Home

Area Riservata






Password dimenticata?

Cri.it

IFRC

CICR

MICR - Geneve

Museo Castiglione

RCRC Magazine

Standing Commission


n° 491 del 6 aprile 2012 Stampa E-mail
martedì 10 aprile 2012

6 aprile 2012

nr. 491
 
Notiziario

Sito web www.caffedunant.it

 

-----

 

 mine

 

Nota:
Il Museo Internazionale della Croce Rossa di Castiglione delle Stiviere
 LUNEDI' di Pasquetta - 9 aprile 2012 resterà APERTO – dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18
Domenica di Pasqua sarà CHIUSO.

AUGURI

Come è diventata abitudine per fare gli auguri scelgo un brano di uno dei libri di Alberto Cairo,  stavolta qualcosa che lo ha riguardato personalmente nel 1995:
<  (...) Ero inquieto per il messaggio appena arrivato da Ginevra. Dovevo pensare a una nuova missione, lasciare l'Afganistan, insomma.
E' consuetudine della Croce Rossa Internazionale che i delegati e volontari restino in un paese al massimo due anni. Tre, eccezionalmente. Varie le ragioni perchè partano: evitare situazioni prolungate di stress - si tratta di paesi in guerra: portare altrove le esperienze lavorative acquisite: impedire che una lunga permanenza nuoccia alla neutralità e al distacco, indispensabili.
Ero a Kabul da 5 anni, fuori regola - Un anno ancora, - avevo chiesto a ogni scadenza di contratto, riuscendo a convincere i capi in Svizzera. Ma stavolta non sembravano esserci ulteriori deroghe. Suggerire che la mia esperienza e conoscenza del paese avrebbero giovato sarebbe stato un errore. - Nessuno è insostituibile - avrei di nuovo avuto in risposta. La mia missione finiva lì a cinque mesi, punto e basta.  (...) >

Tratto da "Mosaico Afgano, vent'anni a Kabul" di Alberto Cairo, Edito da Einaudi 2010,   pag 75.

.... è vero "nessuno è insostituibile", è la squadra che conta sicuramente,  ma siamo tutti contenti che la direzione del CICR abbia concesso a Alberto questa deroga speciale (da 22 anni a Kabul)  e lo saranno anche le 100.000 persone che hanno usufruito dei servizi dei sette centri del CICR in Afganistan.......

Tanti Tanti Tanti AUGURI di Buona Pasqua e anche di Buona Pasquetta!
M.Grazia per Conto della Redazione del Caffè Dunant

Contenuto:

1 - 5 aprile 2012  CICR Comunicato stampa n ° 12/78
Mali: l'aiuto umanitario deve riprendere al più presto
traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

2 - Dal sito CICR
04-04-2012 - Comunicato stampa 12/71
Repubblica democratica del Congo: la situazione umanitaria si aggrava nel  Kivu meridionale
traduzione non ufficiale di Simon G. Chiossi

3 - 03-04-2012 Comunicato stampa
Giornata internazionale per la sensibilizzazione al problema delle mine: stop alle armi che continuano a uccidere.
Traduzione non ufficiale di Serena Corniglia

4 - 02-04-2012 Comunicato stampa
Colombia: liberazione di quattro militari e sei poliziotti detenuti dalle FARC-EP
Traduzione non ufficiale di Serena Corniglia

5 - A.A.A.  Bollettini CRI storici
Si cercano Bollettini Nazionali CRI e Rendiconti morali ed economici CRI pubblicati nei primi anni 1900
Prof Vanni e Prof. Cipolla

6 - Rimini
Sabato 21 aprile alle ore 8.30
Sala Operativa del Comitato Provinciale di Rimini, in via Marecchiese 195,
Giornata informativa sul Diritto Internazionale Umanitario.
Comunicatoci da Elena Delise

 

 

@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@

1 - CICR Comunicato stampa n ° 12/78
5 aprile 2012
 
Mali: l'aiuto umanitario deve riprendere al più presto
traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo
 
Ginevra / Niamey (CICR) - La situazione umanitaria nel nord del Mali sta diventando sempre più critica, in particolare da metà gennaio, per le decine di migliaia di persone sfollate a causa dei combattenti. L'insicurezza e la confusione degli ultimi giorni hanno avuto un effetto su molti servizi che sono essenziali per la popolazione, come quelli forniti da centri sanitari e ospedali. Le organizzazioni umanitarie sono state colpite, incluso il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) in Gao e - in misura minore - in Timbuktu.

