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n° 427 del 12 giugno 2010 Stampa E-mail
lunedì 14 giugno 2010
12 giugno 2010
nr. 427
 
Notiziario

Sito web www.caffedunant.it


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Contenuto:
 
1 - 1 giugno 2010
Solferino e il Comitato Internazionale della Croce Rossa
Antefatti, fatti e immagini - Giugno 2010
Traduzione non ufficiale di Maria Grazia Ianniello

2 - 9 giugno 2010 News release 10/100
Il CICR assiste una numero record di sfollati nel 2009
Traduzione non ufficiale di Colum B. Donnelly

3 - 9 luglio 2010
CICR – Comunicato Stampa nr. 10/101
Sudan: il CICR facilita un nuovo trasferimento di detenuti
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

4 - 7 giugno 2010
"Freedom Flotilla": la Mezzaluna Rossa turca e la Magen David Adom israeliana uniscono le forze
Traduzione non ufficiale di Colum B. Donnelly

5 - 4 giugno 2010 Comuunicato stampa  10/99
Filippine : il CICR aiuta più di 7.000 famiglie colpite dalla siccità nella provincia di Ifugao
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo
 
 
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1 - 01.06.2010
Solferino e il Comitato Internazionale della Croce Rossa
Antefatti, fatti e immagini - Giugno 2010
Traduzione non ufficiale di Maria Grazia Ianniello

Solferino ed Henry Dunant in breve

La Battaglia di Solferino fu combattuta nel nord Italia il 24 giugno 1859. E’ stato un episodio decisivo nella lotta per l'unificazione italiana e anche un momento cruciale per l'evoluzione dell’ umanitarismo moderno. E’ alle origini del Movimento Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa e delle Convenzioni di Ginevra.

Le truppe alleate Franco-Sarde, condotte dall'imperatore Napoleone III, si trovavano di fronte le truppe Austriache alle tre del mattino circa del 24 giugno. Alle sei, la battaglia era in pieno svolgimento. Sotto la luce del sole splendente 300.000 soldati, hanno sparato, calpestato, colpito e tagliato la gola dei loro nemici. Dopo 15 ore di macellazione e spargimento di sangue, circa 6.000 uomini erano morti e più di 35.000 sono stati feriti o dispersi.

I servizi medici degli eserciti Francese e Sardo sono stati travolti. Il trasporto dei feriti è stato praticamente inesistente, mentre cibo e acqua scarseggiavano. Nella chiesa di Castiglione, la Chiesa Maggiore, un giovane Svizzero di nome Henry Dunant, che si trovava in zona per affari, ha fatto del suo meglio per curare i feriti e i morenti, aiutato da donne locali volontarie. Trattavano gli uomini allo stesso modo, indipendentemente dall’esercito nel quale combattevano, così fu ispirata nelle donne l'espressione "Tutti Fratelli".

Considerato da molti come il padre del moderno umanitarismo, Henry Dunant è stato forse il primo giornalista di guerra e spettatore contemporaneamente. Nel 1862, ha auto-pubblicato un racconto delle conseguenze della battaglia, chiamato “Un ricordo di Solferino”.

La battaglia di Solferino ha portato Dunant a sollecitare la creazione di una organizzazione neutrale e imparziale per proteggere e assistere i feriti di guerra (CICR). Egli ha anche suggerito di istituire le società di soccorso volontario per la cura dei feriti, un’ idea che avrebbe portato alla formazione delle Società Nazionali di Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa. Inoltre, ha proposto di istituire un principio internazionale a base per queste società, un'idea che si è sviluppata nelle Convenzioni di Ginevra, che compiranno 60 anni il 12 agosto 2009.

Nel 1901, ad Henry Dunant è stato assegnato il primo Premio Nobel per la Pace per quello che è stato definito come "la suprema conquista umanitaria del 19° secolo". Ora, 150 anni dopo, lascia la sua eredità a decine di migliaia di staff e di volontari che continuano ad aiutare gli altri in tutto il mondo ogni giorno.

