Home arrow Ricerca per Mese

Cri.it

IFRC

CICR

MICR - Geneve

Museo Castiglione

Il museo su FB


fb

RCRC Magazine

Standing Commission

n° 249 del 2 Giugno 2005 Stampa E-mail
mercoledì 01 giugno 2005

2 Giugno 2005
nr. 249
Notiziario a cura del Museo Internazionale Croce Rossa
Castiglione delle Stiviere (MN)


Questo numero è inviato a nr 1.213 indirizzi e-mail


----------------------------------------------------------------------------------

1-CICR News n° 05/40 del 2 giugno 2005

“Kossovo : Ulteriore riunione sul tema delle persone scomparse.”

Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

 

2-Tratto dal sito web del CICR, articolo con data 25-05-2005

“Dichiarazione di Christoph Harnisch, delegato generale del CICR per l’Africa

Giornata dell’Africa: il CICR conferma il suo impegno verso il continente”

Traduzione non ufficiale di Elisa Barzaghi

 

3-Tratto dal sito web della Federazione Internazionale Croce Rossa:

“Assistenza alle donne gravide di Trinidad” di Raymond Syms

25 maggio 2005

Traduzione non ufficiale di Susy Turato

 

4-Conferenza Internazionale presso l’Istituto Internazionale di Diritto Umanitario di Sanremo

8, 9 e 10 Settembre 2005

Conferenza Internazionale presso l’Istituto Internazionale di Diritto Umanitario di Sanremo

“L’applicazione del diritto internazionale umanitario, dei diritti dell’uomo e del diritto dei rifugiati: il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, le operazioni per il mantenimento della pace, la protezione della popolazione nelle situazioni di disastro”

Ricevuto dall’Ufficio Diffusione DIU

 

5-Nota Preavviso:

Nel finesettimana del 18 e 19 giugno 2005, nell’ambito delle manifestazioni della Fiaccolata 2005 è in programmazione a Castiglione delle Stiviere in Località Ghisiola presso il Campo Lidia, un Corso Informativo sul Diritto Internazionale Umanitario.

 


@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@

 

 

1-CICR News n° 05/40 del 2 giugno 2005

“Kossovo : Ulteriore riunione sul tema delle persone scomparse.”

Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

 

La settimana prossima, il CICR convocherà ancora una volta il gruppo di lavoro sulle persone scomparse a seguito di eventi avvenuti in Kossovo fra il mese di gennaio 1998 e dicembre 2000. La riunione, che si terrà il 9 giugno a Pristina, riunirà i rappresentanti delle autorità di Belgrado e di Pristina, così come diversi osservatori. Si tratta della terza edizione; la prime due sessioni si sono tenute nel marzo 2004 e nel marzo 2005.

 

Il CICR ha annunciato l’organizzazione di questa riunione dopo che le autorità delle due parti si sono dichiarate, ancora una volta, pronte a chiarire la sorte delle circa 3000 persone di cui si è ancora senza notizie dagli avvenimento nel Kossovo. Il gruppo si riunisce sotto gli auspici del rappresentante speciale del segretario generale delle Nazioni Unite per il Kossovo e è presieduto dal CICR, che agisce in qualità di intermediario neutro.

 

Il mandato del gruppo di lavoro è di trovare delle informazioni sulla sorte delle persone scomparse, e trasmetterle alle famiglie coinvolte. Diventa urgente dare una risposta alle questioni relative a questa tragedia. Le famiglie attendono notizie da diversi anni, e sono in diritto di sapere che cosa è successo. Dalle due parti, le autorità hanno la responsabilità di fare tutto quello è in loro potere per risolvere il problema.

 

Il CICR si sforza, da molto tempo, di trovare una soluzione al problema delle persone scomparse nel sud d’Europa e di rendere più facie la situazione nella quale vivono le famiglie. Ricorda continuamente alle autorità coinvolte che esse hanno l’obbligo di chiarire la sorte delle persone scomparse. L’Istituzione ha costituito una base di dati contenenti informazioni, forniti dalle famiglie, su queste persone. In oltre il CICR fornisce sostegno psicologico e giuridico alle famiglie e contribuisce all’identificazione dei resti umani.