"La gente della regione, che è stata già duramente colpita dalla crisi alimentare che affligge il Sahel intero, si ritrovano senza aiuti alimentari e senza  l'accesso alle cure sanitarie", ha dichiarato Boris Michel, responsabile del CICR delle operazioni per il Nord e l'Africa occidentale. "E 'essenziale essere in grado di rispondere il più rapidamente possibile ai bisogni umanitari che potrebbero aumentare ulteriormente nei giorni e nelle settimane a venire".

Dopo che  il CICR magazzini sono stati saccheggiati e le proprietà dell'organizzazione e del suo personale sono state  rubate il 1 ° aprile, il CICR è stato costretto a ridurre temporaneamente la propria presenza nel nord del Mali. Il suo staff internazionale è stato trasferito a Niamey, in Niger, due giorni fa. "Tuttavia, abbiamo ancora del personale in Gao e anche in Timbuktu, compreso il capo del nostro ufficio nord del Mali", ha detto Michel. "Restiamo presenti e attivi anche a Bamako."

"Ci sono molti trasportatori di armi nelle città della regione e villaggi. E importante per noi stabilire o ristabilire un dialogo con loro", ha detto Michel. "Il ruolo rigorosamente neutrale, imparziale ed umanitario del CICR deve essere accettato da tutti. I nostri collaboratori e i nostri edifici, i veicoli e altri beni -  tutto ciò che è  indispensabile per fornire aiuti alle vittime del conflitto - deve essere rispettato".

Entro la settimana scorsa, il CICR e la Croce Rossa del Mali ha distribuito cibo e articoli essenziali a quasi 40.000 persone sfollate a causa della violenza. E’ stato fornito il grano per 73.000 persone colpite dalla crisi alimentare nel nord del Mali.
 
A causa della brusca interruzione di queste distribuzioni e in vista del deterioramento della situazione umanitaria, decine di migliaia di persone hanno urgente bisogno di aiuto. Inoltre, è importante riprendere le visite ai detenuti e riprendere la consegna degli aiuti per i feriti.
 
Per ulteriori informazioni, si prega di contattare:
Jürg Eglin, CICR Niamey, tel: +227 96 85 78 68
Steven Anderson, CICR Ginevra, tel: +41 22 730 20 11 o +41 79 536 92 50
oppure visitate il sito: www.icrc.org

@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@

2 - Dal sito CICR
Comunicato stampa 12/71 del 04-04-2012
Repubblica democratica del Congo: la situazione umanitaria si aggrava nel  Kivu meridionale
traduzione non ufficiale di Simon G. Chiossi

Ginevra/Kinshasa (CICR) – Mentre gli scontri si intensificano nel Kivu meridionale, Il comitato Internazionale di Croce Rossa (CICR) esprime preoccupazione per la popolazione civile.

Nei mesi recenti un drammatico aumento negli attacchi contro i civili ha causato emigrazioni di massa.

"Siamo molto preoccupati per il peggioramento della situazione umanitaria  nella regione del Kivu meridionale, in Congo, specialmente nella parte nord della regione, cioè nei territori di Shabunda, Walungu e Kalehe," ha detto Laetitia Courtois, capo della sottodelegazione CICR a  Bukavu. "La cosa più preoccupante e' che le vittime degli attacchi sono civili. Tutta la popolazione civile, inclusi coloro con famigliari coinvolti negli scontri armati, deve essere risparmiata." Secondo il diritto internazionale umanitario, i civili ed i loro beni devono essere risparmiati  e protetti. I feriti e i malati devono essere curati, le strutture mediche e il personale sanitario devono venire rispettati e protetti.

Sino ad ora, quest'anno, il CICR ha evacuato 53 feriti in battaglia, fra cui 18 bambini, dalle zone di scontro, e li ha fatti curare negli ospedali di  Bukavu. "Tra queste persone vi erano due bambini piccoli che erano stati accoltellati," ha detto la Courtois. "Erano stati testimoni dell'uccisione violenta della propria madre ed abbandonati accanto al suo corpo."

