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n° 194 del 30 marzo 2004 Stampa E-mail
lunedì 29 marzo 2004
30 marzo 2004
nr. 194
Notiziario a cura del Museo Internazionale Croce Rossa
Castiglione delle Stiviere (MN)


Questo numero è inviato a nr. 933 indirizzi e-mail


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1-“U.N. Wire” che cos’è.

Di Massimo Cappone

 

2-U.N. Wire „Vi sono paesi che hanno mancato nella punizione delle aziende che hanno lucrato durante la guerra nella Repubblica Democratica del Congo “

Traduzione non ufficiale di Massimo Cappone

 

3-U.N.Wire “In Madagascar 700.000 necessitano di aiuti dopo il ciclone “

Traduzione non ufficiale di Massimo Cappone

 

4-U.N.Wire “L’Inviato delle Nazioni Unite definisce la crisi umanitaria nel Sudan Occidentale come la peggiore al mondo”

Traduzione non ufficiale di Massimo Cappone

 

5-Tratto dal sito web del Comitato Internazionale della Croce Rossa – Ginevra

<Myanmar, nuova gamba per Than Htay>

Traduzione non ufficiale di Susy Turato

 

6-Museo Internazionale Croce Rossa e Mezzaluna Rossa - GINEVRA
Carl de Keyzer – “ZONA Campi di prigionia in Siberia"
Esposizione fotografica 17 marzo – 18 luglio 2004

Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

 

7-C.R.I. Reggio Emilia organizza un Convegno
2 maggio 2004 dalle 17.00 alle 19.30

“Dai Tribunali ad hoc alla Corte penale internazionale: i crimini di guerra e le Nazioni Unite”
Sala del Tricolore, Consiglio Comunale di Reggio Emilia

Comunicatoci da Isidoro Palumbo, Roberto Arnò e Monica Longhi

 

8-Preavviso di pubblicazione
R. Caputo, I. Palumbo,
JUS CONTRA BELLO JUS IN BELLO - Ventanni di Convenzioni internazionali
Defence Television Editore, Roma
Comunicatoci da Isidoro Palumbo

1-U.N. Wire

Di Massimo Cappone

 

U.N. Wire é un servizio informativo quotidiano per coloro interessati ai principali avvenimenti mondiali ed alle attività delle Nazioni Unite con particolare attenzione a:

· Attività ONU

· Salute

· Ambiente e sviluppo sostenibile

· Donne, infanzia e popolazione

· Diritti umani, giustizia e democrazia

· Aiuti umanitari e sicurezza alimentare

· Economia, commercio e sviluppo

· Educazione, scienza e cultura

· Peacekeeping e sicurezza

· Crimine, corruzione e stupefacenti

 

L’edizione integrale, in lingua inglese, é reperibile sul sito http://www.unwire.org.

 

 

 

2-U.N. Wire http://www.unwire.org/News/328_426_14101.asp

„Vi sono paesi che hanno mancato nella punizione delle aziende che hanno lucrato durante la guerra nella Repubblica Democratica del Congo “

Traduzione non ufficiale di Massimo Cappone

L’organizzazione inglese di ricerca RAID (Rights and Accountability, in Development) in un rapporto rilasciato oggi (17 marzo n.d.t.), accusa i governi dei 30 paesi più ricchi al mondo di aver omesso di investigare e punire quelle aziende sospettate di aver tratto profitto dalla guerra civile nella Repubblica Democratica del Congo.

Nel 2000, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite nominò un gruppo di indagine per indagare sullo sfruttamento illegale delle risorse della Repubblica Democratica del Congo durante la guerra, che era scoppiata nel 1998 e che si ritiene abbia causato oltre 3 milioni di morti. Si ha ragione di ritenere che i proventi originati dal commercio di oro, diamanti e minerali estratti nella RDC siano serviti ad alimentare la guerra stessa (Martin Plaut, BBC Online, 17 Marzo).

