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n° 472 del 5 settembre 2011 Stampa E-mail
venerdì 09 settembre 2011

5 settembre 2011

nr. 472
 
Notiziario

Sito web www.caffedunant.it

 

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Contenuto:

1 - sabato  10 settembre 2011
Alberto Cairo al Festivaletteratura di  Mantova
Terrà due conferenze alle 10,45  Teatro Ariston  e alle 19,00  in Piaza Sordello

2 - 24-08-2011 Comunicato stampa
Iraq: aiutare le donne nella lotta quotidiana per nutrire le loro famiglie
Traduzione non ufficiale di Serena Corniglia

3 - tratto dall’Economist, 30 luglio 2011
Il colera e il super-wc
La soluzione definitiva al problema dell’igiene e’ vicina, e potrebbe evitare molti decessi
Traduzione non ufficiale di Simon G.Chiossi @@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@
1 - Alberto Cairo, sabato 10 settembre 2011  al Festivaletteratura di  Mantova
Terrà due conferenze

Alberto sarà al Festivaletteratura  di Mantova. Terrà due conferenze.

La prima alle ore 10,45 all'Ariston
KABUL: LIBRI DI GUERRA E DI PACE

“Vivo in Afghanistan da oltre vent’anni – anni di guerra – svolgendo un lavoro di pace: ridare arti e dignità a chi li ha persi. Anni straordinari, per lo più drammatici e dolorosi. Sono stati i libri scritti da altri a riempirli. Libri di ogni genere, preferibilmente romanzi e biografie, hanno scandito prima i giorni dell’Afghanistan dimenticato dal mondo, poi quelli più recenti dell’intervento occidentale, quindi gli odierni in cui tanti vorrebbero abbandonarlo malgrado l’irrisolta situazione. Compagni di viaggio esigenti e generosi, hanno da me preteso bilanci, ispirato cambiamenti, legandosi indissolubilmente a momenti e date, cambiando non poco la mia percezione della realtà”. Alberto Cairo, delegato del Comitato Internazionale della Croce Rossa in Afghanistan ed autore di Mosaico afghano, ne parla con il giornalista Valerio Pellizzari.”

Il costo della conferenza 4,50 euro sono da prenotare alla segreteria del Festival www.festivaletteratura.it - via internet o via telefono che trovi sul sito – probabilmente  ci saranno dei biglietti disponibili anche sul posto subito prima dell'evento ma è meglio telefonare comunque

La seconda

alle ore 19,00 in piazza Sordello :
UNA SAGA AFGHANA: 1930-2011

TRACCE - live e on demand su telecomitalia.com

Ottant’anni di storia dell’Afghanistan nell’avvicendarsi delle generazioni: Alberto Cairo sceglie una storia privata per raccontare un paese che non trova pace.

Il pomeriggio alle 19 in piazza Sordello è libero senza biglietto e senza prenotazione

SEGRETERIA ORGANIZZATIVA del FESTIVALETTERATURA
via Baldassarre Castiglioni, 4
46100 Mantova
tel. +39.0376.223989
fax. +39.0376.367047
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

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2 - 24-08-2011 Comunicato stampa
Iraq: aiutare le donne nella lotta quotidiana per nutrire le loro famiglie

Ginevra / Bagdad (CICR) – In Iraq, le donne che devono occuparsi da sole dei bisogni delle proprie famiglie perché il loro marito è stato ucciso, arrestato, è disperso o è diventato infermo in seguito a ferite di guerra, sono fra le persone più duramente colpite dalle conseguenze di lunghi anni di conflitto armato. Pur riconoscendo il lavoro già compiuto per migliorare le loro vite, il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) richiede ulteriori sforzi a tutte le parti coinvolte.

Traduzione non ufficiale di Serena Corniglia

«Le donne capo famiglia e le persone che hanno in carico vivono in condizioni di grande precarietà», ha sottolineato Magne Barth, capo della delegazione del CICR a Bagdad durante una conferenza stampa che si è tenuta oggi nella capitale irachena. Barth ha presentato i risultati di una ricerca condotta dal CICR per comprendere meglio la situazione delle donne irachene che si occupano da sole dei bisogni delle loro famiglie. Nel quadro di questa inchiesta, che ha messo in luce le difficili scelte che devono affrontare per nutrire le loro famiglie in assenza di un marito, di un padre o di un fratello, sono state intervistate 119 donne. Il CICR ha anche presentato un film che testimonia le difficoltà che queste donne devono affrontare.

«Circa il 70% di esse spende più denaro di quanto ne guadagna. Devono quindi chiedere prestiti, vendere le poche cose che possiedono e ridurre il più possibile le spese, rinunciando alle cure sanitarie e ritirando i loro figli da scuola», ha spiegato Barth. «Inoltre, il 40% delle famiglie che abbiamo intervistato ha dovuto inviare a lavorare ifigli, per la maggior parte bambini di 12 o 13 anni».

Stimiamo a circa un milione il numero di donne che combattono per nutrire le loro famiglie e continuano a dipendere dall’aiuto esterno, almeno in parte. Il CICR cerca di aiutarle a superare la perdita di un sostegno della famiglia, aiutandole in particolare nelle pratiche presso lo Stato iracheno per ottenere un sussidio sociale. «Dal 2009, il CICR ha preso in carico le spese di viaggio a circa un migliaio di donne – principalmente a Bagdad e a Anbar, ma anche a Basra e a Missan – che hanno dovuto spostarsi per ottenere tutti i documenti necessari alla domanda di indennità», ha sottolineato Barth. «Circa altre 6.000 donne quest’anno e l’anno prossimo riceveranno un sostegno finanziario per permettere loro di sopravvivere in attesa di poter beneficiare delle prestazioni del sistema di protezione sociale».

«Noi proponiamo anche dei micro crediti a quelle donne che desiderano iniziare un’attività redditizia», ha spiegato. «I prestiti tuttavia non possono coprire tutti i bisogni e non tutte le donne sono in grado di mettere in piedi un’attività».

Il CICR supporto tutti gli sforzi volti a migliorare la situazione delle donne capofamiglia. Continuerà a sostenere le donne e tutti coloro che operano in loro favore.

Tratto dal sito del Comitato Internazionale della Croce Rossa:
http://www.icrc.org/fre/resources/documents/news-release/2011/iraq-news-2011-08-24.htm

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3 - tratto dall’Economist, 30 luglio 2011
Il colera e il super-wc
La soluzione definitiva al problema dell’igiene e’ vicina, e potrebbe evitare molti decessi
Traduzione non ufficiale di Simon G.Chiossi

(Addis Ababa/Nairobi) “Il colera ci impone forzatamente di comprendere i nostri legami reciproci. Niente dimostra con più certezza il compito di ogni essere umano di curarsi dei bisogni degli altri.” Così parlò Titus Salt, un signorotto del commercio della lana nel periodo vittoriano che si adoperò per eliminare il colera nello Yorkshire, UK. Fu proprio il colera, insieme al terribile puzzo, che portò i signori di Londra a costruire un vasto sistema fognario, installare gabinetti e promuovere l’igiene generale. Il colera terrorizzò le città nel XIX secolo, poichè portavia via sia i ricchi che i poveri. Il presidente americano James K. Polk morì di colera dopo una visita a New Orleans. Forse anche il suo successore, Zachary Taylor, perì della stessa malattia. ……

Leggi tutto al link:

http://www.caffedunant.it/articoli/2011/472/cholera_economist2011.pdf
 
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