La mancanza di sicurezza ostacola anche la possibilità di essere curati. "Per i feriti, l'accesso a rapide cure fa spesso la differenza tra la vita e la morte," ha spiegato la Courtois. Siccome non e' raro che le strutture mediche finiscano i medicinali di emergenza, il CICR li rifornisce nelle aree colpite dal conflitto.

Dall'inizio dell'anno, il CICR, con l'aiuto dei volontari della Società Nazionale di Croce Rossa della Repubblica Democratica del Congo, ha gestito 44 bambini strappai alle famiglie, inclusi bambini feriti in battaglia. Alcuni di questi sono gia' stati riuniti alle rispettive famiglie.

Il CICR sta inoltre continuando ad assistere gli sfollati. A Lwizi, per esempio, nella regione del Kabare, il CICR sta attualmente distribuendo derrate alimentari a oltre 3,200 persone.

Ulteriori informazioni:
Yves Heller, CICR Kinshasa, tel: + 243 81 700 85 36
Marie-Servane Desjonquères, CICR Ginevra, tel: +41 22 730 31 60 opp. +41 79 536 92 58

La versione originale  inglese  al link:
http://www.icrc.org/eng/resources/documents/news-release/2012/congo-kinshasa-news-2012-04-04.htm

@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@

3 - 03-04-2012 Comunicato stampa
Giornata internazionale per la sensibilizzazione al problema delle mine: stop alle armi che continuano a uccidere.
Ginevra (CICR) – In occasione della Giornata internazionale per la sensibilizzazione al problema delle mine e l’assistenza alla lotta antimine, il 4 aprile, il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) richiede una volta di più di intensificare l’azione per mettere fine alle sofferenze causate da queste armi che continuano a uccidere e a distruggere a lungo anche dopo la fine dei combattimenti.
Traduzione non ufficiale di Serena Corniglia

«La comunità internazionale deve continuare ad agire finché le mine, le armi a dispersione e i resti esplosivi di guerra continueranno a uccidere o mutilare», ha dichiarato Yves Daccord, direttore generale del CICR. «È necessario raddoppiare gli sforzi per bonificare le mine, le armi a dispersione e gli altri ordigni non esplosi e abbandonati. È inoltre necessario bloccare l’utilizzo delle mine anti persona e di altre armi a dispersione».

Il direttore generale del CICR ha espresso rincrescimento perché le mine e gli altri ordigni esplosivi non sono solo l’eredità di guerre del passato ma anche una minaccia legata ai conflitti recenti. In Libia, per esempio, le mine, le armi a dispersione e altri resti esplosivi ostacolano il ritorno delle persone alle proprie case e rallentano la ricostruzione dopo il conflitto. Il conflitto è durato meno di un anno ma lo sminamento sarà molto lungo.

Le sofferenze causate dalle mine terrestri e da altre munizioni non esplose potrebbero essere considerevolmente ridotte se tutti gli Stati aderissero ai trattati di diritto internazionale umanitario che mirano a risolvere il problema causato da queste armi e se li mettessero pienamente in atto (Convenzione sul divieto delle mine anti persona, Convenzione sulle armi a dispersione e Protocollo relativo ai resti esplosivi di guerra).

«Il quadro giuridico esistente rappresenta sicuramente un passo avanti importante ma se si vogliono raggiungere a pieno gli obiettivi umanitari sono necessari altri sforzi affinché venga applicato», ha precisato Daccord. In particolare, è veramente necessario accrescere il sostegno alle persone ferite dalle mine e dagli altri resti esplosivi. Queste persone hanno bisogno di cure mediche, di servizi di riabilitazione fisica e di servizi psicologici per tutta la loro vita, nonché un aiuto per ritrovare un posto nella società.

«Gli Stati devono intensificare i loro sforzi per distruggere gli stock di mine e di armi a dispersione e per accelerare la loro rimozione», ha aggiunto. «In numerosi luoghi, è importante migliorare la raccolta di dati sulle vittime delle mine ed è anche necessario adottare dei testi nazionali di implementazione delle obbligazioni derivanti dai trattati».