 

 

@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@

 

2-Tratto dal sito web del CICR, articolo con data 25-05-2005

“Dichiarazione di Christoph Harnisch, delegato generale del CICR per l’Africa

Giornata dell’Africa: il CICR conferma il suo impegno verso il continente”

Traduzione non ufficiale di Elisa Barzaghi

 

Il CICR è felice di partecipare, il 25 maggio 2005, alle celebrazioni del 42esimo anniversario della Giornata dell’Africa, che commemora la creazione nel 1963, ad Addis-Abeba, Etiopia, dell’Organizzazione per l’unità africana (OUA), alla quale è seguita l’Unione africana (UA) nel 2002.

 

L’Unione africana è stata il motore nella realizzazione di diverse istituzioni regionali, tra cui il Parlamento panafricano, il Consiglio di pace e di sicurezza e di programmi come quello del Nuovo Partenariato per lo sviluppo dell’africa (NEPAD). Tutte queste istituzioni esprimono il desiderio dei paesi africani di consolidare i valori di pace durevole, dei diritti dell’uomo, del buon governo e dello sviluppo a lungo termine.

 

È difficile parlare dell’Africa senza usare termini evocatori e forti allo stesso tempo. Quando si dice “Africa” o “Africani”, si pensa ad arcobaleni, caldo, ritmo e gioia di vivere. Tuttavia questa esplosione di vita e questa bellezza convivono con le sofferenze della povertà, l’VIH/AIDS, l’insicurezza alimentare, il sottosviluppo ed i conflitti armati.

 

Durante tutti questi anni di impegno verso gli Africani, il CICR è stato testimone dei maggiori progressi compiuti sulla strada della pace e della stabilità. L’accordo di pace globale concluso recentemente nel sud del Sudan, che ha messo fine al più lungo conflitto che l’Africa abbia conosciuto, la fine della guerra in Angola, nel 2002, dopo 27 anni di guerra civile e l’accordo di pace in Sierra Leone, mettendo fine, nel 1999, a otto anni di guerra civile, non sono che alcuni esempi.

 

Tuttavia, le tensioni prevalgono in numerosi luoghi. Situazioni come quella che perdura nell’est della Repubblica democratica del Congo, come il conflitto nelle province dell’ovest del Darfour, in Sudan, la crisi nella Costa d’Avorio, la guerra interna in Uganda, che colpisce soprattutto i bambini, e la guerra tra le milizie in Somalia causano ogni giorno la loro parte di vittime e continuano a nuocere al benessere di milioni di persone e di famiglie africane. È in luoghi come questi che il CICR vuole svolgere il suo ruolo fondamentale di organizzazione neutrale, imparziale ed indipendente, al servizio delle vittime dei conflitti armati.

 

Anche se ogni giorno molte vite sono salvate grazie agli sforzi fatti congiuntamente dagli attori umanitari nel continente, la situazione si mantiene fragile e richiede un’azione continua.

 

Benché l’Africa sia spesso rimasta ai margini della scena politica internazionale, l’impegno del CICR a favore del continente non è nuovo. Il primo ufficio del CICR in Africa è stato aperto ad Addis Abeba nel 1935, durante l’invasione Abissina da parte dell’Italia, e questo impegno si è rafforzato nel corso degli anni.

La soddisfazione che porta sul piano personale ed istituzionale, il fatto di vedere dei bambini dispersi tornare alle loro case e ritrovare la loro famiglia, dopo anni di separazione dovuta a situazioni di violenza, è tale da generare nuove esperienze. Nel 2003, il CICR ha riunito 2 618 bambini africani con le loro famiglie, cifra che è passata a 2 770 nel 2004. Le visite nelle prigioni, le distribuzioni di viveri e di altri soccorsi materiali, il fatto di garantire l’accesso all’acqua, il prestare servizi medici e il fornire materiali per le medicazioni fanno altrettanto parte del suo mandato. E se l’istituzione vuole mostrarsi all’altezza delle sue responsabilità, saper proteggere ed assistere le persone vittime di un conflitto armato, ovunque esse si trovino, è essenziale che conduca contemporaneamente tutte queste attività.

 

Il CICR ha il privilegio non solo di essere sostenuto dalle Società Nazionali di Croce Rossa e di Mezzaluna Rossa dislocate sul continente, ma anche di cooperare strettamente con quelle che stanno per raggiungere i loro obbiettivi umanitari e di rispondere ai bisogni nei rispettivi paesi di queste Società nazionali.

 

Il fatto che il budget operativo del CICR per la regione sia aumentato, nel 2005, per raggiungere quasi il 50% del budget operativo totale, mostra l’importanza che l’istituzione dà alla sua azione nelle diverse crisi umanitarie che colpiscono l’Africa. Inoltre, più del 60% degli impiegati locali del CICR sono africani, e quasi il 50% dei delegati dell’istituzione hanno base in Africa.

