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n 453 del 19 febbraio 2011 Stampa E-mail
sabato 19 febbraio 2011

19 febbraio 2011

nr. 453
 
Notiziario

Sito web www.caffedunant.it


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 silvia
 

Contenuto:
 
1 - 14 Febbraio 2011
Silvia e Ibrahim: una bella storia d’amore in “rosso”
di Silvia Elzi
 
2 - Rivista del Movimento Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa n. 3/2010
Editoriale
Il VALORE DEL VOLONTARIATO  
Traduzione non ufficiale di Maria Grazia Ianniello
 
3 - 14 febbraio 2011
La Croce Rossa Italiana risponde all’afflusso di migranti Tunisini
Joe Lowry e Zambello Giovanni
Traduzione non ufficiale di Maria Grazia Ianniello
 
4 - 11 Febbraio 2011 – Intervista
Colombia: il CICR fornisce sostegno psicologico anche alle famiglie delle persone liberate
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

***scarica il numero in formato .pdf***   

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1 - 14 febbraio 2011
Silvia e Ibrahim:  una bella storia d’amore in “rosso”
di Silvia Elzi

silvia ibrahim


La mia storia con Ibrahim Malla, mio marito, e' legata alla Croce Rossa.
Ci siamo conosciuti per il 150° anniversario dell’Idea della Croce Rossa e della Battaglia di Solferino (2009).
Il mio comitato, Busto Arsizio (VA) ha fatto un gemellaggio con la Siria, lui era il capodelegazione da parte siriana, e io la responsabile del progetto per il mio comitato, l'ho aspettato all'aeroporto con la bandiera in mano e quindi ci siamo incontrati letteralmente sotto la bandiera di croce rossa.
 
Ibrahim e' volontario della Mezzaluna Rossa araba siriana e a Solferino ha allestito una mostra fotografica sulle loro attività.
Ci siamo innamorati, sono venuta a trovarlo in Siria e abbiamo deciso di sposarci ma siccome il suo lavoro e' qui mi ha chiesto di trasferirmi. Adesso lavoro con lui, abbiamo aperto un sito internet www.almusawara.com che e' la prima Photonews Agency in Siria e oggi  (14 febbraio 2011 ndr) e' il nostro primo anniversario di matrimonio.
 
Nota:
Dove c’è gruppo, dove c’è condivisione di un credo, dove si svolgono insieme le attività nel comitato di appartenenza o sul luogo di una catastrofe, dove c’è unione e scambio di sentimenti, sempre si instaurano dei rapporti fra le persone. Spesso sono rapporti forti.  E’ una “alchimia” antica, straordinaria, meravigliosa. Molte sono  le alchimie che si incontrano nella vita di croce rossa.  Quello raccontato in poche righe qui sopra è un amore “fresco” e lo prendiamo come rappresentanza per tutti quelli che ogni giorno nascono in tutto il Movimento internazionale. Siamo felici di mandare, attraverso il Caffè,  tanti, tanti  auguri a Silvia e Ibrahim per il loro primo anniversario di matrimonio, e per tutti gli anni a venire.
Ringraziamo Silvia per averci dato l'idea per il Caffè Dunant nr.  452 e Ibrahim  per le bellissime fotografie.
 
M.Grazia Baccolo per conto della Redazione del Caffè Dunant.
 
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2 - Rivista del Movimento Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa n. 3/2010
Editoriale
Il VALORE DEL VOLONTARIATO  
Traduzione non ufficiale di Maria Grazia Ianniello

Queste parole (a destra)* ci raccontano l'impegno, le motivazioni e il coraggio dei volontari in tutto il mondo - così come la gioia che li anima e la gratificazione che ricevono nel dare il proprio tempo per aiutare gli altri.

