seguito degli scontri di Zwara, Jmeil, Ragdaline, Sgeiga, Mizdah, Ghadamis, Koufra, Brak e Bani Walid, che hanno causato più di 250 morti e più di 1200 feriti, il CICR ha aiutato direttamente le strutture sanitarie e i servizi di ambulanza in queste zone.
    In qualità di intermediario neutro, il CICR ha evacuato un totale di 93 pazienti feriti da armi da queste zone in preda alla violenza.

    Circa 240 persone, di cui 75 appartenenti alla Mezzaluna Rossa Libica, hanno partecipato a laboratori di 3 giorni sul primo soccorso. Undici autisti del CICR a Tripoli hanno partecipato a un workshop di due giorni sul primo soccorso.

Rimozione di ordigni esplosivi e sensibilizzazione alla minaccia che essi rappresentano

    Il CICR ha agito per la rimozione di circa 11.000 ordigni inesplosi e di più di 13.500 munizioni per armi leggere.

    60 volontari di 19 sezioni locali della Mezzaluna Rossa Libica sono stati formati dal CICR all’eduzione al pericolo delle mine.

    A Tripoli, è stato organizzato, per 25 membri del Consiglio Nazionale di Sicurezza (l’equivalente della difesa civile in altri paesi), un laboratorio di formazione sull’educazione ai rischi.

    Circa 30.500 persone hanno beneficiato delle attività di educazione al pericolo delle mine, condotte dalla Mezzaluna Rossa Libica e dal CICR (presentazioni e distribuzioni di documenti).

    I messaggi radio sull’educazione ai rischi sono stati diffusi nelle zone in cui sono presenti munizioni inesplose (Koufra, Jufra, Syrte e Zwara).

Promozione del diritto internazionale umanitario

    Dieci rappresentanti di diversi ministeri libici e due universitari dell’Università di Tripoli hanno seguito una formazione sul diritto internazionale umanitario organizzata dal CICR in cooperazione con la Lega Araba a Beirut e Abu Dabi.

    Un laboratorio sul diritto internazionale umanitario e sulla sua applicazione in Libia,rivolto alla procura militare che opera nell’est della Libia, è stato realizzato a Bengasi.

In collaborazione con le forza armate libiche è stata organizzata Una tavola rotonda sull’integrazione delle regole del diritto internazionale umanitario nella legislazione nazionale e nei regolamenti interni e nei manuali delle forze armate.

Tratto dal sito del Comitato Internazionale della Croce Rossa

http://www.icrc.org/fre/resources/documents/fact-figures/facts-figures-libya.htm

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2 - 19-11-2012 Comunicato stampa 12/221
Tunisia: formazione di 11 ufficiali per una missione di pace in Costa d’Avorio
Undici ufficiali della polizia tunisina in partenza per la Costa d’Avorio il 18 novembre 2012 hanno ricevuto una formazione di pre ingaggio per le truppe di mantenimento della pace, sotto l’egida della delegazione regionale del Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) a Tunisi.
Traduzione non ufficiale di Serena Corniglia

Questi poliziotti opereranno come consiglieri della polizia nel quadro dell’Operazione delle Nazioni Unite in Costa d’Avorio (ONUCI) poiché la Tunisia partecipa regolarmente alle operazioni di mantenimento della pace.

Attraverso il suo coinvolgimento nella preparazione degli ufficiali a tale missione, il CICR contribuisce al rispetto dei principi umanitari e delle norme internazionali.

«Siamo lieti dell’organizzazione di questo laboratorio, frutto della cooperazione fra il Ministero dell’Interno e il CICR», ha dichiarato la sig.ra Mulan Giovannini, vice capo della delegazione regionale del CICR a Tunisi.

Nel corso della formazione tenuta alla Scuola di Polizia di Bouchoucha a Tunisi dal 5 al 9 novembre 2012, i partecipanti hanno affrontato tematiche legate al mantenimento della pace, in particolare i principi di base sul ricorso alla forza, l’arresto e la detenzione in conformità con le norme internazionali. Un’attenzione particolare è stata posta sui diritti dell’uomo e sul loro rispetto nell’attività poliziesca.

Diversi collaboratori del CICR, che condividono l’esperienza dell’organizzazione presente in Costa d’Avorio da 23 anni, hanno animato il laboratorio. Si tratta di una prima collaborazione nel settore del pre ingaggio.

Altri laboratori sono previsti nel quadro delle missioni di mantenimento della pace in Sudan (Darfur) e nella Repubblica Democratica del Congo.

Tratto dal sito del Comitato Internazionale della Croce Rossa:
http://www.icrc.org/fre/resources/documents/news-release/2012/11-19-tunisia-cote-d-ivoire-police-onuci.htm

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3 - Senegal: gli Ufficiali imparano ad insegnareil Diritto
08/11/2012 Comunicato stampa 12/216
Traduzione non ufficiale di Maria Grazia Ianniello

Dakar (CICR) –Si è conclusooggi a Dakar un Corso di nove giorni organizzato dalle Forze armate senegalesie dal Comitato Internazionale della Croce Rossa(CICR ​​) per addestrare17 Ufficialiin grado di insegnare il Diritto Internazionale Umanitario.

