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n° 195 del 2 Aprile 2004 Stampa E-mail
giovedì 01 aprile 2004
2 aprile 2004
nr. 195
Notiziario a cura del Museo Internazionale Croce Rossa
Castiglione delle Stiviere (MN)


Questo numero è inviato a nr. 933 indirizzi e-mail


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1-CICR - Comunicato stampa n° 04/24 del 27 marzo 2004
<Sudan: liberazione di un ingegnere cinese>
Traduzione non ufficiale di Sabrina Bandera

2-Dal Sito web del Comitato Internazionale della Croce Rossa - 19 marzo 2004
<Kosovo: la Croce Rossa assiste i feriti negli ultimi scoppi di violenze>
Traduzione non ufficiale di Alessandro Donnelly

3-Dal Sito web della Federazione Internazionale Croce Rsosa e Mezzaluna Rossa - 22 Marzo 2004
<In cerca di acqua potabile in Indonesia>
di Rosemarie North
Traduzione non ufficiale di Alessandro Donnelly

4-Tratto dal sito internet del Comitato Internazionale Croce Rossa di Ginevra - 21/01/2004
<Vietnam, uno strascico doloroso>
Traduzione non ufficiale di Susy Turato

5-Isidoro PALUMBO
“APPUNTI E LEZIONI DI DIRITTO INTERNAZIONALE DEI CONFLITTI ARMATI E DELLE OPERAZIONI DI PACE”, Roma, 2004, pagg. 575

6- allegato (copertina e presentazione)
Magg Riccardo Romeo Jasinski
“L’autoprotezione nelle emergenze”
Come comportarsi prima, durante e dopo un’emergenza. – 2004 - 121 pag.
Il libro è gratuito e viene diffuso a chi ne fa richiesta con spese di spedizione a carico del destinatario.
1-Comitato internazionale della Croce Rossa
Comunicato stampa n° 04/24 del 27 marzo 2004


Sudan: liberazione di un ingegnere cinese

Traduzione non ufficiale di Sabrina Bandera

Khartoum/Ginevra (CICR) – Il Comitato internazionale della Croce rossa (CICR) ha facilitato il 26 marzo la liberazione di un ingegnere cinese detenuto da un gruppo di ribelli di Darfour. Si tratta di uno dei due operai cinesi catturati il 14 marzo dall‘Armata di liberazione del Sudan (SLA) nel Darfour meridionale – il secondo era riuscito ad evadere la settimana scorsa.
Il CICR è intervenuto nella liberazione nella sua qualità di intermediario neutro e con il pieno accordo di tutte le parti interessate.
Li Aijung è stato consegnato al CICR in prossimità di Nyala, la capitale del Darfour meridionale. Ha lasciato la regione a bordo di un aereo del CICR e, dal suo arrivo a Khartoum, è stato affidato al Ministero sudanese degli affari esteri e all‘Ambasciata cinese.




2-Dal Sito web del Comitato Internazionale della Croce Rossa - 19 marzo 2004
Kosovo: la Croce Rossa assiste i feriti negli ultimi scoppi di violenze
Traduzione non ufficiale di Alessandro Donnelly


Già presente da anni nella regione, l’CICR sta operando con i suoi partner di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa per assistere le vittime degli ultimi scontri e fornire aiuti di emergenza a ospedali e cliniche.

Il CICR ha costruito relazioni di fiducia con tutte le comunità nel Kosovo (CICR/rif: yu-d-00125h). Il CICR e i suoi partner nel Movimento di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa sono intervenuti per aiutare a prendersi cura di persone ferite nelle violenze che sono improvvisamente esplose nei giorni scorsi. Alla data del 19 marzo più di 30 persone erano state uccise e centinaia ferite durante gli scontri a Pristina, Mitrovica e altre città in tutta la provincia.

Il CICR ha espresso la propria preoccupazione per le conseguenze di quest’ultima esplosione di violenza sulla popolazione civile. Gli attacchi sono avvenuti in luoghi di culto e centri culturali, e la tensione resta alta.

Una valutazione preliminare presso l’ospedale di Pristina, eseguita dal CICR e Croce Rossa Spagnola, ha rilevato che si è fatto fronte a tutti i bisogni immediati per i feriti ammessi all’ospedale. Il CICR ha inviato 50 set di medicazione per i centri sanitari delle zone rurali (ciascun set permette di effettuare 200 medicazioni).

Il CICR sta inoltre costituendo uno stock di alimenti in caso di bisogno; attualmente non vi sono, tuttavia, segnali di movimenti di persone su larga scala.

