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n° 443 del 18 novembre 2010 Stampa E-mail
giovedì 18 novembre 2010

18 novembre 2010

nr. 443
 
Notiziario

Sito web www.caffedunant.it


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Contenuto:

1 - 15-11-2010 Intervista
Bosnia Erzegovina : una corsa contro il tempo
Traduzione non ufficiale di Serena Corniglia

2 - Relazione
“Studenti di medicina al fronte nella prima guerra mondiale. L'università Castrense di San Giorgio di Nogaro (UD).”
Convegno e mostra storica.
Di Fabio Zucconi

3 - Il Comitato Provinciale CRI di Roma  organizza il Convegno
“Il Potere di fare la differenza: l’advocacy e le operazioni di Pace”
Sabato 20 novembre 2010 dalle ore  9,00 alle ore 13,15
Via Ramazzini nr. 31
Roma
Comunicato da Manuel Monti

4 - Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari (FIDAPA) di Treviso
organizza  una conferenza
“Florence Nightingale, Henry Dunant, Gustave Moynier e la Croce Rossa Internazionale”
Relatore Prof. Paolo Vanni,
Mercoledì 24 novembre 2010 ore  16,30
Sala Verde di Palazzo Rinaldi - TREVISO
Comunicato da Laura Vendrame

Scarica l'allegato



5 - Progetto di ricerca e scrittura
“Croce Rossa Italiana : dalla genesi alle soglie della Grande Guerra”
La Croce Rossa Italiana nella storia sociale della carità e dell’assistenza  nel territorio di Schio e Thiene
Proff. Paolo Vanni e Giorgio Ceci
Venerdì 3 Dicembre 2010 ore 18.00
Biblioteca Civica “Renato Bortoli”
Via Carducci – SCHIO
Comunicato da Franca Urbani

6 - Convegno sul centenario della morte di H.Dunant
“Henry Dunant il grande rivoluzionario”
Sabato 4 dicembre 2010
Centro Formazione CRI - JESOLO (VE)
Comunicato da Alessandra Scalabrini

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1 - 15-11-2010 Intervista
Bosnia Erzegovina : una corsa contro il tempo

In Bosnia Erzegovina la sorte di più di 10.000 persone scomparse durante il conflitto all’inizio degli anni ’90, cioè di sette su dieci persone scomparse nei Balcani Occidentali, è ancora sconosciuta. È l’Istituto per le persone scomparse (Missing Person Institute – MPI) di Sarajevo che deve far luce sul loro destino. I direttori dell’Istituto hanno incontrato il presidente del CICR, Jakob Kellenberger, a Ginevra il 12 novembre 2010. Barbara Hintermann, capo delle operazioni del CICR per l’America del Nord, l’Ovest Centrale e l’Europa del Sud Est parla delle questioni in gioco.

Traduzione non ufficiale di Serena Corniglia

Quali sono le questioni più urgenti?

Le famiglie delle persone scomparse vivono una vera e propria corsa contro la morte. Invecchiano e hanno disperatamente bisogno di sapere, prima di morire, cosa è accaduto ai loro cari; vogliono sapere per poter raccontare alla generazione successiva. Questo è cruciale affinché la riconciliazione possa avere luogo.

Arrivo da una visita a Belgrado, a Zagabria, a Sarajevo e a Pristina e ho sentito delle persone esprimere questo sentimento. Un uomo anziano, che aveva finalmente ricevuto le spoglie del figlio, ha affermato: «Sapere cosa è successo a mio figlio è come riportarlo a casa». Queste parole, da sole, sono sufficienti per mostrare come sia essenziale sapere per portare il lutto con dignità. È solo a questa condizione che la pace dello spirito può essere trovata. Le autorità devono prendere delle misure urgenti. Me ne accorgo ogni volta che visito la regione e, ogni volta, un po’ più della volta precedente.

È soprattutto urgente accelerare il processo, trovare e fornire, cioè, delle informazioni sulle tombe che vengono scoperte e assicurare che le esumazioni e l’identificazione delle spoglie abbiano luogo in tempi consoni. Un’altra priorità è mantenere il sostegno psicosociale e l’accompagnamento delle famiglie che continueranno a soffrire finche la sorte dei loro cari non sarà chiarita.

Come accelerare il processo?

Le autorità della Bosnia Erzegovina devono fornire tutte le informazioni in loro possesso suscettibili di aiutare a chiarire la sorte delle persone scomparse. Devono fare delle ricerche nei loro archivi e condividere ciò che trovano con l’Istituto per le persone scomparse. È un dovere dettato loro dal diritto internazionale umanitario.

Come può contribuirvi l’Istituto per le persone scomparse?