Poche cose che potresti non conoscere sul CICR
• Contrariamente alla credenza popolare, il CICR non è né un'organizzazione non governativa (ONG), né un'organizzazione internazionale. Non è un organismo intergovernativo di Stato. Si tratta di un’associazione privata, governata da un Comitato composto tra 15 e 25 membri esclusivamente svizzeri, che decide la sua linea di condotta e la sua strategia.
• la Guerra Tedesco-Danese del 1864 fu la prima a scoppiare in seguito alla creazione della Croce Rossa. Due delegati furono inviati sulla scena del combattimento come intermediari neutrale. Entro la fine del 1914, un gruppo iniziale di dieci membri del Comitato era cresciuto a 1.200 volontari e personale retribuito, che hanno vagliato migliaia di richieste di informazioni sui civili che erano scomparsi nel tumulto della prima Guerra Mondiale
• Oggi, il CICR ha circa 11.500 dipendenti in tutto il mondo, tra cui 10.000 appartenenti a staff nazionali e più di 1.300 delegati di altri paesi.
• Fino ai primi anni 1990, solo i cittadini Svizzeri sono stati autorizzati a prestare servizio come delegati del CICR all'estero. Oggi circa la metà del personale internazionale del CICR sono non-svizzeri.
• Circa il 90 per cento dei finanziamenti del CICR proviene da Stati, ma l'organizzazione è indipendente da qualsiasi governo.
• Il CICR ha ricevuto donazioni per più di 1,1 miliardi di franchi svizzeri per finanziare la sua attività nel 2010, con un budget iniziale di 983 milioni di euro.
• Il CICR opera in 80 paesi in tutto il mondo, e assiste oltre 14,2 milioni di persone ogni anno favorendo l’approvvigionamento dell'acqua, con i servizi igienico-sanitari e progetti per la costruzione.
• Nel 2009, l'organizzazione ha visitato quasi mezzo milione di detenuti in 78 paesi e campi internazionali per monitorare le loro condizioni di detenzione.
• Il CICR ha ricongiunto 1.025 bambini con le loro famiglie lo scorso anno, mentre quasi 509.000 messaggi di Croce Rossa sono stati raccolti e distribuiti (compresi 143.000 messaggi scambiati tra i detenuti e le loro famiglie), consentendo ai parenti separati dai conflitti armati di scambiarsi informazioni.
• Il numero di pazienti trattati presso le strutture sanitarie sostenute dall’organizzazione è aumentato di oltre un terzo tra il 2008 e il 2009, da quasi 3,5 milioni a 5,6 milioni di euro
• Più di quattro milioni di persone hanno ricevuto alimenti del CICR lo scorso anno.
• Il CICR è il custode delle Convenzioni di Ginevra e il garante del Diritto Internazionale Umanitario, che delinea le regole della guerra.
• Le maggiori operazioni dell'organizzazione interessano l’Afghanistan, l’Iraq, il Sudan, la Repubblica Democratica del Congo, Israele e i Territori Occupati, il Pakistan, la Somalia, la Colombia, lo Yemen e Ciad.
• Il motto del CICR è Inter Arma Caritas (Carità nella guerra).

Tratto dal sito web del CICR al link:
http://www.icrc.org/web/eng/siteeng0.nsf/htmlall/solferino-feature-240609?opendocument

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2 - 9 giugno 2010 News release 10/100
Il CICR assiste una numero record di sfollati nel 2009
Traduzione non ufficiale di Colum B. Donnelly

Ginevra (CICR) - Nel 2009, circa 4,6 milioni di sfollati (IDP) - 20% in più rispetto al 2008 - hanno beneficiato dell'assistenza umanitaria fornita dal CICR, in collaborazione con le Società Nazionali di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, in 33 paesi di tutto il mondo. Il CICR ha destinato circa il 15% del proprio budget, 150 milioni di franchi svizzeri, nello sforzo di alleviare le sofferenze e rispondere ai bisogni delle persone fuggite dalle proprie case in seguito a conflitti armati o altre violenze.

