Home

Area Riservata






Password dimenticata?

Cri.it

IFRC

CICR

MICR - Geneve

Museo Castiglione

Il museo su FB


fb

RCRC Magazine

Standing Commission


n° 441 del 19 ottobre 2010 Stampa E-mail
martedì 19 ottobre 2010

19 ottobre 2010

nr. 441
 
Notiziario

Sito web www.caffedunant.it


----------------------------------------------------------------------------------
 

Contenuto:

1 - 15-10-2010 Dichiarazione
Portata e applicazione del principio della competenza universale
Assemblea generale delle Nazioni Unite, 65° sessione, 6° Commissione, Punto 86 dell’ordine del giorno. Dichiarazione del CICR, New York, 15 ottobre 2010-10-18
Traduzione non ufficiale di Serena Corniglia

2 - 15-10-2010  Comunicato stampa 10/186
Il CICR firma un accordo di cooperazione con la CEEAC
Yaoundé (CICR) – Il Comitato Internazionale della Croce Rossa e la Comunità Economica degli Stati dell’Africa Centrale (CEEAC) hanno concluso un accordo di cooperazione che contribuirà a rinforzare le relazioni fra due organizzazioni e a migliorare il coordinamento delle loro attività.
Traduzione non ufficiale di Serena Corniglia

3 - 4 ottobre 2010 Comunicato Stampa  10/180
Repubblica centrafricana/Sudan: sette bambini riuniti con la loro famiglia dopo essere sfuggiti alla violenza
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

4 -Riunione gruppo di lavoro Storia CRI in Lombardia - scarica l'allegato -

Il Comitato Locale CRI Milano organizza presso
Museo Internazionale Croce Rossa
Via Garibaldi, 50
46043 Castiglione delle Stiviere  (MN)

Sabato 23 ottobre 2010
Ore 10,30 riunione del gruppo di lavoro sulla Storia della CRI in Lombardia
Ore 14,30 Centenario della morte di Henry Dunant Letture di Paolo Vanni
 
5 - Convegno organizzato da:
Assokipling Associazione culturale e di impegno civile
Comune di Firenze Commissione Consiliare nr. 7

23 ottobre 2010  Ore 10
Palazzo Vecchio Salone de Dugento - Firenze
“Mediterraneo: area di svolta, una riflessione internazionale”

6 - Croce Rossa Italiana
IDEALI UMANITARI E GUERRA:
RIFLESSIONI A CENTO ANNI DALLA MORTE DI HENRY DUNANT
ROMA 26 Ottobre 2010  -  Ore 17,00
PROGRAMMA DEFINITIVO

1 - 15-10-2010 Dichiarazione
Portata e applicazione del principio della competenza universale
Assemblea generale delle Nazioni Unite, 65° sessione, 6° Commissione, Punto 86 dell’ordine del giorno. Dichiarazione del CICR, New York, 15 ottobre 2010-10-18
Traduzione non ufficiale di Serena Corniglia

Signor Presidente,

il CICR si felicita dell’interesse delle Sesta Commissione e dal Segretario Generale per la questione della portata e dell’applicazione del principio della competenza universale.

Questo tema riveste in effetti una grande importanza per la messa in atto effettiva del diritto internazionale umanitario, ragione per cui il CICR vi accorda un grande interesse. E oggi ameremmo passare rapidamente in rassegna, con gli Stati membri, i principi che determinano la competenza di una giurisdizione a riconoscere delle violazioni gravi del diritto umanitario, quali sono i crimini di guerra.

Da più di 60 anni, gli Stati parte alle Convenzioni di Ginevra del 1949 sono tenuti a stabilire e esercitare una competenza universale in riguardo alle infrazioni gravi definite in questi strumenti. In effetti, le Convenzioni di Ginevra prevedono che le Parti Contraenti abbiano l’obbligo di ricercare le persone sospettate di aver commesso tali infrazioni, indipendentemente dalla loro nazionalità e dal luogo in cui il crimine è commesso, e di deferirle ai propri tribunali oppure di trasferirle per il processo ad un’altra Parte Contraente.

Questa regola è stata adottata nel 1949, all’indomani della Seconda Guerra Mondiale, poiché gli Stati volevano assicurarsi che gli autori di infrazioni gravi alle Convenzioni di Ginevra non potessero trovare rifugio da alcuna parte. Il consenso è oggi ancora più ampio, poiché questi strumenti sono stati ratificati da tutti i paesi. La ratifica si accompagna all’obbligo, per tutti gli Stati, di stabilire e di esercitare una competenza universale in materia di violazioni gravi. Per gli Stati parte al Primo Protocollo Addizionale, la stessa obbligazione si applica alle infrazioni gravi definite in questo strumento.

