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n 477 del 5 novembre 2011 Stampa E-mail
domenica 06 novembre 2011

5 novembre 2011

nr. 477
 
Notiziario

Sito web www.caffedunant.it

 

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Contenuto:

1 - Benvenuto a Christiane, nuova collaboratrice  del Caffè
di M.Grazia Baccolo

2 - 1-7-2011
XXXI Conferenza internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa
Traduzione non ufficiale di Christiane Grandin

3 - Tratto dall'Economist del 15 ottobre 2011
LA POLIO IN PAKISTAN: PARALISI
Traduzione non ufficiale di Simon G. Chiossi

4 - Convegno
Sabato 19 novembre 2011 ore 9,30 – 13,00
"Dall'Italia unita alla nascita della Croce Rossa",
presso la sede del Comitato Locale CRI di Milano,
in via Pucci 7 a MILANO

5 - Voghera (PV)
Sabato 19 Novembre 2011 ore 16
Moseo Storico “G:Beccari”
Presentazione del libro "Una Croce Rossa - dalla lettiga alla sirena dell'ambulanza- (cento anni di Croce Rossa a Voghera)"

6 - Link Congresso SISM  Roma  25-26-27 Novembre 2011

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1 - Benvenuto ad una nuova collaboratrice
di M.Grazia Baccolo

Quando qualcuno si unisce ad un gruppo che condivide un’idea è sempre una festa, un momento di gioia.  Chi ci ha procurato questa emozione è Christiane Grandin, volontaria della Croce Rossa Italiana di Palazzolo sull’Oglio (BS)  italo-francese che non ha fatto passare molto tempo dall’offrire la sua disponibilità alla traduzione del primo articolo, giusto pochi giorni.  Ha cominciato con un argomento di grandissima attualità: la XXXI Conferenza del Movimento della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (lo potete leggere proprio qui sotto).  Già, fra meno di venti giorni aprirà a Ginevra, per la trentunesima volta, dal 1863, l’evento più importante del Movimento Internazionale della Croce Rossa.  Speriamo di riuscire a dare come in passato, agli affezionati lettori del Caffè Dunant, i resoconti delle sedute, magari giorno per giorno. Questo però dipende dalla disponibilità dei traduttori, il lavoro sarà molto e concentrato in pochi giorni…. vediamo. In ogni modo su questo Caffè c’è la presentazione di quali temi verranno trattati e a Dicembre daremo sicuramente  informazione delle decisioni prese.  Speriamo di dare anche qualche notizia in più, proprio nei giorni in cui i lavori avranno luogo….diciamo in “differita breve” … speriamo!

Dando un caloroso benvenuto a Christiane auguro a tutti buona lettura.

M.Grazia Baccolo

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2 - 1-7-2011
XXXI Conferenza internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa
Traduzione non ufficiale di Christiane Grandin

La XXXI Conferenza Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa si riunirà a Ginevra dal 28 novembre al 1° dicembre 2011. La Conferenza è il massimo organo deliberativo del Movimento; viene convocata ogni quattro anni e riunisce gli Stati parte delle Convenzioni di Ginevra e tutte le componenti del Movimento Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, ovvero  il CICR, le Società nazionali e la Federazione Internazionale.
 
Introduzione

L'ordine del giorno provvisorio si fonda su ciò che è stato realizzato sotto lo slogan della XXX Conferenza Internazionale "Insieme per l'umanità", e su altre risoluzioni adottate nel 2007, ma  anche sul monitoraggio di questi risultati. La Conferenza sarà invitata ad esaminare le sfide e le tendenze emerse in occasione di ciò che è stato fatto dagli Stati e dalle componenti del Movimento in merito alle soluzioni e agli impegni assunti alla Conferenza internazionale del 2007.

