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n° 481 del 28 novembre 2011 Stampa E-mail
giovedì 01 dicembre 2011

30 novembre 2011

nr. 481
 
Notiziario

Sito web www.caffedunant.it

 

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 480

 

Contenuto:

1 - 29-11- 2011  Bollettino quotidiano n. 1 
XXXI Conferenza internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, Ginevra dal 28 novembre al 1 dicembre 2011
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

2 - 30-11-2011 Bollettino quotidiano n. 2
XXXI Conferenza Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, Ginevra, 28 novembre – 1 dicembre 2011
Traduzione non ufficiale di Serena Corniglia

3 - Sabato 3 dicembre 2011 h.16
Tema culturale “Medici, donne, feriti nel risorgimento (nel 150° dell’Unità d’Italia)
Relatore Prof. Ettore Calzolari Università di Roma
Presso il “Piccolo Teatro degli Instabili”  -  ASSISI @@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@

1 - 29  novembre 2011- Bollettino nr. 1
XXXI Conferenza internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, Ginevra dal 28 novembre al 1 dicembre 2011
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

Benvenuto ai delegati da tutto il mondo
I Presidenti del CICR e la FICR, Jakob Kellenberger e Tadateru Konoé, hanno  accolto calorosamente Lunedi il 1714 delegati  provenienti da tutto il mondo per partecipare alla 31 ª Conferenza Internazionale. I due leader hanno parlato dei  recenti sviluppi nel contesto umanitario, hanno riaffermato  il valore dei Principi Fondamentali e hanno sottolineato l'importanza dei temi principali della sessione, e più specificatamente  il rafforzamento del diritto internazionale umanitario e le norme  relative a situazioni di ctastrofe. "Le dichiarazioni di intenti non saranno mai sufficienti  per salvare vite umane e proteggere la dignità umana", ha detto Jakob Kellenberger nel suo discorso. Per quanto riguarda il suo collega del la FICR Federazione Internazionale, ha detto: "Nessuno stato, per quanto potente, non può sperare di risolvere tutti i problemi. Rafforzando le loro società nazionali, i governi si danno  i mezzi per  fare di più, soprattutto a beneficio di gruppi emarginati che rimangono al di fuori dei servizi ufficiali ".

Allocuzioni  di volontari dimostrano la forza di trasformazione dell’ azione umanitaria
"Il  mio nome è Najmuddin  Helal. Come migliaia di altri afgani, ho perso una gamba per l’esplosione di  una mina. " Inizia così l'intervento del primo relatore invitato a parlare prima della 31 ª Conferenza Internazionale. Quando ogni speranza di una vita normale sembrava persa per questo giovane di 18 anni al momento dell'incidente, è ora direttore del centro ortopedico del CICR a Kabul. Olivier Haringanji, coordinatore di programmi per i giovani della Croce Rossa del Burundi, gli succede sul palco per parlare, anche lui, del potere della trasformazione  dell’azione umanitaria. "Sono entrato come volontario quando il mio paese era immerso nella sua più profonda crisi sociale e politica", ha detto, sottolineando che l’impegno volontario aveva permesso  permesso di ricostruire la sua Società Nazionale e solidarietà nazionale minata da anni di guerra civile.

Una cerimonia di apertura sotto il segno dell'arte
Un gruppo di 25 membri dell'Accademia svizzera di corno alpino ha dato il calcio d'inizio della cerimonia di apertura della 31 ª Conferenza Internazionale. E 'stata seguita da uno spettacolo della scuola Rudra Béjart in cui i sette Principi Fondamentali sono stati illustrati dalla coreografia e declamati in 14 lingue da parte dei membri della troupe. Per la prima volta, la cerimonia è stata diffusa  in streaming,  cosa che ha permesso ai membri del Movimento di  seguirla  in diretta da tutto il mondo.

Giovani, i promotori  della  non violenza e della pace
Ieri, nell quadro  di un evento collaterale, i partecipanti sono stati invitati  a firmare un impegno per promuovere una cultura della non violenza e della pace attraverso la diffusione di valori e le conoscenze. René Fasel, il Comitato Olimpico Internazionale, ha partecipato al workshop. "Lo sport è un ottimo modo per diffondere i valori tra i giovani", ha detto. Musica e arte sono stati ugualmente  citati come strumenti potenti  di sensibilizzazione.  Charlotte Tocchio, formatrice di giovani, ha sottolineato che il processo di creazione e scambio di idee è importante tanto quanto il prodotto finale. Jasline Salmon, Vice Presidente della Federazione, ha fatto appello al fine di sfruttare l'energia dei giovani per promuovere una cultura della non-violenza e della pace.