Le unità locali della Croce Rossa in Kosovo hanno prestato i primi soccorsi ai feriti e aiutato a trasportare i casi più gravi negli ospedali, principalmente a Pristina e Mitrovica: La Croce Rossa ha inoltre lanciato un appello ai donatori di sangue, e sta prestando particolare attenzione alle possibili necessità dei vari gruppi di minoranza particolarmente a rischio.

La Croce Rossa Spagnola ha già provveduto a coprire la necessità urgente di quattro servizi locali di ambulanza rifornendoli di kit di emergenza pre-ospedaliera e materiali di soccorso.

Il CICR e i suoi partner stanno monitorando gli sviluppi e se necessario interverranno ulteriormente. Nei suoi contatti con le autorità, il CICR sta richiedendo informazioni su persone che potrebbero essere state arrestate durante gli ultimi avvenimenti.


Programmi in corso in Kosovo

La Federazione Internazionale sta lavorando in stretto contatto con la Croce Rossa locale per aiutare a rafforzare le loro strutture e capacità operative.

La Croce Rossa Spagnola gestisce programmi per i bambini di strada e progetti che generano un reddito per i profughi a Prizren. Stanno inoltre migliorando il sistema sanitario di emergenza nella zona di Pristina.

La Croce Rossa Svizzera sta inaugurando un nuovo progetto triennale di formazione sulla salute della riproduzione (reproductive health issues), per medici a Kacanik e Viti. La Mezzaluna Rossa Saudita sta proseguendo con le sue attività in una clinica, presso l’aeroporto di Pristina, che copre le necessità mediche sia dei passeggeri sia del personale aeroportuale.

Presente nell’ex-Yugoslavia fin dagli inizi degli anni ’90, il CICR rimane in attività in tutta la Serbia e il Montenegro, in particolare per aiutare le famiglie degli scomparsi a scoprire cosa ne è stato dei loro cari.




3-Dal Sito web della Federazione Internazionale Croce Rsosa e Mezzaluna Rossa -
22 Marzo 2004

<In cerca di acqua potabile in Indonesia>
di Rosemarie North
Traduzione non ufficiale di Alessandro Donnelly


Il piano per portare acqua potabile nei quartieri poveri della città di Lampung nell’isola indonesiana di Sumatra ha avuto così tanto successo che il modello è stato ripetuto in cinque altre province dell’Indonesia.

Tre anni fa la Croce Rossa Indonesiana (Palang Merah Indonesa o PMI) ha costruito tre unità di acqua e servizi igienici a Gedon Pakuwon, un sobborgo povero di Lampung, dove era il fiume a fornire alla popolazione il necessario per i bisogni di ogni giorno – acqua per pescare, bere, lavarsi i denti, cucinare, lavare i vestiti, fare il bagno, pulire e andare alla toilette.

Ogni unità, costruita con l’aiuto della Croce Rossa di Singapore, è stata progettata per fornire acqua potabile e sei bagni, ognuno al servizio di sei famiglie. Complessivamente 108 famiglie, o circa 500 persone, hanno tratto beneficio dal progetto.
Costruire le strutture era solo il primo passo.

“Il punto positivo di questo progetto è l’educazione sanitaria,” afferma Aswi Nugroho, direttore della divisione comunicazione della PMI. “E’ importante assicurarsi che cambi il comportamento delle persone”.

Così i volontari hanno insegnato alla gente di Gedong Pakuwon l’igiene e i rischi che essi corrono usando il fiume come principale fonte di rifornimento di acqua. A tutt’oggi si tengono corsi di aggiornamento.

Durante gli ultimi tre anni il quartiere è stato molto più pulito, afferma il personale di PMI che lo ha visitato in questo periodo. E le unità sono ampiamente accettate.

Ci sono stati, tuttavia, dei difetti di funzionamento. Una delle unità si è guastata alcune settimane fa e la comunità sta tentando di trovare una nuova tubazione idrica per aggiustarla, con il finanziamento della PMI.

E alcune persone usano ancora le vecchie latrine, che sono costruite in terra, e che contaminano l’acqua potabile durante la stagione secca. Ciò è dovuto in parte al fatto che non ci sono ancora abbastanza latrine di nuovo tipo per tutti. E alcune famiglie dicono di non potersi permettere la tassa di $ 1 al mese per pagare una famiglia del luogo che pulisca le unità e ne curi la manutenzione.

Ma nel complesso il modello della PMI si è rivelato un successo. In effetti, il governo indonesiano ha riconosciuto i benefici ed ha incrementato i suoi finanziamenti alla Croce Rossa per i progetti di acqua e igiene.

