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n 431 del 25 luglio 2010 Stampa E-mail
domenica 25 luglio 2010
25 luglio 2010
nr. 431
 
Notiziario

Sito web www.caffedunant.it


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Ansongo - Operazione CICR 2010"
 
Contenuto:

1 - 22 luglio 2010  Comunicato Stampa 10/132
Repubblica Democratica del Congo  /  Uganda : 14 bambini ritrovano finalmente la loro famiglia
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

2 - 22 Luglio 2010 Comunicato stampa 10/133
Repubblica Democratica del Congo:  distribuzione dei viveri a più di 50.000 persone colpite dalla violenza nel Nord-Kivu
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

3 - 9 luglio 2010 Comunicato stampa  10/128
Niger /Mali :  vasta operazione di assistenza in favore di circa 290.000 persone
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

4 - “Ansongo 1985 – 2010”
Riflessione di M.Grazia Baccolo

5 - IX CONVEGNO NAZIONALE ISTRUTTORI DIU
17 -19 Settembre 2010
Aula Magna Caserma "CAVOUR"
Scuola Nautica della Guardia di Finanza
GAETA (LT)

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1 - 22 luglio 2010  Comunicato Stampa 10/132
Repubblica Democratica del Congo  /  Uganda : 14 bambini ritrovano finalmente la loro famiglia
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

Ginevra/Kampala/Kinshasa (CICR) – Il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) ha riunito 14 bambini congolesi di età compresa fra 3 e 7 anni con le loro famiglie nella Repubblica del Congo (RDC). Altre famiglie chiamate “di accoglienza”  si erano provvisoriamente prese cura dei bambini nei campi di rifugiati in Uganda. Qualcuno di loro erano separati dai loro genitori da un anno.

« Questi bambini, 12 maschi e 2 femmine, hanno atteso con impazienza di poter ritornare nella RDC, spiega Jean  Paolo Spoto delegato del CICR a Goma. Il conflitto nella regione del Nord-Kivu li aveva spinti  a fuggire dai loro villaggi. I bambini sono stati ritrovati soli in Uganda e le loro famiglie erano nella RDC>

Al loro arrivo nel campo di rifugiati, i bambini sono stati registrati dalla Croce Rossa dell’Uganda e dal CICR, che ha avviato le ricerche per ritrovare i loro genitori e gli altri membri della famiglia nella RDC, con l’aiuto della Società nazionale di quest’ultimo paese.

Oggi, il CICR e la Croce Rossa dell’Uganda hanno portato i bambini al posto di frontiera di Bunagana, dove sono stati affidati al personale del CICR basato a Goma. Essi in seguito li hanno riuniti ai loro parenti, che vivono  la maggior parte nei territori di Rutshuru, nel Nord-Kivu. Antecedentemente, il CICR si è assicurato che i raggruppamenti familiari si svolgessero su base volontaria.

Due fratelli, Daniel, di tre anni, e Baraka, di sette anni, hanno  così ritrovato la loro mamma. <Ella mi è talmente mancata, dice Baraka, ero molto impaziente  di poter vivere di nuovo con lei e sostenerla. Questa separazione ha dovuto essere dura anche per lei>

La dispersione delle famiglie costituisce una delle conseguenze più dolorose dei conflitti armati. Ristabilire i legami familiari è una delle priorità del Movimento internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa.

Il CICR, con il sostegno delle Società nazionali dei paesi della regione, proseguono le ricerche per ritrovare circa 800 bambini separati in occasione del conflitto armato nella RDC e nei paesi vicini.  Circa 150 di loro si trovano in Uganda.  Dall’inizio dell’anno, 386 bambini hanno potuto essere riuniti con le loro famiglie nella RDC, di cui 38 provenienti dall’Uganda.