Nel 2002, il gruppo di indagine delle Nazioni Unite rilasciò un rapporto col quale raccomandava l’imposizione di restrizioni finanziarie ed il bando ai viaggi per 29 aziende e 54 individui. Elencava inoltre altre 85 aziende accusate di violare le linee guida approvate dai membri dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico.

 

3-U.N. Wire http://www.unwire.org/UNWire/20040317/449_14105.asp

In Madagascar 700.000 necessitano di aiuti dopo il ciclone
Mercoledi, 17 Marzo, 2004

Traduzione non ufficiale di Massimo Cappone

Secondo l’Ufficio per la Coordinazione degli Affari Umanitari dell’ONU (OCHA), circa 700.000 persone in Madagascar necessitano di aiuti — urgentemente per 280.000 di loro — dopo che un ciclone ha colpito il paese 10 giorni fa, facendo del ciclone Gafilo "una catastrofe di enormi dimensioni."

Georges Tadonki, funzionario OCHA, nel corso di un incontro con organizzazioni internazionali di soccorso, tenutosi per coordinare le iniziative di salvataggio e soccorso, ha detto che "se non si interverrà entro due settimane, si avranno conseguenze permanenti sui livelli di malnutrizione infantile nei prossimi cinque mesi".

Almeno 74 persone hanno perso la vita quando il ciclone ha spazzato il nord del paese ed altre 17 sono morte a seguito dell’affondamento, causato dalla tempesta, del traghetto proveniente dalle isole Comore. Fonti ufficiali dell’area dell’Oceano Indiano affermano che 177 risultano disperse a seguito del passaggio del ciclone (Agence France-Presse/ReliefWeb, 16 Marzo).

 

 

 

 

4-Fonte: U.N. Wire 19 Marzo 2004

Articolo completo in inglese presso:

http://www.unwire.org/News/328_426_14196.asp

 

“L’Inviato delle Nazioni Unite definisce la crisi umanitaria nel Sudan Occidentale come la peggiore al mondo”

Traduzione non ufficiale di Massimo Cappone

 

Il coordinatore umanitario delle N.U. per il Sudan, Mukesh Kapila, ha oggi definito la situazione nella regione occidentale del Darfur come "la maggiore crisi umanitaria a livello mondiale," aggiungendo che 10.000 persone sono ivi state uccise ed 1 milione sono state colpite dalla "pulizia etnica."


"Ero presente in Ruanda al tempo del genocidio ed ho visto molte altre situazioni analoghe per il mondo e sono completamente scioccato per quanto sta accadendo" ha detto Kapila alla BBC. "Questa é pulizia etnica, questa é la peggior crisi umanitaria su scala mondiale e non so perché la comunità mondiale non stia facendo di più al riguardo " (BBC Online, 19 Marzo).

 

 

 

 

5-Tratto dal sito web del Comitato Internazionale della Croce Rossa – Ginevra

http://www.icrc.org/Web/eng/siteeng0.nsf/html/5UJCRH

24/12/2003

<Myanmar, nuova gamba per Than Htay>

Traduzione non ufficiale di Susy Turato

 

Sono più di 9000 le persone a cui sono stati applicati arti artificiali grazie ai cinque centri ortopedici del Myanmar patrocinati dal Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) sin dal 1986, anno in cui esso iniziò a operare in questo paese.

Servizio di Roland Sidler: prima parte di una serie di articoli sui centri ortopedici del CICR in Asia.

 

Il programma ortopedico della CICR, portato avanti in collaborazione con il Ministero della Salute, era inizialmente finalizzato a introdurre le più recenti tecniche di produzione di arti artificiali e a fornire competenza e formazione al personale del luogo nell’uso di macchinari sofisticati e di materiali sintetici.