 

In questo continente che conta il più alto numero di conflitti armati in corso, affermare la pertinenza del diritto umanitario internazionale è una sfida maggiore. Il lavoro da realizzare nei paesi africani, riguardo il diritto umanitario, è enorme – soprattutto per accrescere la protezione che questa branca del diritto accorda a coloro che ne hanno bisogno. Qualunque siano le motivazioni avanzate per giustificare i conflitti armati, il CICR è convinto che essi possano svolgersi nei limiti delle regole e degli obblighi stabiliti dalle convenzioni internazionali destinate a proteggere la dignità umana. L’Unione africana è un partner prezioso in questo campo, tenuto conto del suo ruolo sempre maggiore nella soluzione dei conflitti in Africa.

 

Il CICR ha ottenuto lo status di osservatore ufficiale nell’OUA nel 1992 ed ha conservato questo status in seno all’UA. Dal 1993, mantiene una missione permanente ad Addis Abeba, presso l’OUA, divenuta UA da tre anni. Attraverso questa presenza, l’istituzione vuole attirare l’attenzione sui problemi che richiedono un’azione umanitaria e vuole promuovere un maggiore riconoscimento del diritto internazionale umanitario in tutta l’Africa, così come vuole un’attuazione più ampia di questa branca del diritto.

 

Inoltre, il CICR fa tutto il possibile per rafforzare i suoi rapporti con i governi africani, le organizzazioni intergovernative e le ONG. Del resto, non è forse vero che è preferibile conoscere le persone per poter lavorare con loro, piuttosto che iniziare a lavorare con loro per imparare poi a conoscerle?

 

Nella sede dell’UA, ad Addis Abeba, si trova un monumento eretto per i 25 anni dell’OUA. Al centro, si può vedere una carta dell’Africa ed in un angolo, la parola “solidarietà” scritta in inglese ed in arabo. Il CICR condivide questo principio con l’Africa ed i suoi popoli; solidarietà con coloro che soffrono per la guerra e solidarietà con coloro che lottano al loro fianco per alleggerire queste sofferenze; il genere di solidarietà che ci unisce in seno a questa grande famiglia che è quella degli esseri umani.

 

Cosciente che, vista l’ampiezza dei bisogni, l’azione umanitaria non è che una goccia d’acqua nell’oceano, la nostra istituzione vuole sottolineare che se non può tutto, continua a battersi per compiere ciò che è in suo potere.

 

Oggi, il CICR conferma il suo impegno nei confronti dell’Africa.

 

@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@

 

3-Tratto dal sito della Federazione Internazionale Croce Rossa al link:

http://www.ifrc.org/docs/news/05/05052501/

Assistenza alle donne gravide di Trinidad

25 maggio 2005

di Raymond Syms

Traduzione non ufficiale di Susy Turato

 

Sheila Ramberran, volontaria della Croce Rossa di Trinidad e Tobago, spera di condividere con la sua comunità e chiesa quello che ha imparato sulla trasmissione dell’HIV da madre a figlio.

 

Tuttavia, per il momento questa madre single di due bambini, volontaria presso la filiale meridionale della Società della Croce Rossa di Trinidad e Tobago (TTRCS), non vede l’ora di venire coinvolta nel progetto speciale per donne gravide chiamato ‘Progetto vita’.

 

L’obiettivo di questo progetto della durata di un anno, avviato in occasione della Giornata mondiale per l’AIDS del 2004, è quello di offrire alle donne gravide un servizio di counselling pre e post test HIV, al fine di prevenire la possibile trasmissione del virus dalla madre al figlio.

 

Attraverso questo servizio di supporto offerto presso l’ospedale femminile ‘Mount Hope’, situato a est di Trinidad, la TTRCS spera di incoraggiare più donne gravide a sottoporsi al test per l’HIV.

 

Trinidad e Tobago si piazza al quinto posto tra i paesi caraibici per la maggiore incidenza di trasmissione del virus da madre a figlio. Per ogni 1.000 nascite vive, 6 risultano HIV positive.

 

Il ‘Progetto vita’, una collaborazione tra la TTRCS e il ministero della salute locale attraverso la sua Autorità sanitaria regionale del centro nord, è finanziato dal Dipartimento britannico per lo sviluppo internazionale (DFID) e dalla Repsol YPF, società multinazionale spagnola per l’energia.

