Home

Area Riservata






Password dimenticata?

Cri.it

IFRC

CICR

MICR - Geneve

Museo Castiglione

Il museo su FB


fb

RCRC Magazine

Standing Commission


n° 435 del 28 agosto 2010 Stampa E-mail
lunedì 30 agosto 2010
28 agosto 2010
nr. 435
 
Notiziario

Sito web www.caffedunant.it


----------------------------------------------------------------------------------

 
Contenuto:

1 - 25 Agosto 2010 Comunicato Stampa 10/153
Ghana : la Croce Rossa aiuta diecimila persone colpite dalla violenza armata nel nord del paese.
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

2 - 24 Agosto 2010: Aggiornamento
“Pakistan: aumentati in modo significativo gli aiuti per le vittime delle inondazioni”
Traduzione non ufficiale di Simon G.Chiossi

3 - 23-06-2010: Intervista
Gaza: il CICR persevera nella sua decisione di aiutare Gilad Shalit
Traduzione non ufficiale di Laura Grassi

4 - XIII Giornata di Studio sul Diritto Internazionale Umanitario
“Neque uter-nec uter: il principio di neutralità nell’idea di Dunant ”
Sabato 18 settembre 2010
Caravaggio - Santuario (Bergamo)
Cambio sede Convegno
Comunicato da Marcello Moro

5 - Links interessanti
Versione italiana del Glossario della Federazione Internazionale delle Società Croce Rossa e Mezzaluna Rossa
a cura del Comitato Provinciale CRI di Roma
Cpmunicato da Manuel Monti @@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@

1 - 25 Agosto 2010 Comunicato Stampa 10/153
Ghana : la Croce Rossa aiuta diecimila persone colpite dalla violenza armata nel nord del paese.
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

Adidjan (CICR) – Con il sostegno del Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR), la Croce Rossa del Ghana ha iniziato oggi a distribuire viveri a più di mille persone (2.000 famiglie) colpite dalla violenza armata che imperversa dal marzo 2010, nel nord del paese, a Bawku.

Ogni famiglia riceverà 120 Kg di mais, 40 Kg. di fagioli, 2 Kg di sale e 40 litri di olio di palma.

<L’economia dei nuclei famigliari poggia sulla produzione agricola e sul piccolo commercio, ma le cattive condizioni di sicurezza hanno impedito alle popolazioni locali di lavorare i loro campi>, spiega Christian Bosson, coordinatore del CICR incaricato della sicurezza economica. < I viveri permetteranno a queste famiglie di far fronte alla situazione e di nutrirsi durante i prossimi mesi>

Le popolazioni della regione soffrono delle tensioni che contrappongono i membri delle etnie Kusasi e Mamprusis, che provocano regolarmente dei focolai di violenza nella parte settentrionale del paese. Gli ultimi scontri, accaduti da marzo ai primi di aprile 2010, hanno provocato una forte diminuzione delle attività economiche e agricole.  I più poveri vedono i loro introiti  diminuire e fanno fronte alla penuria alimentare.

Il CICR è presente nel Ghana tramite il suo ufficio a Ouagadougou, e si impegna a rinforzare la capacità della Croce Rossa del Ghana a rispondere ai bisogni delle popolazioni più vulnerabili.

L’originale francese al link
http://www.icrc.org/web/fre/sitefre0.nsf/html/ghana-news-250810!OpenDocument

@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@

2 - 24 Agosto 2010: Aggiornamento
“Pakistan: aumentati in modo significativo gli aiuti per le vittime delle inondazioni”
Traduzione non ufficiale di Simon G.Chiossi

Mentre sempre più zone del sud del paese soccombono alle alluvioni, il CICR e la Mezzaluna Rossa Pakistana hanno allargato l'area di distribuzione degli aiuti alimentari, ed al contempo continuano a ripristinare l'approvvigionamento di acqua potabile ed a fornire assistenza medica nelle aree nord-occidentali, dove le acque si stanno lentamente ritirando.

"Mentre le inondazioni continuano a colpire le province Punjab e Sindh nel sud del paese, e sempre più persone necessitano di assistenza, il CICR ha deciso di estendere le operazioni di aiuto che sta al momento conducendo insieme alla Società di Mezzaluna Rossa Pakistana," dice Pascal Cuttat, capo della delegazione CICR in Pakistan. "Data l'enorme richiesta di cibo, e la limitata disponibilità di questo nel paese, stiamo incrementando il nostro lavoro di stoccaggio, consegna e distribuzione di mezzi di sostentamento. Il CICR aumenterà inoltre il proprio aiuto alla Mezzaluna Rossa Pakistana per affrontare la richiesta delle vittime di acqua, medicinali e alloggi".

