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n° 198 del 15 Aprile 2004 Stampa E-mail
mercoledì 14 aprile 2004
15 aprile 2004
nr. 198
Notiziario a cura del Museo Internazionale Croce Rossa
Castiglione delle Stiviere (MN)


Questo numero è inviato a nr. 940 indirizzi e-mail


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1-CICR Comunicato stampa n° 04/27 del 13 aprile 2004
Traduzione non ufficiale di Sabrina Bandera

2-Comunicatoci da Sabrina Bandera

3-XXVIIIa Conferenza internazionale: on-line i rapporti ... e anche il punto sul terzo emblema
di Sabrina Bandera

4-Tratto dal sito web CICR
>CICR e Croce Rossa cinese insieme nella gestione di un centro per l'applicazione di arti alle vittime delle mine< Servizio di Roland Sidler
Traduzione non ufficiale di Susy Turato

5-Sabato 3 aprile 2004, nell'Aula Magna della Facoltà di Scienze Politiche, a Gorizia, sono stati consegnati i diplomi relativi ai tre Corsi attivati a novembre 2003 dall'Università degli Studi di Trieste per i Corsi di perfezionamento universitario: Diritto internazionale e Ordini Cavallereschi "Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio", Diritto diplomatico melitense e Diritto internazionale dei conflitti armati
Di Isidoro Palumbo

1-CICR Comunicato stampa n° 04/27 del 13 aprile 2004

Traduzione non ufficiale di Sabrina Bandera

Ginevra (CICR) - Il presidente del Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR), Jakob Kellenberger, è arrivato il 12 aprile ad Abou Dhabi (Emirati Arabi Uniti), dove ha avuto oggi [13 aprile, NdT] degli incontri con S. A. cheikh Khalifa Bin Zayed Al-Nahyan, principe ereditario di Abou Dhabi e Capo di stato maggiore delle forze armate degli Emirati Arabi Uniti, e S. A. cheikh Abdullah Bin Zayed Al-Nahyan, Ministro dell'Informazione. Il presidente Kellenberger ha inoltre incontrato il presidente del consiglio di amministrazione e altri dirigenti della Società della Mezzaluna Rossa per gli Emirati Arabi Uniti.

La visita di Kellenberger riflette l'importanza che il CICR accorda alle sue relazioni con gli Stati della penisola araba, e traduce il desiderio dell'Istituzione di approfondire il dialogo e di rafforzare la cooperazione con loro.
Al centro delle discussioni sono state poste le principali sfide umanitarie alle quali il CICR è oggi confrontato nelle diverse parti del mondo. Si è parlato anche dell'appropriatezza del diritto internazionale umanitario e dell'obbligo che hanno gli Stati parti delle Convenzioni di Ginevra di farlo rispettare.
Il presidente Kellenberger si renderà ora nel Regno del Bahrein e nello Stato del Qatar, dove si intratterrà con i dirigenti dei due Paesi, con alti responsabili governativi e con i quadri superiori delle Società nazionali di Mezzaluna Rossa.

Questa visita si iscrive nel quadro del dialogo continuo tra il CICR e i paesi del Medio Oriente. Kellenberger si era recato in Iraq nel maggio 2003, quindi in Kuwait e in Arabia saudita nell'ottobre 2003 (cfr. la traduzione del comunicato stampa nr. 03/29 in Caffé Dunant nr. 136 del 9 maggio 2003).



2-Comunicatoci da Sabrina Bandera

Secondo una notizia dell'agenzia di stampa Agr del 14 aprile 2004 la Croce Rossa francese ha annunciato ufficialmente la sospensione della sua attività in Iraq.
L'organizzazione ha motivato la decisione con il "rischio rapimenti" e l'escalation di violenze. Provvisoriamente chiuso, quindi, l'ufficio di Amman in Giordania, a partire dal quale veniva assicurata una presenza in Iraq e la gestione dei programmi per riportare l'acqua potabile.