Convocata con lo slogan "Il nostro mondo. Voi dovete agire per l'umanità ", la XXXI Conferenza prende atto delle sfide umanitarie contemporanee in continuo evolversi e della responsabilità che pesa su tutti i membri della Conferenza di agire contro queste sfide. L'obiettivo globale della XXXI  Conferenza è quello di rafforzare il diritto internazionale umanitario (DIU) e l'azione umanitaria, concentrando gli sforzi su quattro punti, più precisamente:

1. rafforzare la tutela giuridica delle vittime dei conflitti armati – DIU;
2. rafforzare la legislazione in caso di calamità;
3. rafforzare l'azione umanitaria a livello locale;
4. rimuovere gli ostacoli all'assistenza sanitaria.

Nei giorni precedenti alla Conferenza Internazionale, le componenti del Movimento si riuniranno nel Consiglio dei Delegati, indetto il 26 novembre. In effetti spetta al Consiglio proporre i candidati per assumere la presidenza della Conferenza. Esso Adotta inoltre l'ordine del giorno provvisorio di quest'ultima.

1. Rafforzare la tutela giuridica delle vittime dei conflitti armati

La XXXI Conferenza Internazionale rappresenterà, per gli Stati parte delle Convenzioni di Ginevra del 1949 e per il Movimento, l'occasione per scambiare opinioni sulla necessità di rafforzare il DIU. I dibattiti verteranno su due relazioni intitolate rispettivamente "Rafforzare la tutela giuridica delle vittime dei conflitti armati" e "Diritto internazionale umanitario e le sfide poste dai conflitti armati contemporanei".

La prima relazione riprende le principali conclusioni di uno studio interno condotto dal CICR, che aveva per obiettivo: 1) di censire e capire più specificatamente i problemi umanitari generati dai conflitti armati, e 2) di stabilire se il quadro giuridico attuale fornisce risposte adeguate ai problemi di ordine umanitario e se vi è necessita di rafforzare il DIU.

Da questa relazione emerge che il DIU costituisce, nel suo complesso, un quadro adeguato per guidare il comportamento delle parti presenti in conflitti armati. Tuttavia, la relazione ha anche dimostrato che se davvero si vuole che le parti siano maggiormente protette, bisogna colmare le lacune e le debolezze della legge, rafforzando il quadro giuridico in quattro campi specifici e più precisamente:

- la protezione delle persone prive di libertà;
- l'applicazione del DIU e il risarcimento per le vittime di violazioni;
- la tutela dell'ambiente e
- la tutela delle persone sfollate all'interno del proprio paese.

Questa relazione presenterà anche i risultati delle consultazioni bilaterali condotte dal CICR con un certo numero di Stati sulle conclusioni inserite nello studio e sul seguito che poteva esservi dato. Questi Stati hanno indicato che alcune priorità dovevano essere stabilite e che era necessario svolgere un lavoro più approfondito per quanto riguardava le persone prive di libertà e nell'applicazione del diritto internazionale. Queste conclusioni serviranno di base all'azione del CICR nel quadro della. XXXI Conferenza Internazionale.

La seconda relazione presenterà: 1.) Una panoramica di alcune delle principali sfide alle quali è confrontato il DIU (conflitti armati non internazionali, operazioni multinazionali, diritti relativi all'occupazione, nuove tecnologie, terrorismo, ecc), 2) la valutazione giuridica del CICR rispetto ad alcuni di questi problemi, e 3) le attività presenti o future del CICR per chiarire o migliorare l'applicazione del DIU.

Infine si sottoporrà alla Conferenza Internazionale un piano di azione quadriennale (2011-2015) per il DIU. Questo piano di azione si articolerà attorno a diverse tematiche, con l'obiettivo generale di migliorare il rispetto del DIU.

2. Rafforzare la legislazione in caso di calamità

La Conferenza si prodigherà per rafforzare l'attuazione delle "Linee guida per facilitare e regolamentare a livello nazionale le attività di soccorso e di assistenza internazionali nelle prime operazioni di rilevamento in caso di calamità” (denominate  anche "Linee Guida IDRL") e di altre misure per ridurre al minimo le conseguenze delle calamità per le persone e migliorare l'efficacia delle operazioni di soccorso alle vittime.I partecipanti saranno invitati a discutere in seduta plenaria di tre argomenti legati a questo tema: 1) l'attuazione delle linee guida IDRL, 2) il rafforzamento della legislazione nazionale per riidurre i rischi di calamità a livello comunitario, e 3 ) come rimuovere gli ostacoli giuridici alla fornitura di alloggi di emergenza e di alloggi di transizione per soddisfare le esigenze delle persone colpite da calamità.