 

Nel dicembre del 2001 il CICR firmò un accordo con il ministero e la Croce Rossa del Myanmar, che lo autorizzava ad aprire un proprio centro ortopedico e di riabilitazione fisica a Hpa-An, ad est della capitale Yangon, verso il confine della Tailandia. È, infatti, in questa zona che si trova la maggior parte delle vittime delle mine, quale conseguenza delle tensioni presenti sin dal 1948, anno di indipendenza.

 

I lavori di costruzione del centro di Hpa-An iniziarono alla fine di maggio del 2002 e il primo arto artificiale fu prodotto nel settembre dello stesso anno. Il CICR ha assunto circa 20 persone del luogo, 8 delle quali sono state addestrate come tecnici ortopedici specializzati. Da quando il centro ha aperto sono stati applicati arti artificiali a più di 600 pazienti, prevalentemente giovani: molti sono ex combattenti, mentre altri sono civili, tra cui bambini, che si sono feriti nello svolgere le normali attività quotidiane in aree infestate da mine.

 

Oggi, il ventitreenne Kyaw apporta gli ultimi ritocchi alla gamba di polipropilene prodotta per Than Htay, 34 anni, mentre i suoi colleghi, Yin Mar e Nan Saw, eseguono un’ispezione finale dei pezzi principali. Than Htay abita nel piccolo villaggio di Nyaung Chaung, a circa 80 km a sud di Hpa-An, quindi per lui non sarebbe facile ritornare al centro se la gamba si dovesse rompere. Sotto gli occhi esperti dello specialista Jonh Maree, Than Htay esegue una serie di movimenti al fine di assicurare che la nuova gamba sia applicata nel modo giusto. A nessuno è permesso lasciare il centro finché tutti i test siano stati eseguiti con successo.

 

Than Htay sarà anche scapolo però non è mai solo: vive ai bordi del suo villaggio con 30 parenti, in tre case di legno costruite su trampoli per proteggersi da inondazioni e da serpenti. Rimase ferito nell’esplosione di una mina nel 1991. Dopo l’amputazione della gamba, gli fu applicata una gamba artificiale che si rivelò poco durevole. Adesso, invece, ha recuperato quasi interamente la sua mobilità. Nel suo viaggio di ritorno a casa, si ferma a visitare il negozio di riparazione di biciclette dove lavora per controllare come vanno le cose. Non vuole perdere tempo. Domani ritornerà a lavorare.

 

“Oltre al lavoro ortopedico, il CICR svolge molte altre attività umanitarie”, afferma Christophe Menu, direttore della sede del CICR a Hpa-An. “Per esempio, visitiamo le persone private della loro libertà. Controlliamo il modo in cui vengono trattate e le loro condizioni e diamo loro la possibilità di mandare messaggi alle famiglie tramite la Croce Rossa”.

Inoltre, il CICR offre diverse strutture mediche fornite di materiale sanitario di base, ripristina l’accesso all’acqua potabile nei luoghi di detenzione e nei centri sanitari e valuta la situazione dei civili nelle zone ostili, offrendo assistenza se necessario.

 

 

 

 

 

6-Museo Internazionale Croce Rossa e Mezzaluna Rossa

17, Avenue de la Paix

1202 GINEVRA

Carl de Keyzer – ZONA

Campi di prigionia in Siberia

 

Esposizione fotografica

17 marzo – 18 luglio 2004

Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

 

Zona : parola dialettale siberiana per indicare una prigione

Nel 1950, più di 12 milioni di individui, la maggior parte prigionieri politici, viveva nei gulag descritti da Alessandro Soljenitsyne. Oggi esistono ancora 135 di queste prigioni dove sono incarcerate più di un milione di detenuti di diritto comune che scontano sovente pene pesanti.

Da 2000 a 2002, Carl de Keyzer ha trascorso più mesi nella regione di Krasnoïarsk in Siberia, fotografando la vita quotidiana in questi campi. Ha scattato immagini scioccanti, lontane dall’idea che ci si è fatti.

 

Una sala di un campo per donne trasformata in discoteca per il tempo di qualche ora ; un matrimonio fra prigionieri ; una doccia di fortuna all’esterno dove ci sono 50° sotto zero ; due prigionieri che giocano a tennis senza palla………..