Il CICR considera incoraggiante il fatto che numerosi Stati abbiano reso conforme la loro legislazione nazionale alle loro obbligazioni. Queste leggi non sono rimaste lettera morta, visto che un certo numero di sospettati sono stati giudicati da tribunali nazionali per violazioni gravi sulla base del principio della competenza universale. Ma tutti gli Stati sono tenuti a mettere scrupolosamente in atto le disposizioni delle Convenzioni di Ginevra e a includere la competenza universale in materia di infrazioni gravi nel loro sistema giuridico.

In più, la pratica degli Stati ha confermato il principio consuetudinario in virtù del quale gli Stati possono ugualmente esercitare la loro competenza universale per altri crimini di guerra, che si aggiungono alle infrazioni gravi alle Convenzioni di Ginevra e al Primo Protocollo Addizionale. Si tratta, in particolare, dei crimini di guerra riconosciuti nello Statuto della Corte Penale Internazionale (CPI) e di quelli che sono individuati dal diritto consuetudinario.

Evidentemente, la competenza universale non costituisce l’unico modo di combattere l’impunità. Di fatto, le basi tradizionali o classiche di esercizio della competenza penale – giurisdizione personale e territoriale – dovrebbero restare e probabilmente resteranno i principali criteri osservati. In virtù di questi principi, gli Stati hanno l’obbligo di indagare sui crimini di guerra commessi da un loro cittadino o da membri delle loro forze armate o commessi sul loro territorio e di tradurre in giudizio gli autori di tali crimini. La competenza universale non è che una misura estrema, che mira a garantire che nessuno sfugga alla giustizia.

Signor Presidente,

la protezione effettiva delle vittime di guerra esige la messa in atto effettiva del diritto umanitario e la messa in atto effettiva del diritto umanitario esige, essa stessa, misure di prevenzione e misure di esecuzione. L’attuazione del diritto umanitario e la lotta contro l’impunità devono essere rinforzate dall’adozione di disposizioni legislative nazionali che creino il quadro giuridico adeguato affinché gli autori delle infrazioni gravi e di altri crimini di guerra siano perseguiti.

Il CICR, inoltre, approfitta dell’occasione che gli è stata qui offerta, per invitare l’insieme degli Stati a mettere in atto un quadro giuridico nazionale adeguato. Essi potranno, così, quando ciò si rivelerà necessario, assumere il ruolo che spetta loro, al fine di mettere in atto il diritto umanitario e di contribuire a proteggere le vittime della guerra nel mondo intero. Il principio della competenza universale fa parte integrante di questo quadro giuridico; è un principio che è profondamente ancorato nel diritto umanitario. Esso è essenziale affinché i crimini di guerra, comprese le violazioni gravi alle Convenzioni di Ginevra, non restino impuniti.

Il CICR continuerà a seguire con molto interesse le discussioni della Sesta Commissione sulla competenza universale. Noi siamo disponibili ad apportare il nostro contributo al dibattito che si svilupperà su tale questione e ai futuri rapporti del Segretario Generale. Come sempre, il CICR è qui all’ONU a disposizione degli Stati o di gruppi di Stati per discutere su questo tema.

Vi ringrazio per la vostra attenzione

Tratto dal sito del Comitato Internazionale della Croce Rossa:

http://www.icrc.org/web/fre/sitefre0.nsf/htmlall/united-nations-universal-jurisdiction-statement-2010-10-15?opendocument

@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@

2 - 15-10-2010  Comunicato stampa 10/186
Il CICR firma un accordo di cooperazione con la CEEAC

Yaoundé (CICR) – Il Comitato Internazionale della Croce Rossa e la Comunità Economica degli Stati dell’Africa Centrale (CEEAC) hanno concluso un accordo di cooperazione che contribuirà a rinforzare le relazioni fra due organizzazioni e a migliorare il coordinamento delle loro attività.

Traduzione non ufficiale di Serena Corniglia

L’accordo è stato firmato oggi [15.10.2010, n.d.t.] a Libreville dal generale Louis Sylvain-Goma, segretario generale della CEEAC e Patrick L'Hôte, capo delle operazioni del CICR per l’Africa Centrale e Australe.