La settimana scorsa l'operazione di soccorso congiunta CICR-Mezzaluna Rossa Pakistana si e' allargata anche al Pakistan meridionale, ove e' stato distribuito cibo a 14.000 persone nel Punjab e si sta approntando la consegna di razioni alimentari per 42.000 persone nel Sindh. Questo porta a piu' di 200.000 il numero delle persone colpite cui la Mezzaluna Rossa Pakistana ha consegnato razioni di cibo, fornite dal CICR, bastanti per un mese. Ulteriori  125.000 individui sono stati sistemati in alloggi ed hanno ricevuto beni domestici. Le distribuzioni di cibo continuano nel Khyber Pakhtunkhwa nei confronti dei profughi dei combattimenti situati in alcune zone delle Aree Tribali Amministrate Federalmente (FATA).

"Ma lo scarto tra le necessità e la risposta, persino la previsione futura della risposta, resta gigantesca” ha affermato Cuttat.

Prevenire e trattare le malattie

Il cibo non e' il solo problema degli alluvionati; e' necessario anche avere accesso a sufficienti quantità di acqua potabile non contaminata per limitare la diffusione di malattie che si propagano per via idrica. Mentre le acque si stanno ritirando nel Nordovest, gli ingegneri idraulici del CICR ed i colleghi della Mezzaluna Rossa Pakistana stanno provvedendo a garantire migliore accesso alle fonti di acqua potabile pulita, sia decontaminando le riserve esistenti che scavando nuovi pozzi. Gli ingegneri hanno condotto queste operazioni nei distretti Swat e Buner negli scorsi giorni, nel contempo mantenendo in uso l'unica fonte di acqua utilizzabile a Dera Ismail Khan, città nel sud del Khyber Pakhtunkhwa.

A partire dall'inizio di agosto oltre 50.000 persone sono state curate, in molti casi per malattie gastrointestinali, nei centri sanitari della Mezzaluna Rossa Pakistana nella provincia nordoccidentale del Khyber Pakhtunkhwa. I reparti di trattamento della diarrea sono costantemente in attività e si preparano per il picco previsto di malattie collegabili all'acqua contaminata. Il CICR sta rifornendo i centri medici Mezzaluna Rossa Pakistana, le unità di trattamento della diarrea e un buon numero di ospedali locali che accolgono le vittime delle inondazioni.

Attraverso la carta stampata ed i media nazionali di lingua Urdu e Pashtu stanno arrivando alla popolazioni le informazioni sull'importanza di una buona igiene.            

Estendere le operazioni logistiche

L'incremento dell'azione del CICR si basa su una pianificazione logistica accurata. "Circa 500 tonnellate di materiale edilizio e per le abitazioni sono già state trasportate in volo dai magazzini regionali dall'Africa orientale e del Medio Oriente alla base logistica del CICR a Peshawar, mentre allo stesso tempo stiamo allargando il nostro raggio d'azione più in fretta possibile per soddisfare le richieste di centinaia di migliaia di vittime," ha detto il coordinatore logistico del CICR in Pakistan, Thomas Riess. "Le in ondazioni della principali vie di comunicazione a sud di Peshawar potrebbero influenzare la nostra capacita' di consegnare gli aiuti al sud del paese, per cui abbiamo aperto un nuovo canale passante per la città portuale Karachi, nel Sud, cosa che ci garantirà di poter continuare a sostenere le operazioni di soccorso della Mezzaluna Rossa Pakistana in Sindh, Punjab e Baluchistan."

Diffondere informazioni sui pericoli delle mine antipersona tra le vittime delle inondazioni

La stampa nazionale di lingua urdu e pashtu ed i media tanno diffondendo informazioni sui pericoli rappresentati dalle mine e dagli ordigni inesplosi trasportati dalla corrente. I rischi non faranno altro che aumentare quando le acque si ritireranno e la gente inizierà a ritornare alle proprie case.

Ripristinare i legami famigliari

Il personale del CICR e della Mezzaluna Rossa Pakistana sono andati di villaggio in villaggio per informare la popolazione dell'esistenza del servizio "Ripristino dei legami famigliari" per la ricerca dei dispersi e il ricongiungimento delle famiglie. Più di 300 persone, molte delle quali disperse per le inondazioni e impossibilitate a restare in contatto con le rispettive famiglie, hanno usufruito di telefonate gratuite. I telefoni satellitari permettono anche a persone in luoghi remoti ed isolati di contattare i famigliari.

