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n° 494 del 30 maggio 2012 Stampa E-mail
mercoledì 30 maggio 2012

30 maggio 2012

nr. 494
 
Notiziario

Sito web www.caffedunant.it

 

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Contenuto:


1- 25-05-2012 Comunicato stampa 12/108
Filippine: una nuova infermeria per i detenuti ammalati di tubercolosi
Traduzione non ufficiale di Serena Corniglia

2 - 22-05-2012 Comunicato stampa 12/107
Bangladesh: agenti di frontiera seguono una formazione sul diritto internazionale umanitario e i diritti dell’uomo
Traduzione non ufficiale di Serena Corniglia

3 - 22-05-2012 Comunicato stampa 12/109
Haiti: un nuovo centro per le persone disabili fa rinascere la speranza
Traduzione non ufficiale di Serena Corniglia

4 - 22-05-2012 Comunicato stampa 12/110
Iran/Iraq: mettere fine all’incertezza delle famiglie delle persone disperse durante la guerra
Traduzione non ufficiale di Serena Corniglia

5 - Convegno: 1859-1860. I DUE ANNI CHE FECERO L’ITALIA E LA CROCE ROSSA.
A partire dal volume: “Dal Mincio al Volturno. I due anni che fecero l’Italia.” del Prof. Costantino Cipolla
MILANO
sabato 9 GIUGNO 2012 ORE 15:00 - 17:00

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1 - 25-05-2012 Comunicato stampa 12/108
Filippine: una nuova infermeria per i detenuti ammalati di tubercolosi
Manila (CICR) – Nella prigione di Quezon City i detenuti colpiti dalla tubercolosi avranno ora accesso a cure sanitarie adeguate e la loro condizione sanitaria sarà monitorata in una struttura da poco rinnovata e ingrandita.

Traduzione non ufficiale di Serena Corniglia

L’infermeria, con una superficie di 211 metri quadri, potrà accogliere fino a 60 pazienti e sarà inaugurata oggi. Il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) ha contribuito ai lavori di ristrutturazione e ha favorito la realizzazione del programma nazionale di lotta contro la tubercolosi nella prigione, che conta circa 3.000 detenuti. Si tratta del secondo stabilimento più grande gestito dall’Ufficio per l’amministrazione penitenziaria e l’applicazione delle pene (Bureau of Jail Management and Penology – BJMP).

«Prima tutti i detenuti ammalati di tubercolosi erano confinati in una piccola stanza d’isolamento, cosa che aumentava il rischio di diffusione di forme di tubercolosi multiresistente», ha dichiarato il dott. Gegham Petrosyan, coordinatore sanitario del CICR nelle Filippine. «La sovrappopolazione carceraria fa delle prigioni un terreno propizio alla trasmissione della tubercolosi, ragione per cui il CICR ha giudicato necessario lavorare con le autorità penitenziarie per migliorare la lotta contro questa malattia».

La nuova struttura si compone di cinque sale che permettono di separare i pazienti in funzione del tipo di tubercolosi. Contiene anche un ufficio per il personale e una piccola sala destinata al prelievo dei campioni di espettorato per ridurre il rischio di contagio. È più difficile trattare le forme di tubercolosi multiresistente, che non sono sensibili a due degli antibiotici più efficaci, rispetto ai ceppi comuni, che sono trattati generalmente in sei-sette mesi.

«Questa prigione sarà un esempio di buone pratiche per la gestione della tubercolosi nei luoghi di detenzione nelle Filippine», ha precisato il dott. Petrosyan. «Il CICR e il BJMP mantengono un dialogo aperto e costruttivo. Il BJMP si mostra disponibile a discutere i mezzi da attuare per migliorare la situazione di tutti i detenuti e riconosce che il CICR può apportare un valore aggiunto».

Il CICR effettua delle visite nei luoghi di detenzione nelle Filippine da più di 50 anni, in particolare presso le persone detenute in seguito a conflitti armati interni e altre situazioni di violenza. L’obiettivo di queste visite è valutare le condizioni di detenzione e il trattamento riservato ai detenuti.