L’Istituto per le persone scomparse è stato creato nel 2004 con una decisione di due «entità governative»: la Federazione di Bosnia Erzegovina e la Repubblica Serba di Bosnia Erzegovina. È un ente nazionale e multietnico e questo garantisce la sua imparzialità. L’MPI è responsabile del processo di esumazione e di identificazione delle spoglie; fornisce, inoltre, un sostegno psicologico alle famiglie delle persone scomparse. È importante che l’Istituto disponga di tutto il sostegno politico e finanziario necessario delle autorità. È essenziale, inoltre, che riceva tutte le informazioni disponibili sui luoghi di sepoltura.

Amerei sottolineare che il tasso di riuscita nell’identificazione delle persone scomparse nei Balcani Occidentali, compreso in Bosnia Erzegovina, è molto più alto che altrove nel mondo. L’MPI vi contribuisce dal momento della sua creazione. Al momento, sta creando una base dati centrale, consolidando i dati raccolti da diverse organizzazioni coinvolte nel chiarimento della sorte delle persone scomparse. È un compito enorme che prenderà del tempo.

Qual è l’aiuto fornito dal CICR?

Il CICR fornisce un sostegno tecnico e materiale all’Istituto. Abbiamo invitato i tre direttore dell’MPI a Ginevra per degli incontro con diversi esperti. Abbiamo anche organizzato una visita al Servizio Internazionale delle Ricerche a Bad Arolsen. Speriamo che ritorneranno a Sarajevo con delle idee nuove per il loro lavoro. È rassicurante vedere come i tre direttori hanno lavorato, con un obiettivo comune, senza lasciarsi influenzare da questioni di origine etnica.

Quale è stato il messaggio del presidente del CICR ai direttori dell’Istituto?

Il nostro presidente ha assicurato il sostegno del CICR e il suo impegno ad aiutare nel chiarimento della sorte delle persone scomparse in Bosnia Erzegovina. Ha riconosciuto il contributo dell’MPI e l’ha incoraggiato a rinforzare il funzionamento dell’Istituto affinché possa apportare alle famiglie un sostegno adeguato e durevole.

Tratto dal sito del Comitato Internazionale della Croce Rossa:
http://www.icrc.org/web/fre/sitefre0.nsf/htmlall/bosnia-herzegovina-interview-2010-11-12

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2 - Relazione
“Studenti di medicina al fronte nella prima guerra mondiale. L'università Castrense di San Giorgio di Nogaro (UD).”
Convegno e mostra storica.
Di Fabio Zucconi

Sabato 6 novembre si è svolto a San Giorgio di Nogaro (Udine) un convegno sul tema "Le ferite della guerra: studenti-soldato, medici, medicina e società civile nella grande guerra", centrato sull'esperienza vissuta nella prima guerra mondiale dalla cosiddetta "Università Castrense" istituita proprio nella località della Bassa friulana. Tra i relatori il prof. Fulvio Salimbeni, docente di storia contemporanea all'Università di Udine ed il prof. Paolo Vanni, docente universitario e Delegato nazionale C.R.I. alla storia della Croce Rossa. Di seguito la presentazione del volume "Studenti al fronte.

L'esperienza della Scuola medica da campo di San Giorgio di Nogaro" con l'intervento degli autori. A conclusione della giornata di studio, l'inaugurazione di una mostra fotografica e documentaria sull'Università Castrense, arricchita da uniformi e materiale sanitario d'epoca proveniente dalla collezione del Cap. com. CRI (c.) Fabio Zucconi. Tra i pezzi esposti, di particolare interesse, una giubba da capitano medico ed una da sergente del Corpo Militare C.R.I. La mostra può essere visitata sino al 28 novembre.

La Prima Guerra Mondiale, come scrive lo storico Mario Isnenghi conferma ancora oggi la sua qualità di "laboratorio dell'umano" sociale, politico, istituzionale anche rispetto all'esperienza estrema dell'uccidere e del morire, quindi in modo speculare anche del curare e del vivere (cioè del valore dell'esistenza umana) che ha segnato profondamente la storia e le strutture profonde mentali ed emotive degli uomini  e delle donne del Novecento. In quella tragica realtà poterono trovare spazio esperienze destinate ad essere fattori di cambiamento e di evoluzione per le generazioni successive. Prima fra tutte lo sviluppo "sul campo" delle discipline mediche e chirurgiche, il cui progresso, in modi davvero sorprendenti ed inusitati, è passato anche attraverso la periferica realtà di San Giorgio di Nogaro.