Il CICR opera in Pakistan sin dal 1947. Ha collaborato con la Mezzaluna Rossa Pakistana e la Federazione Internazionale delle Società Nazionali di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa quando i terremoti devastarono il Kashmir nel 2005 ed il Baluchistan nel 2008. Assieme alla Mezzaluna Rossa Pakistana e la Federazione Internazionale, il CICR sta proseguendo nelle operazioni di soccorso nelle numerose aree colpite dal disastro. Attualmente, vi sono 1.340 persone dello staff CICR nel paese, inclusi 135 espatriati.

Maggiori informazioni:
Michael O'Brien, CICR Pakistan, tel: +92 300 850 8138
Jessica Barry, CICR Pakistan, tel: +92 302 820 9785
Sitara Jabeen, CICR Pakistan, tel: +92 300 850 5693
Christian Cardon, CICR Ginevra, tel: +41 22 730 24 26    +41 79 251 93 02

Originale inglese al link:
http://www.icrc.org/web/eng/siteeng0.nsf/html/pakistan-news-240810?opendocument

@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@

3 - 23-06-2010: Intervista
Gaza: il CICR persevera nella sua decisione di aiutare Gilad Shalit
Traduzione non ufficiale di Laura Grassi

Ormai sono quasi quattro anni che il soldato israeliano Gilad Shalit è stato catturato, il CICR non ha mai indebolito il suo impegno allo scopo   di poterlo aiutare.  Béatrice Mégevand-Roggo, capo delle operazioni del CICR in Medioriente,ce ne parla maggiormente.                

Ci può parlare dell’ attività svolta dal CICR in favore di Gilad Shalit?

Dopo che Gilad Shalit è stato catturato, non abbiamo mai smesso i nostri sforzi. Continuiamo a fare tutto ciò che è in nostro potere per essere autorizzati a visitarlo, o almeno per fare in modo che sia autorizzato a comunicare con la sua famiglia. I nostri sforzi non hanno perso di vigore anche se al momento Hamas  ha posto un rifiuto categorico ad ogni nostra richiesta. E’ inammissibile detenere un soldato senza permettergli di avere dei contatti con la sua famiglia, così come stabilito dal diritto internazionale umanitario. Noi biasimiamo tutta la situazione  e in particolare biasimiamo il fatto  che delle considerazioni politiche abbiano fin ad oggi avuto il sopravvento sui timori di carattere umanitario.

Vorrei ricordare ancora una volta di quanto siamo coscienti dell’angoscia e della frustrazione che colpisce i genitori di Gilad, Noam e Aviva Shalit.

Li vediamo con regolarità per tenerli al corrente del nostro impegno. Purtroppo, proprio per il fatto che non abbiamo contatti con il loro figlio, siamo nell’impossibilità sfortunatamente di fornire loro delle informazioni di prima mano sul suo stato di salute.

Che cosa avete esattamente richiesto ad Hamas?

Abbiamo intensificato i contatti con le autorità di Hamas. Per esempio,  abbiamo fatto delle riunioni di recente ad alto livello a Gaza e a Damasco.

Abbiamo chiesto di poter vedere il Signor Shalit e abbiamo tentato di ottenere  delle informazioni sul suo stato di salute. Abbiamo anche chiesto ad Hamas di fargli avere le migliaia di lettere e di cartoline di auguri che parecchie organizzazioni, ma anche degli scolari ed altre persone gli hanno inviato. Grande è il nostro biasimo per il fatto che queste richieste siano state respinte, e ricordiamo in continuazione a coloro che detengono il prigioniero, l’obbligo che deriva dal diritto internazionale umanitario  di proteggere la sua vita, di trattarlo con umanità e di autorizzarlo ad aver dei contatti regolari e senza limitazioni con la sua famiglia.

Come regola generale il CICR opera con assoluta discrezionalità lontano dai riflettori, perché riteniamo che sia questo l’approccio che ha più possibilità di ottenere dei risultati. Tuttavia il 14 giugno, abbiamo deciso di comunicare pubblicamente che impedendo ogni contatto tra il Signor Shalit e la sua famiglia, Hamas violava il diritto internazionale umanitario.

E’ la prima volta che abbiamo denunciato pubblicamente il fatto. Avevamo già fatto delle dichiarazioni pubbliche sul Signor Shalit a suo tempo. Ripetutamente, avevamo richiamato ufficialmente Hamas ad autorizzarci a visitare il soldato o almeno a permettergli di comunicare con la sua famiglia. Ogni richiesta è stata semplicemente rigettata.

Come Hamas giustifica il suo rifiuto al CICR di visitare Gilad Shalit o di permettere al soldato e alla sua famiglia di comunicare?

