Home

Area Riservata






Password dimenticata?

Cri.it

IFRC

CICR

MICR - Geneve

Museo Castiglione

Il museo su FB


fb

RCRC Magazine

Standing Commission


n° 470 del 13 agosto 2011 Stampa E-mail
martedì 16 agosto 2011

13 agosto 2011

nr. 470
 
Notiziario

Sito web www.caffedunant.it

 

-----

 

caffe

 

Nota:
Con il pensiero a chi in Africa o sulle coste italiane cerca una via verso la salvezza, e un altro a coloro che danno loro assistenza, auguro a tutti i lettori del Caffè di trascorrere la festività del Ferragosto nel modo più sereno possibile.
 
M.Grazia Baccolo con tutta la redazione del Caffè Dunant.
 
 Nota 2
Il precedente invio del Caffè è risultato “spam” a causa dell’inserimento di una tabella nell’articolo “ Debellare della Polio”, punto nr. 4, che il sistema non ha riconosciuto sicura. In questa edizione del Caffè 470 l’ho tolta. Mi scuso del problema.

 
 

Contenuto:
 
1 - Intervista del 4 agosto 2011
Somalia: gli sforzi per aiutare le persone maggiormente in difficolta'
Traduzione  non ufficiale di Simon G. Chiossi
 
2 - Comunicato stampa CICR del 1 agosto 2011
Somalia: oltre 160.000 persone ricevono cibo dal CICR
Traduzione non ufficiale di Simon G. Chiossi
 
3 - Comunicato stampa 11/158 del 3 agosto 2011
Sudan: sementi e attrezzi per mezzo milione di persone in Darfur
Traduzione non ufficiale di Simon G. Chiossi
 
4 - Debellare la polio: è tardi? O non accadrà mai?
Articolo tratto dall’Economist
traduzione  non ufficiale di Simon G. Chiossi
 
5 - Allegato "nsmail-31.pdf"
“Cronaca di una carestia annunciata”
tratto dall'economist del 30 luglio 2011,
http://www.economist.com/node/21524864
Traduzione non ufficiale di  Simon G.Chiossi

6 - Alberto Cairo al Festivaletteratura di Mantova

Sabato 10 settembre 2011 ore 10,45  Teatro Ariston
Sabato 10 settembre 2011 ore 19,00 Tenda Sordello 
@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@
 
1 - Intervista del 4 agosto 2011
Somalia: gli sforzi per aiutare le persone maggiormente in difficolta'
 
Traduzione  non ufficiale di Simon G. Chiossi
 
Andrea Heath e' a capo delle attivita'  del CICR per la sicurezza economica in Somalia. Con l'aggravarsi della crisi umanitaria, la Heath spiega cosa il CICR stia facendo per la popolazione del paese.
                    
Puo' descrivere la situazione attuale della crisi umanitaria in Somalia?
La popolazione della Somalia meridionale e centrale e' afflitta da scontri militari, siccita' e altri problemi ambientali, oltre che dalla mancanza di servizi sociali e sanitari, da piu' di 20 anni. Cio' rende loro particolarmente dificoltoso far fronte alla grave siccita', che ha peggiorato le cose drammaticamente. La stagione delle piogge, che normalmente inzia con Aprile, quest'anno e' arivata tardi e le piogge sono state sporadiche. I contadini e gli allevatori erano gia' in difficolta' per l'assenza di pioggia e il conseguente mancato raccolto nella stagione passata, che va da settembre a novembre, ed ora si trovano di fronte ad una disperata lotta per la sopravvivenza. La stragrande maggioranza delle comunita' stanziate nelle regioni fluviali dello Juba, del Gedo e di Shabelle hanno avuto raccolti minori della media a causa delle piogge in ritardo, oltre a problemi con le coltivazioni principali. Inoltre, vi e' stato una costante migrazione verso i fiumi, sia di allevatori in cerca di pascoli nuovi, che di profughi in fuga dal conflitto. La mancanza di cibo ha fatto schizzare alle stelle i prezzi nei mercati locali, ove alcuni prezzi sono piu' che triplicati negli ultimi tre mesi. Il riso e' addirittura quadruplicato! Il fatto che cosi' poche agenzie umanitarie siano state in grado di operare in Somalia meridionale ha comportato che svariate persone, incapaci di sostenere una tale situazione, non abbiano ricevuto alcun aiuto.
Il CICR sostiene una rete di 39 cliniche e 18 centri nutrizionali gestiti dalla Societa' di Mezzaluna Rossa Somala. Le informazioni raccolte ogni mese mostrano che i dati sulla malnutrizione acuta nei bambini sotto i 5 anni si sono aggravati oltre la media stagionale negli ultimi due mesi, ed hanno raggiunto la soglia critica. I ricoveri nei centri nutrizionali sono raddoppiati tra marzo e giugno, e vi sono attualmente piu' di 5,000 bambini in cura. A Bay, l'11% del bambini sotto i cinque anni soffrono di malnutrizione acuta. A Bakool si e' registrato un incremento drammatico nel numero di bambini curati nei centri per la salute e la maternita', con un tasso di gravissima malnutrizione acuta che e' aumentato dal 16 ad oltre il 30 per cento tra marzo e maggio.