Il Diritto Internazionale Umanitario è un insieme di regole aventi lo scopo, sulla base di principi umanitari, di limitare gli effetti dei conflitti armati. Proteggele persone che non prendono parte, o non più, alle ostilità, e limita i mezzi e le modalità di uso della forza nei conflitti armati, come quello attualmente in corso a Casamance.

"Perdiffondere la conoscenzadel Diritto Internazionale Umanitarioin seno alle forzearmate senegalesi ed applicarlo nelle operazioni militari, i 17 Ufficiali formati dal CICR contribuiranno a fornire una migliore protezione per le vittime del conflitto aCasamance e altrove", ha detto Christophe Martin, il capo della ladelegazione del CICRa Dakar.

Il CICR si sforza di prevenire che le varie entità armatecommettano violazioni del diritto internazionale umanitario. Nel mese di Febbraio2012, il CICR ha organizzato due sessionidi sensibilizzazione sulla protezione delle persone su come le operazionidi polizia sono state condottedal personale militare e dalle forzedi sicurezza a Casamance. Nello stesso periodo, il CICR ha anche presentato il diritto internazionale umanitarioad un gruppodi combattentiappartenential Movimentodelle Forze Democratiche di Casamance(MFDC).

Dopo l'apertura di una delegazione regionalea Dakar nel 1989, il CICR ha istituito una sub-delegazione nel 2004 a Ziguinchor, Casamance (Senegal meridionale), per portare aiutialle personevittime del conflitto armato.

Per maggiori informazioni, si prega di contattare:

DénesBenczédi, CICR​​ Dakar, tel: 221 77529 71 45 o221 33 86914 40

Tratto dal sito web del CICR al link:
http://www.icrc.org/eng/resources/documents/news-release/2012/11-08-senegal-ihl.htm

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4 - 04/11/2012 Comunicato Stampa 12/213
Siria: gli aiuti raggiungono la Città Vecchia di Homs
Traduzione non ufficiale di Maria Grazia Ianniello

Ginevra/Damasco (CICR) - Il 3 novembre, il Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) e la Mezzaluna Rossa Arabo Siriana (SARC) hanno fornito assistenza umanitaria alle persone nella Città Vecchia di Homs.

L'assistenza è consistita nel somministrare articoli medici per curare fino a 100 feriti e le medicine per le malattie croniche. Prodotti alimentari e per l’igiene per oltre 1.200 persone, così come sono stati consegnati latte e pannolini per bambini.

"Siamo entrati ad Homs in diverse occasioni negli ultimi mesi, ma questa è la prima volta che siamo stati in grado di raggiungere i quartieri di Khalidiya e Hamidiya nella Città Vecchia", ha detto Marianne Gasser, capo della delegazione del CICR in Siria.

Nei giorni scorsi, il CICR ha condotto trattative sia con le autorità Siriane che con i vari gruppi armati di opposizione per ottenere l’accesso sicuro e senza ostacoli alla Città Vecchia. Grazie all’ accettazione e all’appoggio di tutti gli interessati, ha potuto fare accesso a Khalidiya e Hamidiya una squadra di 34 membri composta da 28 volontari SARC e da sei membri dello staff del CICR: tra loro anche un certo numero di medici.

"Centinaia di civili sono stati in grado di lasciare Khalidiya e Hamidiya per almeno quattro mesi", ha detto la sig.ra Gasser, che ha guidato la squadra del CICR/SARC a Homs. "A causa del conflitto armato in corso, sono senza un adeguato approvvigionamento di cibo, medicinali e di altre necessità."

Dall'inizio dell'anno, il CICR, insieme alla SARC, ha fornito cibo per oltre un milione di persone e articoli domestici essenziali per un quarto di milione. Nello stesso periodo, il CICR e la SARC hanno contribuito a fornire acqua per oltre un milione di persone nei governatorati di Damasco, Damasco rurale e Homs.

Secondo il diritto internazionale umanitario, le parti in conflitto devono adottare tutte le precauzioni possibili per proteggere la popolazione civile. Ciò include consentire ai civili di muoversi in zone più sicure, e di facilitare l’assistenza salvavita. I feriti e i malati devono ricevere, nella misura più ampia possibile e con il minimo ritardo possibile, le cure mediche e l'attenzione di cui hanno bisogno.

Per maggiori informazioni, si prega di contattare:

Rabab Al-Rifai, CICR Damasco, tel: +963 993 700 847
Bijan Farnoudi, CICR Ginevra, tel: +41 79 536 92 59

Tratto dal sito web del CICR al link
http://www.icrc.org/eng/resources/documents/news-release/2012/11-04-syria-homs.htm

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