Home

Area Riservata






Password dimenticata?

Cri.it

IFRC

CICR

MICR - Geneve

Museo Castiglione

Il museo su FB


fb

RCRC Magazine

Standing Commission


n° 423 del 15 maggio 2010 Stampa E-mail
lunedì 17 maggio 2010
15 maggio 2010
nr. 423
 
Notiziario

Sito web www.caffedunant.it

 


---------------------------------------------------------------------------------- 

Contenuto:

1 - 12 maggio 2010 News 10/80
Sud Africa: documenti storici saranno consegnati al Museo di Robben Island
Traduzione non ufficiale di Colum B. Donnelly

2 - 12 maggio 2010 News 10/81
Nigeria: incontro per sostenere un Trattato sul Commercio di Armi più completo
Traduzione non ufficiale di Colum B. Donnelly

3 - 22-04-2010
Accrescere la visibilità di tutte le vittime del conflitto in Colombia
Traduzione non ufficiale di Maria Grazia Ianniello

4 - Vienna, Ginevra 16 aprile 2010
L'inclusione dei gruppi di minoranza e degli anziani: una priorità per le Società della  Croce Rossa Europea e della Mezzaluna Rossa
Traduzione non ufficiale di Maria Grazia Ianniello

5 - La Cittadella di Alessandria
Convegno nazionale della SIPBC Società Italiana per la Protezione dei Beni Culturali
sezione Piemonte
“Il Patrimonio Culturale, conoscerlo per amarlo”
29-30 maggio 2010  
Comunicato da Alessandro Colum Donnelly

6- Allegato
CROCE ROSSA ITALIANA
COMITATO PROVINCIALE DI RIETI
Corso Informativo Regionale di
Diritto Internazionale Umanitario
22/23 MAGGIO 2010
Comunicato da Alessandro Colum Donnelly

**Scarica questo numero in formato .pdf**     

@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@

1 - 12 maggio 2010 News 10/80
Sud Africa: documenti storici saranno consegnati al Museo di Robben Island
Pretoria (CICR) - Il Comitato Internazionale di Croce Rossa consegnerà documenti storici riguardanti le visite ai detenuti dell'era Apartheid al Museo di Robben Island, al largo di Città del Capo, il 13 maggio.

Traduzione non ufficiale di Colum B. Donnelly

I documenti riguardano gli anni 1963 e 1964. Rimarranno ancora riservati i documenti più recenti.

"Ci auguriamo che questi documenti non solo arricchiscano la collezione del Museo, ma contribuiscano a facilitare ed arricchire la ricerca storica", afferma Catherine Gendre, capo della delegazione CICR di Pretoria. "Contengono l'inizio delle attività in favore dei detenuti del CICR sull'isola".

Il CICR, inoltre, offrirà al museo un dipinto con i nomi ed i codici numerici di alcune persone che hanno ricevuto la visita dell'organizzazione. Il pittore ha utilizzato una tecnica che include la sabbia, allo scopo di evocare le cave dove i prigionieri politici erano posti ai lavori forzati.

Un rappresentante del Consiglio del Museo di Robben Island accetterà i documenti storici ed il dipinto nel corso di una speciale cerimonia, che avrà inizio da Jetty One, nella baia di Città del Capo, il molo da cui i detenuti venivano imbarcati per essere trasportati a Robben Island. La cerimonia proseguirà poi presso la ormai ex-prigione, oggi trasformata in museo. Il CICR ha una lunga tradizione di lavoro con istituzioni commemorative ed centri di ricerca storica. È la prima volta che il Museo di Robben Island riceve materiale dagli archivi del CICR.

Il CICR ha iniziato a visitare i detenuti politici di Robben Island, al tempo prigione di massima sicurezza, nel 1963. Nel 1991, aveva fatto visita a migliaia di prigionieri in tutto il Sud Africa, consegnando alle loro famiglie buoni pasto e biglietti per i trasporti in modo che potessero fare loro visita.

Tratto dal sito del CICR: http://www.icrc.org/web/eng/siteeng0.nsf/html/south-africa-news-120510!OpenDocument

@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@

2 - 12 maggio 2010 News 10/81
Nigeria: incontro per sostenere un Trattato sul Commercio di Armi più completo

Abuja (CICR) -  Il Comitato Internazionale della Croce Rossa, con il sostegno del Ministero degli Esteri Nigeriano e la partecipazione della Commissione della Comunità Economica degli Stati Africani Occidentali (ECOWAS), ha organizzato oggi (12 maggio, NdT) un convegno ad Abuja per mobilitare gli stati membri dell'ECOWAS verso un Trattato Internazionale sul Commercio di Armi più forte ed inclusivo nel corso delle negoziazioni presso le Nazioni Unite nel 2012.