Cosa sta facendo il CICR per rispondere alla crisi?
Il CICR sta incrementanto la portata del proprio intervento al fine di assistere 1.1 milioni in piu'  tra persone colpite dalla siccita' e dal conflitto. Ha appena fatto appello ai donatori per 86 milioni di dollari aggiuntivi.
In stretta collaborazione con la Mezzaluna Rossa Somala, il CICR sta ampliando i propri centri sanitari e centri nutrizionali. Dieci nuovi centri verranno aperti a Bakool, nel Gedo, e nel corridoio di Afgoye. Numerose equipes itineranti visiteranno le popolazioni delle aree piu' colpite per offrire assistenza ai bambini gravemente malnutriti. Inoltre il CICR sta distribuendo biscotti ad alto contenuto energetico alle donne incinte e che allattano, che sono particolarmente esposte alla malnutrizione.  Un  nuovo programma alimentare in aggiunta all' esistente terapia nutrizionale verra' lanciato per bambini moderatamente malnutriti, donne incinte e madri che allattano. 49,000 bambini malnutriti e 24,000 donne beneficieranno di questi programmi congiunti.
Questa settimana il CICR ha completato il primo giro di distribuzione di alimenti per coprire il fabbisogno di 162,000 persone in Somalia centro-meridionale per tutto il prossimo mese.
Accanto all'intervento di emergenza il CICR sta anche fornendo aiuti di sussitenza che permetteranno alla gente di provvedere a se' stessa anche nel futuro.
La maggioranza dei coltivatori somali dipende dalle piogge per l'irrigazione dei campi, e questa e' possibile solo nelle vicinanze dei fiumi; inoltre le tecniche moderne di coltivazione non sono molto diffuse. Per molti anni il CICR ha faticato ad aiutare l'agricoltura somala a risollevarsi. L'anno scorso si stima che circa 23,000 tonnellate di frumento siano state prodotte in Somalia con il supporto del CICR, il che equivale al 5.2% dell'attuale fabbisogno di grano del paese. Per quanto sia un risultato notevolissimo, il CICR continua a spingere sullo sviluppo a lungo termine. La nostra priorita' e' di permettere al contadino somalo di guadagnarsi da vivere senza aiuti esterni.

C'e' abbastanza acqua per la gente?
Negli ultimi mesi l'acqua disponible in superficie e' evaporata e i bacini di raccolta della pioggia si sono prosciugati. L'acqua si puo' ancora estrarre da pozzi profondi. Ma essendo questi le uniche fonti di acqua rimaste, vengono sfruttati intensivamente e pertanto richiedono frequente manutenzione e riparazioni. E siccome i pochi armenti rimasti affollano i pozzi vi sono anche problemi sanitari.
All'inizio dell'anno il CICR ha rifornito di acqua potabile 350,000 persone tramite autobotti. Nel contempo stiamo mantenendo attivi i pozzi esistenti, e scavandone nuovi ove possible, perche'  questa e' la migliore risposta alla siccita'.

Quali sono i problemi maggiori nel portare aiuto?
Sostenere centinaia di migliaia di persone e' una enorme sfida logistica. Gli aiuti provengono da molto lontano e dobbiamo far si' che raggiungano le persone piu' bisognose. Inoltre i siti di distribuzione devono essere il piu' vicino possibile alle popolazioni per non scatenare grandi migrazioni.
Poiche' ogni singola persona e' in un qualche modo colpita da questa situazione, decidere chi  maggiormente debba ricevere auito, e stabilire i criteri appropriati per agire, rappresenta una sfida importantissima.
 
Testo originale al link:
http://www.icrc.org/eng/resources/documents/interview/2011/somalia-interview-2011-08-04.htm
 
@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@
 
2 - Comunicato stampa CICR del 1 agosto 2011
 
Somalia: oltre 160.000 persone ricevono cibo dal CICR
Traduzione non ufficiale di Simon G. Chiossi
 
Ginevra/Nairobi: Il Comitato Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (CICR) sta al momento distribuendo cibo a 162.000 persone nelle aree colpite da siccita' e conflitto armato in Somalia meridionale e centrale.  Questa rappresenta la prima distribuzione alimentare su larga scala nel paese dall'inizio dell'anno.
 