"Gli stenti di migliaia di uomini, donne e bambini sfollati in tutto il mondo, e dei famigliari o delle comunità che li accolgono, sono estremi e potrebbe continuare per decenni", affermi Anne Zeidan, Capo del progetto CICR rivolto agli sfollati. "Nel corso dei conflitti armati, lo sfollamento è spesso provocato da violazioni del diritto internazionale umanitario, perciò un maggiore osservanza da parte delle autorità nazionali o dei gruppi armati che controllano un territorio potrebbe prevenire questa tragedia."

Il CICR ha incrementato la propria assistenza agli sfollati in risposta alle enormi necessità riscontrate nella Repubblica Democratica del Congo, in Pakistan, nelle Filippine, in Somalia e Yemen, grazie ad un migliore accesso all'Iraq. Le persone che sono fuggite dalle proprie case hanno differenti necessità rispetto alla fase del loro sfollamento: appena fuggiti, nel momento in cui tornano e quando ricominciano ad insediarsi. Le comunità che li ospitano hanno spesso numerose necessità.

In totale, il CICR ha assistito 14.25 milioni di civili nel 2009, il 30% dei quali erano persone sfollate all'interno del proprio paese. Le principali operazioni, in termini di budget, rivolte agli sfollati sono state condotte in Afghanistan, nella Repubblica Democratica del Congo, in Pakistan, nelle Filippine, in Somalia, in Sri Lanka ed in Sudan.

"Abbiamo lasciato le nostre case in un momento difficile. Abbiamo udito i bazooka e ho potuto portare solo un bambino con me," afferma Tayan Mawgan, una madre sfollata che vive in un centro di evacuazione nelle Filippine. "Gli altri abitanti del villaggio correvano in tutte le direzioni. Poi siamo arrivati nella città di Mamasapano. Siamo rimasti lì, ma non avevamo avuto la possibilità di portare nulla con noi. Non potevamo tornare alle nostre case perché erano bruciate."

Il continente con il più alto numero di sfollati che hanno ricevuto l'aiuto del  CICR, 1942000, è stata l'Asia, seguita dall'Africa, dove 1928000 persone hanno beneficiato dell'assistenza del CICR.
Circa 584000 sfollati ricevono assistenza in Medio Oriente e 115000 in Europa e America.

Nel 2009 ha fornito assistenza d'emergenza per crisi improvvise e ondate di combattimenti, come è accaduto nella Repubblica Democratica del Congo, in Pakistan e Sri Lanka. Inoltre ha fornito assistenza alle persone sfollate per lunghi periodi a causa di conflitti di lunga durata e altre violenze, come in Chad, Colombia, Iraq e Sudan, dove il CICR ha provveduto a fornire loro il sostentamento.

Il CICR si prende cura degli sfollati fornendo loro assistenza sanitaria, cibo, sostegno all'agricoltura e altri generi di aiuto in base alle necessità. Nel 2009 ha distribuito cibo ad un milione di sfollati in Asia e 600000 in Africa. Inoltre, gli aiuti all'agricoltura hanno permesso a circa 405000 sfollati in Africa di avere una fonte di sostentamento o di riguadagnare del tutto l'autosufficienza. A livello globale, quasi 770000 sfollati hanno beneficiato dei servizi di acqua ed igiene del CICR.

Il CICR lavora insieme alle autorità di molto paesi per aiutarli ad adempiere pienamente al loro obbligo di proteggere i civili, inclusi gli sfollati. Inoltre, il CICR ha aiutato gli sfollati a ristabilire e mantenere i contatti con le proprie famiglie.

