Home

Area Riservata






Password dimenticata?

Cri.it

IFRC

CICR

MICR - Geneve

Museo Castiglione

Il museo su FB


fb

RCRC Magazine

Standing Commission


n° 461 del 30 aprile 2011 Stampa E-mail
lunedì 02 maggio 2011

30 aprile 2011

nr. 461
 
Notiziario

Sito web www.caffedunant.it

 

-----

 

Contenuto:
 
 
1 - 26-04-2011 Intervista
Siria: la Croce Rossa lancia un appello per il rispetto della vita umana
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

2 - 21-04-2011 Comunicato Stampa
Nigeria: aiuti d’urgenza  per le persone in fuga dalla violenza nel nord
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo
 
3 - Croce Rossa Italiana
Mostra “CRImine – Le mine antiuomo”
SENIGALLIA (AN) 
Palazzo del Duca (ex Ostello) in Via Marchetti 73 .
da sabato 30 aprile 2011  ore 17,30  a domenica 8 maggio  2011
 
4 - A Treviso Palazzo Giacomelli
Croce Rossa Italiana
sabato 30 aprile, alle ore 17.00,
mostra "Croce Rossa: l'idea che non c'era"
 
5 - Croce Rossa Italiana  Comitato Locale di Cisternino
Tavola rotonda sul tema:
150° Unità d’Italia  e  cammino parallelo della Croce Rossa”
sabato 7 maggio 2011 alle ore 18,00 
presso la Sala Consiliare del Comune in
via Principe Amedeo Cisternino.
 

 

@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@
 
1 - 26-04-2011 Intervista
Siria: la Croce Rossa lancia un appello per il rispetto della vita umana
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

Mentre numerose città siriane sono teatro di proteste e di violenza, Beatrice Megevand-Roggo, capo delle operazioni del CICR per il Medio Oriente, descrive il sostegno fornito dal CICR alla Mezzaluna Rossa siriana e ha parlato delle sfide a cui bisogna far fronte.

Cosa c’è di più preoccupante nell’ attuale situazione in Siria?

Sappiamo che le proteste e le violenze hanno già fatto un gran numero di morti e feriti. Il CICR teme che ulteriori atti di violenza producano  nuove vittime.

In questa fase, il CICR esorta tutti coloro che sono coinvolti nella violenza, a rispettare in qualsiasi momento  la vita e la dignità umana e a dare prova  della massima moderazione.

Il personale medico e i volontari della Mezzaluna Rossa araba Siriana che forniscono il primo soccorso e  l’evacuazione delle vittime dovrebbero essere in grado di compiere la loro missione per salvare vite umane. L'accesso alle vittime non deve essere bloccata in modo arbitrario. Le loro ambulanze, i veicoli e le strutture devono essere rispettate da tutti durante lo svolgimento della loro missione umanitaria.

Che cosa fa il CICR?

Il CICR svolge la propria attività in stretta collaborazione con il suo partner principale, la Mezzaluna Rossa araba siriana, che coordina le attività umanitarie nel Paese. Fino ad ora, la Mezzaluna Rossa ha potuto visitare i luoghi delle manifestazioni  per fornire il primo soccorso ed evacuare alcuni feriti. Le circostanze nelle quali i volontari lavorano sono  molto difficili, ma fanno del loro meglio per curare tutti coloro che ne hanno bisogno.

Il CICR ha consegnato alla Mezzaluna Rossa araba siriana forniture di cui aveva bisogno con urgenza, comprese le cassette di pronto soccorso, la barelle e le materiale per il soccorso d’urgenza. E’ prevista la formazione di una squadra complementare di volontari della Mezzaluna, e la nostro Istituzione  è pronta a sostenere ulteriormente, se necessario, la Mezzaluna Rossa Araba Siriana e i servizi medici del paese.