La Federazione internazionale riferirà sui seguenti punti 1) l'attuazione delle linee guida  2) una serie di migliorie da apportare per varare leggi più efficaci al fine di ridurre i rischi di calamità, con un'attenzione particolare  posta al ruolo che può svolgere la  comunità e dell'impatto che può avere a livello locale, ed  infine 3) i problemi esistenti e le migliori che possono essere attuate per contrastare gli ostacoli giuridici legali alla fornitura di alloggi di emergenza e di alloggi di transizione. I partecipanti alla Conferenza internazionale saranno invitati a condividere le proprie esperienze e a considerare strategie di collaborazione che permetteranno loro, in futuro, di fornire soluzioni creative.

3. Rafforzare l'azione umanitaria a livello locale

Nel corso della XXX Conferenza Internazionale, i membri del Movimento, ed in particolare le Società nazionali ed i loro volontari, sono stati ampiamente riconosciuti come partner privilegiati degli Stati per rilevare le principali sfide umanitarie di oggi giorno elencate nella dichiarazione di "Insieme per l'umanità".

La XXXI Conferenza Internazionale coincide con il 10° anniversario dell'Anno Internazionale del Volontariato. La Conferenza si concentrerà dunque sulle condizioni di lavoro dei volontari della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, sottolineando il fatto che essi lavorano sul fronte per assistere i più bisognosi, rischiando spesso la loro vita.

Durante la Conferenza, gli Stati e Società nazionali - che a tutti gli effetti sono ausiliari dei pubblici poteri – saranno invitati a proseguire il dialogo intavolato al fine di definire nel miglior modo questo rapporto, ma anche a chiarire e consolidare le rispettive aree di cooperazione.

Il dibattito avrà anche lo scopo di sviluppare strategie o partenariati concertati al fine di favorire una cultura della non violenza e della pace, pur sottolineando il ruolo di primo piano svolto delle Società nazionali in quanto attori umanitari a livello locale, specie nel campo dell'educazione.

I partecipanti saranno invitati a prendere tutte le misure giuridiche e procedurali che ancora possono essere prese e che si rendono necessarie per garantire alle Società nazionali quella libertà di accesso di cui hanno bisogno per fornire assistenza gli emigranti. Essi saranno inoltre invitati ad esaminare i mezzi per lottare contro la xenofobia e la stigmatizzazione degli emigranti nei confronti dell'opinione pubblica e di ridurre e prevenire le sofferenze dei migranti più vulnerabili.

4. Rimuovere gli ostacoli all'assistenza sanitaria

Rispettare e tutelare l'assistenza sanitaria nei conflitti armati e altre situazioni di violenza - Assistenza sanitaria a rischio

L'insicurezza che ostacola l'accesso alle cure mediche è uno dei più importanti problemi umanitari, spesso calpestati, che sorgono nei conflitti armati attuali e altre situazioni di violenza. Attacchi contro strutture mediche e personale sanitario, il fatto che ambulanze siano immobilizzate a posti di blocco o i saccheggi alle strutture sanitarie sono spesso percepiti dai media e, quindi, dall'opinione pubblica, come danni collaterali inevitabili.

Il vero impatto a lungo termine di eventi violenti di questo tipo perpetrati nei confronti del personale sanitario o contro infrastrutture mediche è in gran parte ignorato dai media. Un atto di violenza che provoca la morte di un addetto alla sanità, o che danneggia un ospedale, ha molteplici, nonché disastrose, ripercussioni su molte altre persone che normalmente sarebbero state curate da quella persona o in quella struttura. Tali incidenti sono per lo più passati sotto silenzio. Il Movimento occupa una posizione privilegiata per richiamare tutti gli attori in gioco - Stati, comunità mediche, persone armate e membri della Società civile – a proteggere più accuratamente l'accesso alle cure mediche nei conflitti armati e altre situazioni di violenza.