Originale testo francese al link: http://www.icrc.org/web/fre/sitefre0.nsf/html/congo-kinshasa-news-220710!OpenDocument

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2 - 22 Luglio 2010 Comunicato stampa 10/133
Repubblica Democratica del Congo:  distribuzione dei viveri a più di 50.000 persone colpite dalla violenza nel Nord-Kivu
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

Ginevra/Kinshasa – l Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) e la Croce Rossa della Repubblica Democratica del Congo hanno avviato oggi una distribuzione di viveri in favore di 53.000 sfollati nella Repubblica del Congo (RDC): da metà luglio, queste persone sono fuggite dai loro villaggi, a seguito delle operazioni militari fra le forze armate congolesi e un gruppo armato nel nord-est del lago Kivu, in prossimità della frontiera con l’Uganda. La maggior parte di loro hanno cercato rifugio presso le famiglie di accoglienza a Oicha e nei dintorni di questa città, altri sono stati ospitati nelle scuole e nelle chiese.

< Nella loro fuga, gli sfollati hanno portato cibo, ma poco o nulla : essi si trovano  in una situazione molto precaria, così come le famiglie che li hanno accolti> Spiega Alexandra Manescu, capo ufficio del Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) a Beni. <Le operazioni militari proseguono e rendono difficile l’accesso ai campi>

Meno di due mesi fa, questa zona era ancora relativamente stabile. Oggi tutti i villaggi situati lungo i 20 Km sull’asse stradale Oicha-Erengeti sono stati abbandonati.  Gli sfollati riceveranno razioni alimentari composte da 30 Kg di farina, 10 Kg di fagioli, 5 litri di olio e 500 grammi di sale.

< Questa assistenza d’urgenza dovrebbe permettere di soddisfare i loro bisogni a corto termine. Nel frattempo, se la situazione d’insicurezza si prolungasse, altri interventi saranno certamente necessari>, prosegue M.me Manesau.

Dall’inizio del debutto delll’operazione militare, il CICR ha aiutato la Società nazionale della RDC ha organizzato la raccolta dei corpi, essenzialmente combattenti.  Ha inoltre assicurato il trasferimento di 11 feriti all’ospedale di Benì, e dato materiale medico al centro di sanità  di riferimento di Erengeti.

Proseguendo il conflitto armato nel Nord-Kivù, il CICR ricorda a tutte le parti che esse hanno l’obbligo di rispettare il diritto internazionale umanitario, in particolare le disposizioni che proteggono i civili e i beni di carattere civile. In oltre, il personale medico, così come le installazioni e i veicoli sanitarie destinati all’assistenza dei feriti  e dei malati, devono essere rispettati e protetti, così come  il personale umanitario che porta soccorso alla popolazione.
 
Originale testo francese al link:
http://www.icrc.org/web/fre/sitefre0.nsf/html/congo-kinshasa-news-2220710!OpenDocument

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3 - 9 luglio 2010 Comunicato stampa  10/128
Niger /Mali :  vasta operazione di assistenza in favore di circa 290.000 persone
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

mali

Niamey (CICR) – Circa 290.000 agricoltori e allevatori colpiti dagli effetti delle violenze intercomunitarie e della siccità nel Nord del Niger e del Nord del Mali  hanno beneficiato  - o lo saranno nei prossimi giorni – di una operazione di assistenza lanciata dal Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR)  nel maggio scorso.

< Grazie agli alimenti e alle sementi fornite dal CICR, gli agricoltori possono guardare alla stagione delle semine con più serenità> sottolinea Moussa Albousseïni, capo posto amministrativo di Bleyara, nella regione di Tillabéry (nord-ouest del Niger). In questa regione, più di 20.000 abitanti dei dipartimenti di Filingué e Ouallam hanno beneficiato di questa operazione, in giugno.

Ancora nel Niger, il CICR gestisce da qualche giorno un’operazione di assistenza alimentare in favore di circa 120.000 abitanti del comune di Dabaga, Timia, Gougaram, Iférouane e Tchirozérine, situata nella regione di Agadez nel nord del paese.

Nel nord del Mali, il CICR, ha distribuito soccorsi alimentari a 22.000 persone che vivono nella zona di Ansongo e Menaka, nella regione di Gao. Inoltre, un’operazione di distribuzione di sementi è in corso nella zona di Menaka e Bourem in favore di circa 65.000 persone.