Traduzione non ufficiale di Colum B. Donnelly

Gli ambasciatori dei paesi ECOWAS (Benin, Burkina Faso, Côte d'Ivoire, Gambia, Ghana, Guinea, Liberia, Mali, Niger, Nigeria, Senegal, Sierra Leone and Togo), numerosi paesi partner come Canada, Finlandia, Messico, Norvegia e Svizzera, oltre all'Unione Europea, stanno prendendo parte all'incontro.

"Speriamo di poter ripetere il successo dei precedenti incontri, che hanno permesso di raggiungere la firma della Convenzione sulle Cluster Munitions da parte degli stati dell'Africa Occidentale e l'entrata in vigore della Convenzione ECOWAS sulle Armi Leggere", ha affermato Jacques Villettaz, capo della delegazione CICR in Nigeria.

Il commercio illegale di armi è un flagello per l'Africa Occidentale. Nel corso dei conflitti armati passati, hanno provocato enormi distruzioni e immense sofferenze a centinaia di migliaia di civili. Per affrontare il problema, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato una risoluzione nel 2006 per iniziare a lavorare su uno strumento giuridicamente vincolante - un "Trattato sul Commercio di Armi" - che stabilisse standard internazionali comuni per l'importazione, l'esportazione ed il trasferimento di armi convenzionali.

In Nigeria, il CICR e la Croce Rossa Nigeriana assistono le vittime delle violenze interne e dei disastri naturali, inoltre il CICR lavora a stretto contatto con la Commissione ECOWAS ed i ministeri governativi per sostenere e promuovere la ratifica dei trattati di diritto internazionale umanitario e la loro incorporazione nella legislazione nazionale.

Tratto dal sito del CICR: http://www.icrc.org/web/eng/siteeng0.nsf/html/nigeria-news-120510!OpenDocument

@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@

3 - 22-04-2010
Accrescere la visibilità di tutte le vittime del conflitto in Colombia
Traduzione non ufficiale di Maria Grazia Ianniello

Migliaia di colombiani stanno soffrendo a causa del conflitto armato - spesso in silenzio. Riconoscere il loro stato di vittima, consente al CICR di migliorare l'attività di assistenza e tutela che svolge per loro. Il riconoscimento rende, altresì, più facile per loro accedere ai servizi offerti dal Governo colombiano. Prefazione al Rapporto annuale 2009 sulla Colombia di Christophe Beney, capo della delegazione a Bogotá.

Prefazione

Negli ultimi anni, il conflitto è calato di intensità intorno alle zone densamente popolate del paese e in alcune regioni le condizioni di vita sono migliorate. Per alcune comunità rurali, tuttavia, la realtà è diversa. Migliaia di colombiani, infatti, affrontano ancora i duri effetti del conflitto armato quotidianamente - tuttavia rimangono anonimi. Molti vivono nei villaggi di Antioquia, Arauca, Caquetá, Cauca, Chocò, Cordoba, Guaviare, Huila, Meta, Nariño, Putumayo, Tolima e nella regione del Catatumbo.

Anche se invisibili, le vittime del conflitto sono molteplici:

• gli abitanti delle zone rurali che non possono muoversi liberamente dentro e fuori dei loro villaggi a causa dei combattimenti;
• le famiglie che vivono il lutto per la morte di un parente e l'angoscia di non conoscere il destino di un loro caro scomparso;
• le vittime di contaminazione da arma, che hanno subito mutilazioni o traumi psicologici;
• I membri delle equipe mediche minacciati, aggrediti o perseguitati, semplicemente per aver fatto il loro lavoro;
• Uomini, donne e bambini vittime di abusi - spesso sessuali - in silenzio;
• i civili in fuga dalle loro case per sfuggire al combattimento o alle minacce, che abbandonano tutto;
• le comunità indigene e gli Afro-colombiani che, tra le migliaia di civili esposte agli scontri armati, sono particolarmente colpite;
• ostaggi e membri della polizia e delle forze armate private della loro libertà, e dei loro parenti a casa, aggrappati alla speranza che un giorno potranno ricongiungersi ai loro cari;
• le persone detenute in relazione al conflitto armato, nelle carceri sovraffollate.

I principi umanitari che guidano la Croce Rossa Internazionale e la Mezzaluna Rossa danno a ciascuno di noi la responsabilità individuale di sensibilizzazione di tutte le vittime del conflitto in Colombia.