Mentre ci prepariamo per il 2011, l'anniversario del decimo Anno internazionale del Volontariato, la rivista del Movimento Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa riporta il contributo che danno i volontari e i loro sforzi, all'interno del Movimento e fuori di esso, valutando tale contributo in termini economici e sociali. Mentre tutti sappiamo che il contributo è enorme - soprattutto in tempi di crisi - è raro che, in questo mondo di stress finanziario, di consumismo globale e di conflitti geopolitici, semplici atti di gentilezza siano valutati concretamente.

Vi è necessità di cambiamento. Per i leader del mondo è ora di riconoscere che il valore non si misura solo in reddito imponibile, con le esportazioni di materie prime o con i consumi. Così i leader, come il Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon, hanno riconosciuto che i volontari svolgono un ruolo fondamentale nel raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (riduzione della povertà, la prevenzione e l'eradicazione della malattia, ridurre la mortalità infantile e migliorare la salute materna - per citare solo quattro degli obiettivi). In questo e nei prossimi numeri della rivista vedrete esempi di volontari fare proprio questo: prevenire le morti legate alla maternità in Pakistan, la riduzione della polio in Africa Occidentale e in Afghanistan, la promozione della locale economia agraria in zone colpite dalla siccità e dai conflitti, e la consegna di aiuti e l’assistenza sanitaria ai bambini e alle altre persone vulnerabili.


Molti di questi volontari mettono regolarmente la loro salute, il sostentamento, la vita familiare - e la loro vita – in prima linea. Come si può sostenere al meglio, proteggere, preparare, formare, motivare i volontari? Stiamo facendo abbastanza? Con i volontari intervistati nella copertina di questo numero affrontiamo alcuni di questi problemi, compreso il valore economico del loro lavoro, la necessità di un sostegno, l'importanza della neutralità e dei sacrifici che fanno.
 
Insieme ai profili dei volontari (come la nostra intervista con l’infermiera haitiana Germanine Pierre Lois alla pagina 8), affronteremo molte di queste questioni in una serie di storie per tutto il prossimo numero. Vi abbiamo posto una domanda a pagina 8: cosa dovrebbe fare il Movimento per meglio sostenere, motivare e tutelare i volontari? A pagina 23, chiediamo il vostro parere sulla tratta di esseri umani: come dovrebbe rispondere il Movimento? Diteci cosa pensate di queste e le altre storie - così pubblicheremo una raccolta delle vostre opinioni in un prossimo numero. Inizieremo anche a pubblicare le vostre lettere. Vi preghiamo di inviarci le vostre opinioni, commenti e lettere via email: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo o all'indirizzo Croce Rossa Mezzaluna Rossa, Casella postale 372, CH-1211 Ginevra 19, Svizzera.
 
Vi ringrazio in anticipo per tutti i vostri contributi.

Malcolm Lucard
Redattore della Croce Rossa Mezzaluna Rossa
 
Tratto dal sito della Rivista del Movimento Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa
http://www.redcross.int/EN/mag/magazine2010_3/edito.html
 
 
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3 - 14 febbraio 2011
La Croce Rossa Italiana risponde all’afflusso di migranti Tunisini
Joe Lowry e Zambello Giovanni
Traduzione non ufficiale di Maria Grazia Ianniello

 

migranti


La Croce Rossa Italiana sta rispondendo all’afflusso di migranti dalla Tunisia che continuano a sbarcare sull'isola italiana di Lampedusa. Circa 5.000 migranti irregolari sono stati intercettati dalla Guardia costiera italiana che li ha traghettati verso la piccola isola, dove la Croce Rossa Italiana sta fornendo assistenza sanitaria e di prima necessità come vestiti, cibo e kit di pronto soccorso.

Gli immigrati sono prevalentemente giovani uomini, oltre 30 dei quali sono annegati durante la rotta.