3-XXVIIIa Conferenza internazionale: on-line i rapporti ... e anche il punto sul terzo emblema
di Sabrina Bandera


Sono da pochi giorni disponibili on-line sul sito internet del Comitato internazionale della Croce Rossa (http://www.cicr.org/Web/fre/sitefre0.nsf/htmlall/conf28?OpenDocument&refresh=DMEX-5XZDHX#listanchor6) alcuni dei rapporti presentati durante la XXVIIIa Conferenza internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, che si è tenuta nel dicembre scorso a Ginevra.
I rapporti trattano di diversi argomenti, tra i quali il diritto internazionale consuetudinario, il diritto internazionale umanitario e le sfide poste dai conflitti armati contemporanei, le donne e la guerra, le persone scomparse nel contesto di un conflitto e il ruolo delle Società nazionali come ausiliarie dei poteri pubblici (rapporto della Federazione internazionale).
Si segnala in particolare il Rapport sur le suivi de la Résolution 3 de la XXVIIe Conférence internationale sur l'emblème, preparato dalla Commissione permanente della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, sul seguito della Risoluzione nr. 3 della XXVIIa Conferenza internazionale (novembre 1999) sull'emblema.
Il Rapporto descrive accuratamente le iniziative intraprese dalla Commissione permanente in materia, iniziative che hanno portato all'elaborazione del "Progetto di Protocollo addizionale alle convenzioni di Ginevra del 12 agosto 1949 relativo all'adozione di un segno distintivo addizionale (Protocollo III)", datato 12 ottobre 2000.
Al rapporto è allegato, oltre al progetto di III Protocollo, anche il disegno dell'emblema in esso previsto: "un quadrato rosso, avente la forma di un quadrato posto sulla punta, su fondo bianco" (art. 2, par. 2 del Protocollo), più comunemente indicato come "cristallo rosso" (benché una decisione sul nome del nuovo emblema non sia ancora stata presa).
Come noto l'adozione del III Protocollo (prevista originariamente nella Conferenza diplomatica convocata dalla Svizzera - nella sua qualità di depositaria delle Convenzioni di Ginevra - per il 25 e 26 ottobre 2000) è slittata a causa degli avvenimenti intervenuti in Medio Oriente alla fine di settembre 2000, che hanno rimesso in questione i risultati sino ad allora raggiunti.
Nelle conclusioni del rapporto, la Commissione permanente auspica che il testo del 12 ottobre 2000 (che è già stato trasmesso dal Governo svizzero agli Stati parti alle Convenzioni) costituisca una base accettabile per la ripresa delle negoziazioni, appena le circostanze permetteranno al depositario di convocare la Conferenza diplomatica degli Stati parti alle Convenzioni di Ginevra.

A completamento di questo breve aggiornamento sulla questione dell'emblema si ricorda che la Risoluzione nr. 3 adottata dalla XXVIIIa Conferenza internazionale ha a sua volta adottato la Risoluzione nr. 5 del Consiglio dei Delegati del 1° Dicembre 2003, nella quale il Consiglio - rinnovando l'impegno del Movimento Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa di raggiungere, con l'aiuto degli Stati Parti della Convenzione di Ginevra, una soddisfacente e completa soluzione sulla questione dell'Emblema - richiede alla Commissione permanente di continuare a dare alta priorità al perseguimento, appena le circostanze lo permettano, di una soluzione definitiva e soddisfacente della questione dell'emblema, in cooperazione con il Governo svizzero in qualità di depositario delle Convenzioni di Ginevra e con gli altri Governi interessati e le componenti del Movimento, sulla base del proposto III Protocollo addizionale.
[Il testo completo della Risoluzione 3 "Emblema" è pubblicato nel nr. 173 - Speciale 28° Conferenza del 19 dicembre 2003 di Caffé Dunant].



4-Tratto dal sito web CICR al link http://www.icrc.org/Web/Eng/siteeng0.nsf/html/5X8BUH?OpenDocument - 19/03/2004
Servizio di Roland Sidler
Traduzione non ufficiale di Susy Turato


Si stima che ci siano circa 200.000 mine terrestri disseminate lungo il confine della Cina con il Vietnam. Si tratta di resti bellici del conflitto verificatosi 25 anni fa. Il CICR e la Croce Rossa stanno collaborando al fine di aiutare le vittime di incidenti causati dalle mine

Il 2 dicembre del 2003, il CICR e la società della Croce Rossa cinese hanno inaugurato un nuovo centro ortopedico a Kunming, capitale della provincia di Yunan. Si trova al quinto piano di una casa di riposo gestita dalla filiale locale della Croce Rossa. Il centro è dotato di apparecchiature nuovissime dalle prestazioni elevate e di tutti gli strumenti necessari alla fabbricazione di arti artificiali.

È stato stipulato un accordo di collaborazione, il primo di questo genere, tra il CICR e la Cina, che prevede un programma di cinque anni in base al quale il CICR si impegna a formare personale locale, che, alla fine, sarà così in grado di gestire il centro da sé.