Siamo anche pronti a mobilitare le nostre capacità e il nostro sostegno nel settore della detenzione, come abbiamo fatto in altri paesi della regione e altrove. Abbiamo già visitato i detenuti nello Yemen, Giordania, Libano, Tunisia e Algeria, per citare solo alcuni paesi di questa zona dove questo settore è parte delle nostre attività. Le nostre osservazioni e le conclusioni sono presentate alle autorità interessate.

E 'pericoloso per i volontari e tutto il personale sanitario svolgere  il loro lavoro?

Coloro che forniscono assistenza di urgenza  sono spesso i primi ad arrivare sul luogo della violenza. È essenziale che essi possano agire in modo rapido e sicuro.

Il personale medico e i dipendenti della Mezzaluna Rossa sono protetti dalla legge nazionale e internazionale.

E 'chiaro che lo scopo del primo soccorso è quello di curare i feriti e di trasportarli in ospedale se necessario. Tutti hanno la responsabilità di assicurare la protezione delle persone le cui vite dipendono da cure mediche, i feriti devono poter ricevere le cure.

Quali sono le altre attività del CICR in Siria?

Il CICR è presente in Siria fin da dopo la prima occupazione del Golan da parte di Israele nel 1967. Si occupa  principalmente di attenuare  gli effetti di occupazione sui cittadini siriani residenti nel Golan. Esso contribuisce in particolare a ristabilire e a mantenere  i contatti tra i siriani e gli iracheni in Siria e i loro parenti all'estero, ha visitato i siriani detenuti in altri paesi e fornisce acqua potabile a più comunità nel nord-est del paese particolarmente vulnerabili a causa della siccità.

Il CICR conduce inoltre le attività di sensibilizzazione nel settore del diritto internazionale umanitario nei confronti del  governo, delle forze armate , nell’ambito universitario, ecc.
 
il Testo originale francese al link:
http://www.icrc.org/web/fre/sitefre0.nsf/htmlall/syria-interview-2011-04-21
 
@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@
 
2 - 21-04-2011 Comunicato Stampa
Nigeria: aiuti d’urgenza  per le persone in fuga dalla violenza nel nord
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo
 
Abuja / Ginevra (CICR) - Il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) e la Croce Rossa Nigeriana sono al lavoro per rispondere rapidamente agli urgenti bisogni di migliaia di sfollati nella città di Kano e altri luoghi nord del Paese dopo le violenze post-elettorali scoppiate il 17 aprile.

"Almeno 12.000 uomini, donne e bambini sfollati sono raggruppate in sei diverse località a Kano", ha detto Otchoa Datcharry, capo dell'ufficio del CICR nella città. Squadre del CICR e la Croce Rossa Nigeriana ha installato un serbatorio flessibile  con una capacità di 5000 litri e ha distribuito 2,5 tonnellate di razioni alimentari di emergenza (farina di manioca, zucchero e pane) e 25 000 litri di acqua a 9000 persone. "Quattro altri serbatoi saranno installati nei prossimi giorni", ha detto Otchoa Datcharry.

Des missions d’évaluation des besoins en assistance sont actuellement en cours dans les États de Kano, Bauchi et Kaduna, et dans d'autres régions en proie aux violences.
 
A Bauchi, il CICR e la Società Nazionale di Croce Rossa della Nigeria hanno distribuito 600 kg di cibo a più di 750 sfollati, soprattutto donne e bambini fuggiti dalla violenza e raccolti in un terreno abbandonato di fronte a un edificio industriale. Tra questi, un gruppo di donne si sono offerte volontariamente per cucinare e distribuire i pasti.

Delle missioni di valutazione dei bisogni di assistenza sono attualmente in corso negli stati di Kano, Kaduna e Bauchi, e in altre regioni colpite dalla violenza.