La PMI riconosce che migliorare l’accesso della popolazione ad acqua e misure igieniche di base può aiutare a ridurre malattie e mortalità, e migliorare gli ambienti di vita della gente. Nell’Indonesia prostrata dai cataclismi, l’acqua potabile può significare la differenza tra la vita e la morte molto tempo dopo che è cessata l’emergenza immediata.

La Federazione Internazionale sta contrassegnando la Giornata Mondiale dell’Acqua con l’impegno di aumentare la quantità di acqua potabile fornita giornalmente alle comunità colpite da disastri in tutto il mondo.

“Globalmente, la Federazione Internazionale sta fornendo a comunità impoverite e vittime di disastri circa 20 milioni di litri di acqua al giorno, assistendo circa un milione di persone.” ha annunciato Markku Niskala, segretario generale della Federazione.

“Vogliamo fornire servizi di acqua e misure igieniche a 2,5 milioni di persone a sostegno dell’Obiettivo di Sviluppo del Millennio dell’ONU che cerca di dimezzare entro il 2015 la proporzione di persone prive di accesso sostenibile ad acqua potabile e misure igieniche di base”

Ogni anno ci sono 3,4 milioni di morti causate da malattie correlate all’acqua. La maggior parte dei decessi proviene dalle schiere di un miliardo di persone che vivono nel mondo oggi prive di un accesso adeguato all’acqua potabile.

Uli Jaspers, manager di acqua e misure igieniche per la Federazione. ha posto l’accento sull’importanza di acqua e attività di igienizzazione a livello comunitario per contribuire a onorare gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio dell’ONU per ridurre la povertà, contrastare la mortalità infantile e assicurare la stabilità attraverso una migliore gestione delle risorse idriche.

“Impegnare le comunità e concedere loro dei poteri in collegamento con la rete globale della Federazione di 181 Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa e dei loro volontari può aumentare la fornitura di acqua potabile e misure igieniche sostenibili tra i poveri del mondo” ha affermato.



4-Tratto dal sito internet del Comitato Internazionale Croce Rossa di Ginevra - 21/01/2004

http://www.icrc.org/Web/eng/siteeng0.nsf/iwpList402/D60EA8C3184AEB9AC1256E21004CE6D5
<Vietnam, uno strascico doloroso>
Traduzione non ufficiale di Susy Turato

In poco più di 20 anni di guerra civile, in Vietnam (un paese di 80 milioni di abitanti) quasi 100.000 persone sono state sottoposte ad amputazione. Il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) offre il proprio sostegno a otto centri di riabilitazione fisica istituiti dalle autorità vietnamite. È questo quanto emerge dal servizio di Roland Sidler nella seconda parte di una serie di articoli sull’attività ortopedica del CICR in Asia.

È dal 1989 che il CICR continua a tramandare a questi centri la propria esperienza e la propria tecnologia, con l’organizzazione di corsi di formazione per il personale locale, con l’installazione di macchinari e con la fornitura di strumenti specializzati. Il CICR dispone attualmente in Vietnam di due tecnici ortopedici olandesi, Bert Van Koll e Peter Poetsma, che è direttore di progetto con base in Ho Chi Minh Ville.

Durante questo periodo sono stati prodotti più di 20.000 arti artificiali in conformità con le norme e i parametri tecnici del CICR. Le autorità vietnamiti finanziano i costi degli arti per i disabili di guerra, ma molti degli amputati non soddisfano i restrittivi criteri definiti dal Ministero del lavoro, degli invalidi di guerra e degli affari sociali. Il CICR ha deciso di coprire i costi per circa 12.000 persone particolarmente indigenti.

Ciascuna delle 61 filiali provinciali della Croce Rossa, sparse nel paese, si vale di volontari che, spostandosi da un villaggio all’altro, compilano liste di persone amputate che mancano del sostegno finanziario indispensabile per l’acquisto di un arto artificiale o, nel caso, per la sostituzione di uno già esistente. Oggi, Du Hai Duong, Nguen Thanh Nhan e Tran Kim Long, tre volontari della città di Can Tho, svolgeranno il loro lavoro nel Mekong Delta. Questa regione fertile ogni anno viene devastata da inondazioni che uccidono moltissimi uomini, donne e bambini, e distruggono le case e i campi di circa 20.000 coltivatori.

Secondo le informazioni ricevute dai volontari, c’è un posto che può essere raggiunto solo a piedi. Dopo aver camminato per un quarto d’ora sotto un caldo umido di 35 gradi, raggiungono la piccola casa dove vive Truong Van Hau. Il cinquantasettenne Truong Van Hau trascorre le sue giornate a prendersi cura dell’appezzamento di famiglia coltivato a verdure e a correggere i compiti di scuola dei suoi due bambini piccoli, mentre sua moglie si trova al lavoro. Nel 1970, quando era un soldato dell’esercito del regime precedente, perse una gamba nell’esplosione di una mina mentre disboscava un pezzo di foresta.