Il conflitto di confine del 1979 tra la Cina e il Vietnam durò solo per pochi mesi, ma nonostante ciò migliaia di civili furono costretti ad abbandonare le loro case nel sud della provincia di Yunan. Le relazioni tra questi due paesi rimasero tese fino al 1988, e la maggior parte di queste persone fece ritorno al proprio villaggio solo circa dieci anni fa.

Seimila feriti

Il tabacco è una delle piante maggiormente coltivate in questa regione di colline scoscese a terrazzate, dove tutto deve essere eseguito a mano, con l'aiuto di muli e bufali. Si stima che sparse nella campagna ci siano 200.000 mine e che più di 6.000 civili abbiano già perso un arto in incidenti causati dalle mine.

A causa della mancanza di trasporti per raggiungere il centro ortopedico a loro più vicino, oppure per mancanza di soldi, molte di queste persone non sono riuscite a procurarsi l'arto artificiale di cui hanno bisogno o a sostituire quello che già hanno con un altro sufficientemente resistente al duro lavoro giornaliero della terra.

Solo pochi giorni fa, Pan De Peng, un contadino di 56 anni, ha perso la parte inferiore della sua gamba destra. Stava tagliando l'erba assieme a un vicino; nel momento in cui i due si sono allontanati l'uno dall'altro per cercare del fieno migliore, Pan ha calpestato una mina. Quando il suo vicino, dopo una lunga ricerca, lo ha ritrovato, Pan aveva già perso molto sangue.

Velocemente è stato portato all'ospedale di Malipu, a più di un'ora di macchina di distanza. Non appena la sua ferita si sarà rimarginata, potrà recarsi al centro ortopedico del CICR, dove gli verrà offerto vitto e alloggio fino a quando, con la sua nuova gamba di polipropilene, non sarà in grado di muoversi sufficientemente bene da riprendere il suo lavoro nei campi.

Vittima di mina per ben due volte

Chen Zheng Fang, un altro contadino, vive nel piccolissimo villaggio di Bali He, non molto lontano dalla casa di Pan. Ha 46 anni e trascorre la maggior parte della giornata seduto su uno sgabello. Nel 1992 rimase ferito in un incidente causato da una mina che gli costò la perdita di un occhio.

Lo scorso maggio è riuscito a sopravvivere a un altro e ancora più serio incidente di mina, in cui ha perso una gamba. Poiché non può permettersi un arto artificiale, sono sua moglie e i suoi tre giovani figli a dover lavorare duramente nei campi. Chen è stato contentissimo di sapere dell'apertura di un centro ortopedico a Kunming; si è subito reso conto che la sua vita sta per cambiare.




5-Sabato 3 aprile 2004, nell'Aula Magna della Facoltà di Scienze Politiche, a Gorizia, sono stati consegnati i diplomi relativi ai tre Corsi attivati a novembre 2003 dall'Università degli Studi di Trieste per i Corsi di perfezionamento universitario: Diritto internazionale e Ordini Cavallereschi "Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio", Diritto diplomatico melitense e Diritto internazionale dei conflitti armati.
Di Isidoro Palumbo

I cicli di lezione hanno riguardato le seguenti tematiche: diritto internazionale, organizzazione internazionale, sociologia delle relazioni internazionali, diritto internazionale dei conflitti armati, storia delle convenzioni internazionali, geopolitica, studi strategici, storia delle dottrine politiche, storia dei trattati e politica internazionale, storia e istituzioni dei paesi afro-asiatici, metodologia e tecnica del negoziato, cooperazione economica internazionale, diritto nobiliare, filosofia morale, diritto e organizzazione dell'Ordine Costantiniano di San Giorgio e dell'Ordine Melitense (Sovrano Militare Ordine di Malta).

Alla cerimonia è intervenuto il Senato Accademico dell'Ateneo triestino, rappresentato dal Preside della Facoltà di Scienze Politiche Domenico Coccopalmerio, dal Presidente del Corso di Laurea in Scienze diplomatiche e internazionali Maria Paola Pagnini e dal Direttore dei corsi Gian Luigi Cecchini.

Alla consegna degli attestati sono intervenuti anche i docenti George Meyer, Antonietta Piacquadio, Ezio Benedetti, Franco Ciufo, Carmen La Bella, Francesco Lamberti e Vinicio Raso.

Circa 150 allievi, provenienti da ogni parte d'Italia, hanno ritirato il diploma relativo ai tre prestigiosi Corsi di perfezionamento e di aggiornamento professionale, come previsto dall'art. 6 della legge n. 341 del 1990.