Oltre 1000 sono stati trasferiti in campi in Calabria e Sicilia. A Porto Empedocle, in Sicilia, la Croce Rossa locale ha dispiegato volontari e mezzi, ed è impegnata nella creazione di un campo per una prima accoglienza di 500 persone nei pressi di Rosolini. Insieme all’ alloggio, agli immigrati sarà fornito anche cibo, vestiario e altri generi di primo conforto.

Il Portavoce della Croce Rossa Italiana Tommaso Della Longa ha confermato che l'organizzazione metterà a disposizione tutti i suoi servizi nell'ambito del suo mandato.

"Abbiamo riconosciuta competenza in materia di immigrazione, grazie al nostro centro nazionale per gli immigrati vicino Roma, e grazie alla precedente esperienza con il grande afflusso di migranti nella stessa Lampedusa", ha osservato. "Stiamo organizzando regolari incontri con il Ministro degli Interni per stabilire quali siano le località più idonee per ospitare l’ultimo afflusso e quali servizi siano necessari."

Egli ha aggiunto che l'emblema della Croce Rossa è una grande risorsa, come è ben noto e riconosciuto dai migranti.
 
Anitta Underlin, Direttore della Federazione Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa – Zona Europa si è congratulato con la Croce Rossa Italiana per la sua rapida risposta. "La situazione è allarmante e, ovviamente, stiamo tenendo d'occhio da vicino gli sviluppi. La nostra preoccupazione principale è che gli immigrati ricevano le cure cui hanno diritto. Siamo stati in stretto contatto con la Croce Rossa Italiana sin da quando sono iniziati gli sbarchi di immigrati dalla Tunisia e risponderemo a tutte le richieste di assistenza".

Il Consiglio dei Ministri Italiano ha dichiarato lo stato di emergenza umanitaria e ha riaperto il centro per l'immigrazione a Lampedusa. L'isola si trova a circa 113 km dalla Tunisia e 205 km a sud della Sicilia.
 
Tratto dal sito web della FICR al link:
http://www.ifrc.org/Docs/News/11/11021401/index.asp
 
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4 - 11 Febbraio 2011 – Intervista
Colombia: il CICR fornisce sostegno psicologico anche alle famiglie delle persone liberate
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

 

colombia

In Colombia, il CICR sta attualmente assistendo, con il supporto logistico da parte del governo brasiliano, il rilascio di cinque persone che le FARC-EP (Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia - Esercito del Popolo) hanno concordato di consegnare alla ex-senatrice Piedad Cordoba . Michael Kramer, vice capo della delegazione del CICR in Colombia, che è coinvolto in queste missioni  umanitarie, spiega quale sia la missione del CICR nel contesto delle operazioni di liberazione, come stanno andando e quali sono le cure psicologiche che l'istituzione offre alle famiglie di coloro che vengono rilasciati.
 
Perché il CICR partecipa alle operazioni di liberazione?
 
Il CICR partecipa alle operazioni di liberazione dopo aver ottenuto l'accordo delle parti,  questo è parte della sua attività umanitaria in Colombia a favore delle vittime dei conflitti armati. Al di là del sostegno logistico, ci si concentra sul lato umano di questa attività. Passare mesi e persino anni nella foresta, senza alcun contatto emotivo o sociale è un'esperienza traumatica per qualsiasi essere umano, che segna lo spirito per sempre. Per questo motivo stiamo cercando di stabilire un pieno supporto psicologico per la persona rilasciata e la sua famiglia. Il rilascio è un grande sollievo per tutti, ma provoca anche un forte shock emotivo.
 
Com’è affrontato  l'aspetto umano  nel  primo incontro con la persona che viene rilasciata?
Quando la persona rilasciata ci viene assegnata, ci fermiamo del tempo nel luogo dove è avvenuta la sua liberazione per parlare con lei e prepararla a tornare al suo ambiente abituale. Per la prima liberazione della settimana, quella di Marcos Baquero, Assessore comunale rilasciato Mercoledì, 9 febbraio,  abbiamo  aspettato  che il medico CICR lo esaminasse per poi parlare con lui della sua prigionia, della sua famiglia e delle sue aspettative. Siamo  colpiti dal senso del tempo perduto vissuto dalle  persone che sono state detenute da un gruppo armato, così come dall’effetto  psicologico e lo stato di stanchezza provocati dalla cattività.