Alcuni anni fa gli fu applicata una gamba artificiale che gli diedi una mobilità sufficiente per spostarsi da un posto all’altro. Tuttavia, la gamba si sta logorando e il piede è parzialmente rotto. Truong Van Hau sarà portato al centro di riabilitazione di Can Tho per l’applicazione di una nuova gamba. Nel loro viaggio di ritorno, i tre volontari si fermano a visitare Long Hoa, un'altra persona amputata. Durante l’offensiva di Tet del 1988, Long Hoa stava lavorando nei campi quando la zona finì sotto forti bombardamenti e un pezzo di proiettile esploso gli staccò la parte inferiore della gamba destra. Non è mai stato in grado di permettersi una protesi. Dopo la visita, anche Long Hoa andrà al centro di riabilitazione di Can Tho, dove il CICR coprirà per lui i costi per l’applicazione di una nuova gamba.

Rendendosi conto che presto sarà in grado di rimettersi in piedi di nuovo – un sogno da tempo abbandonato – Long Hoa chiede timidamente se fosse possibile avere anche un’attrezzatura da barbiere, cosicché potrebbe riprendere la sua vecchia attività.

“Il CICR non ha fondi per questo tipo di assistenza”, afferma Peter Poetsma, “ma faremo un’eccezione per Long Hoa”. Passa poi una mano tra i capelli, che presto avranno bisogno di essere tagliati, e aggiunge: “io e i miei colleghi abbiamo deciso di pagare da noi per tale attrezzatura”.




5-Isidoro PALUMBO
“APPUNTI E LEZIONI DI DIRITTO INTERNAZIONALE DEI CONFLITTI ARMATI E DELLE OPERAZIONI DI PACE”, Roma, 2004, pagg. 575, Euro 25.00 (Per i Soci della CRI e della CABLIT il prezzo è ridotto a Euro 20.00)



“L’Avv. Isidoro Palumbo ha raccolto il frutto della sua lunga esperienza nella materia in un volume che certamente diventerà il vademecum di tanti cultori e, soprattutto, di tanti operatori e volontari, che quotidianamente operano in teatri bellici ed in emergenze umanitarie. … Egli ha analizzato le tante sfaccettature della materia riuscendoci in modo felice, anche perché gli argomenti non sono riportati a mo’ di trattato scientifico ma in modo sereno e piacevole e quindi di facile approccio anche per la presenza di lucidi che illustrano in modo visivo. “(dalla Presentazione dell?Avv. Franco Ciufo).
“Il taglio “operativo” degli appunti serve a ricordare, pertanto, lo scopo per il quale è nato il presente lavoro: poter essere utilizzato come un “manuale” da portarsi dentro lo zaino (ma anche dentro una comune valigia) ogni qualvolta si sia chiamati a operare in contesti “fuori area”. Oltre ai temi classici, una parte cospicua l’ho dedicata a due capitoli: “Le violazioni del diritto umanitario” e “Il diritto internazionale e le operazioni di pace”. I titoli scelti per questi due capitoli parlano da sé. La violazione delle norme del diritto internazionale dei conflitti armati ha finalmente una risposta concreta. La Corte penale internazionale , infatti, è una realtà.” (dalla Premessa dell’Autore).
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Con una parte del ricavato della vendita del libro si è contribuito all’opera dell’UNICEF con l’acquisto di capsule di vitamina A per 2500 bambini. Un trattamento completo cura la cecità dovuta ad avitaminosi.
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Indice
PRESENTAZIONE di Franco Ciufo, PREMESSA dell’Autore
- INTRODUZIONE
- I COMBATTENTI
- LA PROTEZIONE DELLE PERSONE, DEI BENI E DEI LUOGHI
- LE REGOLE RELATIVE AI MEZZI E METODI DI GUERRA
- LA NECESSITA’ MILITARE E LA PROPORZIONALITA?
- LE CONVENZIONI FRA BELLIGERANTI
- LE VIOLAZIONE DEL DIRITTO UMANITARIO
- IL DIRITTO UMANITARIO E LE OPERAZIONI DI PACE
BIBLIOGRAFIA, FONTI, BIOGRAFIA
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Le richieste scritte vanno inoltrate a:
Avv. Isidoro Palumbo
Via Barberini 3/a - 00187 Roma
fax 06.39740267
 
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