Tra gli obiettivi formativi dei Corsi, della durata di 205 ore ciascuno, lo studio del diritto internazionale con riguardo alla cooperazione internazionale e alle attività di soccorso e aiuti umanitari dell'Ordine Costantiniano nei territori in guerra sia in quelli afflitti povertà endemica e colpiti da calamità naturali, allo jus in bello, allo jus ad bellum, alla soluzione delle controversie, alle attività dei Tribunali penali internazionali.

Molto incisiva è stata l'opera dell'Ordine Costantiniano nell'ultimo periodo, infatti, tra le ultime operazioni umanitarie è da ricordare la spedizione di nove containers dal porto di Monfalcone (GO) contenenti attrezzature medicali e arredi sanitari destinati all'Ospedale di Nassirya (Irak).

I Corsi, autorizzati dal Gran Magistero e coordinati dall'Avv. Franco Ciufo, Vice Delegato per le Provincie di Latina e Frosinone dell'Ordine Costantiniano, hanno avuto un grande successo a livello nazionale e internazionale, anche perché per la prima volta si sono affrontate le problematiche internazionali vista anche dal punto di vista umanitario dell'antica Cavalleria che è stata la sostenitrice e a cui dobbiamo l'affermazione e la perpetuazione degli ideali umanitari.

Una parte dei Corsi, ha avuto il suo momento culminante nelle Lezioni Romane tenutesi al Palazzo della Cancelleria, in territorio vaticano, nel mese di marzo e inaugurate dalle Loro Altezze Reali i Principi Carlo e Camilla di Borbone delle Due Sicilie e da Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale Mario Francesco Pompedda, Prefetto della Suprema Segnatura Apostolica e Gran Priore del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, alla presenza del Corpo Diplomatico e di numerose personalità politiche e militari, tra cui l'Ambasciatore Balboni Acqua, il Prefetto Del Mese e il Generale dei Carabinieri Ermanno Vallino, Comandante interregionale dei Carabinieri.

Le prolusioni è stata tenuta da Sua Eccellenza il Gran Cancelliere Marchese Prof. Aldo Pezzana Capranica del Grillo e dal Presidente Prof. Fausto Pocar, del Tribunale penale internazionale dell'Aja per la Ex Yugoslavia e docente di diritto internazionale all'Università di Milano.

Le Lezioni Romane sono state tenute, alla presenza del Delegato dell'Ordine Costantiniano per il Lazio Principe Alessandro Jacopo Boncompagni Ludovisi Altemps, dai Proff. Leonardo Saviano, Giancarlo Scalese, Enrico Cuccodoro, Franco Ciufo, Sergio Marchisio.

Toccanti i minuti di collegamento in ponte radio con il contingente italiano in Kosovo rappresentati dal Cappellano Militare Don Giovanni Roseo Vittori, in cui ha parlato delle condizioni di vita di quella sfortunata popolazione in miseria e ha richiesto interventi umanitari all'Ordine Costantiniano.

Numerosi studenti, provenienti da numerose località della provincia di Latina, hanno conseguito il prestigioso titolo universitario, tra cui ricordiamo Armando Esposito, Tommaso Mancuso, Pietro De Meo, Gesualdo Parolisi, Giuseppe Mangano, Giuseppe Salvatori, Michele Gallo, Andrea Marini, Isidoro Palumbo, Placido Cantelli, Alessandro Romano.

Massiccia presenza degli uomini dell'Arma dei Carabinieri ai Corsi di perfezionamento ai Corsi dell'Università di Trieste in diritto internazionale dei conflitti armati.

La Guardia di Finanza era presente con il docente Generale Gianfranco Lisi e i frequentatori Ten. Col. Francesco Modica e Ten. Col. Paolo Porcarelli.

Il Dottor Giacomo Matteo D'Acunto e il Dottor Antonio Lepone hanno anche rappresentato - durante la cerimonia di chiusura - il Sindaco del Comune di Minturno, Dottor Paolo Graziano, consegnando al Senato Accademico pubblicazioni realizzate dalla locale Ufficio Turistico I.A.T.


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Avv. Isidoro Palumbo
Via Barberini, 3/a - 00187 Roma
fax 06.39740267 - cell. 333.9505966
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Orario di ricevimento: martedì 17.00 - 18.30
Luiss G. Carli, Via Parenzo, Roma (su appuntamento)


 
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