"I soccorritori della Croce Rossa nigeriana ha trattato più di 400 feriti", ha detto Umar Mairiga, coordinatore della gestione delle catastrofi all'interno della società nazionale. "Molti feriti sono stati poi evacuati verso gli ospedali. "

Dall'inizio dell'anno, il CICR ha permesso a 104 soccorritori volontari della Croce Rossa nigeriana di  aggiornare e migliorare le loro competenze. Ha anche provveduto alla formazione di quasi 300 persone provenienti da 12 comunità esposte alla violenza in sei Stati della Nigeria e fornito kit di pronto soccorso a 16 sezioni locali della Croce Rossa per rafforzare la loro capacità di far fronte a situazioni emergenza.

Il CICR e la Croce Rossa nigeriana ha già fornito assistenza alle vittime di violenze nel nord del paese dall'inizio di quest'anno. hanno assistito circa 4.000 persone nei campi Tafawa Balewa (Stato di Bauchi). Nel campo più grande, hanno installato un serbatoio con una capacità di 10.000 litri per migliorare l'accesso all'acqua. Nella scuola primaria di  Ungogo (Stato di Kano), dove le persone si erano riunite in seguito alla violenza, la Croce Rossa ha anche costruito sei servizi igienici e di un sistema di approvvigionamento idrico.

"È molto incoraggiante vedere che la dedizione e l'impegno di varie sezioni della Croce Rossa nigeriana ed i loro volontari per rispondere a questa ondata di violenza", ha detto Zoran Jovanovic, capo della delegazione del CICR Nigeria.
 
Originale francese al link http://www.icrc.org/Web/fre/sitefre0.nsf/html/nigeria-news-2011-04-21!OpenDocument
 
Traduzione didascalia:  Tawfawa Balewa, Stato di Bauchi, in Nigeria. I volontari e il personale della Croce Rossa nigeriana installano serbatoi flessibili d'acqua in un campo per sfollati.
 
@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@
 
3 - Croce Rossa Italiana
Mostra “CRImine – Le mine antiuomo”
SENIGALLIA (AN)  
Palazzo del Duca (ex Ostello) in Via Marchetti 73 .
da sabato 30 aprile 2011   a domenica 8 maggio  2011
 