E' anche previsto che la Conferenza Internazionale sia il punto di partenza di un processo per sviluppare soluzioni concrete al problema dell'insicurezza al quale sono esposte le cure mediche nei conflitti armati e altre situazioni di violenza; questo processo durerà quattro anni.

Disparità di accesso alle cure sanitarie: esempio della salute materna, neonatale ed infantile

Un altro problema con il quale si è scontrato il Movimento riguarda le disuguaglianze nel campo della salute materna, neonatale ed infantile (SMNI), queste disuguaglianze sono uno dei principali ostacoli alle cure mediche e richiedono un intervento urgente.

La Conferenza fornirà agli Stati e al Movimento un'occasione unica per discutere di come questi due problemi principali limitano fortemente la capacità degli individui e delle comunità di condurre una vita sana, di essere protetti contro malattie e di ricevere cure mediche salvavita.

Testo originale francese al link:
http://www.icrc.org/fre/who-we-are/movement/international-conference/overview-31-international-conference-of-the-red-cross-and-red-crescent.htm

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3 - Ttratto dall'Economist del 15 ottobre 2011
LA POLIO IN PAKISTAN: PARALISI
Traduzione non ufficiale di Simon G. Chiossi

Un altro modo, ancora, in cui il Pakistan tradisce la propria gente

Considerate, come sintomo dei problemi del Pakistan, la diffusione della poliomielite. E' stato confermato questa settimana il 115o caso di polio, una malattia devastante, talvolta fatale, trasmessa da un virus soprattutto a causa di cattiva igiene. E il numero di casi e' in aumento rispetto all'anno scorso.

Nella maggior parte dei paesi la polio e' un lontano ricordo. I paesi ricchi l'avevano eliminata gia' a partire dagli anni '70, e molti paesi poveri seguirono presto quell'esempio. Negli anni '80 furono accertati nel mondo circa 400.000 casi di polio all'anno. Ma grazie a un vaccino poco costoso ed efficace (ne bastano due sole gocce nelle bocche di un bambino) buttato giu' per mezzo di mucchi di denaro pubblico e privato, quel numero si e' ridotto oggi a circa 1000 casi all'anno nel mondo.

Pur esplodendo, occasionalmente, in altri luoghi, la polio e' ancora endemica soltanto in Sudafrica e Nigeria. Siccome persino paesi deplorevoli come il Sudan e il Myanmar si sono liberati della polio, i medici sognano che la malattia possa fare la fine del vaiolo e della peste bovina, divenendo cosi' la terza malattia debellata dal pianeta. Per un barlume di speranza basta guardare all'India. L'anno scorso si sono avitu solo 44 casi di polio, contro i 250.000 di trenta anni fa. Sarah Crowe, della sede UNICEF a Delhi, da' il merito a "una delle maggiori mobilitazioni di massa mai vista in favore della salute pubblica". Quest'anno gruppi di operatori sanitari si sono diretti nelle stazioni ferroviarie, nelle scuole e nei villaggi, soprattutto negli stati di Bihar e Uttar Pradesh, per somministrare ai bambini dosi di vaccino e promuovere le buone abitudini, ad esempio lavarsi la mani con il sapone. Il livello di igiene generale e' terribile, e diffuso: vi sono meno indiani (circa la meta' della popolazione) con i sanitari in casa di quelli che posseggono un cellulare. Ma la campagna per la promozione della salute sta funzionando.

Al contrario, il Pakistan e' in difficolta', anche se il presidente Asif Zardari ha dichiarato un'emergenza poliomielite a livello nazionale in gennaio, e il paese ha ricevuto aiuto dalle Nazioni Unite e dalla Fondazione Gates. Dice con tristezza il Dr. Altaf Bosan, responsabile della campagna: "Il numero di casi sta decisamente aumentando".