Tratto dal sito del CICR: http://www.icrc.org/web/eng/siteeng0.nsf/html/war-and-displacement-news-090610

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3 - 9 luglio 2010
CICR – Comunicato Stampa nr. 10/101
Sudan: il CICR facilita un nuovo trasferimento di detenuti
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

Kartum/Ginevra (CICR) – Il Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) ha dato assistenza al  trasferimento di 35 membri delle forze armate sudanesi liberati questa settimana dal Movimento per la giustizia e l’uguaglianza (JEM). Le persone sono state consegnate oggi alle autorità del paese vicino a Nyala, nel Darfur Sud.

< Per questo  trasferimento, il JEM e le Autorità sudanesi hanno congiuntamente richiesto al CICR di agire nella sua qualità di intermediario neutro fra le parti in conflitto>, ha dichiarato Jordì Raich Curco, capo della delegazione del CICR nel Sudan. < Abbiamo accettato di prendere le disposizioni logistiche necessarie per facilitare l’operazione>

I delegati dell’Istituzione si erano preventivamente incontrati in privato con ognuno dei detenuti liberati per assicurarsi che essi siano d’accordo sull’essere trasferiti nella zona controllata dal governo. Gli incontri fanno parte della procedura abituale del CICR in questo tipo di operazioni.

Membri dello staff medico del CICR erano pronti a dare i primi soccorsi in caso di bisogno.

In maggio, il CICR aveva già fatto la funzione di intermediario neutro in due occasioni per membri delle forze armate sudanesi che erano state liberate dal JEM.

In occasione di ognuna di queste operazioni, i collaboratori del CICR hanno potuto accedere alle regioni arretrate del Darfur grazie agli elicotteri messo a disposizione dal Programma Alimentare Mondiale (PAM).

Il CICR è disposto a dare il suo sostegno a tutte le operazioni future di questo genere se le parti lo richiedono.

L’Istituzione è presente nel Darfur dal 2004, dove offre assistenza alle vittime del conflitto armato e di altre situazioni di violenza.

Testo originale francese al link :
http://www.icrc.org/web/fre/sitefre0.nsf/html/sudan-news-090610!OpenDocument

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4 - 7 giugno 2010
"Freedom Flotilla": la Mezzaluna Rossa turca e la Magen David Adom israeliana uniscono le forze
Traduzione non ufficiale di Colum B. Donnelly

Agendo in ossequio ai principi fondamentali del Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, la Mezzaluna Rossa turca (TRC) e la Magen David Adom israeliana (MDA) hanno unito le forze per evacuare i cittadini turchi feriti durante l'incidente "Freedom Flotilla" del 31 maggio scorso. Attraverso un comunicato congiunto del 3 giugno, TRC e MDA hanno reso pubblici i dettagli cooperazione tra loro e della collaborazione con le autorità turche ed israeliane.

Una squadra della TRC, composta da due medici, un esperto di disaster management ed un delegato alle relazioni internazionali, è stata inviata in Israele il 1 giugno. La squadra è stata accolta all'aeroporto di Tel-Aviv da rappresentanti dell'MDA, con i quali hanno poi visitato i vari ospedali presso cui i feriti erano ricoverati.

"Le parti in gioco erano numerose, come numerosi sono stati i problemi da affrontare", spiega Ali Akgül della TRC, che ha guidato la missione in Israele. "Ma, con l'MDA, siamo sempre stati fiduciosi di poter trovare un modo per rimpatriare i cittadini turchi feriti. La reciproca fiducia ci ha permesso di fare un buon lavoro insieme. Credo che ciò che ci ha consentito di trovare un accordo su come lavorare sia stato quello di basarci sui principi di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, soprattutto sul principio di Umanità".

I 23 cittadini turchi feriti sono stati rimpatriati tra il 3 ed il 4 giugno.