Nell’ambito delle sue prerogative istituzionali, la Croce Rossa Italiana ha sempre dedicato una particolare attenzione al Diritto Internazionale Umanitario, che è l’essenza vera dell’Associazione.
Infatti la Croce Rossa e il DIU, espressioni della Convenzione di Ginevra, sono nati nello stesso momento, il 22 agosto 1864, per cui il Movimento di Croce Rossa e di Mezzaluna Rossa può ben arrogarsi la primogenitura di un corpus di leggi innovativo, che ha contribuito in modo fondamentale a rendere meno disumani gli eventi bellici. Numerose sono state le convenzioni nate sulla spinta delle Croce Rossa, fino ad arrivare alle quattro Convenzioni di Ginevra del 1949.
In questo quadro, particolarmente importante è stata la decisione di agire affinché venissero eliminate dai campi di battaglia le mine antiuomo, sparse in grandi quantità in più di 60 paesi, per un totale, forzatamente approssimativo, di oltre 110 milioni di ordigni potenzialmente attivi. Nate per rendere difficoltoso al nemico il transito su passaggi militarmente importanti, le mine antiuomo sono state impiegate in modo così massiccio e indiscriminato che le principali vittime sono non già i combattenti, ma i civili che vivono in quei territori.
Spesso mancano le carte con le indicazioni precise delle zone minate e le mine stesse, datate o moderne, ma in genere semplici, poco costose e facili da seminare, sono estremamente difficili da individuare e neutralizzare; e il costo (sia in termini umani che economici) per eliminare queste armi è rilevantissimo. Le mine sono state comunemente impiegate nei conflitti nei paesi più poveri: Cambogia, Afghanistan, Angola, Mozambico, ex-Jugoslavia, Sudan, Somalia, El Salvador e Kurdistan.
Le popolazioni colpite non possono abbandonare le zone agricole, che forniscono loro il sostentamento, perché ciò significherebbe peggiorare la condizione di vita di gente già povera; ma questo mette a rischio la loro incolumità, in quanto spesso proprio quelle zone produttive sono state minate, non solo per reali esigenze belliche, ma per abbattere il morale delle popolazioni.
Un'indagine (fonte: Croce Rossa Internazionale) realizzata in Afghanistan sui feriti delle mine antiuomo chiarisce che la maggioranza delle vittime sono civili. Sulla base dei dati risulta che le vittime della guerra oggi sono: 7% i combattenti, 34% i bambini, 26% gli anziani, 16% le donne e 17% gli uomini (non combattenti). Le vittime sono state colpite per l'8% durante il gioco, per il 20% durante il lavoro nei campi, per il 15% durante i viaggi, per il 4% durante lo sminamento, per il 38% durante attività non militari; il 2% degli intervistati non ha risposto; la fonte non fornisce notizie sul restante 13%. Sono quindi i civili a pagare il prezzo più caro. Nella prima guerra mondiale essi rappresentarono solo il 15% delle vittime. Oggi la percentuale si è capovolta e per questo la guerra "moderna" è diventata molto più disumana e ripugnante perché a farne le spese sono gli innocenti.
Molto si è parlato negli anni passati del problema mine, ma da qualche tempo l’argomento sembra essere passato in secondo piano; pur tuttavia le mine continuano a svolgere “egregiamente” il compito per il quale sono state costruite e seminate, mutilando e uccidendo persone incolpevoli di ogni età. Per ricordare agli adulti che il problema mine è ancora tremendamente reale, e per rappresentarlo ai più giovani che forse non lo conoscono adeguatamente, il Comitato Locale di Senigallia della Croce Rossa Italiana ha progettato una mostra di mine antiuomo. L’occasione è la ricorrenza dell’8 maggio, in cui si celebra la giornata mondiale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa.
Il titolo della mostra è ”CRImine – le mine antiuomo” – Mostra a cura del Comitato Locale di Senigallia della Croce Rossa Italiana.
L’Amministrazione Comunale ha gentilmente concesso come sede della mostra le sale al piano terra del prestigioso Palazzo del Duca (ex Ostello, in Via Marchetti 73 a Senigallia). L’esposizione si terrà nel periodo da sabato 30 aprile (giorno dell’inaugurazione) al domenica 8 maggio (giorno di chiusura). Orario di apertura:9.00/12.30 e 16.00/19.30. Il materiale (per un totale di circa 60 ordigni inattivi) sarà fornito dal Museo della Guerra di Rovereto; il gruppo Mineaction collabora per quanto riguarda la fornitura di gadgets e la cartellonistica; sono in corso contatti con altre sedi di Croce Rossa in Italia e con altri enti per arricchire l’esposizione anche di strumenti di bonifica (se concessi); saranno inoltre esposte alcune foto del reporter di guerra Giorgio Pegoli, scattate nei principali teatri di guerra degli ultimi decenni, che esplicitano il dramma delle popolazioni colpite dagli effetti delle mine antiuomo.
Sono stati acquisiti il Patrocinio della Provincia di Ancona, il Patrocinio del Comune di Senigallia e il Patrocinio della Regione Marche.
La mostra riveste un carattere di assoluta originalità e innovazione ed è stata pensata, principalmente, per i giovani, per cui i Dirigenti Scolastici delle scuole medie e superiori della città e del territorio saranno invitati a favorire la visita da parte degli alunni, accolti da personale in grado di fornire spiegazioni sui materiali in esposizione e sull’impiego che degli stessi è stato fatto.