A proposito dell’accompagnamento psicologico, in che cosa consiste  il lavoro realizzato presso le famiglie?
Ci siamo resi conto che nel sostegno psicologico dato alla persona rilasciata, è stato molto importante includere il  lavoro preliminare con i suoi parenti. Dal momento che l'annuncio da parte delle FARC-EP nel dicembre 2010, sulle liberazioni che avrebbe avuto  luogo questa settimana, una psicologa ha cominciato a visitare le famiglie per prepararli al ritrovarsi. Con i parenti più stretti delle persone che dovevano essere  liberate, ha affrontato i diversi aspetti della prigionia e che cosa questo avrebbe  cambiato nella vita quotidiana. Questo sostegno è stato di grande conforto per tutte le famiglie.
 
E’ la prima volta che lei partecipa a una liberazione, in qualità di delegato del CICR?
Le operazioni di liberazione  fanno parte delle normali attività del CICR, sia in Colombia che in altre parti del mondo dove c’è  una situazione di conflitto armato. Durante la mia prima visita in Colombia, dal 2002 al 2003 ho partecipato a diverse liberazioni  di civili da parte di gruppi armati nella costa nord del paese. Quando ero nella Repubblica democratica del Congo nel 2009 e nel 2010, anche lì ho partecipato a missioni umanitarie nelle quali sono stati rilasciati i soldati che erano nelle mani di un gruppo armato. Il CICR è coinvolto anche in altre operazioni,  in paesi come l'Afghanistan, Niger, Mali, Sudan e Ciad.

Alla fine di questa settimana, cinque persone saranno rilasciate in diverse regioni della Colombia. in che cosa consiste  una operazione di liberazione? Come si svolge?
Per le persone che sono state rilasciate questa settimana, abbiamo utilizzato gli elicotteri che il governo brasiliano ha messo a nostra disposizione. Se le condizioni meteo lo permettono, partiamo la mattina del giorno previsto per il rilascio. A livello locale, attiviamo un dialogo con il gruppo che rilascia la persona affinchè conosca  la nostra preoccupazione per le gravi conseguenze che il conflitto armato provoca sulla popolazione civile dal punto di vista umanitario, o consegnamo un documento contenente le stesse osservazioni. Consegnamo in seguito i messaggi di Croce Rossa inviati dai parenti delle persone ancora detenute da gruppi armati in modo che il contatto possa essere mantenuto. Dopo di che, ci rechiamo all’aeroporto  concordato, dove la persona rilasciata si riunisce alla sua famiglia e dove  riceve le cure mediche necessarie.
 
Quanto è stato  importante l'appoggio logistico fornito dal Brasile?

Il governo del Brasile è un alleato prezioso per il successo di queste operazioni, e il suo supporto logistico è indispensabile per poterle realizzare. Con i due elicotteri Cougar dell'Esercito del Brasile, possiamo contare su 22 membri dell'equipaggio che si sono impegnati a lavorare con la nostra missione umanitaria e che garantiscono la sicurezza del volo.
 
originale francese al link:
http://www.icrc.org/web/fre/sitefre0.nsf/html/colombia-interview-2011-02-11?opendocument
 
Sullo stesso argomento il Caffè ha già pubblicato:
Caffè Dunant nr. 450:
27-01-2011 Intervista
Colombia: il CICR fornisce la logistica per il rilascio di cinque persone
Traduzione non ufficiale di Elena Delise
 
Caffè Dunant nr. 451:
9 febbraio 2011  Comunicato Stampa  11/28
Colombia: il CICR assiste la liberazione di un consigliere comunale
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo
 
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