Con questo documento, le due organizzazioni si impegnano a consultarsi regolarmente su questioni di interesse comune, principalmente nel settore della protezione dei civili colpiti da conflitti armati e da altre forme di violenza (come i rifugiati e gli sfollati interni) e della ricostruzione dopo un conflitto o ancora dei problemi specifici dell’Africa in relazione alle armi, in particolare le mine terrestri o la proliferazione delle armi leggere.

La CEEAC si impegnerà, inoltre, con il sostegno del CICR, a promuovere il diritto internazionale umanitario e a incoraggiare gli Stati membri a rispettare pienamente i trattati pertinenti.

Presente in tutti i paesi membri della CEEAC (Angola, Burundi, Camerun, Repubblica Centroafricana, Repubblica del Congo, Repubblica Democratica del Congo, Gabon, Guinea Equatoriale, Sao Tomé e Principe, Chad), il CICR lavora in collaborazione con le Società Nazionali per portare assistenza e protezione alle persone colpite dai conflitti armati o da altre situazioni di violenza. L’Africa rappresenta più di un terzo del budget annuale del CICR e la Repubblica Democratica del Congo e il Chad figurano fra le operazioni più vaste dell’istituzione.

Tratto dal sito del Comitato Internazionale della Croce Rossa:
http://www.icrc.org/web/fre/sitefre0.nsf/htmlall/gabon-news-151010?opendocument

@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@

3 - 4 ottobre 2010 Comunicato Stampa  10/180
Repubblica centrafricana/Sudan: sette bambini riuniti con la loro famiglia dopo essere sfuggiti alla violenza
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

Bangui/Kartum (CICR) – Sette bambini sono stati riuniti alle loro famiglie a Obo (Repubblica centrafricana) e nel Sud Sudan con l’aiuto del Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR)

Erano stati separati dai propri parenti diversi anni fa, in occasione delle violenze armate accadute nella regione.

<Questi bambini hanno provato immense sofferenze e gli è stata rubata una buona parte della loro infanzia> constata Alexandra Goodlad, capo ufficio del CICR nell’est della Repubblica centrafricana. Un aereo del CICR ha portato quattro bambini di Obo a Tambura, nel Sud Sudan, poi a Juba e a Yei, prima di ripartire da Tambura per Obo con altri 3 bambini che sono stati portati a casa loro nella Repubblica Centrafricana. <Ritrovare le loro famiglie è una prima tappa del lungo cammino verso la guarigione>ha spiegato la Signora Goodlad.

David, 17 anni, e il suo giovane fratello Peter, sono stati rapiti nel 2008, quando un gruppo armato ha attaccato il loro villaggio al Sud-Sudan. I due fratelli sono stati separati e continuamente spostati, passando prima nella Repubblica democratica del Congo, poi nella Repubblica Centrafricana.

<Ogni giorno, dovevamo portare pesanti catene ai piedi nudi e attraversare la savana,> racconta David <Coloro che erano troppo deboli venivano uccisi o abbandonati senza cibo. Ho sognato molte volte il giorno nel quale avrei potuto finalmente rientrare a casa.>

Ora, quando David è riuscito finalmente a fuggire, si è trovato lontano da casa sua, nel nord-est della Repubblica Centrafricana. Si è rivolto alla Società centrafricana della Croce Rossa che ha preso contatto con il CICR che si è occupato di David a Bangui, e ha iniziate le ricerche per ritrovare la sua famiglia nel Sudan.


Quando è ritornato in Sudan, David ha scoperto che a Peter era successa la stessa cosa. <E’ un momento indimenticabile per noi, dice il fratello più grande. Noi avevamo perso tutte le speranze. Ciascuno di noi pensava che l’altro fosse morto>

Ristabilire i legami familiari è una delle priorità del Movimento internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa. Dall’inizio del 2010, il CICR e la Società centrafricana della Croce Rossa hanno permesso lo scambio di 417 messaggi Croce Rossa e hanno riunito nove bambini con le loro famiglie. Nel Sudan, il CICR e la Mezzaluna Rossa sudanese hanno trasmesso più di 10.000 messaggi e riunito 13 bambini con le loro famiglie.