Quest’anno sarà il 15° anniversario della Convenzione sul divieto delle mine anti persona del 1997. 159 Stati sono parte alla Convenzione, di questi almeno 35 devono ancora rispettare i propri obblighi di sminamento. Il Protocollo del 2003 relativo ai resti esplosivi di guerra conta oggi 76 Stati parte. In totale, 70 Stati sono parte alla Convenzione del 2008 sulle armi a dispersione e 41 altri Stati l’hanno firmata.

Tratto dal sito del Comitato Internazionale della Croce Rossa:
http://www.icrc.org/fre/resources/documents/news-release/2012/mine-awareness-news-2012-04-03.htm

@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@

4 - 02-04-2012 Comunicato stampa
Colombia: liberazione di quattro militari e sei poliziotti detenuti dalle FARC-EP

Villavicencio/Bogotà (CICR) – Qualche ora fa, in una zona rurale alla frontiera fra il dipartimento di Meta e di Guaviare, le FARC-EP (Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia – Esercito del Popolo) hanno liberato quattro militari e sei poliziotti, cioè tutte le persone la cui liberazione era stata annunciata dal gruppo armato a dicembre e gennaio scorso. Queste persone sono state consegnate a una missione umanitaria composta da membri del Collettivo Colombiane e dei Colombiani per la Pace e da delegati del Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR).

Traduzione non ufficiale di Serena Corniglia

«Siamo molto felici per il successo di questa operazione, che ha permesso di riunire, in una sola giornata, dieci famiglie separate da molti anni», ha dichiarato Jordi Raich, capo della delegazione del CICR in Colombia. «È la fine di un lungo incubo per queste famiglie e ne siamo lieti».

In questo stesso momento, i membri delle forze armate e di sicurezza dello Stato sono trasferiti verso la città di Villavalencio a bordo di un elicottero messo a disposizione dal governo brasiliano e reso dovutamente riconoscibile dal logo del CICR. Da Villavicencio, un aereo governativo li condurrà a Bogotà, dove troveranno i loro famigliari.

Le persone liberate e consegnate alla missione umanitaria sono il sergente capo Luis Alfredo Moreno Chagueza e Robinson Salcedo Guarín, catturati durante la presa di Miraflores (Guaviare) nel 1998, e i sergenti capo Luis Arturo Arcia e Luis Alfonso Beltrán Franco, sequestrati durante la presa di El Billar (Caqueta) nel 1998, tutti e quattro membri dell’esercito colombiano. Quanto ai poliziotti, si tratta del sergente capo José Libardo Forero e dei sopraintendenti Carlos José Duarte, Wilson Rojas Medina, Jorge Humberto Romero e Jorge Trujillo Solarte, catturati all’epoca della presa di Puerto Rico Meta nel 1999. È stato liberato anche il sergente maggiore della polizia colombiana, César Augusto Lasso Monsalve, che era nelle mani delle FARC-EP dal 1998, a seguito della presa di Mitu.

Il CICR vuole ringraziare il governo brasiliano per aver messo a disposizione gli elicotteri e l’equipaggio necessario per condurre a buon fine questa operazione e il governo colombiano e le FARC-EP per la loro cooperazione. Ringrazia infine i membri del Collettivo Colombiane e Colombiani per la Pace e i rappresentanti della Croce Rossa Colombiana, che si sono assicurati che le persone liberate fossero in buona salute al loro arrivo all’aeroporto di Villavicencio.

In qualità di organizzazione umanitaria neutrale, indipendente e imparziale, il CICR ricorda che è disposto a facilitare la liberazione di altre persone ancora nelle mani di gruppi armati.