-------
 
L'operazione sta per concludersi nel Gedo (con 24,000 beneficiari), Juba Inferiore (21,000), Medio Juba (30,000), Bay (15,000), Bakool (12,000),  Shabelle Inferiore (21,000) e Medio (12,000), e nella regione attorno a Mogadisho (27,000). In tutto, il CICR sta distribuendo 3,000 tonnellate di cibo:  le famiglie ricevono riso, fagioli ed olio sufficienti per un mese.
 
"Questa operazione e' la prova della capacita' del CICR di fornire aiuti di emergenza alle popolazioni colpite in Somalia meridionale direttamente, " dice Andrea Heath, coordinatrice CICR per la sicurezza economica in Somalia. "Ma questa distribuzione assiste soltanto una piccola percentuale di chi ha bisogno. Maggiore sostegno servira' per aiutare la popolazione a sopravvivere fino al prossimo raccolto, in dicembre."
 
La grave siccita' nel corno d'Africa ha prodotto un'acuta carenza di cibo e acqua. Vi e' stato un drastico calo nella produzione di grano, il manto erboso per il pascolo si e' seccato e gli animali sono morti nelle zone centro-meridionali del paese maggiormente colpite. La siccita' ha esacerbato la situazione esistente, gia' tremenda, causata da 20 anni di conflitti armati interni, e innumerevoli nuclei famigliari hanno estremo bisogno di aiuti umanitari.
 
Le distribuzioni di cibo sono una risposta di emergenza per affrontare i bisogni piu' urgenti. Sono supplementati dagli aiuti di sussitenza del CICR, quelli, cioe', mirati a permettere che la popolazione si sostenga con i propri mezzi e senza aiuto esterno. Essi includono, ad esempio, la distribuzione di sementi, il miglioramento dei pozzi, gli schemi di irrigazione ed altri progetti strutturali che riducono la vulnerabilita' dei contadini durante condizioni meteorologiche estreme.
 
Nelle settimane recenti il CICR ha lavorato in stretta collaborazione con la Societa' Nazionale di Mezzaluna Rossa Somala per espandere il programma nutrizionale per bambini malnutriti in aree rurali isolate. Il CICR e' una delle organizzazioni umanitarie attive in tutte le province della Somalia centrale e meridionale.
 
Ulteriori informazioni:
Anna Schaaf, CICR Nairobi, tel. +254 722 512 728
Nicole Engelbrecht, CICR Ginevra, tel. +41 22 730 22 71  /  +41 79 217 32 17
 
testo originale sul sito del CICR al link: http://www.icrc.org/eng/resources/documents/news-release/2011/somalie-news-2011-08-01.htm
 
@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@
 
3 - Comunicato stampa 11/158 del 3 agosto 2011
Sudan: sementi e attrezzi per mezzo milione di persone in Darfur
Traduzione non ufficiale di Simon G. Chiossi
 
Khartoum/ Ginevra: Circa mezzo milione di persone nel Darfur, dilaniato dal conflitto, hanno ricevuto sementi e attrezzi agricoli dal CICR prima della stagione della semina e delle piogge.
----------
Gli aiuti sono stati distribuiti insieme alla Societa' Nazionale di Mezzaluna Rossa Sudanese a partire da giugno, in modo da fornire un aiuto concreto alle persone stanziali e ai profughi in ogni area del Darfur, compresi i 250.000 nella regione di Jebel Mara. Ciascuna famiglia ha ricevuto un pacchetto di 28 kg di noccioline americane, sorgo, miglio, fagioli e svariati semi di ortaggi, oltre a due tipi di attrezzi.
 
"Consegnare i semi prima della semina e dell'arrivo delle prime piogge e' stata una corsa contro il tempo," ha detto Christophe Driesse, che coordina le attivita' economiche CICR di base in Sudan. "Organizzare che piu' di 400 convogli consegnino sementi e cibo ai villaggi piu' remoti e' stata davvero una sfida."
 
Tra luglio e settembre - la cosiddetta "stagione di magra" - la richiesta di grano aumenta e le scorte alimentari diminuiscono sia nelle case che nei mercati. Al fine di aiutare le persone maggiormente esposte durante questo periodo il CICR sta distribuendo oltre 4,000 tonnellate di cibo, in aggiunta alle sementi.
 