Qualunque siano le ragioni per le quali Hamas abbia deciso di rifiutare che Gilad  Shalit abbia dei contatti regolari con la sua famiglia, ha comunque un dovere di autorizzare  questi contatti sulla base del diritto internazionale umanitario. Hamas ha dichiarato ufficialmente che non poteva autorizzare le visite del CICR a Gilad Shalit per motivi di sicurezza. Ma la sicurezza non giustifica in alcun modo che il soldato e la sua famiglia  siano  impossibilitati a comunicare da circa quattro anni.

Inoltre, la questione dei contatti familiari non dovrebbe essere legata alle negoziazioni che riguardano la liberazione del Signor Shalit (alle quali -nel caso specifico-  il CICR non partecipa). Hamas ha l’obbligo di proteggere la vita e la dignità di ogni soldato catturato. I contatti con i familiari devono essere autorizzati incondizionatamente, per delle motivazioni unicamente umanitarie e come previsto dal diritto internazionale umanitario.

Nella misura in cui Hamas non autorizza alcun accesso a Gilad Shalit, Israele ha forse  il diritto di impedire le visite dei familiari agli abitanti di Gaza tenuti  prigionieri in Israele?

Sia Israele che le varie fazioni palestinesi hanno degli obblighi verso le persone che detengono come prigionieri. Essi non possono giovarsi dell’assenza della reciprocità per derogare a questi obblighi,  il concetto della reciprocità esprime infatti un principio cardine del diritto internazionale umanitario.

Secondo le disposizioni del DIU e del diritto dei diritti dell’uomo, ogni individuo ha diritto al rispetto dei propri diritti familiari. Le persone detenute devono avere la possibilità di mantenere dei rapporti regolari con i propri cari. Per decenni, grazie ad un programma organizzato dal CICR, è stato possibile per le famiglie palestinesi spostarsi regolarmente per andare a trovare i loro congiunti detenuti nelle prigioni israeliane, e il CICR ha sempre accettato i controlli per la sicurezza che venivano imposti. Malgrado ciò,  il programma è stato sospeso per le famiglie della striscia di Gaza.  Il CICR ha richiesto parecchie volte che fossero riprese tali visite dei familiari ai prigionieri di Gaza, e continuerà a perorare questa causa.

Quali sono le principali sfide  a cui il CICR deve far fronte con riguardo alle sue attività relative ai detenuti e alle persone disperse?

Visitare le persone private della libertà e permettere loro di scambiare notizie con i propri parenti è una delle attività principali che il  nostro istituto svolge in tutto il mondo: questa attività rappresenta anche una delle più grandi sfide che il CICR deve raccogliere. Ogni anno, i delegati del CICR fanno visita a quasi mezzo milione di detenuti in più di 70 paesi,e contribuiscono allo scambio di più di mezzo milione di messaggi di Croce Rossa, di cui più di un quarto sono scambiati tra detenuti e le loro famiglie. Facciamo tutto ciò che è in nostro potere, ma ci sono dei limiti a ciò che il diritto internazionale umanitario ci autorizza a compiere. Non di rado non possiamo fare nient’altro se non  ricordare a colore che hanno il controllo della situazione il dovere che incombe loro di rispettare la legge.

Originale Francese al link
http://www.icrc.org/web/fre/sitefre0.nsf/html/israel-shalit-interview-230610

Nota
di M.Grazia Baccolo

Come ricordato nell’introduzione dell’articolo,  già nel 2006 il CICR ha pubblicato news sulla situazione di  Gilad Shalit, che il Caffè aveva pubblicato in lingua italiana.

Il Caffè aveva aperto una sezione dedicata alla Situazione in Medioriente tuttoea presente nel sito al link: http://www.caffedunant.it/index.php?option=com_content&task=view&id=327  dove sono stati pubblicati 29 articoli.

Dall’articolo da noi numerato 16 del 13 luglio ne riportiamo titolo e stralcio di frase:

16 -  13 luglio 2006 Comunicato stampa 06/77
Il CICR è fortemente preoccupato dalla situazione umanitaria a Gaza

Traduzione non ufficiale di Alessandro Colum Donnelly

(…)  Infine, il CICR richiede ai detentori del Cap. Gilad Shalit delle
Forze Israeliane di Difesa di trattarlo con umanità e di permettergli
di contattare la propria famiglia. Ha informato tutte le parti
interessate che rimane a disposizione per fornire i propri servigi. (…)

Più recentemente  si parla di Gilad Shalit anche nel Caffè nr. 428 del 19 giugno 2010 dal titolo “Chiusura di Gaza: non un altro anno ancora”  tradotto da Barbara Demartin