Nel 2007, il CICR ha lanciato un appello per trovare una soluzione alle cause della sovrappopolazione carceraria e alle sue conseguenze sulla salute dei detenuti e sulle loro condizioni di vita. Sostiene il programma di gestione della tubercolosi nelle prigioni, gestito congiuntamente dal BJMP e dal Bureau of Corrections nel quadro del programma nazionale di lotta alla tubercolosi del dipartimento della Sanità.

Tratto dal sito del Comitato Internazionale della Croce Rossa:
http://www.icrc.org/fre/resources/documents/news-release/2012/philippines-news-2012-05-25.htm

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2 - 22-05-2012 Comunicato stampa 12/107
Bangladesh: agenti di frontiera seguono una formazione sul diritto internazionale umanitario e i diritti dell’uomo

Dhaka (CICR) - Membri del Border Guards of Bangladesh (BGB, Guardie di frontiera del Bangladesh), la forza di sicurezza più importante del paese, parteciperanno a un corso di formazione sul diritto internazionale umanitario e sul diritto internazionale dei diritti dell’uomo. Organizzato congiuntamente dalla sede del BGB di Khulna e il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR), il corso si terrà il 22 e 23 maggio.

Traduzione non ufficiale di Serena Corniglia

Una cinquantina di ufficiali del BGB prenderanno parte al corso, che tratterà le norme internazionali in vigore in materia di arresto e di detenzione, di ristabilimento dei legami famigliari, di gestione delle spoglie in caso di catastrofi e di uso della forza e delle armi da fuoco. I partecipanti verranno sensibilizzati anche sul mandato e le attività del CICR, in particolare nel campo della protezione dei diritti delle persone private della libertà, della ricerca delle persone disperse e dell’assistenza alle vittime della violenza.

«Le guardie di frontiera esercitano delle funzioni molto importanti», spiega William Bowie, delegato del CICR presso le forze armate e di sicurezza. «Pattugliano il confine, in modo particolare per lottare contro la criminalità transfrontaliera come il contrabbando e il traffico di esseri umani e di droga. Nell’esercizio di queste funzioni, sono tenuti a rispettare i diritti dell’uomo. Tuttavia, in periodo di conflitto armato, può capitare loro di prendere parte alle ostilità in tanto che forze di riserva; devono allora conformarsi al diritto internazionale umanitario». W. Bowie valuta che la formazione che riceveranno permetterà ai membri del BGB di fare una distinzione fra le differenti branche del diritto applicabile alle diverse situazioni nelle quali operano.

Il CICR è presente nel paese dal 2006. Nel 2010, ha firmato un accordo di sede con il governo della Repubblica Popolare del Bangladesh, che ha cambiato ufficialmente lo status della sua presenza a Dhaka, poiché la sua missione è divenuta da allora una delegazione. Il CICR porta assistenza alle persone colpite da situazioni di violenza o di tensione interna, in stretta collaborazione con la Mezzaluna Rossa del Bangladesh, suo principale partner operativo.

Conformemente al suo mandato, contribuisce inoltre all’inserimento del diritto umanitario nella legislazione nazionale e alla promozione di questa branca del diritto presso i membri delle forze armate e di sicurezza, nonché in ambienti universitari.

Tratto dal sito del Comitato Internazionale della Croce Rossa:
http://www.icrc.org/fre/resources/documents/news-release/2012/bangladesh-news-2012-05-22.htm

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3 - 22-05-2012 Comunicato stampa 12/109
Haiti: un nuovo centro per le persone disabili fa rinascere la speranza
Port-au-Prince/Ginevra (CICR) – Oggi [il 22.05.2012, N.d.T.] il Fondo Speciale del Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) per i Disabili inaugura ufficialmente,al termine di un anno di lavori di ricostruzione di ristrutturazione della vecchia struttura, distrutta dal sisma del 12 gennaio 2010, un nuovo centro di riabilitazione fisica.
Traduzione non ufficiale di Serena Corniglia

Secondo le cifre del governo, attualmente un Haitiano su dieci presenta una disabilità fisica. Il nuovo centro, gestito dall’ONG “Healing Hands for Haiti”, permetterà di trattare circa 1000 pazienti all’anno, mettendo loro a disposizione delle protesi e dei tutori leggeri, degli ausili alla deambulazione e dei servizi di fisioterapia. Dispone anche di un laboratorio d’avanguardia.

