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n° 458 del 22 marzo 2011 Stampa E-mail
mercoledì 23 marzo 2011

22 marzo 2011

nr. 458
 
Notiziario

Sito web www.caffedunant.it

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Contenuto:

1 - 19-03-2011  Comunicato stampa 11/65
Libia: alto rischio per i civili durante l’intensificarsi del conflitto
Traduzione non ufficiale di Serena Corniglia
 
2 - 13-03-2011 Comunicato stampa 11/56
Sisma in Giappone: il sito web della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa per le famiglie disperse è ora disponibile in sei lingue
Traduzione non ufficiale di Serena Corniglia
 
3 - 11-03-2011 Dichiarazione
Dichiarazione di posizione del Movimento riguardante le persone vulnerabili che fuggono dalle violenze in Africa del Nord
Traduzione non ufficiale di Serena Corniglia
 
4 - Per il Touring Club Italia  il nostro Museo è un “Tesoro”
Domenica 3 aprile 2011
il Museo Internazionale della Croce Rossa è una tappa dell’iniziativa TCI
“Un Tesoro di Penisola”
dedicata ai Soci Touring

***scarica il numero in formato .pdf***   

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1 - 19-03-2011  Comunicato stampa 11/65
Libia: alto rischio per i civili durante l’intensificarsi del conflitto
Ginevra (CICR) – Il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) è molto preoccupato per l’intensificarsi, negli ultimi giorni, in Libia, dei combattimenti in agglomerati a forte densità di popolazione o in prossimità di essi, con i rischi che ciò comporta per la vita dei civili.
 
Traduzione non ufficiale di Serena Corniglia
 
Mentre le forze internazionali lanciano i primi attacchi aerei, il CICR richiama tutte le parti – le forze internazionali, le forze del governo libico e l’opposizione armata – al rispetto delle regole e dei principi del diritto internazionale umanitario.
 
Conformemente al suo mandato, il CICR chiede a tutti coloro che prendono parte alle ostilità di rispettare il diritto internazionale. In particolare, essi devono fare distinzione, in ogni tempo, fra i civili e i combattenti. «Il diritto internazionale umanitario vieta severamente qualsiasi attacco che abbia come obiettivo diretto la popolazione civile», dichiara Yves Daccord, direttore generale del CICR. «Questa branca del diritto proibisce l’utilizzo di scudi umani. Anche gli attacchi indiscriminati sono severamente vietati. Le parti in conflitto, infine, devono prendere tutte le precauzioni, in particolare nella scelta dei mezzi e metodi di guerra, per evitare il più possibile di mettere in pericolo dei civili».
 
Le persone che non partecipano direttamente alle ostilità – in particolare i combattenti che di arrendono o che non sono più in grado di combattere perché sono feriti o sono stati catturati – non devono essere attaccati e devono essere trattati con umanità.
 
«Chiediamo alle parti in conflitto di autorizzare le organizzazioni umanitarie a recarsi in sicurezza nelle zone di combattimento e di permettere al personale sanitario e alle ambulanze di avere accesso ai feriti», aggiunge Daccord.
 
Il CICR è presente nell’est della Libia da più di tre settimane, poco tempo dopo l’inizio delle violenze un mese fa. L’istituzione, che conduce già delle attività sul campo, è pronta a accrescere la sua azione umanitaria nel paese. Fornisce il suo sostegno alle squadre sanitarie locali e lavora in stretta cooperazione con la Mezzaluna Rossa Libica per ridurre le sofferenze dei civili colpiti dal conflitto. Il CICR ha anche visitato dei detenuti a Bengasi. Parallelamente, continua a cercare di accedere ad altre regioni della Libia, in particolare l’ovest del paese.
 
Tratto dal sito del Comitato Internazionale della Croce Rossa:
http://www.icrc.org/Web/fre/sitefre0.nsf/htmlall/libya-news-2011-03-19
 
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2 - 13-03-2011 Comunicato stampa 11/56
Sisma in Giappone: il sito web della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa per le famiglie disperse è ora disponibile in sei lingue
Ginevra (CICR) – Mentre il bilancio delle persone disperse in seguito al terremoto in Giappone non smette di crescere, il sito web messo a punto dal Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) e dai suoi partner del Movimento Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa per aiutare le persone a ristabilire i contatti con i famigliari di cui sono senza notizie è ormai disponibile in sei lingue: giapponese e inglese, ma anche cinese, coreano, portoghese e spagnolo.
 
Traduzione non ufficiale di Serena Corniglia

«Una prima valutazione condotta congiuntamente con la Società della Croce Rossa Giapponese ha mostrato che numerosi stranieri – Brasiliani, Cileni e Peruviani in particolare – vivevano nelle regioni colpite dalla catastrofe», spiega Olivier Dubois, responsabile aggiunto della Divisione dell’Agenzia centrale delle ricerche e delle attività di protezione del CICR. «Abbiamo quindi preso la decisione di rendere il sito web accessibile in diverse lingue, comprese il portoghese e lo spagnolo».
 