Dal mese di maggio, il CICR ha acquistato, al prezzo precedente la crisi, 38.000 capi di bestiame da circa 12.000 famiglie di allevatori della regione di Agadez (Niger), e di Gao e Timbuctu (Mali). Questo aiuto è volto a dare in’iniezione di liquidità nell’economia delle famiglie vulnerabili e a stabilizzare il prezzo del bestiame sul mercato , diminuendone l’offerta. Le bestie selezionate fra le più deboli sono state poi abbattute. La carne è stata recuperata e seccata, poi distribuita alle persone più vulnerabili. Secondo le stime, circa 70%  del bestiame sarebbe minacciato dalla siccità che colpisce lo spazio sahel-sahariano

<Nei due paesi, l’operazione del CICR alla fine permetterà di andare in aiuto di circa 290.000 persone, agricoltori e allevatori mischiati>, indica Jürg Eglin, che dirige le attività del CICR nel Niger e nel Malì.

Il CICR è una delle poche organizzazioni umanitarie internazionali presenti nel nord del Niger e nel Mali. Lavora in stretta cooperazione con le Società della Croce Rossa dei due paesi e gestisce le attività in coordinamento con le autorità incaricate della gestione della crisi alimentare.

Originale testo francese al link:
http://www.icrc.org/web/fre/sitefre0.nsf/html/niger-news-090710

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4 - “Ansongo 1985 – 2010”
Riflessione di M.Grazia Baccolo

Venticinque anni sono passati da quando vissi 6 mesi in Ansongo, nella regione di Gao, Malì, Africa. La missione della “Federazione delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa” era in soccorso ai bambini e adulti denutriti in quel pezzo d'Africa denominato Sahel che va dalla Mauritania al Chad  e che comprendeva ben 9 stati. Il mio "capo-operazione Sahel" era Mario Gerbi. Quando ho letto la notizia pubblicata sul sito del CICR, ho provato un tuffo al cuore ….. certi luoghi restano dentro, come certe persone.

<Ansongo - operazione "Sahel" della Federazione - 1985, foto MGB>

Ansongo, un piccolo puntino sulla carta geografica della grande Africa, è una “cittadina” che con i suoi sobborghi arriva a 20.000 abitanti circa (la densità di questa provincia è  poco più di 5 (cinque) abitanti per Km quadrato) è situata sul bordo del fiume il Niger, uno dei più lunghi, larghi ed importanti dell’Africa nera.

<Ansongo - operazione "Sahel" della Federazione - 1985, foto MGB>

Siamo nel mezzo del Sahel, la terra a sud del Sahara dall’equilibrio così fragile e delicato che subisce il gravissimo problema della desertificazione. Affascinante da un lato  e terribilmente dura dall’altro, dura per viverci la vita .

<Ansongo - operazione "Sahel" della Federazione - 1985, foto MGB>

Dopo aver letto l’articolo, sono andata a cercare “Ansongo” su internet ….l’ho vista, ho riconosciuto quel colore “sabbia”  che non è solo colore, ho riconosciuto quel grande fiume.  Una delle voci del risultato della ricerca era intitolata “Riserva Temporanea di Fauna di Ansongo e Menaka” … mi sono chiesta “come temporanea? come fa una riserva di animali ad essere temporanea” ……  poi ho ricordato che lo stesso termine veniva scritto  sulle mappe a proposito dei fiumi … sta ad indicare che, quando c’è la stagione delle piogge, i terreni in pendenza diventano l’alveo di corsi d’acqua,  fiumi, affluenti del Niger, che oggi ci sono e domani non ci saranno più…… fui molto fortunata allora ad incontrare la giraffa fra i pochi animali che vidi di quella riserva faunistica…… tristemente denominata temporanea.

Le foto che accompagnano l’articolo del CICR  sono assolutamente simili a quelle che scattai io nel 1985 ….. e questo mi fa riflettere…..

M.Grazia Baccolo

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5 - IX CONVEGNO NAZIONALE ISTRUTTORI DIU
17 -19 Settembre 2010
Aula Magna Caserma "CAVOUR"
Scuola Nautica della Guardia di Finanza
GAETA (LT)

Link alla documentazione informativa:

http://www.caffedunant.it/index.php?option=com_content&task=view&id=555&Itemid=11

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