«Era urgente riaprire un centro costruito secondo le norme antisismiche, per poter lavorare nelle migliori condizioni e offrire dei servizi di qualità ai numerosi pazienti», afferma François Blaise, ortopedico del Fondo Speciale incaricato del progetto.

«Pochi altri luoghi in Haiti offrono servizi che possono rispondere a così tanti bisogni. Le persone con un handicap hanno bisogno di essere seguite e di cure per tutto l’arco della vita», prosegue Blaise. «Potranno avere accesso a servizi di riabilitazione fisica che permetteranno loro di trovare una certa indipendenza e di riprendere una vita normale».

Nel corso dei prossimi cinque anni, il Fondo Speciale del CICR per i disabili continuerà a sostenere la produzione di arti artificiali e di materiali adatti ai bisogni dei pazienti, nonché la formazione del personale. «Questo centro costituisce il più grande progetto del Fondo», afferma Blaise. «Con una superficie di più di 1300 mq, dispone di una capacità di accoglienza maggiore di prima. I lavori di ricostruzione sono durati più di un anno».

La costruzione e l’allestimento del centro sono stati possibili grazie al sostegno finanziario della Croce Rossa Americana, Australiana e Norvegese.

Fondata nel 1999, l’ONG “Healing Hands for Haiti” si adopera per realizzare dei servizi e dei programmi di medicina e riabilitazione fisica nel paese. L’obiettivo è promuovere una gestione da parte di competenze locali.

Il Fondo Speciale per i Disabili è stato fondato nel 1983 dal CICR. Sostiene i servizi di riabilitazione fisica in più di 30 paesi, fornendo essenzialmente del materiale e formando gli esperti locali per la realizzazione di protesi e altri ausili alla mobilità grazie a tecniche poco costose.

Tratto dal sito del Comitato Internazionale della Croce Rossa:

http://www.icrc.org/fre/resources/documents/news-release/2012/haiti-news-2012-05-22.htm

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4 - 22-05-2012 Comunicato stampa 12/110
Iran/Iraq: mettere fine all’incertezza delle famiglie delle persone disperse durante la guerra

Ginevra/Teheran/Bagdad (CICR) – I resti di 98 soldati iraniani e di 13 soldati iracheni uccisi durante la guerra del 1980-1988 fra i due paesi sono stati rimpatriati oggi attraverso il confine di Shalamja, vicino a Basra, con il sostegno del Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR).
Traduzione non ufficiale di Serena Corniglia

L’operazione ha avuto luogo al termine della quarta missione congiunta Iran-Iraq, condotta a Al-Fao, in suolo iracheno, dal 16 aprile al 16 maggio scorsi. Dal 2008, i resti di 557 persone sono stati rimpatriati con l’aiuto del CICR.

Il CICR presta regolarmente la sua opera alle autorità iraniane e irachene nel loro sforzo per far luce sulla sorte delle persone disperse durante la guerra. Oltre a fornire dei consigli tecnici e si sostegno nel campo medico legale, il CICR agisce come intermediario neutro fra i due Stati.

«Alcune famiglie aspettano da decenni di sapere cosa è successo ai loro cari», ha dichiarato Pamela Stathakis, collaboratrice del CICR in Iraq. «La cooperazione fra le autorità irachene, tramite il ministero dei diritti dell’uomo, e le autorità iraniane ha permesso di far avanzare le ricerche in questo campo. In virtù del diritto internazionale umanitario, queste famiglie hanno il diritto di conoscere il destino dei propri cari».