Le persone che si trovano in Giappone e all’estero possono registrarsi sul sito (www.familylinks.icrc.org) per far sapere alle loro famiglie e ai loro amici che sono vive e comunicare la loro posizione. Allo stesso tempo, coloro che sono alla ricerca di qualcuno possono consultare la lista dei nomi per informazioni. Il sito permette anche di registrare il nome dei famigliari e di amici per invitarli a mettersi in contatto.
 
Questo servizio umanitario è gratuito e accessibile a tutti. Esso fa parte delle misure messe in campo dal Movimento Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa in seguito al terremoto di magnitudine 8,9 che ha colpito il nord-est del Giappone l’11 marzo, causando uno tsunami e provocando un gran numero di vittime.
 
Tratto dal sito del Comitato Internazionale della Croce Rossa:
http://www.icrc.org/web/fre/sitefre0.nsf/htmlall/japan-news-2011-03-13?opendocument
 
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3 - 11-03-2011 Dichiarazione
Dichiarazione di posizione del Movimento riguardante le persone vulnerabili che fuggono dalle violenze in Africa del Nord
Il Movimento Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa desidera esprimere la sua profonda inquietudine in merito al peggioramento della situazione umanitaria derivante dall’escalation della violenza e delle condizioni della popolazione colpita dalla crisi in Libia e dagli eventi nei Paesi vicini.
 
Traduzione non ufficiale di Serena Corniglia
 
Le Società Nazionali della Mezzaluna Rossa Libica, Tunisina e Egiziana lavorano senza sosta per assicurare i servizi di prima necessità alle persone più vulnerabili. Siamo molto preoccupati dai recenti attacchi contro il personale e le ambulanze della Mezzaluna Rossa Libica nell’esercizio delle loro funzioni e ci teniamo a ricordare che tutti i beni e il personale della Mezzaluna Rossa e della Croce Rossa devono essere protetti e rispettati in ogni circostanza.
 
Accogliamo favorevolmente gli annunci di diversi Stati con cui essi si impegnano a fornire aiuti umanitari, protezione e altri servizi alle popolazioni colpite dalla crisi, in particolare alle persone costrette a cercare rifugio nei paesi limitrofi o in Europa, principalmente nei paesi mediterranei. Chiediamo a tutti gli Stati di rispettare i diritti dei migranti vulnerabili, così come sono definiti dal diritto internazionale umanitario e dagli strumenti giuridici relativi ai rifugiati. Tutti coloro che fuggono per sopravvivere devono essere autorizzati a raggiungere delle zone sicure. Trattandosi di migranti, gli Stati devono inoltre vegliare a che i loro bisogni elementari siano soddisfatti, a che essi siano trattati con dignità e non subiscano alcun trattamento discriminante e a che abbiano accesso ai servizi sanitari, che sono la salute, il cibo e l’educazione.
 
Le Società della Croce Rossa di diversi paesi europei, in particolare Italia, Malta, Francia, Spagna e Grecia, hanno mobilitato imponenti risorse materiali e umane per assistere i “migranti” che arrivano sul loro territorio o per prepararsi in previsione di tale afflusso. Tenuto conto della situazione altamente instabile nell’Africa del Nord, ci si può aspettare che migliaia di persone cerchino rifugio in paesi europei. Siamo in presenza di una situazione eccezionale la cui dimensione regionale richiede un sostegno elevato non solo degli Stati europei a titolo individuale, ma anche dell’Unione Europea nel suo insieme. Le organizzazioni del Movimento Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa si tengono pronte a compiere la loro missione conformemente ai loro mandati e alle loro competenze, ma avranno bisogno di un supporto sostanziale.
 
Accogliamo positivamente la reazione rapida e efficace dei paesi che, in Africa del Nord come in Europa, hanno accolto finora le persone sfollate. L’arrivo in massa di persone provenienti da diversi paesi dell’Africa del Nord rappresenta per essi un’enorme sfida umanitaria che necessita di un riconoscimento e di un ulteriore sostegno da parte della comunità internazionale.
 
Le Società di Mezzaluna Rossa Libica, Egiziana, Tunisina e Algerina sono mobilitate a pieno al fine di rispondere, con il supporto del Movimento, alla crisi in corso nella loro regione. In accordo con la loro missione umanitaria, esse devono essere sostenute affinché siano in grado di assicurare un aiuto umanitario vitale a tutte le persone bisognose (popolazione civile, lavoratori migranti, rifugiati, persone sfollate e comunità d’accoglienza), indipendentemente dal loro status giuridico e senza alcuna forma di discriminazione.
 
Tratto dal sito del Comitato Internazionale della Croce Rossa.
http://www.icrc.org/web/fre/sitefre0.nsf/htmlall/movement-statement-2011-03-11?opendocument
 
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4 - Per il Touring Club Italia  il nostro Museo è un “Tesoro”
 
Domenica 3 aprile 2011 Iniziativa per i membri del Touring  
il Museo Internazionale della Croce Rossa (e Castiglione delle Stiviere) è una tappa dell’iniziativa “Un Tesoro di Penisola”

Leggi l’articolo al link   http://www.caffedunant.it/articoli/2011/458/touring.pdf
 
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