"La cooperazione è stata fantastica sin dall'inizio", sottolinea David Abadi, Coordinatore della cooperazione con il Movimento della MDA. "Abbiamo incontrato persone estremamente professionali, venute per svolgere una missione umanitaria sulla base dei principi fondamentali del Movimento. Siamo stati a nostro agio, abbiamo fornito loro tutto l'aiuto di cui siamo stati capaci per assisterli nell'evacuazione dei feriti, nonostante la situazione fosse difficile. Ci  siamo trovati bene, sia a livello professionale che a livello personale."

Il Presidente della FICR Tadateru Konoé ed il Segretario Generale  della FICR Bekele Geleta hanno emesso un comunicato per esprimere il profondo shock per la perdita di vite umane nel corso dell'attacco alla "Freedom Flotilla", richiamando "l'urgenza della situazione insostenibile nella striscia di Gaza, i disastrosi effetti del blocco da parte israeliana sulla popolazione civile di Gaza e la necessità di garantire una vita dignitosa e l'immediato accesso ai servizi medici e sociali per la popolazione di Gaza."

Tratto dal sito della FICR: http://www.ifrc.org/docs/news/10/10060702/index.asp

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5 - 4 giugno 2010 Comuunicato stampa  10/99
Filippine : il CICR aiuta più di 7.000 famiglie colpite dalla siccità nella provincia di Ifugao
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo

Manila (CICR) – Il Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) ha iniziato a distribuire questa settimana gli alimenti, le sementi, fertilizzanti a più di 7.000 famiglie dei due comuni della provincia di Ifugao, dopo che le loro terre sono state devastate da El Nino, un fenomeno che ha provocato brusche variazioni climatiche.

Ogni nucleo famigliare beneficiario nelle municipalità di Alfonso Lista e d'Aguinaldo riceverà 25 Kg di riso, più di 2 kg. di pasta di pesce, 6 litri di olio di cucina e due pezzi di sapone per i panni. Questi articoli saranno distribuiti entro una settimana in cooperazione con la Croce Rossa Filippina e i responsabili locali.

Anche se la missione del CICR consiste essenzialmente nell’aiutare e popolazioni colpite dai conflitti armati e altre situazioni di violenza, l’Istituzione è preparata anche a lavorare in collaborazione con la Croce Rossa Filippina per fornire assistenza umanitaria in occasione di catastrofi climatiche come quelle provocate dal Nino che si producono in zone nevralgiche.

<Abbiamo constatato la devastazione provocata dal Nino nelle differenti regioni del Paese. Precisamente nelle terre basse della provincia di Ifugao, dove numerosi abitanti dipendono in larga misura dall’agricoltura pluviale, ha dichiarato Henri Maindiaux, coordinatore del CICR incaricato della sicurezza economica. Dopo avere effettuato delle valutazioni durante diverse settimane, abbiamo deciso di distribuire gli alimenti, le sementi e fertilizzanti alle persone che sono state più duramente colpite dalla siccità.>

Oltre che gli alimenti, il CICR fornirà delle sementi di mais e del fertilizzante a ognuna delle 2.400 famiglie di cui le culture, già danneggiate dai tifoni l’anno scorso, sono state distrutte dalla recente siccità.

<La fornitura delle sementi e del fertilizzante ha come scopo l’aiutare gli agricoltori a far fronte agli effetti di El Nino, ha spiegato M. Maindiaux. Questo materiale è stato distribuito nel quadro della nostra strategia a lungo termine volto a prestare assistenza alle famiglie che hanno subito importanti perdite in rapporto a condizioni climatiche fuori dal normale.>

Nel 2009, il CICR ha installato dei filtri ad acqua nelle prigioni per garantire l’approvvigionamento di acqua potabile; ha anche sostenuto le attività condotte dalla Croce Rossa Filippina per aiutare le comunità che sono state inondate dal tifone Ondoy nelle province di Metro Manila e di Rizal. L’Istituzione coordina i suoi sforzi con quelli della Società nazionale nelle situazioni di urgenza che necessitano un’azione rapida e metodica.

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