Riconoscere il loro status di vittime può, in primo luogo, migliorare la prevenzione, la protezione e le misure di assistenza per le persone che non partecipano o non partecipano più alle ostilità. Dall’altro, consente alle vittime di accedere ai servizi offerti dallo Stato colombiano in conformità alle disposizioni di diritto nazionale.

L'operazione umanitaria gestita dal Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) in Colombia è uno delle sue operazioni più grandi nel mondo. Nel corso del 2009, il CICR ha continuato a lavorare a fianco della Croce Rossa Colombiana su una serie di programmi e progetti destinati a soddisfare le esigenze più urgenti delle vittime in modo imparziale e indipendente. L'organizzazione si concentra su circa 20 aree del paese in cui l'accesso è particolarmente difficile e i bisogni umanitari sono maggiori.

Per essere in grado di raggiungere le vittime, il CICR mantiene un dialogo permanente con tutti i gruppi armati, qualunque essi siano. Al fine di garantire un dialogo costruttivo con il solo scopo di rafforzare la tutela delle vittime del conflitto e la fornitura di aiuti, il CICR deve non solo agire in modo neutrale e indipendente, ma deve anche essere percepita come tale. La stessa regola si applica al suo partner principale, la Croce Rossa Colombiana, con cui l'organizzazione attua parte della sua azione umanitaria.

Il CICR prende sempre le sue decisioni e agisce direttamente con le proprie risorse umane e finanziarie, in modo del tutto indipendente dagli stati. Tuttavia, nel fornire assistenza alle persone sfollate, l’Organizzazione coordina la sua risposta con le agenzie umanitarie, come l’Acción Social al fine di evitare la duplicazione delle attività.

Il governo ha la responsabilità e l’ obbligo di assistere e proteggere i suoi cittadini. Tuttavia, nel contesto del conflitto armato vi è il rischio che le attività “umanitarie” siano strumentalizzate e usate per fini politici o militari, che potrebbero ledere i principi di neutralità, indipendenza e imparzialità, e che potrebbero potenzialmente mettere in pericolo i civili, e comprometterebbe il lavoro degli operatori umanitari, come il CICR e la Croce Rossa Colombiana. Per tutte queste ragioni, il mandato specifico affidato al CICR, e i suoi principi fondanti, devono essere conservati.

Il CICR ritiene che l'azione umanitaria deve rimanere esclusivamente di tale natura. Solo in questo modo l'organizzazione sarà in grado di essere neutrale, indipendente e imparziale, ed essere percepita e riconosciuta come tale da tutte le parti in conflitto. La neutralità non è facile: nessuno è neutrale per natura o per semplice auto-dichiarazione. La neutralità è una qualità che le parti stesse devono riconoscere al CICR, perché si percepisce attraverso le sue azioni e il suo modo di comunicare. In Colombia, o in qualsiasi altro contesto in cui un conflitto armato colpisce la popolazione civile, il CICR continuerà a fornire assistenza umanitaria nella sua qualità di organizzazione neutrale, indipendente e imparziale.

Christophe Beney
Capo della delegazione in Colombia
Comitato Internazionale della Croce Rossa

Tratto dal sito web del CICR al link:
http://www.icrc.org/web/eng/siteeng0.nsf/htmlall/colombia-report-main-220410?opendocument

@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@

4 - L'inclusione dei gruppi di minoranza e degli anziani: una priorità per le Società della  Croce Rossa Europea e della Mezzaluna Rossa
Vienna, Ginevra 16 aprile 2010
Traduzione non ufficiale di Maria Grazia Ianniello

Una maggiore inclusione delle minoranze e delle persone anziane e il riconoscimento delle loro capacità e abilità è stata al centro delle discussioni all’ ottava Conferenza Regionale della Croce Rossa Europea e della Mezzaluna Rossa, tenutasi a Vienna, in Austria, dal 13 al 16 aprile. L'incontro, organizzato dalla Croce Rossa Austriaca, si è concentrata su tre temi: la crisi economica e il suo impatto umanitario in Europa, l’invecchiamento della popolazione europea, la diversità e il dialogo interculturale.

Nel documento finale della conferenza, intitolata “Gli impegni di Vienna”, i leader delle circa 45 Società di Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa presenti nella capitale austriaca sono stati impegnati a coinvolgere persone di ogni età e provenienti da contesti diversi nelle loro attività e la governance - come i volontari e dipendenti - per meglio riflettere la composizione della società nei rispettivi paesi, per superare la discriminazione e lo stigma, e per raggiungere un migliore accesso ai gruppi più vulnerabili.