Il CICR sta provvedendo alle persone colpite dal conflitto in Darfur sin dal 2003. In collaborazione con la Mezzaluna Rossa Sudanese, le autorita' locali e le comunita', esso fornisce assistenza sia di emergenza che a lungo termine ai profughi del conflitto, sostiene le locali strutture sanitarie e promuove l'adozione ed il rispetto del diritto internazionale umanitario.
 
Ulteriori informazioni:
Julia Gebert, CICR Khartoum, tel: +249 1 83 476 464 / +249 912 137 764
 
Testo originale al sito del CICR al link
http://www.icrc.org/eng/resources/documents/news-release/2011/sudan-news-2011-08-03.htm
 
@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@
 
4 - Debellare la polio: è tardi? O non accadrà mai?
Articolo tratto dall’Economist
traduzione  non ufficiale di Simon G. Chiossi
 
Un piano per debellare definitivamente la poliomielite entro la fine dell’anno prossimo è a rischio
 
Le macerie sono sempre pericolose. Il vaiolo fu dichiarato debellato nel 1977, e a parte per un’infezione accidentale in un laboratorio britannico l’anno successivo, questo è rimasto vero. Dopo aver eliminato una malattia virale, le autorità decisero che sarebbero state in grado di debellarne un’altra: la poliomielite. Ma questa si è rivelata più tosta. L’obiettivo posto nel 1988 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), cioè debellare la polio entro 2000, si è dimostrato una pia illusione.
 
La scadenza più recente fissata dal GPEI, l’Iniziativa Globale per Debellare la Polio (Global Polio Eradication Initiative), che è l’organismo multinazionale incaricato di occuparsi della malattia, è l’anno prossimo. Il 20 luglio, tuttavia, Sir Liam Donaldson, ex responsabile medico capo in Inghilterra ed oggi presidente di un comitato indipendente di controllo che esamina le attività del GPEI, ha pubblicato un rapporto in cui anche questa scadenza è ritenuta a rischio.
 
Per la verità il GPEI non ha lavorato male. Il numero di casi di polio è un mero 1% di ciò che era nel 1988. Ma questa cifra è praticamente immutata da anni. Eliminare gli ultimi pochi casi si è rivelato molto più difficile del previsto.
 
La polio rappresenta una sfida speciale per i paesi con istituzioni instabili e sistemi sanitari deboli. Per contenerne la diffusione bisogna vigilare con molta attenzione: il virus di solito agisce in silenzio, paralizzando soltanto un portatore su 200. Il vaccino, inoltre, è delicato e deve essere tentuo refrigerato. L’immunizzazione, poi, richiede svariate vaccinazioni.
 
Ai giorni nostri la polio è endemica in quattro soli stati: Afghanistan, India, Nigeria e Pakistan. Ma è riemersa in molti altri paesi (si veda la tabella). Ognuno di questi quattro paesi ha i propri problemi specifici. In Afghanistan il GPEI ha fallito non bloccare la trasmissione in 13 distretti del sud lacerati dalla guerra. La maggior parte dell’India ne è priva, ma gli stati Uttar Pradesh e Bihar continuano ad arrancare. Nel 2003-2004 voci si diffusero in Nigeria che il vaccino anti-polio rendesse i bambini sterili e li infettasse  con l’HIV. E nonostante l’incidenza della polio in Pakistan sia diminuita di un fattore dieci tra il 1995 e il 2000, l’anno scorso guerra, scarsa igiene e migrazioni hanno influito su un aumento del 62% dei casi.
 
 
Nel 2010 il GPEI ha adottato una nuova strategia, mirata a bloccare la trasmissione entro la fine del 2012: se non si fossero verificati casi nel triennio successivo la malattia sarebbe stata certificata come debellata. Una delle priorità della nuova strategia è quella di collaborare attentamente con i leaders locali in modo da ottenere il loro sostegno per l’immunizzazione.
 
In Asia, dove i casi di polio si concentrano in alcuni luoghi solamente, il GPEI ha creato dei piani specifici a ciascuna situazione. Ad esempio, un migliore coordinamento tra Afghanistan e Pakistan servirebbe a contenere la trasmissione attraverso il confine tra i due paesi. In Africa, ove il virus si propaga in lungo e largo in molti stati, il GPEI incrementerebbe il proprio operato in Angola, Ciad, Guinea e nel Mali, in cui la polio è riapparsa recentemente. La reazione ai nuovi casi sarebbe più rapida e decisa, la somministrazione del vaccino più ampia. Servirebbe anche un nuovo tipo di vaccino, somministrato per via orale e più efficace.
 