Il Curatore della mostra
V.d.S. Prof. Mauro Petrucci
 
@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@
 
4 - A Treviso Palazzo Giacomelli
sabato 30 aprile, alle ore 17.00,
mostra "Croce Rossa: l'idea che non c'era"
 
A Treviso sarà inaugurata a Palazzo Giacomelli sabato 30 aprile, alle ore 17.00, la mostra "Croce Rossa: l'idea che non c'era", aperta fino al 22 maggio. L'esposizione è stata realizzata grazie ai collezionisti tematici di Croce Rossa "Ferdinando Palasciano", che hanno messo a disposizione le loro collezioni, e alla Sezione Alpini di Treviso, che gratuitamente ha concesso i locali per l'allestimento. L'iniziativa è nata con l'intenzione di far conoscere a cittadini e scolaresche come è nata la Croce Rossa, in occasione dei festeggiamenti per i 100 anni del Comitato Provinciale CRI di Treviso, istituito nel 1911. In mostra ci saranno distintivi, medaglie, onorificenze, documenti, immagini storiche di Croce Rossa, libri, divise, immagini della Domenica del Corriere, calendari e oggetti vari sul mondo CRI.
Ai visitatori sarà offerta la cartolina  della mostra con lo speciale annullo filatelico per i 100 anni del Comitato di Treviso.

L'esposizione sarà aperta tutti i giorni dalle ore 10 alle 12 e nel pomeriggio dalle 16 alle 19.
 
@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@
 
5 - Il Commissario del Comitato Locale di Cisternino, Prof. Emanuele D'Aversa
invita alla tavola rotonda sul tema:
 
150° Unità d’Italia  e  cammino parallelo della Croce Rossa”
 
sabato 7 maggio 2011 alle ore 18,00   presso la Sala Consiliare del Comune in
via Principe Amedeo a Cisternino.
                    
Ore 18.00 Saluti delle autorità Sig. M. Luigi Convertini– Sindaco di
Cisternino
 
Interventi:
 
Prof. ssa Eugenia OCELLO
Univ. Firenze -  Presidente Ass. per la ricerca storica - letteraria italiana
       “Il Risorgimento Italiano e l’Unità d’Italia”
 
Prof. Paolo Vanni
Univ. Firenze - Delegato Nazionale Storia Croce Rossa - C.I.S.C.R.I.
       “Dalla tragedia di Solferino e San Martino nasce la Croce Rossa”
 
 
Dott.ssa Raimonda OTTAVIANI –
Univ. Firenze - Docente di storia della medicina
      “H. Dunant, il fondatore della CROCE ROSSA”
 
Avv. Nicola Lobosco –
Delegato Regionale Cultori Storia Croce Rossa
      “Lo sviluppo della Croce Rossa Italiana”
 
Dott. Tommaso Blonda – già Prefetto di Bari
     “La nascita della Repubblica e la Costituzione italiana”
 
Moderatore: Prof. Emanuele D’Aversa
 
Ore 20.30 Conclusioni
 
@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@
 
< Prec.   Pros. >

Annunci

GORIZIA 3 febbraio 2018 dalle ore 8,30 alle ore 17,30

Università degli Studi di Trieste sede di GORIZIA

Aula Magna Corso di Laurea Scenze Internazionali e Diplomatiche  Via Alviano 18 Gorizia

Giornata di Studio sul

"Diritto Internazionale Umanitario nel terzo millennio: diplomazia umanitaria e International Disaster Law"

Per informazioni scrivere a Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

In allegato pieghevole esplicativo e modulo iscrizione

Comunicato dalla Presidenza CRI Gorizia 

 

PDF
 

Iscriviti

 

Totale iscritti: 1016

Scuole al museo

scuole
amici del museo croce rossa castigione stiviere
 
museo-oltre
Convegno SISM e CRI

Climate Center

CRIVIDEO - SEZIONE DIU

IIHL

IIHL

Int. Tracing Service

its

Darfur Blog

darfur

Sostieni la CRI

Syndicate

WebStaff

Get Firefox!
© 2019 Caffè Dunant
Joomla! is Free Software released under the GNU/GPL License.