Nel gennaio 1916 si istituirono a San Giorgio di Nogaro i "Corsi di medicina e chirurgia" per gli studenti del 5° e 6° anno di medicina che si trovavano sotto le armi. Propugnatore ed anima di questa importantissima ed unica iniziativa fu un Ufficiale medico del Corpo Militare della Croce Rossa il tenente colonnello Giuseppe Tusini che dovette lottare contro i "baroni" delle Università, che si sentivano sminuiti nel loro potere, e lo stesso Parlamento italiano. Tusini, determinato nelle proprie convinzioni, ebbe il forte appoggio della Duchessa Elena d'Aosta, Ispettrice nazionale delle Infermiere Volontarie, di Emanuele Filiberto di Savoia, Comandante della Invitta III Armata e del Comando Supremo nella persona del Generale Luigi Cadorna, Capo di Stato Maggiore

Ebbe così origine la Scuola medica da campo, meglio nota come Università Castrense (dal latino "castra", accampamento militare) che nel biennio 1916 - 17 fu una vera e propria "Università nazionale italiana" che vide la presenza di centinaia di militari-studenti, alcuni dei quali sarebbero diventati luminari e fautori di molti progressi della medicina italiana.


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3 - Il Comitato Provinciale CRI di Roma  organizza il Convegno
“Il Potere di fare la differenza: l’advocacy e le operazioni di Pace”
Sabato 20 novembre 2010 ORE 9,00
Via Ramazzini nr. 31
Roma

Ore 9,15 Apertura convegno e saluto delle autorità

Ore 9,30 – 11,30 I Sessione:
“Le peace-keeping operations in un mondo in evoluzione”
Moderatore
Maria Luisa Maniscalco, Scienze Politiche Roma III

“Nascita ed attuale situazione dele Peace-keeping operations dell’ONU “
Giovanni Marizza, Generale dii Divisione, presidente gruppo di pianificazione NATO

“La specificità della Peace-keeping operations tra le forme di intervento delle N.U.”
Raffaele Cadin, “Sapienza” Università di Roma

Le peace-keeping operations in Africa: il caso del Darfur”
Antonella Napoli, Giornalista presidente Italians for Darfur

“Supporto psicosociale: 6 anni di esperienza della CRI nei Territori occupati a sostegno della resilienza degli individui e delle comunità”
Patrizia Argenziano Dirigente Servizio Relazioni Internazionali CRI

Ore 11,45 – 13,15 II Sessione
“Il ruolo del Movimento Internazionale nell’Advocacy”
Moderatore
G.Scotto, Università e Cultore di Storia CRI

“Diplomazia umanitaria ed advocacy”
Massimo Barra, Presidente Commissione Permanente

“I sette Principi Fondamentali e l’Adocacy”
Maria Grazia Baccolo, Istruttore DIU e Cultore di Storia CRI

“Il ruolo del peacekeeper nell’azione dell’Advocacy”
Gerardo di Ruocco, Consigliere Giuridico CRI

Programma
http://www.criroma.org/images/stories/presidenza/pdf_vari/il_potere_di_fare_la_differenza.pdf

maggiori informazioni
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http://www.criroma.org/cooperazione-internazionale/733-il-potere-di-fare-la-dofferenza-.html

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4 - Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari (FIDAPA) di Treviso
organizza  una conferenza
“Florence Nightingale, Henry Dunant, Gustave Moynier e la Croce Rossa Internazionale”
Relatore Prof. Paolo Vanni, Università di Firenze, Delegato Nazionale CRI per la Storia della Croce Rossa
Mercoledì 24 novembre 2010 ore  16,30
Sala Verde di Palazzo Rinaldi
TREVISO

Per informazioni: 0422 549923 – 339 5011099

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5 - Progetto di ricerca e scrittura
“Croce Rossa Italiana : dalla genesi alle soglie della Grande Guerra”
La Croce Rossa Italiana nella storia sociale della carità e dell’assistenza  nel territorio di Schio e Thiene
Interverranno i Delegati Nazionali CISCRi
Proff. Paolo Vanni e Giorgio Ceci
Venerdì 3 Dicembre 2010
ore 18.00
Biblioteca Civica “Renato Bortoli”
Via Carducci – Schio

Per informazioni e iscrizioni inviare un messaggio a:
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6 - Convegno sul centenario della morte di H.Dunant
“Henry Dunant il grande rivoluzionario”
Sabato 4 dicembre 2010
Centro Formazione CRI

JESOLO (VE)

Programma:
ore 16,00 Saluto delle Autorità
ore 16,10 – 17,00  “La Battaglia” – Prof. Paolo Vanni,
ore 17,00 – 17,30 “I due anni che cambiarono il mondo dell’umanitario”  M.G. Baccolo
ore 17,30 – 18,20 “Darwin e Dunant”  Prof. Costantino Cipolla
ore 18,20 – 19,10  “Le nuove ferite nel campo di battaglia”  Dr. Antonio Zuliani
ore 19,10 – 19,30  Conclusioni ed interventi

Per informazioni, comunicazioni e iscrizioni:
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In allegato pieghevole esplicativo e modulo iscrizione

Comunicato dalla Presidenza CRI Gorizia 

 

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