@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@

4 - XIII Giornata di Studio sul Diritto Internazionale Umanitario
“Neque uter-nec uter: il principio di neutralità nell’idea di Dunant ”
Sabato 18 settembre 2010

Centro Convegni della Banca di Credito Cooperativo di Caravaggio
in Vicolo S. Carlo, 1 (accanto alla chiesa parrocchiale)

(attenzione la sede del convegno è stata cambiata quella riportata qui sopra è la sede dove il convegno si terrà)

Caravaggio - (Bergamo)

Comunicato da Marcello Moro

PROGRAMMA

08:30 – 09:15 Registrazione dei partecipanti
09:15 – 09:30 Saluto delle Autorità

Gianfranco DONATI Commissario Comitato Locale CRI di Caravaggio
Fernando SPADA Commissario Comitato Provinciale CRI di Bergamo

09:30 – 09:45 Introduzione
Dott. Marcello MORO Istruttore di Diritto Internazionale Umanitario CRI

09:45 – 10:15 “La Neutralità nelle operazioni internazionali di Peacekeeping”
Relatore: Prof.ssa Federica PERSANO
Facoltà di Giurisprudenza Università degli Studi di Bergamo

10:15 – 10:45 “La neutralità nella guerra marittima: alcuni casi storici ”
Relatore: Prof. Tullio SCOVAZZI
Facoltà di Giurisprudenza  Università di Milano - Bicocca.

10:45 – 11:00 Coffee Break

11:00 – 11:30 “Il declino della neutralità nell'attuale fase del costituzionalismo europeo:  Malta come metafora ”
Relatore: Prof. Salvo ANDO’
Magnifico Rettore Università degli Studi di Enna “Kore”

11:30 – 12:00 "La Neutralità nell’Azione delle ONG nelle zone di guerra”
Relatore: Dott. Loris DE FILIPPI
Direttore delle Operazioni  Médecins Sans Frontières (Italia)

12:00 – 14:00 Pranzo

14:00 – 16:00 Tavola rotonda:
“La neutralità quale elemento fondamentale dell’azione umanitaria nelle zone di guerra: Aspetti giuridici e normativi”
- Prof. Salvo ANDO’  Università di Enna “Kore”
- Dott. Loris DE FILIPPI  Médecins Sans Frontières (Italia)
- Prof. Andrea DI LASCIO  Croce Rossa Italiana
- Prof.ssa Federica PERSANO  Università degli Studi di Bergamo
- Dott. Paolo POBBIATI  Amnesty International (Italia)
- Moderatore:  Prof. Tullio SCOVAZZI  Università di Milano - Bicocca.

16:00 – 16:30 Chiusura lavori e consegna attestati

Segreteria organizzativa:
Croce Rossa Italiana - Caravaggio
Sede operativa: Piazzale Stazione F.S
24043 Caravaggio - (Bergamo)

Tel.: 0363-52422
Fax: 0363-352154
E.mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@

5 - Links interessanti

Traduzione italiana del Glossario della Federazione Internazionale delle Società Croce Rossa e Mezzaluna Rossa a cura del Comitato Provinciale CRI di Roma e pubblicato al link

http://www.criroma.org/downloads.html?func=fileinfo&id=297

Ottimo lavoro per facilitare la comprensione  di documenti tecnici e più in generale della materia del Diritto Internazionale Umanitario.  

Comunicato da Manuel Monti

@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@
 
< Prec.   Pros. >

Annunci

GORIZIA 3 febbraio 2018 dalle ore 8,30 alle ore 17,30

Università degli Studi di Trieste sede di GORIZIA

Aula Magna Corso di Laurea Scenze Internazionali e Diplomatiche  Via Alviano 18 Gorizia

Giornata di Studio sul

"Diritto Internazionale Umanitario nel terzo millennio: diplomazia umanitaria e International Disaster Law"

Per informazioni scrivere a Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

In allegato pieghevole esplicativo e modulo iscrizione

Comunicato dalla Presidenza CRI Gorizia 

 

PDF
 

Iscriviti

 

Totale iscritti: 1016

Scuole al museo

scuole
amici del museo croce rossa castigione stiviere
 
museo-oltre
Convegno SISM e CRI

Climate Center

CRIVIDEO - SEZIONE DIU

IIHL

IIHL

Int. Tracing Service

its

Darfur Blog

darfur

Sostieni la CRI

Syndicate

WebStaff

Get Firefox!
© 2019 Caffè Dunant
Joomla! is Free Software released under the GNU/GPL License.