“Dobbiamo sfruttare il patrimonio di competenze, esperienze, valori culturali e saggezza che i membri dei gruppi minoritari e gli anziani portano con sé per fornire un migliore e più efficace sostegno a coloro che hanno bisogno del nostro aiuto, soprattutto nel contesto della crisi economica", osserva Bekele Geleta, segretario generale della Federazione Internazionale di Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa. “Abbiamo discusso abbastanza a lungo di promuovere la comprensione reciproca, il rispetto e il dialogo e sul coinvolgimento di tutti i settori della popolazione nel nostro lavoro umanitario. E’ “tempo di agire, perché saremo giudicati per le nostre azioni, non per le nostre parole”.

Gli “Impegni di Vienna” comprendono misure volte a rafforzare la solidità e l'autonomia delle persone anziane e per assicurare che abbiano accesso ad un'adeguata assistenza sanitaria, alloggi e servizi sociali. I leader della Croce Rossa Europea e della Mezzaluna Rossa si impegnano, inoltre, ad adattare i programmi in modo da soddisfare meglio le esigenze delle diverse comunità, per promuovere la cooperazione inter-generazionale, di intervenire contro i maltrattamenti degli anziani, e le pratiche discriminatorie. Il contributo dei giovani per la promozione del dialogo interculturale è esplicitamente riconosciuto nel documento.

“Dobbiamo adattarci a un’Europa che cambia, in cui l'invecchiamento della popolazione e delle comunità sempre più multiculturali costituiscono nuove sfide e opportunità", spiega Fredy Mayer, Presidente della Croce Rossa Austriaca. "Per compiere la nostra missione umanitaria, dobbiamo trovare il modo per colmare i divari tra i migranti giovani e vecchi, ricchi e poveri, e per rendere solide le popolazioni nella attuale precaria situazione finanziaria, in cui i bilanci governativi si stanno riducendo, i sistemi pensionistici sono a rischio e i servizi sanitari potrebbero diminuire”.

Il documento finale della conferenza lancia appelli alla solidarietà di tutta Europa per aiutare la Croce Rossa e la Mezzaluna Rossa a trovare adeguate risorse finanziarie e umane per soddisfare i bisogni urgenti delle popolazioni vulnerabili. Saranno stabiliti degli indicatori comuni per consentire alle Società Nazionali di misurare i loro progressi nella realizzazione degli impegni assunti a Vienna.

Per ulteriori informazioni, si prega di contattare:
Andrea Winter, Capo delle relazioni pubbliche e dei media, Croce Rossa Austriaca
Tel: + 43 1 589 00-153 / + 43 664 823 4.854
Borel Marie-Françoise, Responsabile della comunicazione, FICR Tel: + 41 79 217 33 45

Tratto dal sito web della FICR
http://www.ifrc.org/docs/news/pr10/2910.asp

@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@

5 - La Cittadella di Alessandria
Convegno nazionale della SIPBC Società Italiana per la Protezione dei Beni Culturali
sezione Piemonte
“Il Patrimonio Culturale, conoscerlo per amarlo”
29-30 maggio 2010  

Maggiori informazioni al link:

http://www.cri.piemonte.it/comitato/index.php?option=com_docman&task=doc_download&gid=6112&Itemid=27

@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@

6- Allegato
CROCE ROSSA ITALIANA
COMITATO PROVINCIALE DI RIETI
Corso Informativo Regionale di
Diritto Internazionale Umanitario
22/23 MAGGIO 2010
Comunicato da Alessandro Colum Donnelly

 
< Prec.   Pros. >

Annunci

GORIZIA 3 febbraio 2018 dalle ore 8,30 alle ore 17,30

Università degli Studi di Trieste sede di GORIZIA

Aula Magna Corso di Laurea Scenze Internazionali e Diplomatiche  Via Alviano 18 Gorizia

Giornata di Studio sul

"Diritto Internazionale Umanitario nel terzo millennio: diplomazia umanitaria e International Disaster Law"

Per informazioni scrivere a Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

In allegato pieghevole esplicativo e modulo iscrizione

Comunicato dalla Presidenza CRI Gorizia 

 

PDF
 

Iscriviti

 

Totale iscritti: 1016

Scuole al museo

scuole
amici del museo croce rossa castigione stiviere
 
museo-oltre
Convegno SISM e CRI

Climate Center

CRIVIDEO - SEZIONE DIU

IIHL

IIHL

Int. Tracing Service

its

Darfur Blog

darfur

Sostieni la CRI

Syndicate

WebStaff

Get Firefox!
© 2019 Caffè Dunant
Joomla! is Free Software released under the GNU/GPL License.