Originale in lingua francese al link: http://www.icrc.org/Web/Fre/sitefre0.nsf/html/central-african-republic-sudan-news-041010!OpenDocument

@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@

4 - Il Comitato Locale CRI Milano organizza presso
Museo Internazionale Croce Rossa
Via Garibaldi, 50
46043 Castiglione delle Stiviere  (MN)

Sabato 23 ottobre 2010

Ore 10,30 riunione del gruppo di lavoro sulla Storia della CRI in Lombardia
Coordinamento Prof. Costantino Cipolla e Alessandro Porro

Ore 14,30 Centenario della morte di Henry Dunant
Letture di Paolo Vanni

Maggiori informazioni:
Segreteria: Comitato Locale CRI  Milano  339.0094906
E-mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

Museo Internazionale della Croce Rossa 0376 638505

Scarica la comunicazione all'indirizzo: http://www.caffedunant.it/articoli/2010/441/gruppo_storico.jpg

@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@

5 - Convegno organizzato da:
Assokipling Associazione culturale e di impegno civile
Comune di Firenze Commissione Consiliare nr. 7

23 ottobre 2010  Ore 10
Palazzo Vecchio Salone de Dugento Firenze

“Mediterraneo: area di svolta, una riflessione internazionale”

Locandina ed invito ai links:

http://www.caffedunant.it/articoli/2010/441/invito_2010.pdf
http://www.caffedunant.it/articoli/2010/441/locandina_2010.pdf

@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@

6 - Croce Rossa Italiana
IDEALI UMANITARI E GUERRA:
RIFLESSIONI A CENTO ANNI DALLA MORTE DI HENRY DUNANT
ROMA 26 Ottobre 2010  -  Ore 17,00

PROGRAMMA DEFINITIVO

INTRODUZIONE

FRANCESCO ROCCA
Commissario Straordinario della Croce Rossa italiana

SALUTI
CHARLES KLEIBER
Presidente del Consiglio di Fondazione dell'istituto Svizzero di Roma

SANDRINE SALERNO
Sindaco della città di Ginevra

RELAZIONE DI APERTURA:
BERNARDINO REGAZZONI
Ambasciatore di Svizzera in Italia
L'azione della Svizzera in materia di Diritto Internazionale Umanitario

INTERVENTI:
JAKOB KELLENBERGER
Presidente del Comitato Internazionale della Croce Rossa - CICR
Sfide attuali del CICR e prospettive nell'ambito dei conflitti contemporanei

MAURIZIO MORENO
Ambasciatore, Presidente dell'Istituto Internazionale di Diritto Umanitario
L'istituto Internazionale di Diritto Umanitario: quarant'anni di attività al servizio del dialogo e degli ideali umanitari

PAOLO VANNI
Docente dell'Università di Firenze - Croce Rossa italiana
L'alfa e l'omega della Croce Rossa: Un Souvenir de Solferino

PAOLA GAETA
Docente dell'Università di Ginevra
Imparzialità e neutralità dell'azione umanitaria: sfide e limiti nelle guerre contemporanee

MODERATRICE
PAOLA CERESETTI
RSI - Radiotelevisione svizzera di lingua italiana
Corrispondente presso il Palazzo Federale Svizzero

CONCLUSIONI
MASSIMO BARRA
Presidente della Commissione Permanente della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa - Croce Rossa Italiana

SEDE DELLA CROCE ROSSA ITALIANA – VIA TOSCANA, 12 – ROMA

INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO POSTI

link: http://cri.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/5160

@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@
 
< Prec.   Pros. >

Annunci

GORIZIA 3 febbraio 2018 dalle ore 8,30 alle ore 17,30

Università degli Studi di Trieste sede di GORIZIA

Aula Magna Corso di Laurea Scenze Internazionali e Diplomatiche  Via Alviano 18 Gorizia

Giornata di Studio sul

"Diritto Internazionale Umanitario nel terzo millennio: diplomazia umanitaria e International Disaster Law"

Per informazioni scrivere a Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

In allegato pieghevole esplicativo e modulo iscrizione

Comunicato dalla Presidenza CRI Gorizia 

 

PDF
 

Iscriviti

 

Totale iscritti: 1016

Scuole al museo

scuole
amici del museo croce rossa castigione stiviere
 
museo-oltre
Convegno SISM e CRI

Climate Center

CRIVIDEO - SEZIONE DIU

IIHL

IIHL

Int. Tracing Service

its

Darfur Blog

darfur

Sostieni la CRI

Syndicate

WebStaff

Get Firefox!
© 2019 Caffè Dunant
Joomla! is Free Software released under the GNU/GPL License.