Un ultimo sforzo
 
La commissione presieduta da Sir Liam è essa stessa un prodotto della nuova strategia, e sta completando il proprio mandato segnalando quali aree di intervento non funzionano. L’India ha fatto progressi, mentre in Nigeria le elezioni hanno bloccato il processo. Il piano d’azione d’emergenza in Pakistan sembra abbia sortito poco effetto, dato che nel paese si sono registrati 54 casi quest’anno, il doppio rispetto la prima metà del 2010.
Anche i paesi con nuovi casi sono in difficoltà. Il Ciad, per esempio, ha implementato un forte piano d’azione con molta lentezza. La strategia originaria per la Repubblica Democratica del Congo si proponeva di concentrare le vaccinazioni in tre province. La trasmissione è tuttavia molto più diffusa, per cui si rende probabilmente necessaria una campagna più estesa.
 
Ad oggi sono stati spesi più di 8 miliardi di dollari, dei quali più di un miliardo provengono dalla Fondazione Bill & Melinda Gates. I Gates sperano che il loro investimento abbia un ritorno massiccio. Una ricerca recente stima che eliminare la polio provocherebbe un beneficio netto valutabile tra i 40 ed i 50 miliardi di dollari sul periodo 1988-2035. Ma tutto questo solo a patto di debellarla entro il 2012.
 
Donald Henderson, il medico portavoce della campagna per l’eradicamento del vaiolo, predice che anche se la polio viene dichiarata debellabile, le vaccinazioni dovranno continuare, giusto per sicurezza. E questo farà lievitare i costi. Per ora il GPEI è deciso, ma la campagna di debellaggio non può durare in eterno.

@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@

5 - Allegato "nsmail-31.pdf"
“Cronaca di una carestia annunciata”
tratto dall'economist del 30 luglio 2011,
http://www.economist.com/node/21524864
Traduzione non ufficiale di  Simon G.Chiossi

@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@

6 - Festivaletteratura Mantova
sabato 10 settembre 2011 ore 10,45  Teatro Ariston
Alberto Cairo intervistato da Valerio Pellizzari

KABUL  LIBRI  DI GUERRA  E  DI  PACE

“Vivo in Afghanistan da oltre vent’anni – anni di guerra – svolgendo un lavoro di pace: ridare arti e dignità a chi li ha persi. Anni straordinari, per lo più drammatici e dolorosi. Sono stati i libri scritti da altri a riempirli. Libri di ogni genere, preferibilmente romanzi e biografi e, hanno scandito prima i giorni dell’Afghanistan dimenticato dal mondo, poi quelli più recenti dell’intervento occidentale, quindi gli odierni in cui tanti vorrebbero abbandonarlo malgrado l’irrisolta situazione. Compagni

di viaggio esigenti e generosi, hanno da me preteso bilanci, ispirato cambiamenti, legandosi indissolubilmente a momenti e date, cambiando non poco la mia percezione della realtà”. Alberto Cairo, delegato del Comitato Internazionale della Croce Rossa in Afghanistan ed autore di Mosaico afgano, ne parla con il giornalista Valerio Pellizzari.

 ------------

Festivaletteratura Mantova

sabato 10 settembre 2011 ore  19:00, Tenda Sordello , ingresso libero

UNA SAGA AFGHANA: 1930-2011

Alberto Cairo

TRACCE - live e on demand su telecomitalia.com

per informazioni e prenotazioni www.festivaletteratura.it
 
< Prec.   Pros. >

Annunci

GORIZIA 3 febbraio 2018 dalle ore 8,30 alle ore 17,30

Università degli Studi di Trieste sede di GORIZIA

Aula Magna Corso di Laurea Scenze Internazionali e Diplomatiche  Via Alviano 18 Gorizia

Giornata di Studio sul

"Diritto Internazionale Umanitario nel terzo millennio: diplomazia umanitaria e International Disaster Law"

Per informazioni scrivere a Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

In allegato pieghevole esplicativo e modulo iscrizione

Comunicato dalla Presidenza CRI Gorizia 

 

PDF
 

Iscriviti

 

Totale iscritti: 1016

Scuole al museo

scuole
amici del museo croce rossa castigione stiviere
 
museo-oltre
Convegno SISM e CRI

Climate Center

CRIVIDEO - SEZIONE DIU

IIHL

IIHL

Int. Tracing Service

its

Darfur Blog

darfur

Sostieni la CRI

Syndicate

WebStaff

Get Firefox!
© 2019 Caffè Dunant
Joomla! is Free Software released under the GNU/GPL License.