Rafforzamento del DIU
Philip Spoerri, direttore del servizio giuridico del CICR, ha dato il calcio d'inizio alla sessione plenaria dedicata al rafforzamento del diritto internazionale umanitario, presentando la relazione su questo tema dalla sua organizzazione. "Il diritto internazionale umanitario permette di rispondere ai problemi posti dai conflitti armati, proponendo  approcci  legali che potrebbero  cambiare radicalmente  la sorte delle vittime", ha detto. Quasi  40 delegati delle Società Nazionali hanno contribuito al dibattito, la maggior parte dei quali esprimendo il loro supporto per lo studio del CICR. Alcuni oratori hanno sottolineato che il diritto internazionale umanitario non è la mancanza di regole, ma piuttosto di meccanismi di applicazione. Tuttavia, altri hanno riferito lacune nei testi esistenti.

Volontari in azione

Marie Yolande Bidi e Nobuko Nitta, che sono fra i 265 volontari che hanno lavorato oltre 8.500 ore per fornire i servizi essenziali ai delegati presenti alla riunioni statutarie del 2011. Maria, che ha lavorato alla Croce Rossa della Costa d'Avorio, conosce il Movimento. Nobuko suo collega è un nuovo arrivato, ma tira fuori  la miglior parte della sua conoscenza  dell’ inglese e del giapponese per poter  assistere i delegati. Quanto a Maryam Meer, della Società di  Mezzaluna del Bahrain, lei sta lavorando per promuovere il lavoro della sua Società Nazionale presso il Villaggio Umanitario. "Siamo un piccolo paese relativamente risparmiato dalla miseria, ma essa non è del tutto assente," ha detto.

Eco della Comunità
Durante tutto lo svolgimento delle riunioni statutarie, il nostro team di comunicazione continua a consultarsi con le nostre comunità attraverso le reti sociali. Abbiamo chiesto ai giovani quale era il loro parere  riguardo al principale che contribuisce  alla violenza nella loro generazione. La maggioranza (40%) ha dichiarato la disoccupazione, la mancanza di autostima e la mancanza di scopo nella vita. Seguono l'abuso di droga e alcol, un’educazione priva di valori, il razzismo e la discriminazione.

Originale francese al link:
 http://www.icrc.org/fre/resources/documents/red-cross-crescent-movement/31st-international-conference/31-international-conference-daily-bulletin-2011-11-27.htm

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30-11-2011 Bollettino quotidiano n. 2
XXXI Conferenza Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, Ginevra, 28 novembre – 1 dicembre 2011
Traduzione non ufficiale di Serena Corniglia

Ridefinire il ruolo ausiliario per delle Società Nazionali più forti

I governi dovrebbero approvare delle leggi per proteggere i volontari e promuovere la loro azione umanitaria, ha concluso la commissione sul ruolo ausiliario delle Società Nazionali. «Nella Strategia 2020, il volontariato è presentato come un elemento chiave dello sviluppo delle comunità», ha ricordato Bosko Jakoljevic, presidente della Croce Rossa Serba. Certi governi mostrano il cammino: in Mozambico, per esempio, un progetto di legge sul volontariato è già davanti al Parlamento. Zhao Baige, vice presidente esecutivo della Croce Rossa Cinese, ha sottolineato che un rapporto di fiducia con i poteri pubblici può favorire anche un quadro giuridico favorevole all’attivazione nel paese di un’assistenza internazionale in caso di urgenza.

La violenza nei confronti del personale e dei materiali sanitari deve cessare – è una questione di vita o di morte.

Ieri una commissione ha passato in rassegna i mezzi per migliorare il rispetto e la protezione dei servizi sanitari nei contesti di conflitto armato e di altre situazioni di violenza. Eminenti rappresentanti di Stanti, ONG e del Movimento hanno sottolineato che si tratta di uno dei problemi più gravi e il meno considerato dell’azione umanitaria.  Attraverso gli interventi di delegati, sono stati raccontati attacchi contro stabilimenti, personale o veicoli sanitari. Il rappresentante della Svezia ha dichiarato che il suo governo sosteneva senza riserve il progetto di risoluzione su “Le cure sanitarie in pericolo” e che chiedeva a tutti gli altri Stati di fare lo stesso. Altri partecipanti hanno notato che questa campagna non riguardava soltanto il Movimento ma anche i governi, le forze armate e tutto il settore sanitario.

Le disuguaglianze in materia di sanità possono essere eliminate?