 

I volontari della Croce Rossa coinvolti in tale progetto hanno ricevuto un addestramento intensivo di due settimane per apprendere informazioni di base sull’HIV, con particolare enfasi sul rischio HIV per i futuri nascituri, sull’assistenza dei nuovi nati, sulla gravidanza e sulla nutrizione. Tali volontari parteciperanno a corsi di aggiornamento ogni sei mesi.

 

Coordinatrice del progetto è Sharon Boney-Burge, una volontaria della Croce Rossa e infermiera professionale presso la clinica prenatale dell’ospedale generale di Port of Spain.

 

Boney-Burge ha spiegato che poiché molte organizzazioni non governative operano su altri aspetti nell’ambito della riduzione della diffusione dell’HIV, non viene posta sufficiente attenzione alle donne gravide, che potrebbero invece essere le più vulnerabili nel contrarre l’infezione.

 

Robert Charles, un volontario della Croce Rossa della filiale settentrionale della Società Nazionale, ha affermato di voler fare qualcosa per evitare che i futuri nascituri contraggano l’HIV. “E’ un passo verso la giusta direzione”, ha sostenuto Charles, unico volontario maschio per il ‘Progetto vita’, al lancio ufficiale avvenuto il 6 di maggio.

 

Charles ha espresso la sua speranza che le informazioni vengano condivise con la più ampia comunità nazionale, mentre il direttore generale della TTRCS, Lisa Lalsingh ha dichiarato di sperare che questo “progetto meritevole” si evolva in un servizio mobile non appena saranno disponibili dei finanziamenti.

 

 

@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@

 

4-  allegato programma dettagliato

Riceviamo dall’Ufficio Diffusione DIU per la pubblicazione:

 

 

RACCOMANDAZIONE

Con la presente vi informiamo che nei giorni 8, 9 e 10 Settembre 2005 avrà luogo l’annuale Conferenza Internazionale presso l’Istituto Internazionale di Diritto Umanitario di Sanremo dal titolo “L’applicazione del diritto internazionale umanitario, dei diritti dell’uomo e del diritto dei rifugiati: il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, le operazioni per il mantenimento della pace, la protezione della popolazione nelle situazioni di disastro” (programma provvisorio in allegato). I lavori si svolgeranno in lingua italiana, inglese e francese, con traduzione simultanea durante le sedute plenarie.

 

La Conferenza è a carattere Internazionale e pertanto il personale CRI invitato a partecipare ad essa è da intendersi in rappresentanza della Componente Volontaristica CRI di appartenenza. E’ chiaro quindi che le SS.LL. (o altri interessati invitati alla partecipazione) dovranno essere autorizzati dal Vertice Nazionale della Componente sentito, ove ritenuto opportuno, il delegato tecnico nazionale di Componente membro della Commissione Nazionale D.I.U. Tale condizione si è resa necessaria anche al fine di evitare che personale non qualificato in materia (si intende per personale qualificato: Istruttori D.I.U., Consiglieri Qualificati D.I.U. ed esperti in materia a titolo diverso) prenda parte ai lavori della Conferenza Internazionale a nome dell’Associazione.

 

Si prega di dare ampia diffusione della presente raccomandazione agli Uffici di competenza.

 

Per ogni ulteriore informazione ed aggiornamento è possibile visitare il sito web dell’Istituto Internazionale di Diritto Umanitario di Sanremo: www.iihl.org

 

N.B. Si pregano le SS.LL. di verificare direttamente presso l’Istituto Internazionale di Diritto Umanitario di Sanremo che la quota d’iscrizione per il personale CRI sia pari ad Euro 50,00 (anziché ad Euro 300,00).

 

 

Cordiali saluti a tutti, Ufficio Diffusione D.I.U.

 

 

@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@

 

5-Nota Preavviso:

Nel finesettimana del 18 e 19 giugno 2005, nell’ambito delle manifestazioni della Fiaccolata 2005 èin programmazione a Castiglione delle Stiviere in Località Ghisiola presso il Campo Lidia, un Corso Informativo sul Diritto Internazionale Umanitario. Il corso, come lo scorso anno, avrà esame finale e rilascio di attestato e distintivo. Nei prossimi giorni verrà messo on line nelle pagine della Fiaccolata 2005, il programma dettagliato ed il modulo di iscrizione. Lo stesso programma verrà inviato con e-mail a tutti gli abbonati al Caffè Dunant.

 
< Prec.   Pros. >

Scuole al museo

scuole
© 2019 Caffè Dunant
Joomla! is Free Software released under the GNU/GPL License.