 

< Ciò che ho visto arrivando là era molto sorprendente. (………) Io avevo un’idea in bianco e nero, fotografie scure, di tortura. Ma il campo, lui stesso, rassomiglia a una sorta di Disneyland. Si entra da un portale decorato con figure di soldati in metallo fatto dai prigionieri; affreschi giganti; riproduzione di celebri opere russe, rappresentanti scene del Medioevo e più antiche; all’ingresso c’è anche un enorme treno a vapore che sovrasta il portale, un mulino a vento in legno, un Don Chischotte, una piramide egiziana. (….) Si sarebbe detto l’entrata di un parco di divertimenti a buon mercato.>


L’esposizione presenta 70 fotografie a colori in grande formato.

Carl de Kayzer è nato a Gand (Belgio) nel 1958, è membro dell’Agenzia Magnum dal 1994. I sui lavori sono stati esposti nel mondo intero ed è stato l’oggetto di numerose pubblicazioni.

 

Aperta dalle 10 alle 17 (chiuso il martedì)

Entrata libera

Per maggiori informazioni pregasi consultare :
http://www.micr.org/f/exhib/explore_current_f.html

 

 

 

7-Convegno

“Dai Tribunali ad hoc alla Corte penale internazionale: i crimini di guerra e le Nazioni Unite”

La CROCE ROSSA ITALIANA COMITATO DI REGGIO EMILIA,

Domenica 2 maggio, dalle 17.00 alle 19.30

Nella Sala del Tricolore, Consiglio Comunale di Reggio Emilia,

Convegno “Dai Tribunali ad hoc alla Corte penale internazionale: i crimini di guerra e le Nazioni Unite”.

Relatori: Dr. Roberto Arnò, Prof. Marco Balboni, Avv. Gabriele Della Morte, Avv. Isidoro Palumbo.

Il Convegno è aperto a tutti.

 

Per informazioni:

Monica Longhi - VdS cell. 3487397790

Croce Rossa Italiana Comitato Locale di Reggio Emilia

Tel: 0522 921222 (segreteria Lunedì sera ore 21.00-23.00)

 

 

 

 

8-Preavviso di pubblicazione

R. Caputo, I. Palumbo,
JUS CONTRA BELLO JUS IN BELLO - Ventanni di Convenzioni internazionali
Defence Television Editore, Roma, pagg. 500, € 20.00

“L’iniziativa di Cablit di procedere all’edizione di questa opera di silloge giuridica, si colloca nel solco di una linea di pensiero e di studio culminata nel passato nel testo curato nel 1980 per l’Arma dei carabinieri e per l’Istituto Internazionale di Diritto Umanitario di Sanremo dal compianto generale Pietro VERRI, opera che valse all’Italia unanimi consensi internazionali ed un rinnovato primato nella diffusione del diritto internazionale umanitario: o meglio, come Verri preferiva, del diritto dei conflitti armati.
Benché costituita da appena due anni e mezzo, Cablit ha già al suo attivo un ragguardevole volume di attività, inclusa la partnership con Defence Television, editrice di questo volume, che le attribuiscono una posizione di spicco nel vasto panorama mondiale delle associazioni nazionali non governative ricollegate idealmente al mondo delle Nazioni Unite.
Buona parte di queste attività riguardano la protezione civile e il diritto internazionale umanitario, entrambe materie che vedono le Forze Armate italiane in prima linea sul piano della dottrina e della pratica.” (dalla Prefazione del Gen. S.A. Camporini, Presidente del Centro Alti Studi per la Difesa).

Con parte del ricavato gli Autori, per il tramite dell’Associazione Cablit, doneranno all’UNICEF una somma di danaro che assicurerà la costruzione di un ambulatorio medico in un villaggio africano (successivamente si comunicherà la località prescelta).

Per prenotare il libro: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo ;

 
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