Nel quadro delle quattro missioni congiunte condotte fra novembre 2011 e maggio 2012, sono stati esumati i resti di 529 persone, di cui 218 durante la missione che si è appena conclusa.

Tratto dal sito del Comitato Internazionale della Croce Rossa:
http://www.icrc.org/fre/resources/documents/news-release/2012/iran-irak-news-2012-05-22.htm

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5 - Pakistan: ucciso il delegato CICR precedentemente rapito
Comunicato stampa 12/95 del 29 aprile 2012

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Islamabad/Ginevra: Il Comitato Internazionale di Croce Rossa (CICR) condanna durissimamente l'uccisione del membro del proprio staff Khalil Rasjed Dale.
Traduzione non ufficiale di Simon G. Chiossi

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Il CICR ha ricevuto la conferma che Khalil, 60 anni, responsabile di un programma sanitario a Quetta nel Baluchistan (Pakistan), e' stato assassinato quasi quattro
mesi dopo essere stato rapito.

"Il CICR condanna duramente questo atto barbarico", ha detto il vice direttore generale Yves Daccord. " Tutti noi al CICR e alla Croce Rossa Britannica condividiamo il
dolore e la rabbia degi famgliari e amici di Khalil."

"Siamo devastati", ha detto Daccord. " Khalil era una persona di Croce Rossa con grande esperienza, sui cui riponevamo molta fiducia, e che aveva dato grandi contributi alla causa umanitaria."

Khalil lavorava per il CICR e la Croce Rossa Britannica da parecchi anni, avendo portato a termine missioni in Somalia, Afghanistan e Iraq. Da circa un anno lavorava come responsabile del programma sanitario a Quetta nella regione del Baluchistan. Il 5 gennaio 2012, alle 13 circa del pomeriggio, fu rapito da uomini armati non identificati mentre tornava a casa dal lavoro.

Il CICR e' attivo in Pakistan dal 1947, e offre servizi umanitari rivolti alla salute, in particolare la riabilitazione fisica, anche in Baluchistan.

Il video dell'intervista con il direttore delle operazioni Pierre Krahenbuehl si puo' visionare alla pagina
http://www.icrcvideonewsroom.org/content/index.asp?ID=ek38939.7033157144664864.39&category=Latest%20News,%20Asia%20&%20Pacific

Per ulteriori informazioni si prega di contattare:
Christian Cardon, CICR Ginevra, tel: +41 22 730 34 43 opp
+41 79 251 93 02
Bijan Frederic Farnoudi, CICR Ginevra, tel: +41 22 730 21
80 opp +41 79 536 92 59
Carla Haddad Mardini, CICR Ginevra, tel: +41 22 730 24 05
opp +41 79 217 32 26
Hicham Hassan, CICR Ginevra, tel: +41 22 730 25 41 opp +41
79 536 92 57
Sean Maguire, CICR Londra, tel: +44 207 877 7330 opp +44
788 740 2632
Najum Ul-Saqib Iqbal, CICR Islamabad, tel: +92 300 850 56
93

dal sito web CICR:

http://www.icrc.org/eng/resources/documents/news-release/2012/pakistan-news-2012-04-29.htm

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6 - 1859-1860. I DUE ANNI CHE FECERO L’ITALIA E LA CROCE ROSSA.
A partire dal volume: “Dal Mincio al Volturno. I due anni che fecero l’Italia.” del Prof. Costantino Cipolla
MILANO
sabato 9 GIUGNO 2012 ORE 15:00 - 17:00
SEDE DELLA CROCE ROSSA ITALIANA - COMITATO LOCALE DI MILANO
SALA CESARE CASTIGLIONI - VIA PUCCI, 7 - MILANO


Dott. Luca Bottero
Presidente Comitato Locale di Milano - Croce Rossa Italiana
via Pucci 7 - 20145 milano
02.33129261

email: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
sito web: www.crimilano.it

 
 
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