La colpa va data, per lo piu', alla situazione di non sicurezza nel paese.  Tre quarti dei casi dell'anno passato riguardano zone in conflitto. L'ignoranza sanitaria specifica dei leaders religiosi, sospettosi verso gli interventi stranieri, non aiuta di certo, cosi' come non aiuta la debole gestione governativa. L'Organizzazione Mondiale per la Sanita' ritiene che oltre 200.000 bambini pakistani abbiano saltato la vaccinazione antipolio neglio ultimi due anni. Le aree maggiormente colpite sono il Baluchistan, afflitto da massacri settari e assassinii di poliziotti, e l'instabile regione dei Territori Tribali Amministrati Federalmente (FATA) vicino al confine afghano. Anche il Sindh meridionale, devastato da due anni di inondazioni, e' stato colpito dalla polio.

Con le migrazioni, dovute alle violenze, alle alluvioni o alla necessita' economica, anche il virus si e' propagato verso nord, arrivando alle regioni di Kyber Pakhtunkhwa, Gilgit-Baltistan e oltre. Il mese scorso si e' saputo di dieci casi di polio nella regione dello Xinjian in Cina, al confine con il Pakistan, la prima volta in Cina dal 1999. Anche l'Afghanistan orientale ha grossi problemi a sradicare la polio, per via della insicurezza della regione e dei confini, per cosi' dire, porosi. Ma il cuore del problema e' il Pakistan. In gennaio e' stato apertamente dichiarato che il paese potrebbe essere "l'ultimo ricettacolo rimasto, nel mondo, per la trasmissione endemica del virus della polio, e l'ultima minaccia restante alla debellazione finale della polio." E la distinzione non e' certo da apprezzare.

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4 - MILANO
Convegno
sabato 19 novembre 2011 ore 9,30 – 13,00
"Dall'Italia unita alla nascita della Croce Rossa",
presso la sede del Comitato Locale CRI di Milano, in via Pucci 7

ore 9:30 Saluti:
DOTT. MAURIZIO GUSSONI, Commissario Regionale CRI Lombardia
DOTT. LUCA BOTTERO, Commissario Locale CRI Milano

ore 9:45 Introduzione del Presidente del Convegno:
PROF. COSTANTINO CIPOLLA, Professore Ordinario di Sociologia generale e Sociologia della salute, Università di Bologna

Relatori:
“Ginevra e Milano: il rapporto fra Comitato internazionale e Croce Rossa Italiana.”
prof.Costantino Cipolla, Ordinario di Sociologia Generale, Università di Bologna

“La nascita della Croce Rossa nella stampa lombarda.”
prof. Alessandro Porro, associato storia della medicina, Università statale di Brescia.

“La professione medica in lombardia nell’ottocento.”
prof. Giuseppe Armocida, Ordinario storia della medicina, Università di Varese.

“Lo sviluppo della Croce Rossa nel territorio lombardo.”
dott. Filippo Lombardi, Ufficio Storico CRI  Pavia.

“Cesare Castiglioni e la filantropia milanese di metà ottocento.”
dott. Alessandro D’Angelo, Cultore di storia della CRI.

“Da Solferino a Milano: nasce la Croce Rossa Italiana.”
prof. Paolo Vanni, Ordinario di chimica medica, Università di Firenze e Delegato nazionale alla Storia della Croce Rossa.

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5 - Voghera
19 Novembre 2011 ore 16
Moseo Storico “G:Beccari”

Presentazione del libro "Una Croce Rossa - dalla lettiga alla sirena dell'ambulanza- (cento anni di Croce Rossa a Voghera)"

Link all’invito

http://www.caffedunant.it/index.php?option=com_content&task=view&id=627&Itemid=1

www.caffedunant.it/articoli/2011/477/voghera.pdf

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6 - Link Congresso SISM  Roma  25-26-27 Novembre 2011
www.caffedunant.it/articoli/2011/476/invito_congressosism.pdf

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