Tratto dal sito del Comitato Internazionale della Croce Rossa:
http://www.icrc.org/fre/resources/documents/news-release/2012/colombia-news-2012-04-02.htm

@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@

5 - Si cercano Bollettini Nazionali CRI e Rendiconti morali ed economici CRI pubblicati nei primi anni 1900

Come spero tutti sappiate dal 2010 si sta lavorando alla ricerca di documenti per ricostruire la Storia della Croce Rossa Italiana partendo dalla Battaglia di Solferino e dal Soccorso di Castiglione 1859 ai giorni nostri (http://www.caffedunant.it/index.php?option=com_content&task=view&id=520)

Il progetto è molto articolato e prevede la divisione in 4 periodi di cui il primo va dal 1859 al 1914. Per questo primo periodo si è trovato molto materiale ma qualcosa ancora manca, per questo pubblico la richiesta dei Professori Cipolla e Vanni, ed invito chiunque sia a conoscenza di dove possa essere reperita questa documentazione di contattare il Dr. Ardissone i cui contatti sono alla fine del testo. Ringraziamo in anticipo.

<Carissimi,  in merito al progetto di ricerca sulla genesi della Croce Rossa in Italia,  siamo a domandare un aiuto per la stesura dell'apposito capitolo del Volume  Nazionale dedicato ai “Rendiconti morali ed economici e Bollettini  nazionali”.
Nel corso dello studio di questi materiali ci si è accorti che in alcuni  anni i Bollettini non sono stati pubblicati, nonchè che di questi esistono  alcune "edizioni per i comuni" e anche alcune pubblicazioni "estratte" dai  Bollettini nazionali; si è altresì chiarito che esistono diversi Resoconti  morali economici autonomi (e cioè non inseriti nei Bollettini), che aiutano  a coprire alcuni buchi informativi.

In particolare, siamo a domandare a ciascuno di voi se sia in grado di  segnalare la presenza presso archivi o biblioteche, ovvero di condividere  con noi i seguenti documenti:

* per i Bollettini nazionali della CRI, i numeri 18 (pubblicato nel 1903; in  questo caso servono solo le pp.28-29 e il frontespizio), 19 (pubblicato nel  1904) e 25 (pubblicato nel 1912)

* per i Resoconti morali economici, quello per l'anno 1909 (pubblicato nel  1910)
Cogliamo l'occasione di precisare che tale condivisione di materiali verrà  valorizzata, in quanto i contributori saranno opportunamente ringraziati e  citati nel suddetto volume.

Nel ringraziarvi per la preziosa collaborazione, ed in attesa di un vostro gentile riscontro,

Porgiamo i nostri più cordiali saluti ed auguriamo a tutti buona Pasqua

Prof. Costantino Cipolla, Prof. Paolo Vanni,

Per il coordinamento della ricerca di Bollettini & Resoconti nazionali
Dr. Alberto Ardissone Tel: 347.0637214
e-mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo <mailto: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo >

@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@

6 - Rimini
Sabato 21 aprile alle ore 8.30
Sala Operativa del Comitato Provinciale di Rimini, in via Marecchiese 195,
Giornata informativa sul Diritto Internazionale Umanitario.
Comunicatoci da Elena Delise

Sabato 21 aprile alle ore 8.30 presso la nuova Sala Operativa del Comitato Provinciale di Rimini, in via Marecchiese 195, si terrà una Giornata informativa sul Diritto Internazionale Umanitario.

Il seminario è aperto a chiunque sia interessato ad approfondire la conoscenza delle nozioni di base del Diritto Internazionale Umanitario (DIU) e del Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezza Luna Rossa.

La partecipazione è GRATUITA e a fine giornata sarà rilasciato un attestato di partecipazione. Si richiede l’iscrizione entro il 14 aprile.

Per maggiori informazioni e iscrizioni potete contattare: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

 

@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@
 
< Prec.   Pros. >

Annunci

Per avere news su Corsi, Pubblicazioni e Manifestazioni visita la sezione BACHECA del Caffè
 

Iscriviti

 

Totale iscritti: 1016
amici del museo croce rossa castigione stiviere
 
museo-oltre

Progetto editoriale

progetto editoriale

Corso Storia CR

Corso Storia della Croce Rossa e medicina
Convegno SISM e CRI

Climate Center

CRIVIDEO - SEZIONE DIU

Raid Cross

Logo

IIHL

IIHL

Int. Tracing Service

its

Darfur Blog

darfur

Sostieni la CRI

Syndicate

WebStaff

Get Firefox!
© 2013 Caffè Dunant
Joomla! is Free Software released under the GNU/GPL License.