Nel quadro della commissione sulle disuguaglianze nell’accesso alla sanità, i partecipanti hanno convenuto che sono stati fatti grandi progressi in questo campo, come sottolinea il rapporto congiunto della FICR e dell’OMS, intitolato “Eliminare le disuguaglianze in materia di sanità. Ogni donna, ogni bambino conta”. Tuttavia, resta ancora molto da fare, in particolare per le donne e i bambini. I delegati delle Società Nazionali afgana, argentina, austriaca, bangladese, canadese, equatoriale e egiziana hanno portato delle testimonianze edificanti sul tema e hanno chiesto agli Stati e al Movimento di fare di più, in particolare mobilitando la rete dei volontari della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossaper raggiungere le comunità più isolate e completare così gli sforzi dei governi.

Il diritto umanitario al cuore del dibattito

Le agenzie di sicurezza private, la violenza sessuale come arma di guerra, la detenzione, le armi altamente tecnologiche, la proliferazione di gruppi armati non statali e il rispetto degli obblighi sono solo alcune delle molteplici sfide con cui si confronta il diritto internazionale umanitario. Questi problemi sono stati l’oggetto di diversi laboratori e manifestazioni paralleli e sono stati al cuore dei dibattiti e delle discussioni informali durante i primi due giorni della conferenza. Mentre i rappresentanti degli Stati e del Movimento si sforzavano di trovare un terreno di intesa per delle risoluzioni sull’applicazione del diritto e la detenzione, diversi laboratori hanno passato in rassegna i mezzi per migliorare il rispetto degli strumenti esistenti. La Croce Rossa Italiana ha presentato le sue attività, molto ampie, di formazione e sensibilizzazione,mentre un altroevento era dedicato all’applicazione del DIU nel contesto di violenze sessuali.

Unire gli sforzi per assistere i migranti vulnerabili

I partecipanti a due eventi che si occupano di migrazioni hanno richiesto ai governi e alle Società Nazionali di adottare delle politiche e delle pratiche adeguate per garantire l’accesso umanitario ai migranti, per preservare la loro dignità e per promuovere la diversità e l’integrazione sociale.

Nel contesto dell’evento organizzato dalla Croce Rossa Svedese in presenza dell’ambasciatore della Svezia sono state citate le attività delle Società Nazionali indonesiana, messicana e tunisina. Nel quadro della commissione, i governi cinese e filippino hanno unito le loro voci a quelle delle Società Nazionali per chiedere un rafforzamento del dialogo al fine di indebolire i comportamenti di rifiuto nei confronti dei migranti. «Abbiamo parlato molto», ha riassunto Richard Gordon, presidente e direttore esecutivo della Croce Rossa Filippina. «È venuto il momento per il Movimento di agire».

Dai soccorsi allo sviluppo: il continuum dell’azione umanitaria

Un evento parallelo ha riunito degli esperti delle Società Nazionali nepalese e francese, del DARA e del PAM. I partecipanti hanno analizzato le difficoltà e le potenzialità di una riduzione del disequilibrio dei finanziamenti fra soccorso e sviluppo. Hanno convenuto che questo disequilibrio, per riprendere i termini di Philip Taminga (DARA), è «artificiale». «Ogni azione umanitaria durevole comporta tre fasi: pianificazione prima della crisi, soccorso d’urgenza e aiuto alla ripresa», ha sottolineato Jean-François Mattei, presidente della Croce Rossa Francese. Al fine di ridurre la frattura, i partecipanti hanno chiesto alle organizzazioni coinvolte di smettere di guardare alle attività umanitarie e di sviluppo come escludentesi mutualmente e hanno esortatoi donatoria garantire finanziamenti adeguatia entrambe.

Eco della comunità

Durante le riunioni statutarie, la nostra squadra sulla comunicazione ha continuato a consultare la comunità attraverso i social network. Abbiamo chiesto ai nostri contatti su Facebook quale aspetto delle cure sanitarie considerano come il più importante. Ecco le loro risposte: cure d’urgenza (45%), salute materna e infantile (25%), promozione di modi di vivere sani (18%), salute mentale (12%).

Tratto dal sito del Comitato Internazionale della Croce Rossa: http://www.icrc.org/fre/resources/documents/red-cross-crescent-movement/31st-international-conference/31-international-conference-daily-bulletin-2011-11-30.htm

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3 - Sabato 3 dicembre 2011 h.16
Tema culturale “Medici, donne, feriti nel risorgimento (nel 150° dell’Unità d’Italia)
Relatore Prof. Ettore Calzolari Università di Roma
Presso il “Piccolo Teatro degli Instabili” – ASSISI
Nell’ambito di: “Convegni di Cultura – Maria Cristina di Savona Convegno di Assisi. Tema sociale “La sfida della nuova evangelizzazione” – “La grande speranza del cristianesimo”

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